padova,turismo padova,blog di padova,turismo veneto,unesco,padova città unesco,siti unescoParte dall’associazione “Club Vecia Padova”  (vai alla pagina facebook della VP) la suggestiva proposta di candidare Padova come sito UNESCO patrimonio dell’umanità. Attualmente Padova ha già tra  i propri monumenti e luoghi “speciali” un sito UNESCO e cioè l’Orto Botanico, il più antico Orto Botanico universitario del mondo ma l’idea è quella di allargare il riconoscimento a tutto il centro storico per via delle innumerevoli testimonianze del patrimonio artistico e culturale che la nostra città evidenzia.

E’ partita una raccolta firma e una petizione on line per stimolare il dibattito in città e soprattutto quell’interesse e passione che potrebbe fare da forza trainante per concretizzare quello che per tutti quei padovani che amano la propria città (tanti o pochi che siano) è un sogno ed il riconoscimento di quanto dentro di se sanno bene e cioè che Padova è una città che merita questo riconoscimento. Per i dettagli sull’iniziativa e per la petizione vai al blogdipadova e [continua a leggere]!

Alberto Botton

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padova,fotografia a padova,101 cose da fare a padova,101 cose da fare a padova almeno una volta nella vita,concorso fotografico,concorso fotografico padovaCiao e buon  inizio settimana a tutti! Quest’oggi si parla di fotografia, una passione sempre più diffusa anche nella nostra città dove i corsi di fotografia sono sempre più numerosi così come le iniziative che la riguardano. In particolare con il presente post ho pensato di segnalarvi un nuovo concorso fotografico che riguarda Padova, che si sviluppa come naturale seguito dell’ormai famoso libro “101 cose da fare a Padova almeno una volta nella vita” (ed Newton Compton) di Paola Tellaroli che anch’io avevo presentato tramite questo post-intervista all’autrice e anche dal vivo facendole da “spalla” alla presentazione presso il centro culturale Altinate-S.Gaetano.

padova,fotografia a padova,101 cose da fare a padova,101 cose da fare a padova almeno una volta nella vita,concorso fotografico,concorso fotografico padovaIl 1 marzo apriranno le iscrizioni al concorso fotografico “101 Foto da fare a Padova”, promosso dal Circolo Culturale Carichi sospesi in collaborazione con il Consiglio di Quartiere 4 Sud Est di Padova, RCE foto, Libreria Pangea, e il Movimento del Buonsenso (leggi la mia intervista ad Elisabetta Beggio, portavoce del mdb). Il concorso si pone lo scopo di avvicinare il maggior numero possibile di persone agli eventi, ai segreti e alle curiosità storiche celate nella città di Padova, e nel contempo favorire la promozione dell’intero territorio Patavino ed è per questo che il blog di Padova è ben contento di segnalare questa iniziativa!

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Ogni fotografia dovrà rappresentare almeno uno dei punti riportati nella guida “101 cose da fare a Padova almeno una volta nella vita” di Paola Tellaroli, rivisitato o semplicemente riprodotto secondo le sensibilità del fotografo. Il libro è disponibile per consultazione presso il Centro Culturale “Carichi Sospesi”, in vicolo del Portello 12, Padova. I partecipanti al concorso riceveranno una mail di conferma tramite la quale potranno recarsi alla Libreria Pangea (via San Martino e Solferino 106, Padova) ed acquistare il libro con uno sconto del 15%.

padova,fotografia a padova,101 cose da fare a padova,101 cose da fare a padova almeno una volta nella vita,concorso fotografico,concorso fotografico padovaLe foto saranno poi esposte in una mostra itinerante tra bar e locali del centro storico grazie all’organizzazione del Progetto Agorà del Movimento del Buonsenso la cui portavoce Elisabetta Beggio spiega: “L’evento si inserisce nel progetto Agorà che ha lo scopo di promuovere la funzione di bar e caffè come punti di riferimento culturale della città.

Il regolamento integrale e la scheda di partecipazione sono reperibili a questo indirizzo: http://101fotopadova.blogspot.it/p/regolamento-e-modulistica.html

padova,fotografia a padova,101 cose da fare a padova,101 cose da fare a padova almeno una volta nella vita,concorso fotografico,concorso fotografico padovaPer tutte le informazioni e per gli aggiornamenti vi segnalo il blog ufficiale del concorsohttp://101fotopadova.blogspot.it/ e la pagina facebook

Beh, dopo il libro Paola Tellaroli, così come Davide Grazian, uno degli ideatori, ha trovato un altro bel modo per  per far conoscere Padova e stimolarci ad uscire con la nostra macchina fotografica per poi ritrovarci in primavera a vedere le foto di tutti! Sarà un’occasione per conoscere nuove persone, socializzare e vedere la nostra bella Padova attraverso gli occhi dei partecipanti! E poi ci sono dei bei premi…in attesa del nuovo libro e magari del nuovo concorso! 😉

Alberto Botton

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Ciao a tutti! Il tema di oggi è il carnevale, una ricorrenza amata un po’ da tutti, da grandi e piccini che, specie di questi tempi di ristrettezze e di problemi economici per molti, ci viene incontro proponendoci la sua carica di leggerezza, di allegria e di voglia di fare un po’ baldoria! Nel nostro Veneto, oltre al più famoso carnevale di Venezia, ci sono molte altre manifestazioni carnevalesche organizzate localmente: tra i più importanti il “Carnevale del Veneto” di Casale di Scodosia giunto alla sua 65° edizione e celebre per la sua grande sfilata di carri mascherati! Quest’oggi però vi presenterò “Cromatica”, la novità del Carnevale 2013 in Veneto che viene proprio da Padova!

padova,veneto,turismo padova,turismo veneto,carnevale,carnevale di padova,cromatica 2013,cromatica carnevale padova,carnevale padova,2013,blog di padova,padova blog,padova eventi,padova culturaSi tratta della prima edizione di Cromatica. Il Carnevale a Padova”. Si tratta di un’iniziativa tramite la quale il Comune vuole proporre un  carnevale “alternativo” rispetto a quelli tradizionali. Un modo di vivere uno dei periodi più ricreativi e popolari dell’anno in modo essenziale, sobrio ed accurato, senza rinunciare al valore culturale di questa ricorrenza. Dal nome “Cromatica” si intende l’importanza ed il ruolo centrale che la manifestazione vuol dare al colore! 

 

padova,veneto,turismo padova,turismo veneto,carnevale,carnevale di padova,cromatica 2013,cromatica carnevale padova,carnevale padova,2013,blog di padova,padova blog,padova eventi,padova culturaDa martedi 5 a martedi 12 febbraio, Cromatica proporrà un susseguirsi di eventi ed iniziative pensati per proporre il Carnevale come una nuova ricorrenza nel costume e nella vita sociale della cittadinanza:  un percorso innovativo e stimolante, che segua la tradizione ma anche una concezione  creativa e contemporanea del carnevale. Il centro storico verrà suddiviso, idealmente e non solo, in 4 aree colorate corrispondente a 4 diverse esperienze sensoriali. Giallo (stimolante, creatività, allegria, scintilla), Rosso (energizzante, emozioni, passione, energia), Verde (equilibrio, natura, riutilizzo, bio), Blu (rilassante, relax, riflessione, armonia). In questo modo ciascuna area pedonale sarà connotata con specifici percorsi cromatico-tematici, che interagiranno con le attività commerciali e le infrastrutture cittadine.

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Un carnevale pensato per stimolare positivamente il pubblico con un nuovo spirito di rinascita collettiva attraverso l’uso del colore, e coinvolgere turisti, visitatori, cittadini ed esercentiOgnuno seguendo la propria fantasia, il proprio spirito, il proprio umore, la propria intraprendenza potrà quindi interpretare questa settimana di carnevale a proprio piacimento con l’obiettivo comune di colorare Padova. 

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Total-look o piccoli dettagli colorati che con poco sforzo potranno consentire al turista, al cittadino, all’esercente di essere protagonista di Cromatica. Un carnevale accessibile ed accattivante per chiunque voglia vivere questa festa a costo zero, valorizzando la propria creatività. Come? I cittadini e i turisti, indossando i colori ad esempio! In modo semplice, moderno ed elegante e facendo quindi affidamento alla propria inventiva oppure ricorrendo a costumi e mascheramenti tradizionali. Gli esercenti potranno aumentare la loro visibilità allestendo i propri spazi in linea con lo spirito colorato e gioioso dell’evento, oltre a proporre piccoli eventi e promozioni. Agli esercenti che vorranno essere protagonisti del network di Cromatica consiglio di cliccare qui per tutte le informazioni! 

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Il nuovo carnevale padovano vuole elaborare un network di realtà già presenti nel territorio, affiancandole ad un ricco programma di eventi creati ad hoc, un contenitore multidisciplinare coordinato da un’offerta culturale mirata a soddisfare qualsiasi pubblico: bambini, famiglie, giovani e adulti. Tra gli eventi in programma mi piace segnalare ill minitour per Padova assieme a Paola Tellaroli, autrice del libro “101 cose da fare a Padova almeno una volta nella vita” di cui anche noi abbiamo parlato, le commemorazioni dell’8 febbraio  1848 (giornata importante per Padova in cui popolani e studenti dettero vita ad una dei primi moti risorgimentali europei contro i soldati del’Impero Austro-Ungarico) da parte della goliardia, la vita notturna nei clubs della città come la serata al Fishmarket dedicata al Rocky Horror Picture Show, gli aperitivi, i dj-set, i concerti jazz, gli appuntamenti con Sugarpulp e la  letteratura di genere noir, pulp, thriller, il concerto “Cromatica live” di domenica 10 in piazza dei Signori con gli Ska-J, le performance, il teatro…insomma davvero tanta roba! Mi sembra una bella idea, un’iniziativa molto carina questa Cromatica!

