orologio.jpgBuon venerdì è un piacere rivedervi. Tutto bene? “Sieti caldi?” come disse Madonna in uno dei suoi primi concerti in Italia? Molto bene, anche perchè ne avrete bisogno in questo fine settimana padovano. Mentre stavo per mettermi a scrivere, rivedendo gli appunti presi per questo post, improvvisamente ho avuto una sorta di allucinazione visiva. Avete presente un prisma triangolare? Per chi non fosse un patito di geometria ma fosse amante del rock è quella piramide che si trova raffigurata nella copertina di dell’album “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd. Se vi entra raggio di luce ne esce tutto lo spettro dei colori. Nel mio trip mentale, questi fasci colorati entravano a loro volta in altri prima generando nuovamente altri fasci di colore e così via all’infinito.
cromatica manifesto.jpgQuesta immagine rende piuttosto bene il numero di eventi, concerti e appuntamenti che avranno luogo in questo fine settimana di carnevale. Grazie a Cromatica possiamo tranquillamente dire che ce n’è veramente di tutti i colori e per tutti i gusti. Dell’iniziativa ne hanno già parlato diffusamente sia Silvia che Alberto per cui, un po’ pigramente, vi rimando ai rispettivi post per un approfondimento e soprattutto al molto ben curato e aggiornato sito www.carnevalepadova.com. Ma non perdiamoci ulteriormente in preamboli e tuffiamoci nel caleidoscopico mare di eventi del weekend da venerdì 8 a domenica 10 febbraio.

Parto dagli incontri con l’autore per segnalarvi che venerdì 8 febbraio alle 16.30 alla Libreria Laformadelibro di via XX Settembre sarà ospite l’attore teatrale, regista, scrittore e drammaturgo Ascanio Celestini che presenterà il suo ultimo libro “Pro patria” (Einaudi 2012), storia di un detenuto condannato alla reclusione ascanio-celestini-pro-patria-69-46.jpgfino al giorno 99 del mese 99 dell’anno 9999 e del suo “Discorso sulla controvertigine”, in compagnia del fantasma di Mazzini, di un secondino detto «l’intoccabile» e del «Negro Matto Africano», che ha trovato un sistema infallibile per evadere. Se al piacere di una buona conversazione volete unire anche la salutare attività della passeggiata culturale fatevi trovare alle 17.30 al Bar del Palazzo del Bo da dove partirà un minitour nel cuore della città, alla ricerca di aneddoti, curiosità e sapori di Padova con Paola Tellaroli, autrice di “101 cose da fare a Padova almeno una volta nella vita” (Newton Compton Editori). Possiamo poi venendo verso il Liston fermarci alle 19.00 allo Spazio Superflash Store in piazza Cavour per assistere alla presentazione del libro “Il potere è nella mente” (Rizzoli) del mentalista italiano Francesco Tesei. Sempre venerdì, spostandoci però al San Gaetano alle 21.00, non possiamo perdere l’incontro con Gene Gnocchi condotto da Pierangelo Serio e Isacco Tognon. Quattro chiacchiere informali per parlare di lui, di noi e del mondo con un vero fuoriclasse della comicità. Domenica 10, sempre al San Gaetano, sarà ospite anche il regista-autore Enrico Lando che, dal 2009 dirige, per MTV, la fortunata serie televisiva, nonchè due fortunati film, de “I Soliti Idioti”.

