padova,padovacard,turismo padova terme euganee,le strade di padova,via s.lucia,via s.lucia padova,flavio busonera,lapide commemorativa rappreaglia nazifascista padova,casa di ezzelino da romano,padova medievale,quartiere s. lucia,quartiere s. lucia padova,estate carrarese 2011,notturni d'arte 2011Torno quest’oggi a parlarvi di Padova e delle sue strade con la rubrica “Le strade di Padova”, ispirata dal libro dal titolo omonimo di Giuseppe Toffanin, come ho spiegato nel post di presentazione di questo spazio, principale fonte di informazione per questi posts. Dopo avervi presentato la commemorazione delle vittime della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944 ho pensato di parlarvi della via in cui parte di questo eccidio è avvenuto vale a dire via S. Lucia.

Quand’ero bambino via S. Lucia era una delle mie vie preferite di Padova per via dei negozi di giocattoli Frigoberetta (che non c’è più) e Testi.. Proprio nella via dedicata alla Santa che per tradizione di molte zone d’Italia portava i doni ai bambini. Che coincidenza! Via S. Lucia è una via centralissima di Padova che da piazza Garibaldi (rileggi il post dedicato a piazza Garibaldi e al corso) conduce fino a Via Dante (rileggi il post dedicato a via Dante). La strada prende il nome dalla chiesa dedicata alla santa di Siracusa, i cui resti riposano a Venezia. Ma la denominazione è recente nonostante tutto il quartiere  (dissennatamente demolito tra le due guerre) così si conoscesse.

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Un quartiere ampio e vasto pieno di fascino in particolare quando cala la sera o si abbassa un po’ di nebbia d’autunno. Un quartiere che sarebbe bellissimo poter avere ancora, risanato, ma pur sempre in piedi, un altro pezzo di “Patavinitas” scomparso di cui forse abbiamo solo qualche vecchia foto (anzi se qualcuno mi sa indicare se ci sono o dove poterle vedere mi farebbe un gran piacere)… Questo borgo medievale arriveva fino a Ponte Molino e alle mura della città e il suo sventramento è “servito” a lasciar posto agli edifici chiaramente di architettura fascista (vedi Razionalismo italiano) di Piazza Insurrezione, dei palazzi della Borsa, della Camera di Commercio e della zona circostante (uno dei pochi edifici rimasti in piedi è quello della Mondadori che nei piani superiori ospita dal 1830 il Gabinetto di lettura e società di incoraggiamento (per visitarlo appuntamento alle ore 18 del 30 agosto  con i Notturni d’Arte!)

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Sulla  sinistra rimangono alcuni pregevoli edifici medievali e palazzi risalenti al Trecento. La più nota è la cosidetta Casa di Ezzelino (vedi immagini iniziale), che fu residenza di Ezzelino III da Romano, vicario di Federico II, la cui dinastia dominò sanguinosamente il Veneto Centrale nel XII secolo. Sotto a questo palazzo si apre il passaggio di via Marsilio da Padova che conduce a Piazza della Frutta. Sul muro la lapide commemorativa delle vittime della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944, impiccate di fronte. Al più famoso di queste vittime, Flavio Busonera, è intitolata la strada che da lì conduce verso Piazza Insurrezione, oltre che l’ospedale Busonera, sede dello IOV (Istituto Oncologico Veneto). Oltre la Casa di Ezzelino, la casa Dondi sul volto di via Pietro d’Abano che ospitò dal 1509 al 1571 il Collegio Lambertino, istituito dal medico bresciano Girolamo Lambertini per gli studenti suoi concittadini. Fa angolo con via Boccalerie una casa sempre medievale arricchita da cornici e barbacani (vedi terza immagine sulla destra).

Alla prossima strada di Padova

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Le strade di Padova – via S.Luciaultima modifica: 2011-08-19T08:30:00+02:00da admin
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