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E voi siete pronti a partecipare e a tirare fuori tutta la vostra creatività e fantasia? Come vi cromatizzerete?? Ai turisti che saranno a Padova la prossima settimana suggerisco la Padovacard, uno strumento che vi consentirà di visitare la città e le sue attrazioni culturali in modo molto vantaggioso!

E a chi verrà in Veneto ed in particolare a Padova, dalle regioni più lontane della nostra bella Italia suggerisco i voli low cost su expedia e di cromatizzarsi per l’occasione! Dai che “ne faremo di tutti i colori!” 🙂 

Visitate il sito ufficiale! http://www.carnevalepadova.com/

 

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Alberto Botton

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Come avevo preannunciato al termine del post dello scorso lunedì, quello dedicato al conflitto “residenti vs Padova e la sua vita notturna” (fra parentesi un record per me di visite e di condivisioni, leggi qui, a testimonianza di quanto la questione sia sentita), quest’oggi spazio ad una realtà nuova che si sta proponendo come protagonista attiva nell’intento non solo di risolvere il problema ma anche di avviare progetti ed iniziative per valorizzare e migliorare la città.

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Sto parlando del Movimento del Buonsenso, nato grazie all’iniziativa di Elisabetta Beggio, in seguito ad uno spiacevole fatto capitato la scorsa estate quando una studentessa spagnola, in Italia per il progetto Erasmus, è stata ferita in seguito ad una rissa in Piazza dei Signori. Da questo fatto è partita una raccolta firme per chiedere la sospensione dell’ordinanza del sindaco di chiusura dei locali del centro a mezzanotte, affinchè bar e locali con la loro clientela possano funzionare anche da “presidio sociale” contro quella microcriminalità (sia quella vera sia quella percepita) che tanta insicurezza genera connotando così lo spazio pubblico del centro storico in modo positivo, e favorendo la vitalità della città anche nelle ore più tarde. Per la cronaca la raccolta firme è giunta a 4740 ed è possibile continuare a firmare presso i locali aderenti (leggi riguardo alla petizione e i locali dove è possibile firmare) che sostengono questa richiesta.

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Nel corso dei mesi, il Movimento del Buonsenso ha raccolto lungo il proprio percorso singoli, esercenti, studenti disponibili e volenterosi a mettere la propria firma, collaborare e a dare il proprio appoggio alle iniziative del movimento. Molte delle firme sono state raccolte anche tra gli stessi residenti delle piazze che, piuttosto di vedere la propria città rischiare di finire nel degrado e lasciare campo libero allo spaccio, preferiscono un po’ di rumore o qualche schiamazzo durante la sera, più facilmente controllabile con la collaborazione dei gestori dei locali, delle forze dell’ordine padovane e con la sensibilizzazione degli stessi giovani. Dopo vari incontri è nata l’idea del progetto Agorà che va ben oltre l’iniziale richiesta di prolungamento dei permessi di apertura dei locali ma che, in modo propositivo, vuole rappresentare un’offerta di partecipazione, di cultura, di eventi a beneficio della città, dei residenti, degli studenti, dei turisti e di chiunque frequenta la città.

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Mi trovo in uno dei locali aderenti al progetto Agorà assieme ad Elisabetta Beggio, la portavoce del Movimento del Buonsenso, e ne approfitto per chiedere direttamente a lei di che si tratta. Ciao Elisabetta, vuoi parlarci del progetto Agorà, di come nasce e con quali obiettivi?

“Ciao Alberto. Certo! Da sempre i caffè, poi divenuti bar, poi pub, poi più semplicemente locali, sono punto di riferimento per darsi appuntamento, per bere qualcosa in compagnia o soli con i propri pensieri…Ispirandosi quindi al concetto del “caffè senza porte” e dell’agorà dell’antica Grecia, il Movimento del Buonsenso ha messo a punto un progetto che ha la volontà di coinvolgere i locali del centro in un contesto sociale. Abbiamo immaginato le nostre Piazze, nate come veri e propri salotti, che si fondono con i locali creando un unico luogo di sana aggregazione. Cittadini che s’incontrano con lo scopo di stare insieme, di chiacchierare, di confrontarsi. Essendo una scrittrice, la mia mente è terreno fertile per fantasia e immaginazione. Sono convinta che sognare non sia mai sbagliato, poiché talvolta i sogni si avverano. E il mio sogno è quello di vivere, e di regalare a mia figlia, una realtà che sia frutto di un cambiamento radicale che nasce dal cuore della gente”. 

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Quindi tu che opinione ti sei fatta di questi giovani? A me sembra che a volte vengano  raccontati in modo grottesco, da una parte come i “bravi ragazzi” che studiano e lavorano (i più “fortunati”) e magari partecipano ad attività di volontariato e dall’altra come persone prive di valori e la cui unica forma di divertimento pare sia il bere in compagnia, finendo spesso per esagerare e arrecare disturbo alla quiete pubblica.
 
“Qualcuno ha affermato che questa generazione è bruciata! Beh, io non lo credo; credo invece che sia indispensabile metterla nelle condizioni di dare. I giovani hanno competenze, fantasia, talento, volontà, spirito di sacrificio. Certo, talvolta cadono nell’esagerazione concedendosi serate al limite, ma Vi garantisco che sono più “genio” che “sregolatezza”, la quale è solo frutto di frustrazione o semplice necessità di evasione da ritmi serratissimi. Il mio sogno è che la città diventi un corpo unico guidato dalla potenza innovatrice dei giovani e dalla saggezza di chi giovane non lo è più”.
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Condivido! Da questa visione nasce quindi il Progetto Agorà….
 
“Si, ecco che nasce questo progetto, grazie al quale ho conosciuto diversi giovani universitari e sono pronta a scommettere su di loro. Il Progetto Agorà, si articola in modo semplice e fruibile per tutti. I locali che vi aderiscono decidono in piena autonomia giorni e orari da dedicare al Progetto. In pratica, si tratta di destinare il locale o parte di esso, un’ora o più a settimana in cui sia possibile sedere senza obbligo di consumazione. “Caffè senza porte” dunque, a disposizione di chiunque abbia voglia di scambiare opinioni, leggere un libro, proporre un argomento su cui dibattere, studiare, chiacchierare e conoscersi. Un modo nuovo di stare insieme dunque. Immaginate giovani e anziani che si scambiano idee, che si raccontano aneddoti, ragazzi e ragazze che si corteggiano guardandosi negli occhi seduti a un tavolino, musica rilassante in sottofondo, parole di cultura ed esperienza che si combinano dando vita a una ricchezza inestimabile. Immaginate la piazza che entra nel bar e il bar che entra nella piazza, creando uno spazio non immaginario ma concreto in cui la città si mescola, vive e si arricchisce con lo scambio di parole vere.
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Nell’era di facebook, di blog, di sms, riscoprire la comunicazione verbale propositiva è certo una sfida, ma dal passato bisogna saper cogliere e i caffè letterari sono un esempio cui attingere. I gestori dei locali (sulla destra un’immagine da un pub letterario di Dublino) cui ho proposto l’iniziativa hanno aderito con entusiasmo poiché ne hanno immediatamente colto lo spirito: tacciati troppo spesso di essere coloro che si “approfittano” dei giovani avventori, hanno intuito l’opportunità per dimostrare il loro desiderio di contribuire a migliorare la nostra meravigliosa città, proponendosi come collaboratori fattivi di un’azione sociale vera a propria. Pensate che moltissimi studenti non sono a conoscenza che la Sala Verde del Pedrocchi è da sempre a disposizione di chiunque senza obbligo di consumazione! Questo mi ha stupita veramente”. 
 
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Mi permetto di aggiungere che oltre all’allargamento dello spazo pubblico questa “rete” di locali ospiterà anche eventi culturali molto variegati e stimolanti, proprio con l’intento di dare alternative a chi fruisce questi locali, in particolare a quei giovani abituati a “fare serata” chiaccherando e bevendo ad oltranza…dico bene? 
 
 “Assolutamente si! Il 31 gennaio, presso il RistoCaffè “Nero di seppia” di via S. Francesco, taglieremo il nastro con il pittore Alessandro Canini che si esibirà nell’atto di dar vita a un ritratto presso uno dei locali Agorà. Guardate qui l’evento su facebook denominato “Una serata tra le Chine al Caffè”! Questa è la prima tappa di un lungo percorso che porterà l’arte, in ogni sua espressione ed eventi culturali di vario genere (reading, performance, magari piccoli concerti in acustico) nei locali del centro storico proprio con l’intento di vivacizzarlo e dare alternative a chi troppo spesso eccede con il consumo di alcohol. Il sogno è ora realtà”. 
 
Visitando il sito del Movimento del Buonsenso risultano ben chiari gli obiettivi (nell’immagine qui sotto a destra Elisabetta Beggio e Davide Favero nel corso di una presentazione presso il caffè Pedrocchi). Quest’oggi abbiamo segnalato la raccolta firme relativa al progetto “Libertà al centro” e il progetto Agorà ma altre sono le iniziative ideate che state portando avanti; tra di queste il progetto “Vivere il verde pubblico” ed il progetto “Aurora: un futuro possibile” un’interessante proposta a sostegno dell’autoimprenditorialità giovanile. 
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“Si certo, gli obiettivi che ci siamo dati rispecchiano il desiderio che la nostra città diventi un esempio da imitare, un luogo in cui cittadini, turisti, studenti, sentano il loro cuore legato per sempre alle sue piazze, ai suoi monumenti, alla sua storia, al suo stile di vita che deve essere a misura d’uomo, che si tratti di bambino, giovane o anziano. Padova ha un’enorme potenzialità, data dal prestigioso Ateneo e dalla cultura che si respira in ogni angolo; dalle sue tradizioni e dalla voglia che ognuno di noi ha di dare il meglio. Anzi, vorrei cogliere l’occasione di questo spazio per invitare quelle persone di “buonsenso” che volessero dare il loro contributo a contattarci (eccovi la pagina dei contatti del Movimento del Buonsenso). Siamo ancora un movimento giovane  ed abbiamo bisogno dell’entusiasmo e delle idee di chi vuole concretamente fare qualcosa per la nostra città. L’invito è esteso anche ad artisti, scrittori, poeti o associazioni che fossero interessare ad organizzare assieme a noi i prossimi eventi presso i locali aderenti al progetto, una “rete” di locali che via via aumenta sempre di più!”