Appnti-per-una-corretta-gestione_Federico-paino_2.jpgIn questo weekend non possiamo tralasciare anche il teatro. La programmazione sempre ricca del circolo Carichi Sospesi propone, venerdì 8 alle 21.30 il terzo appuntamento con la rassegna “Carichi di Scena”. Sul palco di vicolo portello lo spettacolo “Appunti per un’accorta gestione demografica”, monologo, di e con Federico Paino, vincitore del Next Generation Festival 2012. Un uomo solo con se stesso in una stanza vuota in un silenzio artificiale, fitto di rumori impercettibili e indeterminati in cui solo dalla segreteria arrivano gli unici segni umani dal mondo esterno. Nella vita perfettamente organizzata di un impiegato qualunque, che anonimamente coltiva in segreto ideologie razziste e violente, deliri apocalittici, ma anche tenere aspirazioni amorose, timori e premure infantili e comiche, irrompe un delitto compiuto “senza colpa”. Al Piccolo Teatro in via Asolo è in cartellone “Il marito di mio figlio” commedia degli equivoci di Daniele Falleri a cura di Teatro delle Lune di Montebelluna con la regia di Roberto Conte. Al Gran Teatro Geox, per tutto il aldo-giovanni-e-giacomo.jpgfine settimana è protagonista, invece, il trio comico più famoso d’Italia, Aldo Giovanni e Giacomo che, a sette anni dal successo di Anplagghed, spettacolo campione assoluto di incassi nella stagione teatrale 2005/2006, tornano a esibirsi nuovamente dal vivo.

Per la musica abbiamo solo che l’imbarazzo della scelta. Per gli appassionati musica classica, venerdì 8 febbraio alle 20.15, il Quartetto Auryn, accompagnato dalla viola di Volker Jacobsen, eseguirà all’Auditorium Pollini, il Quartetto in fa maggiore di Grieg, il Quintetto op. 97 di Dvorak e il Quintetto op. 88 di  Brahms.

Notevole anche il numero degli appuntamenti dedicati al jazz. Venerdì 8 febbraio al Pedrocchi suonerà un ensemble giovane ma ormai già affermato sulla scena jazz nazionale, gli Or-Crank Trio, con Enrico Di Stefano al sax tenore, Giulio Campagnolo all’organo hammond e Andrea Davì alla batteria. Sabato 9 proseguono, inoltre, gli appuntamenti con la rassegna “Ombre di Jazz” alla Risorta 2-guano_padano.jpgOsteria del Refosco di via Carlo Cassan che vedrà protagonista il trio “Standard Socks”, composto da Simone Massaron alla chitarra, Giulio Corini al contrabbasso e Nelide Bandello alla batteria. Il trio proporrà standard e improvvisazioni basate sull’interplay, concetto presente anche nella musica colta ma che nel jazz ha trovato la sua massima esaltazione. Domenica 10, invece, all’Osteria 3 Quarti di Riviera Mugnai jazz lunch con i Guano Padano, una band che vede Danilo Gallo al basso, Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra e Zeno De Rossi alla batteria, questi ultimi in forza stabile alla band di Vinicio Capossela. Per il fine settimana, inoltre, lo  Spazio Gershwin, ha curato esibizioni live in via Santa Lucia e via Altinate, a base di swing e jazz da New Orleans a Chicago.

Il Terminal di Padova propone, venerdì 8 febbraio, una “pulp night” dedicata alle atmosfere, e alle colonne sonore, dei film di Quentin Tarantino. Sul palco di via Palestro si esibirà lo Stefano Silenzi Blues Trio. In questo progetto, Stefano Silenzi,  silenzi3.jpgtorna, alla chitarra elettrica, suo elemento naturale e alla voce accompagnato come sempre da musicisti d’eccezione: Ivan Prevedello al piano, Max Gagno al basso e Bob Parolin alla batteria. Una serata con rigoroso dress code in onore del regista di Pulp Fiction, Kill Bill e di Django Unchained. Sabato 9 sarà il turno degli Still Stones, gruppo di amici con la passione per la musica, che nel 2009 cominciano a proporsi al pubblico con gli energici e sempre attuali brani dei mitici Rolling Stones, riarrangiati per una band di cinque elementi: voce e armonica, due chitarre, basso e sassofono, batteria. Mentre domenica spazio alla musica rock a 360 gradi con il gruppo dei The Roller.

