01/03/2010

Così non va bene, Calcio Padova...

P1020499a.JPGCiao a tutti, in questo blog da tifoso del Padova ho parlato dell'esaltante promozione dello scorso anno e dell'anno di celebrazioni per i 100 anni dell'Associazione Calcio Padova 1910 e in questo momento estremamente negativo per i risultati della squadra non posso estraniarmi e chiamarmi fuori dalla presente situazione e non dire nulla sicchè la categoria "Calcio Padova 1910" si arricchisce di un nuovo post.

Dopo uno splendido avvio di stagione sono circa 3 mesi che il Padova non fa che perdere o pareggiare, se va bene, precipitando al penultimo posto in graduatoria. Ho detto in passato che uno dei principali difetti del tifoso padovano è quello di essere molto umorale per cui bastano poche vittorie per esaltarsi e poche sconfitte per deprimersi e chiamarsi fuori: se si vince "abbiamo vinto", se si perde "i ga perso". Ora però le sconfitte non sono poche ma moltissime a tal punto da far temere a tutti la retrocessione in serie C dopo che c'erano voluti per 11 anni per riuscire a tornare tra i cadetti e comunque mai come in quest'anno il pubblico dello stadio Euganeo è stato paziente e incitato i giocatori nonostante le sconfitte.

C_1_Immagini_4936_Immagine.jpgPersonalmente non mi chiamo fuori e dico che anche sabato scorso "ghemo perso" ma è giustificabilissima la contestazione dei tifosi della tribuna Fattori, la prima dopo questa interminabile serie di sconfitte. All'inizio della partita la tifoseria era ben disposta a tifare ancora una volta accogliendo le squadre in campo con uno sventolio di bandiere bianche recanti al centro il logo del centenario (vedi la foto in alto a destra) ma dopo l'errore dal dischetto del nostro eroe dello scorso anno Antonio Di Nardo ed il goal del Torino è esplosa la rabbia visto che la squadra non riusciva a reagire. I tifosi del Padova, seppur delusi, possono tollerare le sconfitte ma se non vedono i giocatori dare il 100% e più in termine di impegno ed agonismo allora si, che mal digeriscono certi risultati. La paura di tornare in C è palpabile e retrocedendo vedendo una squadra che non riesce a reagire è ancora più una mazzata ecco perchè ho scritto nel titolo "Così non va bene, Calcio Padova..."

Essere tifosi di squadre quali Milan, Juve, Inter etc etc è molto facile ma seguire ed appassionarsi alle sorti del Padova è una faticaccia anche perchè spesso le delusioni e gli anni bui hanno superato quelli di gloria e di soddisfazioni, ma quando si ottengono risultati positivi  è tutto molto più bello! Ciononostante uno zoccolo duro di alcune migliaia di persone continua a venire allo stadio e altre sarebbero pronte a tornarci se le squadra dovesse tornare a fare bene e se alcune "condizioni ambientali" dovessero cambiare. Senz'altro il calcio non è tra le cose più importanti della vita di una persona ma è comunque parte della vita di un tifoso e questa "simbiosi" la racconta bene lo scrittore inglesi Nick Hornby (lo stesso autore di libri quali "Alta fedeltà" o "About a boy" diventato film con Hugh Grant e altri) "Febbre a 90°" dicendo come i risultati della propria squadra del cuore fanno quasi da sfondo alla nostra vita, alle nostre relazioni, al lavoro, quasi come spesso associamo ad un periodo della nostra vita o momenti particolari a delle canzoni e se di questi tempi ad un tifoso del Padova le cose andassero male nel lavoro, in famiglia, in amore beh i risultati di questo Padova non farebbero che amplificarne la frustrazione.

Per quanto riguarda il Padova, mancano ancora 14 partite e quindi il tempo per recuperare e centrare la salvezza ci sarebbe ma l'atteggiamento della sqaudra in campo deve cambiare ed essere orientato al raggiungimento dell'obiettivo. Di sicuro i tifosi che sabato scorso hanno contestato pretendono quantomeno il massimo impegno ed un atteggiamento da veri gladiatori disposti ad onorare la maglia che indossano.

bigon16.jpgPoi, opinione personale, anche la società non è esente da critiche, anzi è forse la principale responsabile della presente situazione e da tifoso mi permetto di dire che forse manca una certa programmazione. Lo scorso anno c'è stata l'impresa ma le imprese, in quanto tali sono uniche ed irripetibili. A me non interessano i nomi di grido, i giocatori di nome così come gli allenatori di successo altrimento forse sarei come quelli che prendono l'abbonamento per vedersi le grandi squadre in televisione. Io preferirei si investisse di più nel settore giovanile (che in passato ha sfornato ottimi giocatori, il più famoso un certo Alex Del Piero) con l'intenzione di far maturare e giocare giovani del nostro vivaio: forse sarà più difficile fare risultati ma almeno si creerebbe un certo legame con il territorio. Su questo fronte attendo l'uscita del documentario sulla storia del Calcio Padova (realizzato da Giuseppe Voltan e Federico Massa) Vedi il trailer cliccando quì. Idem gli sponsor sulle maglie. Per i tifosi la maglia è importante e vederla tappezzata di sponsor è svilente (nella foto a destra la maglia n.8 di Albertino Bigon a metà degli anni Sessanta e prima di andare al Milan, dal sito www.gianfrancoronchi.net). L'esempio sarebbe l'Atletic Bilbao (leggi il libro "L'ultimo baluardo.Il calcio schietto dell'Athletic Bilbao") squadra basca che gioca con giocatori baschi e le cui maglie non sono "rovinate" da sponsor. Una squadra come il Padova deve far aumentare la passione in città e provincia e questo non si fa comprando e spendendo un sacco di soldi per giocatori che poi vengono quì e magari deludono. Certo i bravi giocatori ci vogliono ma la base deve venire dal settore giovanile. Anche qui opinione personale.

Sant_Elia4.jpgMolta più diffusa, credo, sia la speranza e il desiderio di tutti i tifosi di avere il più presto possibile, uno stadio per il calcio rispondente ai criteri UEFA e senza pista d'atletica, come la stragrande maggioranza degli stadi europei. Lo Stadio Appiani è un dolce ricordo ma lo Stadio Euganeo non è sostenibile nel medio lungo periodo a meno che non si voglia far morire il Calcio Padova perchè risultati negativi e Stadio Euganeo danno come risultato automatico dell'equazione calo delle presenze e disinamoramento, distacco come è stato negli ultimi 15 anni quando, lasciata la serie A, il  crollo in serie C ha portato a perdere molti tifosi. Città in cui si è provveduti a restauri in questo senso sono diversi rimanendo entro i confini nazionali:il più virtuoso è l'esempio di Modena ma anche l'esempio di Cagliari (la foto mostra una curva in struttura provvisoria montata sopra la pista d'atletica, lo stesso è stato fatto per gli altri settori )potrebbe essere considerato una buona pratica anche se a Cagliari probabilmente verrà costuito uno stadio nuovo, in particolare se l'Italia otterà gli europei del 2016. A Vicenza e Verona per restare in Veneto ci sono progetti per realizzare stadi nuovi così come Venezia, in vista della candidatura per le Olimpiadi 2020 mentre a Padova c'è l'Euganeo...