Grazie Elisabetta e buon lavoro dunque affinchè questo gruppo di persone così volenterose riesca a concretizzare i propri propositi a tutto vantaggio della città!
 

Alberto Botton

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padova.jpgBuon venerdì a tutte e tutti! Passata bene la settimana o tra lavoro e impegni personali vi sentite più simili a dei ghiaccioli in piena estate sotto il sole e il massimo sforzo che ritenete accettabile è spostarvi dal letto al divano per poi tornare rovinosamente a letto? Spero veramente non siate in queste condizioni perchè anche questo fine settimana, da venerdì 18 a domenica 20 gennaio, è veramente pieno di appuntamenti imperdibili. Vi dirò di più! Quando ho visto il numero di eventi, ero tentato di convincere Alberto a farmi scrivere questo post a puntate, tipo Beautiful (a dire il vero ho provato subdolamente a non scriverlo proprio, ma questo rimane un segreto tra noi e voi. Non diteglielo!). In ogni caso, sia che vi sentiate delle amebe sia che abbiate l’energia di un leone, uscite di casa e godetevi questo week end. Sono certo che non ne rimarrete delusi.

de-nittis-nuovo-t5-piccolo.jpgCominciamo accontentando gli appassionati d’arte che potranno visitare, a partire da sabato 19 gennaio la mostra dedicata al pittore di origine pugliese Giuseppe De Nittis, il più grande insieme a Boldini degli Italiens de Paris, a Palazzo Zabarella. Ulteriore tappa del progetto decennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, l’esposizione vanta la presenza di 120 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi. Nato a Barletta ma pariginino d’adozione, Giuseppe De Nittis, nella sua purtroppo breve carriera artistica – muore infatti a soli 38 anni-  ha saputo «far proprie le novità della pittura macchiaiola e poi degli amici Impressionisti ma anche gli influssi dell’arte giapponese, metabolizzando il tutto alla luce della sua particolare sensibilità. Paesaggista sensibile ed unico nel tradurre gli effetti ed i contrasti di luce del suo paese natale come i cieli brumosi dell’Île de France, o le nebbie londinesi, con Manet e Degas, è uno dei primi a sperimentare la tecnica del pastello nelle opere di grande formato, assieme alle suggestioni del giapponismo pittorico». Per approfondimenti vi rimando al post di Alberto su questo blog. 

Solas no mas.jpgMolti appuntamenti interessanti anche per gli amanti del Teatro. Venerdì 18 gennaio alle 21.00 il Teatro Asincrono porta in scena al Centro Culturale Altinate San Gaetano un testo inedito per l’Italia, scritto da tre drammaturghi argentini, Jorge Acebo, Javier Daulte y Matìas Herrera: “Non più sole (Solas no mas)”, con Anna Bortolato, Anna Di Stefano, Marco Maguolo per la regia di Eva Coscia. Alessandra e Clara convivono con la loro solitudine nell’attesa di un appuntamento al buio con il quale sperano di vincere la monotonia della loro vita quotidiana.  Sempre venerdì la compagnia Teatro Fuori Rotta sarà invece sul palco del Piccolo Teatro di Via Asolo con lo spettacolo “Spirito Allegro” di Noel Coward. Una coppia di coniugi affiatati, una serata dagli eventi imprevedibili. Un gioco, le cui regole sono dettate da fili nascosti in luoghi impensabili.

Il Teatro Sociale di Cittadella propone una serata dedicata al baletto con la Compagnia “Under 21” della Scuola del Balletto di Toscana, impegnata in “Coppelia”. Le musiche sono di Leo Délibes, mentre coreografia drammaturgia e regia sono ad opera di Fabrizio Monteverde. Nelle parole del regista «Coppelia non è altro che il punto di partenza per un viaggio che ha come meta la ricerca dell’altro, ovvero, l’Amore. E’ solo con questo indispensabile ingrediente che il sangue e la vita riescono a fluire dentro ad un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare».

Anna Zago in Bolle.jpgUn inno alla vita, una gustosa ricetta fatta di leggerezza e sostanza, di forza e fragilità, di ricordi e realtà è invece tema portante dello spettacolo “Bolle” al circolo culturale Carichi Sospesi sabato 19 gennaio alle 21.30. La coraggiosa protagonista – interpretata da Anna Zago diretta da Piergiorgio Piccoli –  ricorda la sua infanzia proprio nel momento in cui, dentro di sé, è costretta a nascondere un segreto difficile da esternare e impossibile da accettare. Il presente si intreccia con tutti questi ricordi in una sequenza di immagini, colori, profumi, odori, sapori, sensazioni e nostalgie che, a loro volta, si mescolano tra loro in un delicato intreccio di considerazioni e domande, a volte profonde, a volte puerili, ma con la freschezza di linguaggio e di logica tipica del mondo infantile.

inutile.jpgDopo la la pausa natalizia riprende, sabato 19 gennaio, anche la programmazione del Teatro de Linutile con lo spettacolo “Miles Gloriosus, ovvero morire di uranio impoverito”, commedia scritta, diretta e interpretata dal giovane attore e autore Antonello Taurino, con musiche eseguite dal vivo da Orazio Attanasio. Attraverso il pretesto della farsa teatrale e con la vena dell’ironia e della tragicommedia, in scena prende vita la storia di quell’“Ustica degli anni 2000” che ha portato con sé misteri, vittime, colpe e tribunali. Al termine dello spettacolo verrà presentato il libro, edito da Scienza Express, di Antonello Taurino – con una prefazione di Franca Rame – da cui è stato tratto lo spettacolo.
Una storia che ha del paradossale, con tantissime vittime, ma che è veramente accaduta nel nostro Paese.


grease_box.jpgLa data da segnare in agenda, per i musical maniaci, è quella di venerdì 18 gennaio quando al Gran Teatro Geox andrà in scena la seconda recita di “Grease” che, a 15 anni di distanza dal suo debutto, ha conquistato quasi 1.500.000 spettatori in tutta Italia in più di 1.000 repliche. A Padova il ruolo di Danny è affidato a Riccardo Simone Berdini, mentre protagoniste femminili troviamo Serena Carradori (Sandy) e Floriana Monici (Rizzo). Un appuntamento imperdibile per chi sente nostalgia del rock ‘n’ roll e le atmosfere da fast food, i pigiama party e i motori truccati delle vecchie auto, i giubbotti di pelle e le gonne a ruota, il ciuffo alla Elvis e la brillantina.

haselboeck-martin.jpgPassando dal musical alla musica propriamente detta c’è solo l’imbarazzo della scelta. Due sono gli appuntamenti che vedranno a vario titolo coinvolta questo fine settimana l’Orchestra di Padova e del Veneto. Venerdì 18 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Pollini il noto Direttore d’Orchestra Martin Haselböck guiderà l’OPV nell’esecuzione della Sinfonia K 297 “Pariser” delle Danze K 600 n. 1 e n. 5, K 605 n. 3, K 537, K 534, K 607 e della Serenata e Marcia K 320 “Posthorn” di Wolfgang Amadeus Mozart. Mentre sabato 19 doppio appuntamento con “OPV Families&Kids” dedicato ai bambini e alle famiglie alle 10.00 e alle 17.00 in collaborazione con gli Amici dell’OPV. In programma due divertentissimi “atti unici” comici del Settecento: Il maestro di Cappella di Domenico Cimarosa e Il maestro di scuola di Georg Philipp Telemann, che sarà presentato nella coinvolgente forma di “gioco scenico” ideata dal regista Marco Bellussi. Protagonisti Federico Guglielmo, Primo violino e concertatore, il Baritono Marco Filippo Romano e il Coro di voci bianche “Cesare Pollini” diretto da Marina Malavasi.

Domenica 20 gennaio 2013 alle ore 17.00 alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, (Collegio Universitario Don Mazza, via Savonarola, 176) è protagonista, infine, la musica sacra e strumentale del concerto “Il Barocco in Germania”. Il Gruppo vocale Caterina Ensemble e l’orchestra da camera Società musicale eseguiranno brani  di Buxtehude, Telemann, Haendel e Bach.  Il ricavato del concerto verrà destinato al progetto Taereshi dell’associazione Bashù onlus, per la costruzione di un pozzo solare in Eritrea.

Menphis experience.jpgNumerosi sono anche i concerti dedicati al blues e al Jazz. Al Terminal Live Music di Padova (Via Palestro), venerdì 18 gennaio è di scena una delle figure storiche del blues italiano, il cantante  e chitarrista padovano Claudio Bertolin con la sua Blues Band. Il repertorio live spazierà dal Blues delle origini al blues elettrico tipico della scena musicale di Chicago fin dagli anni ’40 e ’50. Sabato saranno invece i Memphis Experience, con il loro concerto-tributo alla regina del soul Aretha Franklin a condurci in un viaggio musicale nel South America degli anni ’60 con una scelta muysicale accattivante e ricca di groove, con fiati, assoli e voci corpose e ricche di sfumature. Chiude la programmazione del fine settimana, domenica 20 gennaio l’Aquila-Padova Crossing 4tett, nuova formazione che vanta però al suo interno musicisti affermati sulla scena padovana e aquilana: Leonardo Mezzini alla chitarra, Emanuele Pellegrini al pianoforte, Marco Storti al contrabbasso e Stefano Cosi alla batteria. Partendo dalla musica jazz tradizionale, la arricchiscono con esperienze artistiche molto disparate, dalla musica colta europea dall’800 all’hip hop contemporaneo, unite alla capacità di interagire e condividere idee melodiche ed armoniche proposte in tempo reale da ciascuno dei musicisti.