Al Fishmarket venerdì 8 febbraio si compirà un viaggio trentennale nel blues, al fianco di stelle come Etta James, Taj Mahal, John Mayall, Robben Ford e Brian Auger. Protagonista Rudy Rotta, un vero eroe delle sei corde che riproporrà dal vivo brani tratti dall’ultimo disco “Blue Inside” e le pietre miliari di una carriera che l’ha portato ad essere celebre anche negli Stati Uniti.

soft-pack-sito.jpgSe amate il sound dei Velvet Underground, The Stooges e dei The Strokes l’appuntamento è, invece, sabato 9 febbraio ore 21 al Bastione Alicorno in Piazzale Santa Croce con i The Soft Pack.  Canzoni veloci e dirette, costruite sui riff di chitarra con un’energia punk, suoni abrasivi figli del garage rock anni Sessanta e del lo-fi americano degli anni Novanta. Sempre sabato 9 febbraio alle ore 21,30 ai Carichi Sospesi il live ribollente dei Bube Sapràvie, una miscela originale, minestrone ribollente di vegetali ispirazioni da cui spuntano echi circensi, nostalgie Osteuropee e Sudamerindie, voli spaziali e molto altro ancora.

Si chiude, infine, domenica 10 in Piazza dei Signori con il grande concerto di Carnevale con Miki & Gio, i Tunatones, i Mannachi, Ska J e i Megahertz che accompagneranno l’aperitivo dalle 16.00 alle 21.00 Una festa musicale gratuita, un regalo per tutta la cittadinanza e i visitatori di Cromatica, il nuovo carnevale di Padova.

2013-granballo-pedrocchi.jpgNon si può tuttavia dimenticare una delle tradizioni carnevalesche per eccellenza: il ballo in maschera. Venerdì 8 febbraio, alle ore 20.30, nella splendida cornice del Caffé Pedrocchi, Team for Children ha organizzato un  Gran Gala di beneficienza a sostegno del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova. Dopo l’aperitivo, a cui sarà abbinata una selezione di degustazioni enogastronomiche proposte dal Caffè Pedrocchi, seguirà la cena di gala servita nella prestigiosa Sala Rossini accompagnata dalle note del Conservatorio Pollini. L’eleganza e la raffinatezza musicale del dj Fabio Parodo e la simpatia di Nanà Saturno chiuderanno la cornice di una notte indimenticabile dell’eleganza, tra maschere, colori e costumi d’epoca nel cuore della città. (per informazioni Team for Children T. 346-0027482 o Caffè Pedrocchi T. 049 878 123).

bellitalia-logo.jpgRimanendo in tema enogastronomico non posso esimermi dal segnalare che durante tutto il fine settimana nei moltissimi bar e caffè di Padova verranno proposti aperitivi e degustazioni a tema con il carnevale e con i colori di Cromatica. Tra le molte iniziative segnalo che venerdì 8 febbraio, al Ristorante Per Bacco di Pontecorvo la serata inizia con un aperitivo infuocato a base di Bloody Mary e prosecco. Per chi resta a cena il colore rosso farà da filo conduttore dal ragù al pomodoro che tingerà i primi piatti a quello dello spezzatino, passando per qualche chicca a sorpresa. Sabato 9, invece, alla Boutique del Gusto perbacco.JPGLa Fenice in via Santa Lucia, dalle 18.00 alle 20.00 avrà luogo una degustazione di vini accompagnata da musica dal vivo, racconti di cibo e di vino e delle vite di chi li produce. Evento clou della “Cromatica da Gustare” sarà, da domenica 10 a Martedì 12 in Prato della Valle, la manifestazione “Bell’Italia”, una grande esposizione enogastronomica che punta alla riscoperta di prodotti tradizionali ed a marchio certificato dalle Regioni italiane.

A rallegrare l’atmosfera vi saranno inoltre “presentazioni guidate al gusto”, spettacoli teatrali, giochi per bambini e musica.

