24/08/2009

Città d'acque, sport e molto di più!

Mi auguro che le giornate afose della scorsa settimana siano state le ultime per quest'estate e che per le prossime settimane si possa godere di un clima più umano anche perchè con questo mio post volevo parlare del jogging. Voi lo praticate? Andate a correre? e dove?

bacchiglione 2.jpgI non padovani non sanno che il luogo più "in" dove farsi una bella corsetta per mantenere o ritrovare, gradatamente, un forma fisica dignitosa è senz'altro l'argine del canale scaricatore nel tratto tra il ponte del Bassanello e il Ponte "Quattro Martiri". Quì nel tardo pomeriggio si recano molti padovani per sfruttare il bel percorso vita lungo il fiume dove si allenano pure i canoisti della Canottieri e i vogatori della Rari Nantes, storiche e centenarie società sportive padovane. In questo bel sito (Magico Veneto) si possono vedere delle immagini suggestive di questo tratto d'argine/fiume e dei percorsi ciclopedonali di cui parlerò di seguito.

bacchiglione 1.jpgPadova, e qui mi rivolgo in particolare a chi non conosce Padova, è nota come provincia d'acque per via dei molti canali che solcano il suo territorio, e che in passato erano delle vere e proprie arterie commerciali (ad esempio lungo il canale Battaglia veniva trasportata la trachite estratta nelle cave dei Colli Euganei), e come città d'acque per via che la città stessa era attraversata da canali alimentati dalle acque del fiume Bacchiglione e in epoca romana del Brenta (Medoacus).  In parte è ancora attraversata da questi canali con l'esclusione di quei canali interrati nel corso del tempo (per approfondire il tema di canali e mura cittadine consiglio il sito degli angeli custodi delle memoria cittadina, vale a dire quelli dell'associazione "Amissi del Piovego"). Alcuni di questi canali sono navigabili e possono costituire un interessante modo per i turisti di scoprire il territorio padovano. Non a caso ci sono diverse società battelliere che offrono la possibilità di farsi un bel giretto e a Battaglia Terme c'è il Museo della Navigazione Fluviale *. L'itinerario più famoso e richiesto è quello del giro in burchiello lungo la Riviera del Brenta alla scoperta delle ville venete. Controlla questa pagina per maggiori informazioni sulle società che offrono questo servizio.

bacchiglione 4.jpgTornando al jogging e all'attività sportiva, l'argine del fiume scaricatore è pienamente inserito nel tessuto urbano della zona e collegato ai varie quartieri da ponti e passerelle pedonali sicchè vi si può accedere da vari punti lasciando l'auto (per chi non può usare bici o altri mezzi) in prossimità dei vari accessi. Tra la zona della Paltana, il Bassanello e il Ponte Quattro Martiri il fiume Bacchiglione (poi canale scaricatore) viene infatti attraversato da ben 6 tra ponti e passarelle più la chiusa di Voltabarozzo. Insomma in questa zona la natura messa a servizio del l'uso del benessere dell'uomo acquista una dimenzione urbana unitaria e omogenea: in un certo senso quì i padovani si riappropriano del loro rapporto con il fiume e le acque.

Piccola curiosità: di questi 6 ponti, 2 sono di cemento armato,  3 sono dipinti di azzurro e l'ultima passarella di bianco. Non è una cosa importante e fondamentale ma mi sarebbe piaciuto che anche la passerella Rari Nantes, bella e funzionale, fosse stata dipinta di azzurro, per dare una certa omogeneità con gli altri ponti e sottolineare l'omogeneità d'uso della zona...insomma per una questione di "urban design"...

bacchiglione 3.jpgQuest'argine dove molti padovani fanno jogging è inserito in un più ampio anello fluviale che permette, a chi lo desidera, di fare un giro completo (a piedi o in bicicletta e recentemente sfruttato anche dagli appassionati di nordic walking) attorno alla città (anello piccolo) ed uno ben più ampio che include altri canali della provincia (anello grande). Entrambi questi itinerari rientrano tra i molti itinerari disponibili in gps messi a punto dall'ente turistico provinciale Turismo Padova Terme Euganee. Scarica l'itinerario dell'anello fluviale "grande" cliccando quì e dell'anello fluviale "piccolo" cliccando quì.

