11/04/2011

L'oratorio S. Rocco e la mostra "Splendore nella regola. Codici Miniati"

oratorio s. rocco .jpgCamminando per Padova così come per moltissime città italiane si rischia di dare per scontate o, peggio, di non considerare il valore di luoghi, monumenti, piccole chiese, oratori, pievi, palazzi poichè nell'incredibile abbondanza del nostro patrimonio artistico e culturale ad emergere, spesso, sono solo i grandi "landmark" certificati dai circuiti turistici più importanti.

E' così per Padova, una delle più importanti città d'arte italiane grazie a straordinari esempi dell'arte e dell'eredità che ci viene dal nostro passato per cui l'Italia è nota in tutto il mondo. Naturalmente tra questi esempi c'è in primis la Cappella degli Scrovegni con gli affreschi di Giotto ma ovviamente non solo poichè la nostra città ha titolo per essere definita città dell'affresco (Padova vanta una delle più ampie se non il vero e proprio record di superfici di pareti affrescate) e furono molti gli artisti ispirati da Giotto che impreziosirono le pareti di edifici pubblici e religiosi per i secoli successivi (tra i giotteschi il Guariento, su cui aprirà il 16 aprile l'attesissima mostra "Guariento e la Padova Carrarese"). Sul sito di giscover c'è l'itinerario proposto per vedere tutti gli affreschi con partenza dalla Cappella degli Scrovegni ed arrivo all'Oratorio del Redentore: per visualizzare l'itinerario con tanto di mappa cliccate quì. Insomma oltre agli Scrovegni, la Basilica di S, Antonio, il Salone del Palazzo della Ragione, il battistero, e quello che è rimasto dell'eredità carrarese (dalla reggia al castello) ci sono quà e là molte altre piccole gemme non molto conosciute neanche dai padovani stessi che magari ci passano davanti tutti i giorni senza avere al curiosità di andare a dare una sbirciatina...Quest'oggi volevo infatti parlarvi dell'Oratorio S. Rocco e con l'occasione presentarvi la mostra che ospita in questi giorni (fino al 30 aprile) e cioè "Lo splendore nella regola. Codici miniati", giunta alla sua quarta edizione.

srocco.jpegSi tratta dell'Oratorio della Confraternità di S. Rocco, splendidamente affrescato, esempio del fiorire cinquecentesco dell'arte in città. Situato in una delle più antiche zone della città, l'Oratorio sorge sull'area destinata alle sepolture, antistante la chiesa di S. Lucia, che era stata donata alla fraglia dei SS. Rocco e Lucia. Nel 1476 la Confraternita di S. Rocco acquisì un fabbricato per le riunioni del capitolo. Nel 1525 ebbe inizio le realizzazione dell'attuale edificio; i lavori terminarono nel 1542, anno in cui il vescovo benedì l'Oratorio. L'edificio è costituito da due sale sovrapposte, con pianta a rettangolo irregolare ed è aperto su due lati. La sala inferiore rappresenta l'antica cappella con l'altare collocato sulla parete di fronte all'ingresso. Le pareti della sala inferiore sono completamente affrescate: le scene, che illustrano alcuni episodi della vita di San Rocco, sembrano svolgersi oltre un colonnato e le aperture della sala (finestre e oculi) sono incorporate nella composizione pittorica.Il ciclo, che alterna scene paesaggistiche, interni domestici, architetture, sormontate da fregi con decorazioni a grottesche, venne realizzato tra il 1536 ed il 1545 da Domenico Campagnola (Venezia 1500 - Padova 1564), Girolamo Tessari detto dal Santo (Padova 1480 ca - dopo il 1561), Gualtiero Padovano, Stefano Dall'Arzere (documentato a Padova dal 1540 al 1564). Nel 1697 sull'altare della sala del piano inferiore venne posta la pala con Madonna e Santi di Alesssandro Maganza.
A seguito di lunghe trattative con lo Stato, l'Oratorio passò al Comune di Padova, che contribuì alle spese necessarie per i restauri che vennero eseguiti tra il 1926 ed il 1929 (fonte Padova cultura). Negli anni successivi sono stati vari i restauri e monitorata è ovviamente la condizione degli affreschi come per tutti quelli presenti in città. E' notizia di qualche giorno fa la necessità di mettere mano a quelli straordinari del Battistero del Duomo danneggiati dall'umidità. L'oratorio S. Rocco è visitabile gratuitamente e rientra nel circuito dei monumenti gratuiti o convenzionati visitabili con la PadovaCard (visita il sito dell'azienda turistica Turismo Padova Terme Euganee e PadovaExplò, il programma di eventi ed iniziative dei weekend a Padova).

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All'interno dell'Oratorio S. Rocco sarà visitabile fino al 30 aprile la mostra "Splendore nella regola. Codici miniati" grazie alla quale potrete vedere volumi antichissimi quanto preziosi che vi catapulteranno all'epoca dei monaci amanuensi e della loro pazientissima opera di trascrizione manuale di libri impreziosita dalla cura minuziosa nella scrittura e nel disegno dei famosi codici miniati in Italia ma anche in altre parti d'Europa, grazie ai frequenti spostamenti dei religiosi, maestri delle Scuole teologiche, che portavano nelle loro peregrinazioni i libri, strumenti primari di predicazione, di insegnamento e di preghiera.

foto(3).JPGTra i pezzi più pregiati in mostra si possono citare il Digestum vetus con glosse di Irnerio (sec. XII), i Profeti minori miniati da un artista di formazione inglese attivo per il re di Danimarca, i Sermoni di san Bernardo miniati da una mano vicina allo stile del Maestro del Gaibana, una Bibbia bolognese del XIII secolo, la Lectura super Psalterium di Michele Aiguani miniato in parte dai Cristoforo Cortese. Si tratta di ventiquattro codici miniati dei sec. XII-XV della Biblioteca Universitaria già appartenuti a istituzioni monastiche e conventuali soppresse in età napoleonica. La maggior parte proviene dai monasteri di Santa Giustina e degli Eremitani, importanti centri di di cultura e sedi di scuole teologiche che nell'età dei Carraresi e per loro iniziativa ottennero lo status di Facoltà teologica dell'Università.

La mostra è inserita in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano, il contenitore di eventi che constraddistinguerà la programmazione di questa primavera e di cui vi ho già parlato qualche post fa (rileggi quì). Io ci sono stato questo sabato e ho provato, cercando di addentrarmi il più possibile nell'atmosfera del luogo, di immaginarmi l'epoca e i luoghi in cui questi testi furono scritti ma non c'è niente da fare e non riesco a non pensare al film "Il nome della rosa" dal romanzo di Umberto Eco il che testimonia la capacità evocativa del film stesso...E poi sono caduto nella tentazione "demoniaca" di maneggiare con le tecnologie e moderne per scattare qualche foto con l'i-phone che vedete a fianco. Per approfondire questo tema e approffittare dell'offerta completa di questa mostra, comuque, ne avete la possibilità: vi segnalo infatti il ciclo di conferenze collegate, la prima delle quali sarà mercoledì 13. Gli incontri avranno luogo presso la Biblioteca Universitaria di Padova, via San Biagio 7.

foto(4).JPG13 aprile, ore 17.00
Leonardo Granata-Federica Toniolo
Splendore nella regola. Codici miniati da monasteri e conventi nella Biblioteca Universitaria di Padova. Introduzione alla mostra

20 aprile, ore 17.00
Sabina Zonno
Squilli di trombe, passatempi e giochi nei margini dei manoscritti gotici europei

27 aprile, ore 17.00
Silvia Fumian
Miniatura tardogotica e umanistica in Veneto

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