E direi che con questo vi ho, come si dice, “conciati per le feste”. Non mi rimane che addentare l’ultima frittella e augurarvi un felice ed intenso fine settimana.

A venerdì prossimo

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

 

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IMG_0276.JPGBuon venerdì! Preferisco non chiedervi com’è andata la prima settimana di rientro dopo le feste natalizie visto che, molto probabilmente, non riceverei altro che mugugni ed insulti. Spero comunque che abbiate avuto modo, tra un panettone e una sciata, anche di riposarvi un po’ per tornare belli tonici per questo fine settimana che va da venerdì 11 a domenica 13 gennaio. Se è vero infatti, come ci siamo detti venerdì scorso, che l’”Epifania tutte le feste porta via” a vedere gli eventi in programma per questo week end a Padova e Provincia verrebbe proprio da esclamare “e per fortuna!”. La città sta riprendedo i suoi ritmi abituali, risvegliandosi dal letargo festivo, e ricominciando ad offrire quel ricco carnet di eventi a cui siamo affezionati e di cui abbiamo sentito la mancanza nelle due settimane passate.

solo duo.jpgCoinciamo con la musica classica che in questo fine settimana propone tre appuntamenti di spessore. Si comincia venerdì 11 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Pollini con gli Amici della Musica di Padova che propongono il concerto “Solo Duo” con Matteo Mela e Lorenzo Micheli alla chitarra. Partendo da Les guitares bien tempérées op.199 di Mario Castelnuovo-Tedesco, i due virtuosi delle sei corde proporranno un raro repertorio a due- Rossini, Debussy, Giuliani- e  importanti brani solistici di De Falla e Britten dedicati a Debussy e John Dowland.

Nell’ambito della XX Stagione Concertistica Internazionale 2012-2013, domenica 13 gennaio 2013 alle 16.00 a Palazzo Zacco Armeni (Prato della Valle 82), l’Associazione AGIMUS di Padova offre, il recital pianistico di Sasha Grynyuk. Il pianista, vincitore del Primo Premio BNDES International Piano Competition di Rio di Janeiro, e primo premio al Grieg International Piano Competition (Norvegia), eseguirà musiche di Bach, Busoni, Haydn, Beethoven, Gulda, Stravinskye Agosti.

Tchaikovsky e il suo immortale “Lago dei Cigni” sono invece protagonisti al Gran Teatro Geox venerdì 11 gennaio 2013 alle 21.15. Sul palco della struttura di Corso Australia salirà il Balletto di San Pietroburgo, diretto da Kirill Šmorgoner, coreografo, Artista Emerito di Russia, maitre-de-ballet, vincitore di numerosi concorsi di balletto internazionali. Al momento ci sono ancora biglietti disponibili.

zerocalcalre.jpgSempre dal Geox partiamo per la nostra carrellata dei concerti di musica leggera del fine settimana. Sabato 12 gennaio è il turno di Alice, affascinante e poliedrica voce della musica italiana che presenterà al pubblico padovano “Samsara”, nuovo album di inediti prodotto da Steve Jansen, Francesco Messina e Marco Guarnerio.
Molti sono gli spazi e i locali che riprendono la loro attività in questo fine settimana. A cominciare dal C.S.O Pedro che propone venerdì e sabato due appuntamenti decisamente interessanti. L’11 gennaio alle 21.00 si terrà in via Ticino 5 la presentazione del nuovo fumetto, edito da Bao Publishing, “Un Polpo alla Gola” di ZeroCalcare, artista che vanta prestigiose collaborazioni con il quotidiano Liberazione, il settimanale Carta e il mensile XL di Repubblica. A partire dalle 23.30 U.Net & DJ Stile (RomeZoo) presentano “Louder Than a Bomb” esperimento letterario e musicale, mix tra una lezione di storia hip hop e uno spettacolo teatrale. Un viaggio attraverso le origini e l’esplosione dell’hip hop, quando da cultura underground radicata nell’ambiente urbano divenne un fenomeno mainstream con largo seguito nelle aree suburbane. Cambio di genere musicale per sabato 12 dicembre con la “Padova Reggae Dancehall Connection”, gigantesco dj set a base di Ska, Rocksteady, Roots, Rub A Dub, Dancehall e Hip-Hop. Tutto da ballare.