Non mi resta che auguravi una buona passeggiata, un bel giro in canoa sul Bacchiglione o una gita sui battelli della Provincia e anche una bella corsa sull'argine con l'unica raccomandazione di andare per gradi e di non pretendere di fare il Gelindo Bordin la prima volta che si va a correre. Potete allenarvi anche per la Maratona del Santo 2010 ma allenatevi gradualmente, non come il sottoscritto che anni fà, a stomaco vuoto collassò sotto il solleone d'agosto per aver voluto bruciare le tappe. Che sportivo da quattro soldi! e pensare che prima di diventare sportivo da tavola (e non parlo di surf o snowboard..eheh ;)) ero un buon calciatore, uno discreto sciatore, e pure canoista e praticante di rafting, hydrospeed..ovviamente non nel Bacchiglione e ovviamente saltavo i fossi per lungo, eheh.  Ciao alla prossima!

 

* PS: Sul tema dei battellieri fluviali consiglio vivamente "L'ultimo dei barcari" di Francesco Jori, edizioni Biblioteca dell'Immagine molto ben recensito quì nel blog di Geograficamente.

 

 

10/08/2009

Gabriele D’Annunzio e Padova

Il noto scrittore, poeta, politico e militare italiano Gabriele D'Annunzio ha legato al territorio di Padova una delle sue imprese più note vale a dire il famoso Volo su Vienna (vedi foto a destra dal sito www.gabrieledannunzio.net).

33g.jpgLui stesso prima di partire per il volo che già da tempo stava organizzando disse: "Il volo avrà carattere strettamente politico e dimostrativo; è quindi vietato di recare qualsiasi offesa alla città ...... Con questo raid l'ala d'Italia affermerà la sua potenza incontrastata sul cielo della capitale nemica.

Sarà vostro Duce il Poeta, animatore di tutte le fortune della Patria, simbolo della potenza eternamente rinnovatrice della nostra razza. Questo annunzio sarà il fausto presagio della Vittoria".

Il volo partì infatti da uno dei 6 aereoporti militari di Padova, capitale del fronte, il 9 agosto 1918 alle ore 05.50, esattamente dal campo di aviazione di S. Pelagio a sud del città dove oggi c’è il Museo dell'aria. Arrivati su Vienna lanciarono 50.000 copie di un manifestino scritto dallo stesso poeta, parole di natura propagandistica contro il nemico austriaco che chiese la resa l’ottobre successivo.

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Un omaggio del poeta a Padova lo si può leggere da una lapide posta sul muro (vedi foto a sinistra) sotto il porticato della Loggia Amulea, porticato che ospita le statue di Giotto e Dante Alighieri rivolte verso il Prato della Valle.

Dice D’annunzio:

 

 

Non alla solitudine scrovegna, | o Padova, in quel bianco april felice | venni cercando l'arte beatrice | di Giotto che gli spiriti disegna; || né la maschia virtù d'Andrea Mantegna, | che la Lupa di bronzo ebbe a nutrice, | mi scosse; né la forza imperatrice | del Condottier che il santo luogo regna. | Ma nel tuo prato molle, ombrato d'olmi | e di marmi, che cinge la riviera | e le rondini rigano di strida, || tutti i pensieri miei furono colmi | d'amore e i sensi miei di primavera, | come in un lembo del giardin d'Armida. (Gabriele D'Annunzio)

 

confondendo però i platani realmente presenti nel prato con gli olmi.

 

 

(foto di Gioven)

08/07/2009

I-Padova: la città che si ascolta

Con questo post ho deciso di segnalare un'opportunità per i padovani, per i turisti e per chiunque si trovasse a passeggiare per Padova e provincia.

palazzo_della_ragione01.jpgDa qualche tempo a questa parte è infatti possibile scaricarsi dal sito di Turismo Padova Terme Euganee le audio guide del progetto "I-Padova" realizzate da Soundtouring.