Sullo stadio parlerò ancora perchè i tifosi vorrebbero trasparenze ed essere informati. Si legge ogni tanto di ipotesi di restauro, si legge delle Olimpiadi di Venezia 2020 con l'idea di farci le partite di rugby a 7, ogni tanto qualche imprenditore dice la sua (leggi l'intervista a Cetrera quì) e poi si torna al silenzio ed invece ritengo che per quanto riguarda l'ipotesi di un restauro dell'Euganeo debba attivarsi un vero processo partecipativo che coinvolga tifosi e loro rappresentanti sempre in ottica di programmazione perchè come spesso si dice "peso el tacon del buso" (peggio la toppa che il buco"). Infatti secondo me, è molto meglio iniziare a programmare un'opera ben fatta e rispondente alle esigenze della piazza da realizzarsi tra qualche anno piuttosto che spendere soldi per interventi tampone su iniziativa dell'amministrazione comunale con il rischio che questi non vadano a risolvere il problema. Le preoccupazioni su questo fronte sono ben espresse nel post di un blog che ben esprime la "visione" degli ultras e cioè "La Padova Bene". Sulla questione stadio leggi "Quale futuro?"

Buon inizio settimana e Forza Padova!

 

12/02/2010

Week-end con brio a Padova!

daniele-luttazzi.jpgCiao a tutti, questo venerdì torno con le mie proposte per il week-end. Innanzitutto, sperando che il tempo sia magnanimo, vi annuncio già che si tratta di un fine settimana potenzialmente brioso per Padova.

Iniziamo da oggi, venerdì 12, giornata dedicata al risparmio energetico e alla campagna "Mi illumino di meno", cui il Comune di Padova aderisce attraverso una serie di iniziative simboliche tese a sensibilizzare la cittadinanza attorno a temi fondamentali quali quelli dell'energia pulita  e del risparmio energetico appunto. Per leggere il programma della giornata clicca quì.

n215637162284_6465.jpgPer la serata di venerdì, mi sento di segnalare, almeno per i lettori appassionati di musica un concerto di una band forse troppo poco conosciuta ma che invece merita grande rispetto ed ammirazione. Sono i Massimo Volume che porteranno il loro post rock al circolo arci Unwound di via Fowst, laterale di via Dalmazia, proprio sotto il nuovo cavalcaferrovia (il ponte blù). Dall'evento facebook si legge "Una delle piu' belle storie del rock indipendente italiano quella dei Massimo Volume. Un combo diverso dagli altri, con un impasto personalissimo di chitarre e letteratura, parlato e (post) rock, voce emicranica di Clementi e musiche “fugaziane”...(leggi tutto).

Per quanto riguarda sabato 13, gli appuntamenti e le idee su come trascorrere il proprio tempo libero sono diversi. Ovviamente rimane valida l'idea proposta qualche tempo fa del giro in centro con visita guidata nelle zone centralissime della città e visita al Caffè Pedrocchi (leggi il post "Giretto in centro? Non solo shopping!".

mostra-savoia-padova.jpgDomani sarà la giornata in cui verrà inaugurata una nuova mostra. Presso la Galleria Cavour, nell'omonima piazza, infatti, aprirà la mostra storica "Casa Savoia, Padova e l'unità d'Italia" (a destra la locandina), mostra organizzata nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia che durerà fino al 28 marzo. Dal sito di Padova Eventi si legge: "In esposizione collezioni di quadri, gioielli, porcellane e argenteria, documenti storici che pongono in evidenza la relazione tra la Casa reale che realizzò l'Unità d'Italia e la città di Padova. Promozioni e sconti anche per la visita al Museo del Risorgimento di Padova", quello al Caffè Pedrocchi dove avvenne la rivolta studentesca contro gli austriaci dell'8 febbraio 1848, di cui ho già parlato in post precedenti (leggi "Gaudeamus igitur" e "Lo storico Caffè Pedrocchi e gli studenti ribelli di Padova!").

ima_resize.jpgSempre sabato, alle ore 14, il Calcio Padova del nuovo allenatore Nello Di Costanzo affronterà allo Stadio Euganeo il Frosinone per provare in tutti i modi ad uscire da una crisi di gioco e risultati gravissima che ha portato la squadra di calcio biancoscudata al penultimo posto in classifica dopo un brillante avvio di campionato. Dopo l'ennesima sconfitta della scorsa settimana, si è reso necessario il cambio del condottiero nella speranza di dare una scossa all'ambiente e alla squadra che deve necessariamente tornare a vincere per poter aspirare a lottare fino alla fine per rimanere in serie B, categoria conquistata lo scorso giugno dopo 11 anni di "purgatorio" nella terza serie. Forza Padova dunque, con coraggio e grinta devi tornare a vincere!

Per la serata la proposta è particolarmente invitante. Mi riferisco infatti allo spettacolo del caustico comico Daniele Luttazzi (vedi foto in alto da comix.it) che andrà di scena al Gran Teatro di Padova, spettacolo dal titolo "Va dove ti porta il clito" :D. Dal sito del Gran Teatro di legge la presentazione "Parodia “pornografica e blasfema” di un bestseller famigerato, satira che fu oggetto di una querelle giudiziaria che si risolse con una doppia vittoria per Luttazzi... (leggi tutto).
 Non so a voi ma a me piace Luttazzi, per via della sua satira impietosa, tagliente, mai scontata, anche volgare a volte ma che arriva dritta senza troppi giri di parole.

E domenica 14? Mah..per domenica 14 vi lascio libera uscita, ehehe. Fate pure come volete. Per gli innamorati che festeggiano S. Valentino segnalo la pagina di Padova Eventi dedicata a questa ricorrenza. "Innamorati di Padova" è lo slogan a doppio senso .Le proposte sono infatti indirizzate agli innamorati padovani ma anche ai turisti che volessero trascorrere il fine settimana nella nostra provincia invitandoli ad innamorarsi della nostra città. Non è difficile dai... ;)!

Vi ricordo inoltre sempre che i miei colleghi blogger di VirgilioCittà possono sempre dare qualche spunto e qualche idea per un fine settimana fuori porta, in particolare quelli più vicini come il blog di VirgilioVenezia o VirgilioVerona e quelli un po' più in là come VirgilioModena, VirgilioParma. Se poi pensate ad un fine settimana più lontano sappiate che sono 15 le città coinvolte nel progetto VirgilioCittà.

In serata, in forma privata verrà spostata l'arca di Sant'Antonio nell'altare delle reliquie. Sono giorni che fervono i preparativi e vengono approntate imponenti misure di sicurezza e poi da lunedì per un intera settimana sarà possibile venerare le spoglie del Santo., dopo 29 anni dalla precedente occasione e a 750 anni dalla morte. Sono ovviamente attesi migliaia e migliaia di fedeli e pellegrini ma dell'ostensione delle spoglie mortali di Sant'Antonio da Padova parlerò nel post di lunedì.

Intanto buon fine settimana a tutti, ciao! ;)

 

29/01/2010

100 di questi anni Calcio Padova! anzi no...solo di quelli migliori!