cipria.pngInteressante esperimento di clubbing night al femminile quello proposto sabato 12 gennaio al Fishmarket con la prima serata di “Cipria”. Al dancefloor, che ospiterà il producer e dj californiano Baptiste Zimmer, si alterneranno un’atmosfera da salotto pomeridiano, con cupcakes e marshmallow per tutti, un punto d’instant styling, l’esposizione della collezione di una giovane fashion designer-“Passato Imperfetto” di Maria Cristina Cerulli– e l’allestimento a tema “Mirror Mirror” a cura delle Cornacchie della Moda. “Non è la festa della donna– assicura l’organizzazione- quindi gli uomini sono ben accetti”. La sera prima, venerdì 11, sempre il Fishmarket ospiterà Madaleine, progetto electro-rock del cantante dei Nomadi Cristiano Turato.

1000Brasili2.jpgDoppio appuntamento con la musica anche al Circolo La Mela di Newton di via della Paglia. Venerdì 11 gennaio Andrea ‘Enea’ Rigato e Francesco Mattarello presentano “1000 Brasili”, un viaggio nelle musiche popolari del paese sudamericano con brani di musica Sertaneja, Caipira, Gauchesca, di Baião, di Forró, riarrangiati e, a volte, tradotti. Sabato 12 gennaio sarà invece la volta del folk singer italiano Vincent Casanova in arte “The Man and The Lake”. Suggestive atmosfere a base di chitarra, banjo, mandolino e ukulele.

Se la vostra passione è invece il Fado non potete mancare venerdì 11 gennaio ai Carichi Sospesi di vicolo Portello 12. Luisa Erano alla voce e Guido Rigatti alle chitarre, violoncello e liuto portoghese, ci riempiranno dello “stupore, malinconia, commozione improvvisa e apparentemente immotivata, visioni, percezione del proprio battito cardiaco” provocati da questa musica nata a Lisbona e Coimbra per poi diffondersi, in maniera quasi virale, in tutto il mondo.

Guido Rigatti2.jpgSabato 12 gennaio sarà, invece, l’ultimo appuntamento con la rassegna Teatro per Amore dedicata alle compagnie non professioniste. Sul palco dei Carichi Sospesi la compagnia Teatronexus porterà in scena Salt Lake City, “amara buffonata” in 2 atti, di Marco Silvestrini. Sette storie, collegate fra loro, di sette ragazzi, fra studenti e lavoratori, della provincia americana che per una ragione o per l’altra, vogliono recarsi a Salt Lake City, punto di partenza o di arrivo di una vita pronta a decollare o ad atterrare definitivamente. Uno spettacolo “per gli anni ’70, dagli anni ’70, dedicato agli anni ’70. Non è uno spettacolo SUGLI anni ’70. I fatti che li riguardano prendono vita nel 1972, ma è un tempo arbitrario, perché come eterne e senza definizioni sono le pulsioni che muovono questi personaggi, allo stesso modo senza limiti è il tempo che scorre, avanti e indietro. In questo senso la pièce è un viaggio nei concetti e nei fatti precedenti e successivi a questa epoca”.