OMBREdiJAZZ_2012_small.jpgVenerdì 18 gennaio al Fishmarket di via Sarpi concerto rock con il blues virtuoso del chitarrista Enrico Crivellaro, in trio con l’organista Raphael Wressnig all’Hammond e il batterista Silvio Berge, mentre sabato 19 gennaio riprende alla Risorta Osteria del Refosco la rassegna “Ombre di Jazz”, ideata e diretta dal batterista e compositore jazz Tommaso Cappellato. Sul palco della Risorta salirà il Vicentrio formato da Paolo Birro al pianoforte, Federico Malaman al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. Vicentini di nascita e strumentisti di fama internazionale daranno vita ad un concerto speciale, fiore all’occhiello della rassegna. La centralità del ritmo sarà il punto di partenza per la costruzione di un inedito repertorio e l’esplorazione di ambiti inconsueti su cui improvvisare.

Il laboratorio elettro-acustico della Piccola Bottega Baltazar farà da colonna sonora venerdì 18 gennaio ai Carichi Sospesi. Alla Mela di Newton è invece di scena sabato 19 gennaio i minimalismi elettroacustici di progetto: kevlar.

dimitri.jpgSe il vosto desiderio è invece quello di scatenarvi nella danza vi segnalo che venerdì 18 gennaio al Q-Bar di Piazza Insurrezione è ospite Dimitri From Paris, uno dei DJ più famosi della gloriosa scuola del cosiddetto “French Touch” capace di creare un groviglio elettronico che miscela funky, pop e nu disco post ‘80. Il Big Club propone in questo fine settimana venerdì 18 gennaio la serata ”The Best Of… Disco Revival” dedicata ad inediti video d’annata e pezzi dance che forse alcuni di noi hanno dimenticato. Sabato 19 sarà, invece “Afro Remember”, musica «Old afro funky electro Brasil» rigorosamente in vinile. Infine domenica appuntamento con i balli latino-caraibici di “Karibe Urbano”.

apriti-sesamo-battiato-586x511.jpgUn grande fine settimana all’insegna della musica non può che concludersi con un grande concerto. Live al Gran Teatro Geox, domenica 20 gennaio il maestro Franco Battiato con il tour che segue l’uscita dell’album “Apriti sesamo”. Il concerto sarà un viaggio nelle molteplici personalità musicali di uno degli artisti più raffinati della canzone italiana; Battiato si muove con leggerezza tra pop e arrangiamenti classici, tra elettronica e lirica, tra citazioni colte e ironia. Compositore forbito, cantautore-filosofo, nobile ma mai snob, Franco Battiato ha saputo meglio di tutti coniugare l’anima più avanguardistica e quella più popolare della musica italiana.

Eccoci arrivati anche questa settimana alla fine della nostra carellata degli eventi del fine settimana. Prima di salutarci volevo però segnalarvi un paio di eventi dedicati espressamente ai più piccoli. Oltre agli appuntamenti con la musica di OPV Families&Kids, domenica 20 gennaio 2013 al Teatro Rex di Padova si terrà lo spettacolo “Ciclo, riciclo, triciclo” con la compagnia “Gli Alcuni”. L’obiettivo dello io-riciclo-triciclo.jpgspettacolo è mostrare come dei semplici gesti quotidiani potrebbero tornare estremamente utili per un diverso approccio con il nostro futuro. Si avvale della collaborazione e della partecipazione del pubblico che ritma, con i suoi interventi, l’andamento della narrazione. Sempre domenica, alle 15.30 al Castello di San Zeno a Montagnana, secondo appuntamento con “Domeniche al museo… con mamma e papà!”. Gli operatori didattici dell’Associazione Culturale Murabilia condurranno bambini e adulti alla scoperta della millenaria arte della ceramica e li trasformeranno in artigiani per un giorno. Con “A bottega dal vasaio: decoriamo a graffito” i partecipanti impareranno la tecnica del graffito su ingobbio usata in tempi lontani e con un po’ di argilla, ingobbio e tanta fantasia riusciranno a realizzare la loro opera d’arte. E’ gradita la prenotazione. Per informazioni info@montagnanamurabilia.it.

Direi che a questo punto, dopo aver accontentato grandi e piccini, non mi rimane che augurarvi un bel fine settimana.

A venerdì prossimo

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it


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Buon lunedì a tutti! Che TRISTEZZA! Per uno che ama la propria città, aprire il giornale come ho fatto qualche giorno fa e leggere articoli come questo dal titolo “Dormire è un diritto. Il Ghetto insorge contro lo spritz”, fa male, molto male! (foto sulla destra presa da “Il Mattino di Padova” online) Può sembrare esagerato ma vi assicuro non lo è…E’ più forte di me, sono cose che mi fanno proprio male. Padova è una città universitaria vissuta da moltissimi giovani e questa è una ricchezza, anche se qualcuno di questi giovani eccede nell’alcohol e quindi eccede nella maleducazione. Padova potrebbe essere una città con una vitalità molto più accentuata, attrarre più turismo, offrire servizi e opportunità per uno stile di vita da città europea invece di tanto in tanto escono fuori queste lamentele da paesotto…

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Intendiamoci, posso capire il disagio di questi residenti con le finestre che danno su vicoli stretti del ghetto dove il rumore si propaga e rimbalza contro le pareti delle case-torri e si propaga (foto a sinistra dall’account flickr di Simosprizz) ma leggendo questi articoli pare che la soluzione prospettata o la richiesta velata sia quella di anticipare ancor di più la chiusura costringendo gli esercenti a chiudere definitivamente. Fatemi capire cari residenti, sarebbe questa la soluzione? Chiudere il centro e lasciarlo in mano agli spacciatori? Personalmente riterrei più sensato pensare a qualche progetto tramite il quale fossero i giovani stessi ad essere responsabilizzati, ferma restando una maggior tolleranza da parte dei residenti di un centro storico, non di un quartiere dormitorio o di una zona di campagna.

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BASTA!!! Da cittadino padovano, non residente in centro storico, sono esasperato almeno quanto questi miei concittadini che non riescono a dormire. Sono anni, troppi anni che leggo di proteste dei residenti che hanno di fatto portato solo ad una crescente desertificazione del centro storico il cui effetto è stato quello di attirare presenze decisamente meno rassicuranti. Insomma ho quasi il timore che molti di questi residenti o forse, più probabilmente, qualcuno di particolarmente influente, consideri il centro storico come un’estensione del proprio salotto! No, non funziona così. IL CENTRO STORICO NON APPARTIENE AI RESIDENTI così come non appartiene a giovinastri/e che non reggono l’alcohol e non sanno comportarsi civilmente!

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Ovunque, nel mondo, una città che vuole proporsi anche come città turistica come mi pare voglia fare Padova, oltre ad offrire bellissime attrazioni culturali da visitare, organizzare mostre ed eventi, valorizzare i prodotti enogastronici dal territorio, cerca di offrire anche qualcosa in termini di divertimento, spettacoli, vivacità e vitalità serale/notturna. Io da padovano, amante della mia città, sarei felice se la mia città offrisse di tutto e di più, se i turisti, se le persone che vengono a lavorare qui, se gli studenti fuori sede, gli erasmus, se la gente di passaggio testimoniasse e toccasse con mano una Padova aperta, dove la sera, dopo aver lavorato o studiato, si possa uscire in tutta serenità, cenare anche tardi, ascoltare un po’ di musica dal vivo, chiaccherare e ricaricare le energie per ripartire il giorno dopo (nella foto sulla sinistra una mia foto di un concerto presso “La Mela di Newton”, circolo Arci ed uno dei pochi locali del centro storico che propone musica dal vivo)

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Sempre dalle pagine de “Il Mattino di Padova”, l’assessore Marco Carrai (immagine da padovanet), ovviamente a conoscenza di questi problemi dice “Con la nuova normativa nazionale i bar possono tenere aperto 24 ore su 24, sempre. Tutti i giorni. Noi stiamo difendendo con i denti l’ordinanza che impone la chiusura a mezzanotte che ci sta costando diversi ricorsi al Tar“(leggi l’intero articolo). Ma val la pena difendere questa ordinanza contro una normativa nazionale? Aggiunge Carrai  “Capiamo l’esigenza dei ragazzi di trovarsi la sera, non possiamo di certo impedire che restino a chiacchierare oltre l’orario di chiusura del bar ma invece siamo intransigenti con chi fa il furbo e somministra bevande oltre la mezzanotte. Mi pare un buon equilibrio“. 

No, secondo me no, non è un buon equilibrio…è vero gli studenti fuori sede ed i turisti non votano ma le poliche urbane di una città come Padova dovrebbe includere tutti i city users della città per cui a mio avviso l’ordinanza di chiusura anticipata dei locali a mezzanotte è troppo penalizzante per la città! Parlando con alcuni baristi del centro storico ho scoperto che capita di mandare via, non senza imbarazzo immagino, compagnie o gruppetti di turisti italiani e anche stranieri che si sarebbero trattenuti oltre la mezzanotte…

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Si parla e si vuole, giustamente, valorizzare il turismo congressuale con la realizzazione del nuovo centro convegni dietro la Fiera e poi è questa l’accoglienza che riserviamo a chi viene in città da tutta Italia e da tutto il mondo? Gli impediamo di bere una birra oltre la mezzanotte? Non gli facciamo trovare locali che facciano musica dal vivo in centro storico? Mi pare ce ne siano pochini…Non credo che la città ne ricavi una buona immagine…Come evidenzia la tabella sulla sinistra (da N. Leotta “Città multifunzionale per una domanda multimotivata”) i “consumatori urbani” o city users o semplicemente i fruitori di una città non sono solo i residenti e quindi turisti culturali, convegnisti, lavoratori, studenti esprimono una domanda di servizi che a volte indipendente rispetto a quella dei residenti ma che andrebbe comunque soddisfatta.