10226_1175016934205_1191529377_30581096_5460123_n.jpg29 gennaio 1910 - 29 gennaio 2010. Oggi il Calcio Padova compie 100 anni e non poteva essere che questo l'argomento di oggi. Il 29 gennaio 1910, nella sede della "Rari Nantes Patavium", Piazza della Garzeria, proprio di fronte al Caffè Pedrocchi, un'ottantina di appassionati di quello che era il nuovo sport si radunarono e diedero vita ad un avvventura straordinaria fondando l'Associazione Calcio Padova che, ha legato in mondo inscindibile la città alla propria squadra di calcio, sebbene con intensità variabile.

100-anni-padova.jpgDa quando ho iniziato a scrivere questo blog ho parlato più volte di eventi celebrativi legati al Centenario del Calcio Padova, come il "Rocco day" con la partitella delle giovanili fatta partire dalle vecchie glorie degli anni '50 che con Nereo Rocco in panchina fecero tremare i grandi squadroni conquistando il 3° posto dietro a Juventus e Fiorentina. Rocco day che si concluse con la presentazione del libro di Gigi Garanzini. "Nereo Rocco. La leggenda del Paròn continua". In quell'occasione fotografai l'evento (guarda quì e quì e soprattutto quì). In questo blog c'è un'intera categoria dedicata al Calcio Padova.

10226_1185400353784_1191529377_30607725_7618275_n.jpg10226_1185328751994_1191529377_30607600_1316616_n.jpgAltro libro da avere assolutamente e celebrativo di questi 100 anni è Biancoscudo, che si può reperire nelle migliori librerie d'Italia.

Ho parlato del mitico Stadio Appiani, l'arena degli anni più belli, quelli della vera passione ruspante della città per il Padova, purtroppo dimenticato in occasione delle celebrazioni di questo week-end (anche se dal giornale di oggi pare non ci siano i soldi per abbatterlo!!).

Ho scritto e presentato la Mostra del Calcio Padova al nuovo centro culturale che nel mese di dicembre ha permesso ad appassionati e curiosi di sbirciare ed approfondire la storia del club biancoscudato e oggi, alle ore 11, presso lo Stadio Euganeo verrà inaugurato il "Padova museum", una struttura stabile ma in divenire che sarà possibile migliorare e cambiare grazie all'interattività con tifosi ed appassionati. Da domani sarà possibile vedere ultimato lo straordinario lavoro di precisione di quei ragazzi che hanno realizzato il plastico dello Stadio Appiani.

8833_1196620154272_1191529377_30638784_1322363_n.jpgDa quest'oggi sarà possibile accedere al nuovo sito internet del Calcio Padova dove potrete leggere riguardo alle celebrazioni di questo week-end. Stasera infatti presso gli impianti del Plebiscito, all'interno della tensostruttura creata per l'occasione sarà possibile salutare le vecchie glorie e la squadra attuale con un brindisi, mangiare e bere presso gli stand enogastronomici, e ascoltare musica dal vivo così come sabato e domenica. Per la giornata di sabato è prevista anche una partitella tra una delegazione di tifosi ed una di vecchie glorie biancoscudate. Poi in occasione della partita Padova-Torino del 27 febbraio la squadra scenderà in campo con la maglia celebrativa del Centenario, come quella degli anni '50, tutta bianca con il grande scudo sul petto.

13968_1284536947712_1058760856_30876023_5803450_n.jpgLe celebrazioni servono per fermare un momento, ricordare, fare un bilancio e soprattutto rinsaldare i legami in una comunità che si riconosce in determinati valori condivisi. Allo stesso modo la comunità del Padova, dei suoi tifosi, di tutti gli appassionati e comunque di tutti i cittadini che a questo club vogliono bene devono essere orgogliosi di far parte di questa associazione e di dare il proprio contributo, ognuno secondo le proprie possbilità, affinchè si possa migliorare e crescere.

n1191529377_30258854_49.jpgSe i primi 100 anni del Calcio Padova sono stati contraddistinti da tanta serie C, parecchia serie B e poca serie A non sta scritto da nessuna parte che nei successivi 100 anni non si possa invertire la tendenza. E' una questione di mentalità, di apertura mentale, di voglia di crederci e di passione. Oggi però dobbiamo ammettere che, per una serie di motivi il legame città-Calcio Padova è cresciuto sì con la serie B, ma rimane basso rispetto a quanto lo era un tempo e l'impegno primario che società, amministrazione, tifoseria nei confronti del Calcio Padova è secondo me quello di rinsaldare questo legame e di attribuire al Calcio Padova quel ruolo rappresentativo della città che esercitava negli anni passati.

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16157_1228184703366_1191529377_30714512_995052_n.jpgOggi parlare di calcio giocato mi interessa poco. Questo campionato è sicuramente fondamentale per mettere le basi per il futuro sicchè mantenere la B sarebbe vitale ma il lato tecnico legato al calcio in senso stretto lo lascio agli esperti. A me preme ed interessa di più un altro fattore, forse più aleatorio ma che per me è la base di tutto e cioè il legame con la città, con la gente, con le istituzioni e la classe imprenditoriale.

Ma lo vogliamo far decollare sto Padova o no??????? Padova "potenzialmente" è una città da serie A in vari settori e dovrebbe esserlo anche nel calcio, no? Oppure ci accontentiamo o rinunciamo sapendo che il rischio è quello di sparire? Con calma ma serietà bisogna costruire e pianificare per il futuro e rileggere questi 100 anni dovrebbe essere la giusta leva per motivare tutta la città e non solo il signor presidente Marcello Cestaro. La città sta migliorando molto e sta crescendo come molte città europee fanno(tema dell'area metropolitana e della mobilità sostenibile per fare un solo esempio) ma deve mantenere una sua identità e il Calcio Padova questo rappresenta.

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E comunque caro e vecchio Padova quando in campo scenderai non ti lasceremo mai solo! In 100 anni di storia quanti giocatori sono passati, bravi e meno bravi! Alcuni veri e propri campioni, alcuni non ci sono più così come molti tifosi che hanno moltissimi ricordi legati al Calcio Padova, giornalisti bravi e meno bravi, di tutte le epoche, quelli che seguivano il Padova degli anni' 50, di Rocco e compagnia, come Sergio Calore un giornalista, bravissimo e molto tifoso, amico del Paròn con cui condivideva anche mangiate e bevute da Cavalca (come raccontatomi da Gianadolfo Trivellato che saluto), dei bui anni '70 e '70, dei mitici anni '80, della rinascita dei '90, quelli attuali. Persone di tutte le estrazioni sociali e che magari un tempo si assiepava sui gradoni dell'Appiani o che rimaneva incollata alla radiolina per seguire il grande Gildo Fattori. A tutti quelli che hanno questa maglia biancoscudata nel cuore dedico questo mio post e invito tutti a questo brindisi "Buon compleanno Calcio Padova, dunque, e 100 di questi anni! Anzi no...100 degli anni migliori!" ;)

P.S. (le fotografie di questa pagina sono state prese dall'archivio di Silver Sinigaglia che ringrazio. Altre sue foto potete vederle all'interno del gruppo facebook da lui creato AC Padova 1910-2010).