verdi.jpgE’ ripresa, dopo la pausa natalizia, anche la stagione teatrale del Teatro Verdi. In cartellone questo fine settimana la piece “Oscura Immensità”, tratta dal romanzo “L’oscura immensità della morte” di Massimo Carlotto, con Giulio Scarpati e Claudio Casadio e la regia di Alessandro Gassmann. Nel romanzo Carlotto racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, mettendo a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali. “Chi deve perdonare colui che ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi?” si chiede l’autore- La ragione, la politica, la religione, la filosofia non sono ancora riuscite a dare una risposta esauriente e in grado di soddisfare coloro che hanno sofferto il danno irreparabile della perdita di un loro caro, per mano assassina, perché prevalgono sentimenti ancestrali che offuscano, accecano, trasformando l’esistenza in una oscura immensità”.

occidente-solitario.jpgAl Teatro Mpx la Compagnia Gli Ipocriti mette in scena, venerdì 11 gennaio 2013 alle 21.00 “Occidente Solitario” di Martin McDonagh con Claudio Santamaria e Filippo Nigro. Regia di Juan Diego Puerta Lopez. “Una commedia nera, concentrata in una stanza, dove delirio e stravaganza s’incontrano con umorismo e cinismo, confessioni senza salvezza si alternano a suicidi e vecchi omicidi di famiglia.– questa la sinossi del regista-  La crudeltà si sottrae alla morale e si manifesta come gioco, ritmo, energia e se i personaggi aprono bocca è per insultare, rivendicare o compiangersi. La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.

Mostra Madagascar_AAC1786.jpgChiudo questa lunga panoramica segnalandovi l’apertura, a partire da sabato 12, della mostra fotografica di Massimo BrancaMadagascar. Une belle vie, une belle mort” al Sottopasso della Stua in largo Europa. Massimo Branca e Riccardo Bononi raccontano il rituale del Famadihana nel cuore rurale del Madagascar. Ogni tre anni le famiglie dei malgasci si riuniscono attorno alle tombe, riesumano gli antenati e per tre giorni e tre notti ballano con loro, bevono insieme rum artigianale, mangiano a sazietà, parlano con loro e li aggiornano su quanto è successo al villaggio. Dalle fotografie emerge il rapporto con la morte di un popolo, la commistione temporanea tra vivi e morti, con un’attenzione all’alterità che si riflette anche nelle immagini, tra movimenti di massa, terra rossa, band musicali e sacrifici di zebù.

Che altro dirvi? Mi auguro che passiate un piacevole weekend nella nostra bellissima città. Se siete qui di passaggio vi ricordo i siti del Consorzio di Promozione Turistica di Padova e del Turismo Padova Terme Euganee. Nonchè il portale Padova Cultura, dove potete trovare tutti gli eventi che mi fossi eventualmente dimenticato di segnalare

Ci rivediamo venerdì prossimo.

Buon fine settimana

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

 

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montedipieta.jpg“Natale con i tuoi…” dice il famoso proverbio. Ed effettivamente la programmazione del fine settimana a Padova e Provincia non pare abbondare per la quantità di eventi, probabilmente partendo dal presupposto che, dopo le grandi abbuffate natalizie, non siate in grado di uscire di casa e preferiate sprofondare su comodi divani al calduccio mentre fuori imperversa il freddo. Se la quantità fà difetto non possiamo però trarre la stessa conclusione per quanto rigurda la qualità. A ben vedere ci sono diversi appuntamenti che possono risvegliarci dal torpore e spingerci a indossare il nuovo completo sciarpa/guanti/berretto che abbiamo trovato sotto l’albero per avventurarci in strada, non solo da venerdì 27 a domenica 30 ma – suvvia, oggi  esageriamo!- anche fino a lunedì 31 dicembre.

damabig.jpgStrascichi del tradizionale gospel natalizio li troviamo venerdì 28 dicembre alla Chiesa di San Pietro Apostolo a San Pietro Viminario con il concerto dei Damavoci Gospel Singers, ensemble vocale femminile costituitosi nel 2000, che esegue brani musicali molto originali e particolari, scelti dal miglior repertorio della musica gospel moderna, conditi con arrangiamenti funk e soul. Sabato 29 sarà invece il turno dei Wind of Joy, coro di recente costituzione che spazia tra gospel, jazz, blues, spiritual e lirica, accomunati dall’amore per la black music e la corale. Dove? Ai Carichi Sospesi di vicolo Portello alle 21.30.

