06/01/2010

Befana vs Panevin! Alle fiamme l'anno vecchio! ;)

panevin.jpgCiao a tutti e buon 6 gennaio!! ;)

Per scrivere qualcosa sulla giornata dell'Epifania mi sono un po' documentato, memore di come in giro per il Veneto, compresa la provincia di Padova, nella giornata di oggi si "bruci la vecchia" posta sopra una pira di fascine di legno e che in alcuni posti questo rito venga chiamato Pan e vin, nome un po' buffo che non sapevo a cosa si riferisse.

Leggendo da wikipedia ho scoperta che la befana, in realtà, appartiene alla tradizione e al folklore dell'Italia centrale appenninica e che poi si sia diffusa in tutta Italia dove esistevano altri rituali di significato però simile. Da wikipedia-virgilio si legge che "la befana appartiene alle figure folkloristiche, dispensatrici di doni, legate alle festività natalizie. Secondo la tradizione la Befana fa visita ai bambini il 6 gennaio, durante la notte dell'epifania, per riempire le calze lasciate da essi appositamente appese. Spesso la befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa. A differenza di una strega è spesso sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di ogni squisitezza, regali per i bambini meritevoli, ma anche di carbone per i bambini che non sono stati buoni durante l'anno". Questo comportamento della befana è stato spiegato dalla tradizione cristiana con il fatto che, la befana, pentita di non essere andata con i Re Magi a cercare Gesù bambino per accoglierne la nascita, abbia iniziato ad andare casa per casa, laddove ci fossero bambini, per portare i suoi doni nella speranza di trovare Gesù. La Befana si richiama pure ad alcune figure della mitologia germanica, Holda e Berchta, come personificazione della natura invernale così come alla metafora del vecchio anno che se ne va. Sempre secondo wikipedia "l'origine di questa figura va probabilmente connessa a tradizioni agrarie pagane relative all'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo. Difatti rappresenta la conclusione delle festività natalizie come interregno tra la fine dell'anno solare (solstizio invernale, Sol Invictus) e l'inizio dell'anno lunare. L'aspetto da vecchia sarebbe dunque una raffigurazione dell'anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare fantocci, con indosso abiti logori, all'inizio dell'anno (vedi ad esempio la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia)".

C_1_Immagini_3615_Immagine.jpgIn un'intervista pubblicata lo scorso anno sul blog "Tradizioni Popolari", il sociologo Ulderico Bernardi sostiene che in Veneto la befana sia un'intrusa, se vogliamo ben accetta ma pur sempre un'intrusa. In tutto il Veneto infatti prima dell'arrivo della befana il 6 gennaio si festeggiava con i "Panevin", i roghi propiziatori della campagna (vedi foto da www.alpiniarcade.it/). Quest'oggi saranno centinaia i fuochi rituali che, da epoche precristiane, illuminano la pianura veneta fino al margine della fascia pedemontana. Riporto dal blog sopracitato. Dice Bernardi:"Dalla notte dei tempi nelle civiltà umane il periodo da novembre a gennaio, il più magro sotto il profilo delle risorse naturali e delle scorte alimentari, l'economia della solidarietà, cioè del dono, prevale su quella che oggi chiameremmo "di mercato". Non a caso qui si trovano feste da santa Lucia a san Nicolò fino all'Epifania". "Secondo ingrediente dei fuochi è quello del ritorno della luce: con il solstizio d'inverno il sole riprende a salire e vince la notte. «Il fuoco può anche essere letto come il caos originario - aggiunge Bernardi - che annienta le differenze. I 'panevin' sono appunto feste collettive che aggregano allo stesso modo tutti i ceti sociali e tutte le età». Terza componente è quella oracolistica. «In Veneto la direzione dell'abbondanza è quella occidentale. Se le faville vanno di là la madre terra ci riserva un anno di abbondanza. Uno dei nomi del panevin è "marantega", per molti - conclude Bernardi - derivazione, appunto, di "mater antiqua".

Il rito dei fuochi è anche un momento in cui la comunità si raccoglie per stare in compagnia. Viene accompagnato dalla degustazione di vin brulè e di pinza, focaccia tipica di questa festa e cotta talvolta tramite gli stessi roghi e di cui io stesso ho parlato tempo fa nella prima puntata della rubrica "El canton del cogo" eheh (leggi quì la ricetta per fare la pinza). Pan e vin, appunto, visto che la pinza è dolce di pane accompagnato dal vin brulè! Ecco spiegata l'origine del nome...

Che si tratti di befana o Panevin quest'oggi , un po' in tutta la provincia bruceranno le vecchie o i roghi propiziatori. A Padova, organizzata dal comune e dai vigili del fuoco, l'evento sarà come al solito in Prato della Valle, ci sarà la Festa della Befana (sulla sinistra la locandina dell'evento dal sito padovanet) a partire dalle ore 15,00, evento conclusivo del contenitore natalizio Natale 09-Notti di stelle, di cui vi ho parlato abbondantemente anch'io. Per il programma completo clicca quì.

Ma voi quest'anno siete stati buoni? cosa troverete nella calzetta? Dolci oppure carbone? ;)