Con il proprio lettore mp3 sarà possibile passeggiare guidati dalla voce del Maestro Alberto Terrani che, anche con l'aiuto di animazioni sonore, racconterà di Padova e dei suoi segreti facendo della visita un'esperienza suggestiva e questo anche per i cittadini disabituati a soffermarsi e a cogliere la particolarità di alcuni angoli e per quelli desiderosi di conoscere curiosità ed aneddoti meno noti oltre che per i turisti.

I Padova.jpg

I percorsi proposti fino a questo momento sono 5. Si potrà scegliere l'audioguida che ti accompagna "Dall'Arena Romana al Caffè Pedrocchi", oppure il percorso inerente al "Palazzo della Ragione e le sue piazze", dalla dorsale di via Roma e dirigendosi verso ovest il percorso è quello de "Il ghetto ebraico e la Reggia Carrarese" mentre verso sud "Il Prato della Valle e la Cittadella Antoniana", vale a dire la Basilica di S. Antonio con il suo chiostro e la zona attorno che comprende anche il famoso Orto Botanico. Sarà inoltre possibile utilizzare l'audioguida per il percorso "Le mura di Padova in bicicletta".

E' possibile scaricare le audioguide I-Padova cliccando quì.

L'audioguida si integra e completa poi con i percorsi in GPS e che rappresentano i più significativi itinerari turistici della città, dei Colli Euganei e della Provincia. Gli itinerari Giscover Padova si possono scaricare cliccando quì.

 

(foto in alto a destra di Mauro Magliani inserita nell'archivio fotografico di Turismo Padova Terme Euganee)

 

06/07/2009

William Shakespeare e Padova

Se il grande drammaturgo inglese ha legato indissolubilmente il suo nome alla città di Verona grazie ad una, se non la più famosa, delle sue opere, “Romeo e Giuletta”, William Shakespeare ha anche ambientato a Padova un'altra delle sue commedie vale a dire "La bisbetica domata" (The taming of the Shrew).

william-shakespeare.jpg

Si tratta di una commedia divisa in 5 atti scritti sia in versi che in prosa. Particolarmente incerta è la sua data di composizione, generalmente è ritenuta antecedente al 1594, ma non è escluso che sia successiva a quella data. La vicenda narra di Petruccio, avventuriero veronese, che sposa e soggioga l'intrattabile Caterina di Padova, attirato soprattutto dalla sua dote. A teatro l’attenzione è concentrata soprattutto sulla parola e l’atmosfera è meno coinvolgente, ma più riflessiva. La bisbetica domata è tra le più rappresentate e celebri commedie shakespeariane. La versione che Franco Zeffirelli ne fece nel 1966 è tra le più rinomate e celebri; servendosi di una delle più famose coppie cinematografiche quali Richard Burton ed Elisabeth Taylor. Insomma Padova ha la sua opera shakespeariana e non è che la cosa sia molto conosciuta. Ho pensato più volte che potesse essere una carta vincente per organizzare eventi e per comunicare e far conoscere la città anche all’estero. In realtà è anche vero, come mi ha fatto notare una mia amica, che si tratta di un’opera che per i contenuti non si può certo dire attuale, anzi. Legare il nome della città ad una visione della società ancora ancorata all’idea di una donna che ricopre un ruolo quasi “servile” rispetto all’uomo non è proprio il massimo del progresso.

D’altra parte, e concludo, Shakespeare all’inizio dell’opera fa a Padova un bell’omaggio di cui i padovani possono andar fieri:

“Per il grande desiderio che avevo di vedere | la bella Padova, culla delle arti sono arrivato... | ed a Padova sono venuto, come chi lascia | uno stagno per tuffarsi nel mare, ed | a sazietà cerca di placare la sua sete.”

“For the great desire I had to see | fair Padua, nursery of arts, I am arrived... | and am to Padua come, as he that leaves | a shallow plash to plunge in the deep, and | with satiety seeks to quench his thirst. (Atto 1, Scena 1)”

 

 

(immagine da http://www.myspace.com/annegloucester)