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Mauro Cinefra, responsabile Fiepet della Confesercenti, ha scritto una lettera aperta ai residenti del ghetto ricordando come la Confesercenti sia “ il punto di riferimento per un numero rilevante di baristi del centro storico di Padova e del ghetto. Cercano da sempre una pacifica convivenza con i residenti.Collaborano con la nostra mediazione a cercare le buone prassi che permettano la quadratura del cerchio ovvero la redditività economica delle loro aziende e il diritto sacrosanto dei residenti di vivere e dormire in Ghetto.

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Ricorda inoltre Cinefra che gli esercenti hanno dovuto accettare moltissime limitazioni e restrizioni nell’esercizio delle loro attività tali da far desistere più di qualcuno nel proseguire la propria attività e comunque da mettere in seria difficoltà chi continua ad alzare le serrande del proprio locale. Conclude Cinefra “Siamo disponibili al dialogo ma a tutto c’è un limite, l’emorragia culturale, economica, di vivibilità di una zona delicata di Padova deve essere arrestata. Un centro, un ghetto vuoto di residenti, di attività economiche, di manifestazioni musicali, culturali, di mercati, non ha senso. E’ pronto per la consegna alla delinquenza occasionale o organizzata locale o di importazione. Non ce lo possiamo permettere, nessuno di noi. Le assunzioni di responsabilità ce le siamo prese tutte e ribadendo la disponibilità al dialogo e condannando infrazioni e inciviltà che consigliamo ai residenti di denunciare, non possiamo tollerare la morte del ghetto e del suo indotto (centinaia di persone e famiglie che vivono di questo). Continuiamo a collaborare con il Comune di Padova per trovare un giusto equilibrio che permetta a chi la fruisce residenti city users e turisti di trovarla viva e attrattiva. No invece a un suicidio assistito del ghetto perchè il silenzio che verrà quello si sarà per sempre.

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Come non essere d’accordo? Ma ci rendiamo conto che in centro storico si possono contare sulle dita di una mano i locali che propongono musica dal vivo, (a destra un’immagine del concerto per la festa del ventennale dell’Anfora di via dei Soncin) e si avanzerebbero probabilmente delle dita? Ci sono molti eventi, molte iniziative organizzate a Padova che noi stessi di questo blog nel nostro piccolo cerchiamo di promuovere, ma la regola è che a mezzanotte chiude tutto e che da ben prima il centro storico inizia a svuotarsi ed è nella desertificazione che i luoghi, le vie, le piazze possono essere occupate da gente con intenzioni malavitose a danno delle percezione di sicurezza degli stessi residenti del centro storico. 

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Quest’estate in seguito ad un’aggressione in Piazza dei Signori ad una studentessa spagnola a Padova per l’Eramus, una madre ed una cittadina, Elisabetta Beggio, residente in centro storico ha deciso di impegnarsi in prima persona dando vita al “Movimento del buonsenso” con l’intento di proporre, con un atteggiamento costruttivo, iniziative concrete per contribuire alla soluzione dei problemi e al miglioramento della città (leggi qui). Ebbene, da quest’estate il “Movimento del buonsenso” ha, ad esempio, promosso una raccolta firme per chiedere l’annullamento dell’ordinanza di chiusura ancicipata a mezzanotte dei locali o quantomeno posticipata raccogliendo il sostegno di molti esercenti. La raccolta firma è giunta a quota 4740 ma la petizione continua. La richiesta nasce proprio dalla consapevolezza del ruolo di presidio sociale che esercizi e clienti possono rappresentare a favore della sicurezza di chiunque viva la città. Non solo raccolta firme comunque…Il Movimento del Buonsenso ha inoltre ideato e, assieme agli esercenti che hanno aderito, sta portando avanti il progetto “Agorà”, un’iniziativa grazie alla quale si vuole allargare lo spazio pubblico anche all’interno dei locali (permettendone la frequentazione ad orari e giorni stabiliti senza obbligo di consumazione), spazio pubblico inteso come luogo di dialogo, di incontro perchè è proprio dall’incontro e sopratutto dal confronto tra persone anche le più diverse tra loro che possono nascere idee, collaborazioni, stimoli che non sono possibili se ognuno si ritirasse sempre nella propria abitazione. Il progetto Agorà non si ferma certo quì. Il Movimento del Buonsenso, anche con la collaborazione di persone incontrate lungo il cammino, come il sottoscritto, vuole portare all’interno di questi locali eventi, cultura e divertimento e tutto quanto si riuscirà ad organizzare per ravvivare il centro storico e per offrire delle alternative a quei giovani che si sono adeguati a far serata solo bevendo in compagnia, alcuni dei quali eccedendo con il tasso alcolico, sono senz’altro tra i responsabili degli schiamazzi che tanto disturbano i residenti. Abbiamo già messo tanta carne al fuoco in questo post ma del Movimento del Buonsenso e delle sue iniziative parlerò in modo più approfondito la prossima settimana! 

Alberto Botton

Mail to: vpadovablog@virgilio.it 

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IMG_0276.JPGBuon venerdì! Preferisco non chiedervi com’è andata la prima settimana di rientro dopo le feste natalizie visto che, molto probabilmente, non riceverei altro che mugugni ed insulti. Spero comunque che abbiate avuto modo, tra un panettone e una sciata, anche di riposarvi un po’ per tornare belli tonici per questo fine settimana che va da venerdì 11 a domenica 13 gennaio. Se è vero infatti, come ci siamo detti venerdì scorso, che l’”Epifania tutte le feste porta via” a vedere gli eventi in programma per questo week end a Padova e Provincia verrebbe proprio da esclamare “e per fortuna!”. La città sta riprendedo i suoi ritmi abituali, risvegliandosi dal letargo festivo, e ricominciando ad offrire quel ricco carnet di eventi a cui siamo affezionati e di cui abbiamo sentito la mancanza nelle due settimane passate.

solo duo.jpgCoinciamo con la musica classica che in questo fine settimana propone tre appuntamenti di spessore. Si comincia venerdì 11 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Pollini con gli Amici della Musica di Padova che propongono il concerto “Solo Duo” con Matteo Mela e Lorenzo Micheli alla chitarra. Partendo da Les guitares bien tempérées op.199 di Mario Castelnuovo-Tedesco, i due virtuosi delle sei corde proporranno un raro repertorio a due- Rossini, Debussy, Giuliani- e  importanti brani solistici di De Falla e Britten dedicati a Debussy e John Dowland.

Nell’ambito della XX Stagione Concertistica Internazionale 2012-2013, domenica 13 gennaio 2013 alle 16.00 a Palazzo Zacco Armeni (Prato della Valle 82), l’Associazione AGIMUS di Padova offre, il recital pianistico di Sasha Grynyuk. Il pianista, vincitore del Primo Premio BNDES International Piano Competition di Rio di Janeiro, e primo premio al Grieg International Piano Competition (Norvegia), eseguirà musiche di Bach, Busoni, Haydn, Beethoven, Gulda, Stravinskye Agosti.

Tchaikovsky e il suo immortale “Lago dei Cigni” sono invece protagonisti al Gran Teatro Geox venerdì 11 gennaio 2013 alle 21.15. Sul palco della struttura di Corso Australia salirà il Balletto di San Pietroburgo, diretto da Kirill Šmorgoner, coreografo, Artista Emerito di Russia, maitre-de-ballet, vincitore di numerosi concorsi di balletto internazionali. Al momento ci sono ancora biglietti disponibili.

zerocalcalre.jpgSempre dal Geox partiamo per la nostra carrellata dei concerti di musica leggera del fine settimana. Sabato 12 gennaio è il turno di Alice, affascinante e poliedrica voce della musica italiana che presenterà al pubblico padovano “Samsara”, nuovo album di inediti prodotto da Steve Jansen, Francesco Messina e Marco Guarnerio.
Molti sono gli spazi e i locali che riprendono la loro attività in questo fine settimana. A cominciare dal C.S.O Pedro che propone venerdì e sabato due appuntamenti decisamente interessanti. L’11 gennaio alle 21.00 si terrà in via Ticino 5 la presentazione del nuovo fumetto, edito da Bao Publishing, “Un Polpo alla Gola” di ZeroCalcare, artista che vanta prestigiose collaborazioni con il quotidiano Liberazione, il settimanale Carta e il mensile XL di Repubblica. A partire dalle 23.30 U.Net & DJ Stile (RomeZoo) presentano “Louder Than a Bomb” esperimento letterario e musicale, mix tra una lezione di storia hip hop e uno spettacolo teatrale. Un viaggio attraverso le origini e l’esplosione dell’hip hop, quando da cultura underground radicata nell’ambiente urbano divenne un fenomeno mainstream con largo seguito nelle aree suburbane. Cambio di genere musicale per sabato 12 dicembre con la “Padova Reggae Dancehall Connection”, gigantesco dj set a base di Ska, Rocksteady, Roots, Rub A Dub, Dancehall e Hip-Hop. Tutto da ballare.

cipria.pngInteressante esperimento di clubbing night al femminile quello proposto sabato 12 gennaio al Fishmarket con la prima serata di “Cipria”. Al dancefloor, che ospiterà il producer e dj californiano Baptiste Zimmer, si alterneranno un’atmosfera da salotto pomeridiano, con cupcakes e marshmallow per tutti, un punto d’instant styling, l’esposizione della collezione di una giovane fashion designer-“Passato Imperfetto” di Maria Cristina Cerulli– e l’allestimento a tema “Mirror Mirror” a cura delle Cornacchie della Moda. “Non è la festa della donna– assicura l’organizzazione- quindi gli uomini sono ben accetti”. La sera prima, venerdì 11, sempre il Fishmarket ospiterà Madaleine, progetto electro-rock del cantante dei Nomadi Cristiano Turato.