28/10/2009

100 anni di Calcio Padova. Al via la mostra ed uscita del libro "Biancoscudo"

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Non mi si venga a dire che parlo sempre di Calcio Padova! ;) A parte gli scherzi, è vero, questo è un blog che vuole parlare di Padova in generale e non un blog di calcio, cosa di cui spero vi sarete accorti. D'altra parte se qualcuno non ama in modo particolarmente il calcio o, peggio, non è tifoso o quantomeno simpatizzante della squadra della propria città o della città in cui vive, studia o lavora, potrei tranquillamente dirvi che il seguente post non è un post calcistico. Poi, se devo dirla tutta, non ho mai parlato di calcio in senso stretto ma di quello che il calcio può rappresentare per una città, per i propri tifosi e della relazione tra queste componenti di Padova. La gente, i tifosi e la loro squadra: relazione che nell'anno del Centenario acquista senz'altro un valore particolare, nobile, romantico specie per coloro che tengono particolarmente a "valori" quali la storia, a tradizione, la "maglia" e  simboli come il grande biancoscudo cucito sul petto. Tutti aspetti questi che vanno ad arricchire l'identità di una città e che appunto in questa ricorrenza (i 100 anni) è giusto sottolineare. Quanto vi sto dicendo oggi infatti, così come quando la settimana scorsa vi ho parlato del mitico Stadio Appiani (leggi il post) non può essere annoverato sotto la categoria "calcio" o quantomento non solo. Questa è cultura popolare, questa è cultura cittadina.

La prova che non sto vaneggiando o che sta dando troppa importanza ad un gioco è data dal fatto che la Mostra del Centenario che apre oggi, alle ore 18,30 e che durerà un mese, fino al 6 dicembre, si terrà al nuovo Centro Culturale Altinate, il centro che sta diventando la piazza culturale della città, in pieno centro storico e che da un anno e più ha aperto i battenti presso l'ex tribunale di via Alessi (io stesso ne ho parlato più volte nel mio blog: leggi quì). La mostra,  realizzata dall'architetto  Stefano Battaglia e organizzata dal Calcio Padova in collaborazione con il Comune, presentata nei giorni scorsi alla stampa è una figata pazzesca, passatemi il termine. Pensata come un percorso fatto di pannelli attraverso i quali sarà possibile ripercorrere i 100 anni di storia e ricordarne i protagonisti, la mostra è impreziosità da vari strumenti tecnologici come il touch screen, video all'interno di un grande pallone che proietterà i goals ed i momenti salienti della storia biancoscudata. Si tratta di una mostra che fa propri i principi dell'edutainment (education + entertainment), quindi, imparare attraverso il divertimento. Ecco perchè è particolarmente indicata per i bambini, le scolaresche, che verranno a visitarla. La mostra quindi punta a sottolineare l'importanza di questo traguardo e lo farà emozionando i propri visitatori che potranno, tra le altre cose, ascoltare in sotto fondo i cori e gli applausi del tifosi registrati allo stadio.

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In questo momento di gioia per tutti, in cui si festeggia il Centenario con una squadra in serie B, il mio pensiero va a due grandi persone che avevano il Padova nel sangue e nel cuore. Mi riferisco al capitano Aurelio Scagnellato, gran persona e protagonista di anni e anni di sfide all'Appiani con i suoi panzer e Nereo Rocco, capaci di imprese memorabili e poi da sempre nell'entourage del Calcio Padova. E ovviamente mi riferisco a Gildo Fattori, the "voice", il radiocronista per eccellenza del Padova per molti anni e grande tifoso cui oggi è dedicata la tribuna in cui trovano spazio i "ragazzi della curva", così li chiamava. Ciao Aurelio e ciao Gildo!

Questa mostra sarà il primo passo verso la realizzazione del museo definitivo che troverà posto allo Stadio Euganeo e se queste sono le premesse c'è da rallegrarsi. Lo scorso anno, in occasione di Liverpool capitale della cultura 2008, sono stato nella città britannica ed ho visitato il museo di Anfield Road, proposto come attrazione turistica (clicca quì per vedere le mie foto su flickr di Liverpool 08, comprese alcune del museo del Liverpool).  Le città britanniche hanno una storia più breve delle nostre città , essendo nate praticamente con la rivoluzione industriale, quindi hanno una maggiore attenzione rispetto a noi nei confronti della loro storia recente e così facendo valorizzando la propria identità. Ecco quindi, che a mio avviso, oltre che cultura popolare, il patrimonio sportivo di una città, è  elemento di identità della città stessa e quindi potenzialmente di interesse turistico; c'è la Padova romana, c'è la Padova dei Carraresi, ma c'è anche la Padova del Novecento, secolo di sicuro interesse per Padova...e forse, dalle mie parole si intuirà una certa invidia per chi ha lavorato e sta lavorando a questo progetto!

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Altra iniziativa che celebra il Centenario è l'uscita del libro "Biancoscudo", 338 pagine, oltre 600 immagini, uno splendido volume uscito in questi giorni nelle migliori librerie d'Italia. Costa solo 25 euro. E' stato pensato e realizzato a 7 mani, grazie alla passione e all'impegno di 7 giornalisti padovani sotto la supervisione del giornalista storico (nel senso che è da una vita che si occupa del Padova) Paolo Donà. Ieri sera sono stato all'osteria Barabba per un brindisi con gli autori e con i tifosi che, come me, hanno voluto cogliere la prima occasione per acquistare il libro. Un occasione per sfogliare e commentare questo bellissimo lavoro ed una piacevole serata anche se me ne sono dovuto andare prima del previsto, non prima comunque di una foto collettiva del gruppo dei "tribuni", che saluto, assieme al grande Antonio Ammazzagatti.

Leggi quì la presentazione dal sito dei tifosi, biancoscudati.net.

Prima di concludere, segnalo la nascita di un nuovo forum, una piazza virtuale in cui alcuni tifosi della Tribuna Fattori aprono ai tifosi degli altri settori con la buona intenzione di creare uno spazio che possa far dialogare tutti a prescindere dal diverso modo di manifestare la propria passione per il Calcio Padova. Il forum si chiama Padovanità e presenta sezioni dedicate alla curva, al Calcio Padova in senso stretto, alla città, con uno spazio in cui si potranno caricare video e filmati vari. I ragazzi della curva saranno un po' irruenti nel parlare e nel discutere ma non si può certo dire che non sono dei grandi appassionati.

Ciao a tutti e Forza Padova!

23/10/2009

Week-end moooolto interessante!

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Ciao a tutti e benritrovati per quest'ultimo post della settimana. Molti di voi, immagino la maggioranza, starà trepidando in attesa del meritato riposo del fine settimana. Per chi lavora anche durante il week-end vorrei spendere un incoraggiamento e dir loro che per questo fine settimana ci saranno delle occasioni per rilassarsi e divertirsi durante le serate, anche se chi lavora o ha la prospettiva di svegliarsi presto la mattina non si può godere il fine settimana come gli altri...Con l'occasione saluto i miei colleghi dell'ikea, in particolare il gruppo gangsters anti mz (un messaggio inter nos), molti dei quali inizieranno a lavorare alle 5 di mattina, anche nei week-end, cosa che stavolta io non farò causa malattia.

Iniziamo con la prima proposta. Fino a martedì sera ci sarà a Noventa Padovana, un comune a 8 km da Padova che funge da "cerniera" tra la città e la riviera del Brenta, abitato ricco di storia ed interessante per le sue ville, la mitica e storica "Fiera d'autunno", meglio conosciuta come Sagra del Folpo (vedi foto in alto a destra) con vari stand enogastronomici e mostra dell'artigianato locale. Ci sarà lo spazio per il ballo liscio e per la musica giovane, domenica mattina anche gli sbandieratori di Montagnana. Da wikipedia si legge:

"La fiera d'autunno è di tradizione seicentesca, come dimostrano i documenti storici del periodo. Lo storico Andrea Gloria nel manoscritto Territorio Padovano illustrato del 1862 riporta che proprio a Noventa "frequentatissima v'è la fiera annua in ottobre della quale Girolamo Vendramin ottenne la conferma il 1758, trasferita dalla seconda all'ultima domenica di ottobre per la Ducale 11 settembre 1776". La fiera infatti cadeva nella domenica della Madonna del Rosario, festa molto sentita dagli abitanti del tempo e favoriva l'economia agricola locale, ampliando il mercato di bestiame e prodotti della terra. La Serenissima concesse infatti una franchigia dai dazi per le merci commerciate nella sagra di Noventa. Non mancava tuttavia la componente del diventimento: i cittadini erano intrattenuti da attosi girovaghi e dalle bancarelle con i prodotti gastronomici locali. Oggi, d'altra parte, la fiera ruota attorno all'artigianato locale, alle attrazioni per bambini e ai folpari, ossia i venditori di polipi caldi."

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Seconda proposta proposta, questa volta per sabato 24 ore 15,30, è Padova-Triestina, un derby molto sentito dalle opposte tifoserie  che manca da qualche anno ormai. Una sfida senz'altro affascinante perchè avviene tra due società gloriose del panorama calcistico italiano che condividono la memoria del grande allenatore triestino Nereo Rocco, che allenò sia la Triestina (che ne ha intitolato lo stadio) sia il Padova.  Il Padova ci arriva dopo la splendida impresa di Grosseto riuscendo a rimontare due gol alla squadra maremmana e, quindi, con tutte le intenzioni di continuare  a volare sulle ali dell'entusiasmo per far divertire e sognare i propri tifosi. Per informazioni sulla prevendita clicca quì.

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Per la serata di sabato altra proposta. Vi piace la musica rock indipendente, un po' alternativa? Sabato sera 24 ottobre al circolo ARCI Unwound di via Fows, angolo via Dalmazia, proprio all'altezza del nuovo cavalcaferrovia Sarpi-Dalmazia, ci saranno "I Giardini di Mirò". A me piacciono molto. Anche se non amo mettere etichette e dare definizioni sterili rispetto ai generi musicali potremo dire che la band di Cavriago, vicino Reggio Emilia, suona un rock postmoderno; così dicono i critici. Musica comunque suggestiva e d'atmosfera che a mio avviso è molto adatta alla location...Se Brian Eno face un disco "Music for airport" con l'obiettivo di creare una musica d'atmosfera, ambient appunto, per gli aereoporti, potremo dire che la musica dei Giardini di Mirò potrebbero "vestire" altrettanto bene il circolo Uunwound, sicuramente il locale "underground" di Padova per eccellenza.

E domenica mi chiederete voi? Beh domenica uscita libera...eheh. Magari una bella gita fuori porta. Qualche idea ve la possono dare anche i miei "colleghi" local blogger di altre città. Ricordo che il blog che state leggendo rientra nel progetto VirgilioCittà. 15 blog per 15 città italiane; io, ovviamente, sono il blogger di Padova. Le altre città venete che fanno parte di questo network sono Venezia e Verona. Se volete avere un panoramica e leggere anche i blog di altre città, magari per cercare idee e consigli per trascorrervi qualche fine settimana, vi segnalo il link a VirgilioCittà.

Ciao a tutti e buon fine settimana!

 

21/10/2009

L'Appiani, tempio della vecchia Padova

Chi legge questo blog ha ormai capito che sono tifosissimo del Padova, la squadra della nostra città a cui pure sono molto legato, città viva che offre molti temi di discussione; ho infatti fin cui parlato degli argomenti più svariati come i personaggi illustri che vi hanno soggiornato, le bellezze artistiche, le linee di sviluppo della città, il turismo in città e provincia, le offerte culturali, la vivacità del suo centro storico.

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Lo Stadio Appiani, baluardo della patavinitas

Quest'oggi tuttavia voglio parlare ancora una volta del Calcio Padova, non esaltando le gesta della squadra che indubbiamente lo meriterebbe, ma celebrando un luogo che negli anni è diventato un simbolo, quasi uno spazio "sacro" passatemi l'esagerazione, per la città. Nell'anno in cui il Calcio Padova compie 100 anni è giusto celebrare la storia di questo club (leggi la storia cliccando qui) che tanto ha significato per i padovani doc, quantomeno quelli orgogliosi di esserlo. Si, perchè da questo punto di vista Padova è un po' come Milano e conta tra i proprio abitanti molte persone che sono diventati padovani d'adozione, ex studenti fuori sede rimasti in città dopo la laurea, ad esempio, e che quindi magari non si sono affezionati (per ora) ai colori biancoscudati. Sarà un post lungo, portate pazienza e leggete tutto fino alla fine o quantomeno vi invito a seguire i link che mi metterò.

Se la squadra ha celebrato in modo strepitoso questi 100 anni conquistanto sul campo la serie B dopo 11 anni e iniziando il campionato in modo altrettanto strepitoso io vorrei, a modo mio celebrare questi 100 anni parlando del mitico Stadio Appiani, il tempio del calcio cittadino  per 70 anni dal 19 ottobre 1924 (Padova-Andrea Doria 6-1) al 24 maggio 1994 (Padova-Palermo 0-0)in cui generazioni di padovani hanno trepidato e grondato passione per decenni. Leggete questo bellissimo ricordo da parte di un tifoso , Sandro Baraldi, sul sito del tg di telenuovo.

Un luogo quindi che è stato vissuto da molte generazioni di padovani e, parlando con i tifosi che l'hanno vissuto, ognuno è in grado di tirare fuori i propri aneddoti, spesso legati agli anni più felici del Calcio Padova piuttosto che della propria vita che come diceva Nick Hornby nel suo bestseller Febbre a 90° è per i tifosi collegata e corre parallela a quella del proprio club. La scorsa primavera si è celebrato, sempre all'interno delle celebrazioni per il Centenario il Nereo Rocco day, con partita di giovani calciatori del Padova accompagnati dai Panzer di Rocco degli anni '50, il capitano Zanon, il campione svedese Kurt Hamrin, Humberto Rosa e altri che nell'occasione hanno ricordati i compagni che ora non ci sono più, il tutto prima della presentazione del bellissimo libro di Gigi Garanzini, "Nereo Rocco", alla presenza appunto dei vecchi miti del passato. In quell'occasione feci alcune foto ed in particolare parlare con un anziano tifoso che orgogliosamente esibiva la sua bandiera che porta allo stadio da 40 e passa anni. Vedi le foto cliccando di seguito: foto 1, foto 2, foto 3, foto 4

Ormai è da 15 anni che lo Stadio Appiani non è più lo stadio del Calcio Padova, trasferitoso nel nuovo quanto pessimo Stadio Euganeo ma l'attaccamento a questo luogo rimane immutato proprio perchè è diventato un baluardo, uno degli ultimi, della Padova popolare, a mio avviso. Le città cambiano, certamente, ma ci sono alcuni luoghi che è giusto preservare se non altro per una questione di identità.