1000Brasili2.jpgDoppio appuntamento con la musica anche al Circolo La Mela di Newton di via della Paglia. Venerdì 11 gennaio Andrea ‘Enea’ Rigato e Francesco Mattarello presentano “1000 Brasili”, un viaggio nelle musiche popolari del paese sudamericano con brani di musica Sertaneja, Caipira, Gauchesca, di Baião, di Forró, riarrangiati e, a volte, tradotti. Sabato 12 gennaio sarà invece la volta del folk singer italiano Vincent Casanova in arte “The Man and The Lake”. Suggestive atmosfere a base di chitarra, banjo, mandolino e ukulele.

Se la vostra passione è invece il Fado non potete mancare venerdì 11 gennaio ai Carichi Sospesi di vicolo Portello 12. Luisa Erano alla voce e Guido Rigatti alle chitarre, violoncello e liuto portoghese, ci riempiranno dello “stupore, malinconia, commozione improvvisa e apparentemente immotivata, visioni, percezione del proprio battito cardiaco” provocati da questa musica nata a Lisbona e Coimbra per poi diffondersi, in maniera quasi virale, in tutto il mondo.

Guido Rigatti2.jpgSabato 12 gennaio sarà, invece, l’ultimo appuntamento con la rassegna Teatro per Amore dedicata alle compagnie non professioniste. Sul palco dei Carichi Sospesi la compagnia Teatronexus porterà in scena Salt Lake City, “amara buffonata” in 2 atti, di Marco Silvestrini. Sette storie, collegate fra loro, di sette ragazzi, fra studenti e lavoratori, della provincia americana che per una ragione o per l’altra, vogliono recarsi a Salt Lake City, punto di partenza o di arrivo di una vita pronta a decollare o ad atterrare definitivamente. Uno spettacolo “per gli anni ’70, dagli anni ’70, dedicato agli anni ’70. Non è uno spettacolo SUGLI anni ’70. I fatti che li riguardano prendono vita nel 1972, ma è un tempo arbitrario, perché come eterne e senza definizioni sono le pulsioni che muovono questi personaggi, allo stesso modo senza limiti è il tempo che scorre, avanti e indietro. In questo senso la pièce è un viaggio nei concetti e nei fatti precedenti e successivi a questa epoca”.

verdi.jpgE’ ripresa, dopo la pausa natalizia, anche la stagione teatrale del Teatro Verdi. In cartellone questo fine settimana la piece “Oscura Immensità”, tratta dal romanzo “L’oscura immensità della morte” di Massimo Carlotto, con Giulio Scarpati e Claudio Casadio e la regia di Alessandro Gassmann. Nel romanzo Carlotto racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, mettendo a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali. “Chi deve perdonare colui che ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi?” si chiede l’autore- La ragione, la politica, la religione, la filosofia non sono ancora riuscite a dare una risposta esauriente e in grado di soddisfare coloro che hanno sofferto il danno irreparabile della perdita di un loro caro, per mano assassina, perché prevalgono sentimenti ancestrali che offuscano, accecano, trasformando l’esistenza in una oscura immensità”.

occidente-solitario.jpgAl Teatro Mpx la Compagnia Gli Ipocriti mette in scena, venerdì 11 gennaio 2013 alle 21.00 “Occidente Solitario” di Martin McDonagh con Claudio Santamaria e Filippo Nigro. Regia di Juan Diego Puerta Lopez. “Una commedia nera, concentrata in una stanza, dove delirio e stravaganza s’incontrano con umorismo e cinismo, confessioni senza salvezza si alternano a suicidi e vecchi omicidi di famiglia.– questa la sinossi del regista-  La crudeltà si sottrae alla morale e si manifesta come gioco, ritmo, energia e se i personaggi aprono bocca è per insultare, rivendicare o compiangersi. La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.

Mostra Madagascar_AAC1786.jpgChiudo questa lunga panoramica segnalandovi l’apertura, a partire da sabato 12, della mostra fotografica di Massimo BrancaMadagascar. Une belle vie, une belle mort” al Sottopasso della Stua in largo Europa. Massimo Branca e Riccardo Bononi raccontano il rituale del Famadihana nel cuore rurale del Madagascar. Ogni tre anni le famiglie dei malgasci si riuniscono attorno alle tombe, riesumano gli antenati e per tre giorni e tre notti ballano con loro, bevono insieme rum artigianale, mangiano a sazietà, parlano con loro e li aggiornano su quanto è successo al villaggio. Dalle fotografie emerge il rapporto con la morte di un popolo, la commistione temporanea tra vivi e morti, con un’attenzione all’alterità che si riflette anche nelle immagini, tra movimenti di massa, terra rossa, band musicali e sacrifici di zebù.

Che altro dirvi? Mi auguro che passiate un piacevole weekend nella nostra bellissima città. Se siete qui di passaggio vi ricordo i siti del Consorzio di Promozione Turistica di Padova e del Turismo Padova Terme Euganee. Nonchè il portale Padova Cultura, dove potete trovare tutti gli eventi che mi fossi eventualmente dimenticato di segnalare

Ci rivediamo venerdì prossimo.

Buon fine settimana

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

 

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Buongiorno a tutti! 

Bentornati dalle vacanze e dalle abbuffate, due settimane fa, Alberto mi ha chiesto di non parlarvi di cibo e vino e di variare tenendovi compagnia con un post dedicato a Padova e a quello che amo della città Patavina. Questa volta non ho resistito, stuzzicherò il vostro immaginario parlandovi delle zone vitivinicole padovane, e chi lo sa, magari vi porterò a passare la primavera tra le nostre splendide colline e non.

Nel padovano sono presenti 5 zone vinicole i cui prodotti sono riconosciuti dal disciplinare della produzione DOC: Colli Euganei, Bagnoli di Sopra, Vini Doc della Riviera del Brenta, Merlara, Corti Benedettine.

 

La zona vinicola che spicca per la maggiore è certamente quella dei Colli Euganei, il Consorzio Vini DOC Colli Euganei certifica la qualità di 13 vini a denominazione di origine controllata: Bianco Colli Euganei, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Fior d’Arancio diventato nel 2011 DOCG, Merlot, Moscato, Novello, Pinello, Pinot Bianco, Rosso Colli Euganei, Serprino e Tocai Italico.

Un’altra zona che amo particolarmente è quella di Bagnoli di Sopra ai piedi dei Colli Euganei. Il Consorzio Vini D.O.C. di Bagnoli racchiude il territorio anticamente noto come lo “Stradon del Vin Friularo”, dove ancora si preserva il vitigno autoctono Friularo, base per la vinificazione di quasi tutti i rossi e proposto come monovitigno in diverse varianti, tra i miei preferiti il passito friularo: denso, dolce, fruttato e avvolgente come un succo nobile.

Passo poi ai vini della Riviera del Brenta conosciuta in tutto il mondo per le sue antiche ville venete. Essa è costituita da un territorio attraversato dal fiume Brenta che da Padova sfocia nella laguna veneziana. Questa zona ha un’antica tradizione vitivinicola che risale come origine all’impero romano per poi trovare la vera diffusione con la Repubblica di Venezia, che utilizzava le terre della Riviera del Brenta per la produzione del vino sia per uso interno sia per il commercio nelle terre di loro conquista mercantile.

Una zona a me poco conosciuta, anche se più vicina a me, è la zona DOC Merlara, la quale è stata approvata con la vendemmia del 2000. La zona si estende sui comuni padovani di Merlara, Urbana, Castelbaldo, Montagnana, Casale di Scodosia, Masi e sui comuni veronesi di Bevilacqua, Boschi S. Anna e Terrazzo. Il 26 Gennaio 2001 è stato costituito il Consorzio di Tutela.

Ed infine, ma non meno importanti, i vini DOC delle Corti Benedettine, sono invece prodotti nel territorio della Bassa Padovana incuneato tra Venezia e il Polesine, seguendo l’antichissima tradizione della viticoltura mantenuta nella zona grazie all’attività agricola dei monaci del convento di Correzzola.

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Come già detto svariate volta, non sono né laureata in Enologia e né sommelier, ma questo mondo ha iniziato ad affascinarmi da diversi anni. La mia passione è accresciuta dopo aver curato la comunicazione online per due cantine abbastanza conosciute: Ca’ Lustra sui Colli Euganei e Perlage tra le colline di Soligo, nel cuore del Prosecco DOCG di Conegliano – Valdobbiadene.

Vi è mai capitato di trovarmi ad una cena, dove qualcuno conta su di voi sulla scelta di un vino, oppure chiede un vostro parere sulla bontà di esso? A me sì! Ed è anche per questo che ho iniziato ad avvicinarmi all’affascinante mondo di bacco.

Ad oggi, non sono un’esperta, penso di saperne qualcosa, amo riconoscere i profumi del vino e andare alle degustazioni organizzate e scoprire abbinamenti possibili.

Due anni fa, non sapevo molto del vino, conoscevo solo alcuni piccoli dettagli, come ad esempio la sequenza: Vista – Olfatto – Tatto e Gusto. Attualmente sono aspirante sommelier, ma non sono ancora riuscita a frequentare il corso per diventare un’esperta e affinare il mio nasino.