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Ricordi personali:

Se penso all'Appiani la mia mente va a quando fin da ragazzino mi recavo allo stadio con mio papà o mio zio, a volte con un mio amico e il padre iscritto al mitico Club Dea Cioca della Paltana, uno stadio strapieno di gente, stretta come sardine, ricordo il profumo dell'erba del campo, e del tabacco di chi mi fumava accanto e di come a volte mio papà mi doveva alzare sulle sue spalle per farmi vedere meglio la partita. Erano i primi anni '80 in cui ricordo ancora militavano Cerilli, il portiere Maiani, Boito, Restelli e altri. La cosa che da bambino mi faceva sorridere era che sembrano tutti uguali i giocatori del Padova, quasi tutti con i capelli ricci scuri e con i baffi (vedi Fellet, Rastelli, Fanesi, Giansanti, Perego) bah..sarà stata la moda di quegli anni. Avevo 7 anni o giù di lì e mi ricordo ancora il che è tutto dire...E poi gli annunci pubblicitari, sempre gli stessi "Trenfor, casa della poltrona a Roncaglia di Ponte S. Nicolò", "Caffè bianco o caffè nero? Il Caffè che vale un Perù" o la simpatica macchietta che vendeva caramelle agli ingressi gridando come uno strillone "Caramelle all'anice, all'arancia, doppiamenta..per tutta la partita. 'Na carta da mie"...

Poi il ricordo va agli anni in cui, cresciuto, ho iniziato a frequentare la curva nord dietro lo striscione degli Hell's Angels Ghetto (vedi foto a sinistra della metà degli anni Ottanta). Anni in cui con la maglia del Padova passarono giocatore come Albertini, Di Livio, Benarrivo, Galderisi, Pippo Maniero e un giovanissimo Alessandro Del Piero. E la curva per me un vero luogo di aggregazione giovanile, di divertimento. Le tribune a due metri dal campo e la passione dei tifosi che incombeva sui giocatori in campo. Una vera arena che incuteva timore reverenziale nei giocatori avversari a tal punto da essere soprannominata la Fossa dei Leoni ( da cui il nome del primo gruppo ultras di Padova, Leoni della Nord).

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Guardando video  e vecchie foto in bianco e nero del mitico Padova degli anni '50, quello del Paròn Nereo Rocco, quasi quasi ci si commuove pensando a quegli anni in cui il Padova era tra le prime squadre italiane fino a raggiungere il 3° posto in serie A, miglior risultato di sempre, sul finire di quel decennio. In particolare ho in mente due foto: una in cui si vede esultare Humberto Rosa e Brighenti per un gol contro la Roma con alle loro spalle il muro di gente dei popolari e dei distinti (foto a destra che è anche la copertina  del libro di Pino Lazzaro, "La fossa dei Leoni")  ed un altra in cui l'asso svedese Kurt Hamrin portato in trionfo dopo una vittoria in cui si vede la vecchia tribuna ovest con la copertura in legno con su disegnato lo scudo padovano. Uno stadio suggestivo, all'inglese, che abbinava una perfetta visibilità e che vista la vicinanza del campo dava ai tifosi un ruolo attivo, da 12° uomo in campo, cosa che non può avvenire in uno stadio come l'Euganeo.

L'Appiani è un monumento e come tale va difeso:

Quando è stato annunciato dall'amministrazione comunale l'abbattimento prossimo della gradinata apriti cielo! I tifosi appassionati tutt'ora contestano con forza questa decisione. Durante lo scorso campionato è nato un comitato contro l'abbattimento della gradinata che ha raccolto molte firme per provare a far cambiare idea all'amministrazione, comitato composto da vari tifosi della tribuna Fattori compresa Francesca Appiani, la pronipote di quel giovane e sfortunato bomber del Padova morto in guerra nel Carso e a cui è intitolato lo stadio.

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Per fortuna, poi l'amministrazione ha voluto sottolineare che al posto della gradinata verrebbe realizzata una tribunetta a terrapieno come lo era nelle origini, meno invasiva e che potrebbe diventare una passeggiata verso il vicino parco. L'importante è che poi, non si "smonti" l'Appiani pezzo per pezzo prima di farne poi un parcheggio...questo si sarebbe un vero sacrilegio. L'importante è che rimanga il campo per farci giocare magari le giovanili del Padova affinchè il luogo continui a vivere.

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Una straordinaria iniziativa che celebra questo luogo e che senz'altro aiuterà a perpetuare la memoria del mitico Appiani, è quella di alcuni ragazzi che hanno avuto l'idea di costruire un plastico dello Stadio Appiani (vedi la foto qu' a destra presa dal blog dei suoi realizzatori). Un modellino in scala 1:87 quindi abbastanza grande, riprodotto fedelmente in tutti i particolari, così com'era nel 1994, suo ultimo anno di attività. Gli ideatori e realizzatori di questa straordinario progetto sono Luca Carnieletto, 32 anni, ed alcuni suoi amici, che la scorsa settimana sono stati omaggiati anche da un articolo di Furio Stella su "Il mattino di Padova" (vedi l'articolo). I ragazzi chiedono un aiuto a chi avesse foto della curva nord e della gradinata est di renderle disponibili in modo tale da rendere il più fedele possibile la ricostruzione del plastico. E' possibile seguire l'avanzamento dei lavori su internet tramite il blog http://plasticoappiani.blogspot.com/ e pure una pagina su facebook molto partecipata. Pare che l'obiettivo sia quello di terminare i lavori per il giorno 29 gennaio 2010, giorno in cui il Calcio Padova compirà 100 anni e che poi potrebbe diventare un pezzo forte del museo che verrò realizzato presso lo stadio Euganeo.

Per concludere vi segnalo alcuni link ad qualche video davvero d'effetto. Oggigiorno con le nuove tecnologie si possono montare slideshow di foto e musica con una certa semplicità. Alcuni di questi però sono bellissimi e quindi faccio i complimenti a TessaPadova che li ha realizzati. Vedi video 1 e video 2. Nella rete se ne trovano anche altri con immagini storiche come quelle che vi ho segnalato.

Spero che questo post sia stato di vostro gradimento e come sempre vi invito a scrivere le vostre sensazioni, pareri ed in questo caso i vostri ricordi legati allo Stadio Appiani. Ciao e Forza Padova!

 

09/10/2009

Week-end di rock'n roll e football!

Ciao a tutti, come di consueto o quasi, per il post di questo venerdì vi dò qualche idea per il week-end.

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Dunque. Per stasera e domani il suggerimento è quello di andare ad ascoltare un po' di buona musica dal vivo. Ad esempio a Torreselle di Piombino Dese (PD) per l'Animal Festival '09. Venerdì sera suoneranno i Little Taver & his crazy alligators che proporranno il loro "crazy rock'n roll". Ammetto di non conoscerli ma mi pare l'occasione buona per farlo. Mi documento un po' prima con voi leggendo il loro myspace. Vengono da Reggio Emilia e la loro musica mi pare molto trascinante, qualcuno di una generazione precedente alla mia potrebbe dire che la loro musica così come i testi sono molto forti, per non dire toghi, eheh.

Vale la pena esserci venerdi sera anche per la band che aprirà la serata e cioè le bravissime U.B Dolls (vedi foto a destra dal loro sito myspace. Mi scuso per aver tagliato l'immagine ma questo blog supporta come immagini di "copertina" solo immagini con orientamento orizzontale. Spero le dirette interessate non ne abbaino a male) con il loro country billy. Ricordate il film di Alan Parker "The Commitments"? Beh se i protagonisti di quel film avevano la missione di far conoscere il soul a Dublino, queste 4 ragazze padovane hanno la missione di far conoscere e soprattutto far ballare al ritmo del country e del rockabilly. Le ho viste più volte e devo dire che meritano anche perchè i loro "live" sono davvero coinvolgenti: si canta e si balla con canzoni di Pogues, Johnny Cash tra gli altri ( i miei preferiti) e al più presto canzoni loro, spero (o forse già hanno pezzi loro? Se mi sbaglio perdonatemi: non sono Luzzato Fegis). Guardate il loro myspace e godetevi un'anticipazione della loro musica prima di recarvi a Torreselle.

Sabato sera invece suona l'"Eminem dei noantri" vale a dire il mitico Herman Medrano che non abbisogna di presentazioni: musica rap in lingua veneta con simpatici testi a volte demenziali a volte no...

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E domenica? Ma che cosa vi posso consigliare di fare questa domenica secondo voi? Ma di andare all'Euganeo, no? C'è il Padova che gioca questa volta di domenica. Ogni volta che il Padova gioca, quantomeno in casa, io da tifoso non posso che suggerirvi, anzi spingervi, esortarvi di andare a tifare per la squadra della città che dopo 11 anni quest'anno è tornata in serie B e anche nell'anno in cui si stanno festeggiando i 100 anni del club biancoscudato.

Domenica, ore 15,00, c'è Padova-Mantova, una "gustosa" sfida tra due nobili società cosiddette provinciali e il Padova ha bisogno del sostegno della sua gente. Ancora una volta vi consiglio di acquistare il biglietto in prevendita e di recarvi allo stadio almeno un'ora prima per evitare code ai tornelli d'ingresso.

Con l'occasione mi compiaccio dell'iniziativa di co-marketing tra Calcio Padova, Pallavolo Padova e Petrarca Rugby, denominata Ticket multisport. Gli abbonati a queste squadre avranno infatti il diritto di acquistare il biglietto per le gare delle altre discipline a prezzo ridotto. Un'occasione per gli appassionati di uno sport di andare a seguire anche un altra partita di un altro sport risparmiando sul biglietto d'ingresso: un'iniziativa nel nome dell'unione e dell'attaccamento allo sport e alla città di Padova.

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Ciao e buon fine settimana a tutti! ;)

25/09/2009

I ragazzi in biancoscudato fanno sognare!

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Per il post di questo venerdì una variazione sul tema è dovuta e per questa volta non parlerò quindi degli appuntamenti del fine settimana perchè anch'io voglio dare il giusto risalto al Calcio Padova, al suo ottimo avvio di campionato culminato con la straordinaria vittoria di Torino (vedi foto del tabellone a destra dal sito "La Padova Bene"), contro la squadra considerata la più forte in assoluto del campionato di serie B e che secondo i pronostici dei bookmakers avrebbe dovuto vincere senza troppi patemi contro di noi (vi segnalo questo link sulla cronaca della partita).

Ebbene si, dopo 11 anni di terza e quarta serie, nell'anno del suo Centenario di storia, aver conquistato la serie B ed essere partirti a razzo in questo campionato fornendo partite di grande impegno e agonismo ma anche e soprattutto di qualità e di bel gioco, raggiungere il record della storia biancoscudata di 16 partite consecutive senza sconfitte, dobbiamo fare tutti un gesto semplice quanto significativo. Alzarsi in piedi ed applaudire. Ringraziare questo gruppo di professionisti guidati da un allenatore giovane e preparato come Carlo Sabatini. Meglio ancora: venire allo stadio sabato pomeriggio sarebbe il modo giusto per rendere onore al merito.

A Padova c'è fame di calcio ma la gente viene allo stadio solo quando si vince  se non si aggrega ai festeggiamenti a vittoria avvenuta. Per i tifosi di sempre, quelli dello zoccolo duro presenti e fermi nella propria fede sportiva anche in serie C-2 questo è un momento di gioia e di rivincita nei confronti di quei padovani che si facevano beffa e magari lo fanno ancora della squadra della propria città, e che si dicono tifosi delle solite squadre come Milan, Inter, Juve.

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Che senso ha essere tifosi di Milan, Inter o Juve a Padova? Non l'ho mai compreso. Da dove viene questo attaccamento con realtà che nulla hanno a che fare con il proprio mondo, la propria città, le proprie origini? Mah... Ora il Calcio Padova è in serie B e gioca bene, è secondo in classifica, che tutta la città inizi a rispettare questi colori e questo club che quest'anno compie 100 anni e che merita  il giusto orgoglio cittadino.

Ora noi tifosi del Padova stiamo sognando e siamo contenti così, con una squadra che si impegna, che onora e porta in alto i colori della squadra. Ci basta questo, almeno quest'anno. Poi tanto più contenti saremo quanto migliore sarà la classifica alla fine ma per noi, dopo anni di delusioni e sofferenze sportive (giusto precisarlo) gioiamo come matti per aver espugnato uno stadio storico (l'Olimpico di Torino, l'ex comunale) e battuto un club come il Torino, e averlo fatto con merito, e facendo un'ottima figura anche come tifoseria al seguito.

Che tristi i tifosi del Milan, dell'Inter, della Juve che si lamentano quando non vincono uno scudetto o una champions league! Vuoi mettere essere tifosi del Padova? Quando si vince è gioia pura!

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Un grazie alla squadra per la vittoria contro il Toro e un "bravi" anche a noi tifosi, presenti in 350  di martedì sera (vedi foto a destra dal sito "La Padova Bene")a fare un tifo chiassoso e passionale! (vi segnalo questo link).

Per concludere invito tutti sabato pomeriggio a venire allo Stadio Euganeo di Padova. Per info sui biglietti cliccate quì. La squadra merita di avere un grande pubblico! Mi raccomando prendete i biglietti in prevendita per evitare code ai botteghini e ai tornelli allo stadio!

Ciao a tutti e forza Padova!