Le opportunità sono svariate per avvicinarsi al mondo del vino: dalle più economiche e “sobrie” alle più professionali e costose.

Le più economiche sono sicuramente quelle tenute all’interno delle cantine, direttamente dall’enologo o della responsabile marketing, ad esempio, mi sento di suggerire il corso di “avvicinamento al vino” tenuto da Francesca Salvan della Cantina il Pigozzo di Due Carrarre, Padova.

Come i neofiti sapranno, esistono ben due associazioni, spesso rivali in termini economici: AIS e FISAR. La delegazione di Fisar Padova ha da pochi giorni attivano il primo livello sommelier, che si terrà presso il Bar New Style di Conselve, anziché nella prestigiosa sede di Arti e Mestieri di Padova.

Infine, gli affollati corsi  di AIS Delegazione di Padova, la quale, da sempre è richiestissimo e la quantità di gente a mio parere non permetterebbe di seguire un buon corso. Se non potete permettervi un corso dal costo esagerato, non c’è niente di più bello che leggersi un libro, viaggiare, scoprire ed annusare, magari come faccio io con  il mio mentore Andrea Fasolo, quasi enologo e “contributor” free lance per la rivista online Lavinium.

Vi lascio con un simpatico video, le basi partono da qui, o quasi… 

 


 

Salute!

S.
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montedipieta.jpg“Natale con i tuoi…” dice il famoso proverbio. Ed effettivamente la programmazione del fine settimana a Padova e Provincia non pare abbondare per la quantità di eventi, probabilmente partendo dal presupposto che, dopo le grandi abbuffate natalizie, non siate in grado di uscire di casa e preferiate sprofondare su comodi divani al calduccio mentre fuori imperversa il freddo. Se la quantità fà difetto non possiamo però trarre la stessa conclusione per quanto rigurda la qualità. A ben vedere ci sono diversi appuntamenti che possono risvegliarci dal torpore e spingerci a indossare il nuovo completo sciarpa/guanti/berretto che abbiamo trovato sotto l’albero per avventurarci in strada, non solo da venerdì 27 a domenica 30 ma – suvvia, oggi  esageriamo!- anche fino a lunedì 31 dicembre.

damabig.jpgStrascichi del tradizionale gospel natalizio li troviamo venerdì 28 dicembre alla Chiesa di San Pietro Apostolo a San Pietro Viminario con il concerto dei Damavoci Gospel Singers, ensemble vocale femminile costituitosi nel 2000, che esegue brani musicali molto originali e particolari, scelti dal miglior repertorio della musica gospel moderna, conditi con arrangiamenti funk e soul. Sabato 29 sarà invece il turno dei Wind of Joy, coro di recente costituzione che spazia tra gospel, jazz, blues, spiritual e lirica, accomunati dall’amore per la black music e la corale. Dove? Ai Carichi Sospesi di vicolo Portello alle 21.30.

civica orchfiati2.jpgDoppio appuntamento venerdì 28 dicembre, ore 21.00, e sabato 29 dicembre, alle  17:30, con il concerto di fine anno, all’Auditorium Pollini della Civica orchestra di fiati di Padova, L’ensemble, che riunisce musicisti del Triveneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna, vanta nel suo repertorio sinfonie, ouverture e arie d’opera che appartengono alla migliore tradizione bandistica italiana. Non è da meno l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta che propone domenica 30 dicembre alle 21.00 alla Chiesa di San Alessandro di Massanzago un nutrito programma musicale con autori del calibro di Tchaikovsky, Kalman e gli immancabili Josef Strauss e Johann Strauss jr.  L’ingresso è gratuito. Per informazioni potete chiamare il numero 041.5074711.

murray-rava-blanchard.JPGIl jazz è, invece, di casa all’Osteria 3/Quarti in Riviera Mugnai a Padova che domenica 23 dicembre propone un doppio appuntamento con il connubio buona musica/buona cucina a partire dalle 13.00 con il quintetto “Michele Polga meets Fabrizio Bosso”; mentre alle 21:30 per il “Jazz Dinner” o l’aperi-cena salirà sul palco del 3/quarti il Massimo Chiarella 4T con il progetto “Ellington Revisited”. Approfitto per ricordarvi anche che, fino al 13 gennaio lo spazio espositivo delle Ex Scuderie di Palazzo Moroni ospita “Attimi di Jazz”, cinquanta ritratti fotografici in bianco e nero di Michele Giotto che dal 2008 è il fotografo ufficiale del Padova Jazz Festival.

Venerdì 28 dicembre il Fishmarket propone le contaminazioni jazz rock e soul di Kicca & Intrigo, che rievocano le atmosfere degli anni ’60 di Sonny Bono, Nancy Wilson e Julie Driscol.

Due giorni con il rock e il blues, invece, al Terminal Live Music di Via Palestro. Venerdì 28 kicca2.jpgdicembre sono in scena i Blu Generation che presentano una collezione di famosi pezzi pop e rock con due ospiti d’eccezione: il batterista Maurizio Boldrin e Jacopo Jacopetti al sassofono. Sabato 29 protagonista la Bella Blues Band una delle storiche blues bad del Veneto, fondata nel 1980 da Adriano Vettore e Francesco Mazilli.
Alla Mela di Newton di via della Paglia suona Karla Hajman, ossia Stereochemistry, “menestrella zingara di professione” che si diverte a viaggiare per il mondo, armata di chitarra e archetto, studiando il genere umano. Recentemente è uscito il suo terzo lavoro: “Sweep”.

Tre sono gli eventi “grossi” cui partecipate per festeggiare la fine dell’anno corrente e l’inizio dell’anno nuovo. A cominciare dagli appuntamenti al Teatro Verdi. Lunedì 31 dicembre immagini e tradizioni antiche dell’Oriente, dalla Mongolia alla Cina, Corea, Thailandia, Giappone e pg973058020.jpgIndonesia, saranno protagoniste dello spettacolo del Royal Mongolian Ballet. Il pubblico verrà trasportato in in un viaggio affascinante nella storia millenaria dei popoli dell’Asia Orientale e del Sud Est Asiatico, tra i suoni dei tamburi giapponesi, i ventagli e i pugnali della danza coreana,  la danza del Bodhisattva dalle mille mani. Martedì 1 gennaio sarà, invece la volta del Balletto Statale Russo “I Cosacchi del Don”, un turbinio di danze folcloriche e acrobatiche della tradizione cosacca con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra della compagnia.

Al Gran Teatro Geox festa di Capodanno con Gianni Morandi, ospite a Padova a quattro anni di distanza dalla sua ultima esibizione dal vivo qui in città. Morandi sta costruendo uno spettacolo che vada oltre il concerto, che regali al pubblico una serataindexautografo.jpg indimenticabile. Sarà, quindi, un concerto evento in cui l’artista bolognese, accompagnato dalla sua band, porterà sul palco il suo eccezionale repertorio.

Ma a Padova non si può dire sia capodanno senza i tradizionali fuochi in Prato della Valle organizzati dal Comune di Padova. L’evento di quest’anno sarà una“Festa x 3 2013” e coinvolgerà tre città: Padova, Treviso e Chioggia. A partire dalle ore 22.00 sul palco situato davanti a Santa Giustina, direttamente da Radio Company, lo speaker Pietro ed il dj Andrea De Luca coinvolgeranno con energia e simpatia il pubblico facendo ballare e cantare l’intera piazza al ritmo dei grandi successi musicali del momento nella grande discoteca sotto alle stelle. Allo scoccare della mezzanotte non mancherà il tradizionale appuntamento con lo spettacolo pirotecnico.

Che altro fare se non augurarvi uno sfavillante 2013? Magari con un video d’annata degli U2.

Ci si vede l’anno prossimo!

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

golden_snow.jpgBentrovati! Passato una buona settimana? La mia è stata piuttosto intensa ma non posso certamente lamertarmi. Ho visto, e soprattutto ascoltato, dei bellissimi concerti tra Padova e Rovigo delle più note formazioni orchestrali padovane: l’Orchestra di Padova e del Veneto e i Solisti Veneti. Anche se, in questo momento, vedo il weekend come un insonne potrebbe vedere l’agognato cuscino della buona notte, conto di riprendermi a breve. Sperando che abbiate avuto una settimana meno frenetica della mia è, in ogni caso, finalmente arrivato il venerdì e con lui tutti gli appuntamenti che Padova e Provincia ci riservano dal 14 al 16 dicembre.

99posse.jpgA cominciare da quello che ho preso in prestito per il titolo del post di questo venerdì. Sono consapevole del fatto che dovrei essere il più imparziale possibile nel raccontarvi gli eventi del fine settimana. Rimane vero però che i 99 Posse sono stati uno dei gruppi che hanno fatto da colonna sonora alla mia vita per tutto il Liceo e l’Università per cui è con piacere che annuncio che saranno in concerto venerdì 14 dicembre al C.S.O Pedro per il loro “Cattivi Guagliuni Tour”, dal titolo dell’album omonimo uscito un anno fa.  Insieme a loro il Dj-Set de La bancarella del Terrone, trash music, neomelodico from Napoli, revival 70/80/90. Tutte le informazioni le trovate sul sito www.sherwood.it. Chi mi cercasse venerì sera sa dove trovarmi.

Rimanendo in tema di “corsa”, altro appuntamento imperdibile è la terza edizione della manifestazione di solidarietà “Corri con Babbo Natale”, che si terrà domenica 16 dicembre con partenza alle ore 10.00 da Prato della Valle. Ideata dal Comitato Provinciale del CONI e dal suo Presidente Dino Ponchio, l’evento prevede una corsa–passeggiata di pochi chilometri nel centro di Padova, abbigliati con il cappello e la giacca rossa di Babbo logo_AIL.jpgNatale. Il ricavato sarà destinato all’Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma ONLUS.  Il modulo di iscrizione e tutte le informazioni le trovate sul sito www.padova.coni.it e www.padovasportclub.info. Direi che non c’è modo migliore per rimettersi un po’ in forma dopo le fette di panettone che, complici le festività natalizie in arrivo, cominciano a riempire e nostre tavole.