21/08/2009

Week end postferragostano

3164419008_79c9b90bd3_o.jpgFinestre aperte e ventilatore sparato in faccia: così scrivevo i miei post nelle serate di questa settimana. Un caldo torrido che spero finisca presto..anzi ora mi metto a fare la danza della pioggia comunque prevista per il fine settimana. Anzi, visto che ad apertura di ogni post devo inserire un'immagine, ho pensato di pubblicare questa mia foto fatta dal Ponte Fistomba verso la golena S. Massimo in una bella e nevosa giornata invernale così se non piace il post almeno la vista della neve vi sembrerà un fresco e beffardo miraggio, eheh :D

Comunque sia eccoci al penultimo fine settimana d'agosto.  Dopo i bagordi dello scorso week end propongo un week end postferragostano più tranquillo poi se volete scatenarvi fate pure eh...Dopo Ferragosto la maggioranza dei vacanzieri sta iniziando a tornare e la città dovrebbe pian piano ripopolarsi anche se vuota completamente non è mai stata, intendiamoci ma è indubbio che si dovrebbe iniziare a tornare alla normale routine. L'indizio principale del ritorno alla "normalità" è senza dubbio l'avvio del campionato di calcio, croce e delizia degli italiani.

pd mo.jpgPer quanto riguarda il Padova l'esordio in campionato  (e il ritorno ufficiale in serie B dopo 11 anni) avverrà questa sera con l'anticipo della prima giornata del campionato di serie B tra Padova e Modena. Questa è la prima proposta per il week-end: venerdi sera andiamo tutti ad incoraggiare i biancoscudati per l'esordio in questa nuova avventura della serie B dopo la straordinaria vittoria dello scorso anno. Per info vi rimando al sito del Calcio Padova. Sempre a proposito del Calcio Padova, quest'oggi grazie ad un'iniziativa de "Il Mattino di Padova" e di Telenuovo potrete trovare in edicola il dvd celebrativo della vittoria del Padova nello scorso campionato.

Per quanto riguarda sabato e domenica consiglio anche per questa settimana di controllare il programma delle rassegne e manifestazioni estive che ci terranno compagnia ancora per qualche settimana. In particolare mi riferisco ai Notturni d'arte (di cui ho già parlato in un precedente post) e al cinema all'aperto in Arena in attesa del prossimo week-end cittadino che proporrà interessanti eventi.

Per quanto riguarda i Notturni per venerdi e sabato sono in programma visite ad Esapolis, il centro degli insetti (vedi post precedente) e al museo del precinema Minici Zotti (al quale vogli dedicare un post nelle prossime settimane): indubbiamente due attrazioni culturali, turistiche e anche ludiche a mio avviso molto interessanti che meritano di essere conosciute. Per maggiori dettagli cliccate qui.

Il programma della rassegna estiva in Arena prevede invece:

  • Venerdì 21 agosto - Cinema
    ore 21:15  L'OSPITE INATTESO di Thomas McCarthy con Richard Jenkins, Haaz Sleiman
  • Sabato 22 agosto - Cinema
    ore 21:15  UOMINI CHE ODIANO LE DONNE di Niels Arden Oplev con Noomi Rapace, Michael Nyqvist
  • Sabato 22 agosto - Musica al giardino teatro di Palazzo Zuckermann
    ore 21:00  CONCERTO "LA CANZONE D'AUTORE ITALIANA 2: DA LUCIO BATTISTI A GIORGIO GABER" con Giulio D'Agnello (chitarra e voce)
    Ingresso: posto unico 10 euro
    Prevendite: Alea Centro Giotto, Ufficio turismo Galleria Pedrocchi
  • Domenica 23 agosto - Cinema
    ore 21:15  VALZER CON BASHIR di Ari Folman - animazione

Buon fine settimana a tutti!! ;)

 

12/08/2009

Abbonatevi al Padova!

Dopo 11 anni di serie C il 21 giugno scorso, nell'anno delle celebrazioni del suo 100esimo anno di storia, il Calcio Padova ha conquistato la serie B (foto a destra è di chi vi scrive ed era presente a Busto Arsizio). L'entusiamo e i festeggiamenti nel momento della vittoria e anche la partecipazione della città durante i play off sono stati memorabili. Nel momento in cui il gioco si faceva serio in molti hanno iniziato o hanno ripreso a frequentare lo stadio e il giorno della vittoria in moltissimi si sono riversati in Prato della Valle per festeggiare.

P1000092bis.jpgOra però è il momento di confermare questo entusiasmo, di riconoscere l'impegno e la professionalità della società e dei giocatori e di aderire numerosi al "progetto" Calcio Padova sottoscrivendo l'abbonamento. Troppo facile andare allo stadio solo quando si vince o c'è da festeggiare, non credete? Abbonatevi dunque. Perchè? Siamo in serie B. Il livello tecnico è decisamente superiore alla C e si possono vedere delle belle partite dal vivo senza sprofondare il proprio deretano in poltrona facendo l'interesse di chi il calcio non lo ama ma ci specula sopra. Perchè conviene? In serie B ci sono molte squadre e quindi partite. L'abbonamento consente di risparmiare parecchio, di evitare code in biglietteria o nei punti ticketone e quindi perdite di tempo e nervosismo. Per vedere la squadra di calcio della propria città e tifare per aiutarla a raggiungere i risultati sportivi. E soprattutto per entrare a fare parte di una "famiglia", quella dei padovani orgogliosi di esserlo, che amano la propria città e i modi in cui questa si esprime e viene rappresentata, compreso quindi il Calcio Padova, simbolo e icona della città da 100 anni.

abbonamenti2010.jpgChe senso ha nascere e vivere a Padova e seguire le sorti di Milan, Juve, Inter? A mio avviso nessuno. Che legame c'è con queste squadre e con queste città? Perchè piuttosto non spingere perchè anche il nostro amato Padova possa tornare ai massimi livelli del football nazionale e perchè no un giorno giocare in qualche competizione europea? Ci riesce l'Udinese, perchè non Padova? Appunto, non c'è alcun motivo perchè un giorno questo non possa accadere ma per costruire certi successi è necessario un cambio di mentalità. Nei primi 100 anni di storia il Padova ha fatto molta serie C, parecchia serie B e pochina serie A e non sta scritto da nessuna parte che nei successivi 100 anni non si possa invertire la musica. Basta crederci e se per primi non ci credono i tifosi chi deve farlo?

A detta degli esperti e dei tifosi stessi la campagna acquisti di quest'estate è stata ottima con innesti di giovani promettenti e di giocatori d'esperienza, un mix che mister Sabatini riuscirà a sfruttare al meglio per affrontare un campionato difficile ma sicuramente coinvolgente fino alla fine.

Per informazioni sulla campagna abbonamenti (foto della locandina dal sito ufficiale) guarda il pieghevole informativo in cui troverai anche un numero telefonico.

Sarà possibile abbonarsi anche tramite l'associazione dei club (A.I.C.B). Per info clicca quì.

 

PS: Consiglio caldamente di non abbonarsi in curva sud. E' lontana dal campo, si vede male e non si riesce a trasmettere alla squadra il calore e il sostegno che una curva a bordo campo permetterebbe. Se vi piace seguire le partite tifando e seguendo i cori, partecipando in modo passionale, il settore giusto è la Tribuna Fattori.

 

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