Sempre rimandendo in tema di festività imminenti, cosa c’è di più natalizio di un coro o di un concerto natalizio? Questo fine settimana sia che rimaniate in città sia che vi troviate in provincia non avrete che l’imbarazzo della scelta. Venerdì 14 dicembre alle amazing.jpg17.00 Il coro dei bambini della scuola Reggia dei Carraresi terrà un concerto di melodie natalizie, in via dei Soncin offrendo ai presenti un dolce e del vin brulé. Sempre venerdì, ma alle ore 20.00 alla Chiesa di Santa Caterina di Alessandria in via Cesare Battisti si terrà il concerto di Natale degli allievi dei Laboratori di Musica d’Insieme del Liceo Musicale ‘Marchesi’. Alla Chiesa Parrocchiale di Casalserugo alle 21.00, l’Associazione 10 organizza il Concerto di Natale degli Amazing Gospel Choir di Padova in favore dell’Hospice pediatrico di Padova.  L’Orchestra di fiati di Cadoneghe terra un esibizione, sempre venerdì alle 18.00 al Teatro Querini di Vigonza, mentre, alle 21.00, alla Chiesa di Sant’Andrea a Campodarsego, in occasione della dodicesima edizione della Rassegna “Armonie di Voci per il Santo Natale” organizzata dal Comitato UNPLI Padova, si esibiranno il coro “La Valle di Padova” diretto da Luciano Pengo, Il Gruppo Vocale Santa Eufemia di Padova diretto dal Maestro Rampin e il Coro polifonico Mortalisatis di Alessandro Kirschner.
Sabato 15 dicembre, ore 21.00, al Teatro del Collegio Don Mazza, in Via Savonarola, avrà luogo il Concerto di Natale ERASMUS, con il coro notenere.jpgcomposto da studenti stranieri dell’Università di Padova. Alla Chiesa parrocchiale di San Girolamo in via Tirana sempre alle 21.00 concerto a sostegno dell’associazione ‘Amici di Selene’ con il coro gospel dei “Notenere”, mentre, il coro Arcobaleno, il Gruppo Althedame e Luisa Benato presentano un concerto di raccolta fondi a favore dell’associazione “Isola che c’è” sabato 15 dicembre alle 20.45 all’Oratorio della Santa Croce di Cervarese S. Croce.
Arriviamo infine a domenica 16 dicembre. Alle 15.00 ben sei bande musicali musicali vi sussurreranno all’Auditorium comunale A. Ferrari, di Camposampiero per un concerto organizzato dal Consorzio Pro Loco del Graticolato e Pro Loco di Camposampiero. Mentre all’Auditorium San Michele di Selvazzano Dentro l’associazione Coro Voice in Progress propone, alle 21.00, “I suoni del Natale”, con il Coro Vip Città di Selvazzano Dentro diretto da Matteo Morgan, il Coro Trepponti di Comacchio diretto da Pierangelo Boccacini e il Coro Montevenda di Galzignano Terme diretto da Riccardo Magarotto. Il ricavato del concerto andrà ai terremotari dell’Emilia.

web Claudio Scimone_03.jpgIn questo week end prenatalizio non può mancare una delle compagini orchestrali più famose di Padova, quella dei Solisti Veneti, diretti dal Maestro Scimone, che venerdì 14 dicembre (ore 20.45) saranno alla Sala Teatro San Gorgio di San Giorgio in Bosco, mentre, sabato 15 dicembre, alle 21.00, nella suggestiva cornice del Duomo Vecchio di Abano Terme, con la partecipazione del soprano Roberta Canzian, rievocheranno in musica la magica atmosfera del Natale spaziando dal Settecento ai nostri giorni. Il Concerto chiude Musikè rassegna di musica, teatro e danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Tuttavia non di solo gospel vive l’uomo e, volendo abbandonare il genere natalizio, ci sono anche altre occasioni da poter sfruttare. Due appuntamenti, ad Otello Savoia.jpgesempio, per gli appassionati di jazz. Venerdì 14 dicembre alle 19.00 consueto appuntamento con l’aperitivo Caffè Pedrocchi di Padova dove, nell’ambito della rassegna Storie di Jazz il duo composto da Matteo Alfonso al pianoforte, e Franco Nesti al contrabbasso e alla voce si esibiranno con un repertorio che spazia da brani  classici del jazz a pezzi più recenti e originali. Sabato 15 dicembre, invece,  ultimo appuntamento per il 2012 alla Risorta Osteria Del Refosco (via Carlo Cassan 5), con la seconda edizione di Ombre di Jazz, rassegna curata dal batterista e compositore Tommaso Cappellato. Protagonista della serata sarà l’Otello Savoia “In Giostra” Quartet, che riproporrà dal vivo il disco “…In giostra”, una fermentazione jazz dai mille colori, in chiave popolare ma non solo.

enter.jpgIl sound sperimentale ed elettronico del duo Frank Sinutre è protagonista della serata di venerdì 14 dicembre al circolo Carichi Sospesi di via Portello, mentre il Circolo Arci La mela di Newton, propone un doppio appuntamento, venerdì e sabato, con la rassegna ‘Concerti Evento con ospite a sorpresa’. Venerdì 14 protagonista sul palco Entertainment for the Braindead, artista berlinese di gran personalità, talento e capacità di trasformare in musica qualsiasi cosa le accada intorno. Sabato 15 sarà invece il turno di Sam Mickens, membro degli Xiu Xiu e dei The Dead Science che presenterà al pubblico il suo primo lavoro da solista “Slay & Slake”. Domenica 16 dicembre la musica contemporanea incontra la poesia al Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano dove l’Interensemble Trio (Alessandro Fagiuoli, violino; Luca Paccagnella, violoncello; Alessandra Toffanin, pianoforte) accompagneranno la lettura di poesie di Patrizia Valduga, una delle personalità più originali della poesia contemporanea.

foto-KhoraKhanè-Danza-WEB.jpgLa danza è invece protagonista del fine settimana al Palazzo del Turismo di Montegrotto Terme. Venerdì 14 e domenica 16 dicembre proseguono gli spettacoli di danza contemporanea organizzati dal MiBac e dall’Associazione La Sfera Danza. Questo fine settimana verrà presentata una vetrina di giovani autori del titolo “La danza di domani”.

Se invece la vostra passione è il tango, perchè perdere l’occasione di abbandonarvi alla sensualità del bandoneon e la voce dei grandi cantori?
Questa la proposta per domenica 16 dicembre dalle ore 18.00 alle ore 22.00 di SherwoodTango nelle sale del vecchio mulino di Vicolo Pontecorvo.

Purtroppo non è più tempo di lunghe passeggiate all’aperto e il Meteo Regionale prevede temperature piuttosto rigide per il weekend. Potrebbe essere una buona occasione per andare a teatro, non vi pare? Le occasioni non mancano certamente.

blues.jpgVenerdì 14 Dicembre alle ore 21.15, al Piccolo Teatro di via Paltana, la Compagnia “Teatro Veneto Città di Este” presenta la commedia di Gino Rocca “Sior Tita Paron” per la regia di Stefano Baccini. I servitori di una grande azienda terriera, al ritorno dal funerale del vecchio padrone, morto in solitudine, vengono a sapere che erede di tutte le sostanze è il fedele maggiordomo. Una volta conosciute le disposizioni testamentarie i compagni di lavoro voltano rabbiosamente le spalle a Tita, tanto da rendergli impossibile la conduzione della proprietà. Il capolavoro di Ernest Hemingway “Il vecchio e il mare”, interpretato dall’attore e doppiatore Tony Fuochi è invece protagonista dello spettacolo omonimo al Teatro Falcone-Borsellino di Limena sempre venerdì 14 dicembre. Lo spettacolo chiude la rassegna teatrale “Da Goldoni.. ai giorni nostri”.
Il Gruppo Teatrale “il Canovaccio”, infine, mette in scena sabato 15 dicembre ai Carichi Sospesi di Via Portello “I Blues” di Tennessee Williams, con adattamento e regia di Antonello Paogotto. Lo sforzo registico è quello di «dare vita ad un’ atmosfera teatrale che fonde lo spazio scenico, semplice ed essenziale, con l’interpretazione degli attori, restituendo l’immagine di un’unica “stanza della tortura” all’ interno della quale si celebra la condanna ad una reclusione solitaria vissuta nella propria pelle». 

branchersw00.jpgPrima di chiudere questo nostro lungo viaggio negli eventi del fine settimana non posso dimenticarmi di citare la mostra “ImmaginAZIONI” che inaugura venerdì 14 dicembre alla Galleria laRinascente di piazza Garibaldi. Saranno esposte le opere di Marco Bellotto, Silvano Brancher e Claudio Santorossi, frutto del personale lavoro di ricerca condotto nell’ultimo lustro. Un lungo percorso culturale ricco di esperienze, di frequentazioni “importanti” e di confronti costruttivi, che si sono susseguiti nel tempo.

Direi che anche per questo fine settimana siete sistemati a dovere. Non mi rimane che augurarvi di trascorrere un piacevole settimana a Padova e Provincia, ricordandovi alcuni siti utili per approffittare di tutte le proposte che il territorio offre loro: il sito di Turismo Padova Terme Euganee e il sito della Padovacard, grazie alla quale potrete avere molti sconti ed ingressi gratuiti ai principali musei ed attrazioni turistiche.

Buon fine settimana!

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

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