civica orchfiati2.jpgDoppio appuntamento venerdì 28 dicembre, ore 21.00, e sabato 29 dicembre, alle  17:30, con il concerto di fine anno, all’Auditorium Pollini della Civica orchestra di fiati di Padova, L’ensemble, che riunisce musicisti del Triveneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna, vanta nel suo repertorio sinfonie, ouverture e arie d’opera che appartengono alla migliore tradizione bandistica italiana. Non è da meno l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta che propone domenica 30 dicembre alle 21.00 alla Chiesa di San Alessandro di Massanzago un nutrito programma musicale con autori del calibro di Tchaikovsky, Kalman e gli immancabili Josef Strauss e Johann Strauss jr.  L’ingresso è gratuito. Per informazioni potete chiamare il numero 041.5074711.

murray-rava-blanchard.JPGIl jazz è, invece, di casa all’Osteria 3/Quarti in Riviera Mugnai a Padova che domenica 23 dicembre propone un doppio appuntamento con il connubio buona musica/buona cucina a partire dalle 13.00 con il quintetto “Michele Polga meets Fabrizio Bosso”; mentre alle 21:30 per il “Jazz Dinner” o l’aperi-cena salirà sul palco del 3/quarti il Massimo Chiarella 4T con il progetto “Ellington Revisited”. Approfitto per ricordarvi anche che, fino al 13 gennaio lo spazio espositivo delle Ex Scuderie di Palazzo Moroni ospita “Attimi di Jazz”, cinquanta ritratti fotografici in bianco e nero di Michele Giotto che dal 2008 è il fotografo ufficiale del Padova Jazz Festival.

Venerdì 28 dicembre il Fishmarket propone le contaminazioni jazz rock e soul di Kicca & Intrigo, che rievocano le atmosfere degli anni ’60 di Sonny Bono, Nancy Wilson e Julie Driscol.

Due giorni con il rock e il blues, invece, al Terminal Live Music di Via Palestro. Venerdì 28 kicca2.jpgdicembre sono in scena i Blu Generation che presentano una collezione di famosi pezzi pop e rock con due ospiti d’eccezione: il batterista Maurizio Boldrin e Jacopo Jacopetti al sassofono. Sabato 29 protagonista la Bella Blues Band una delle storiche blues bad del Veneto, fondata nel 1980 da Adriano Vettore e Francesco Mazilli.
Alla Mela di Newton di via della Paglia suona Karla Hajman, ossia Stereochemistry, “menestrella zingara di professione” che si diverte a viaggiare per il mondo, armata di chitarra e archetto, studiando il genere umano. Recentemente è uscito il suo terzo lavoro: “Sweep”.

Tre sono gli eventi “grossi” cui partecipate per festeggiare la fine dell’anno corrente e l’inizio dell’anno nuovo. A cominciare dagli appuntamenti al Teatro Verdi. Lunedì 31 dicembre immagini e tradizioni antiche dell’Oriente, dalla Mongolia alla Cina, Corea, Thailandia, Giappone e pg973058020.jpgIndonesia, saranno protagoniste dello spettacolo del Royal Mongolian Ballet. Il pubblico verrà trasportato in in un viaggio affascinante nella storia millenaria dei popoli dell’Asia Orientale e del Sud Est Asiatico, tra i suoni dei tamburi giapponesi, i ventagli e i pugnali della danza coreana,  la danza del Bodhisattva dalle mille mani. Martedì 1 gennaio sarà, invece la volta del Balletto Statale Russo “I Cosacchi del Don”, un turbinio di danze folcloriche e acrobatiche della tradizione cosacca con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra della compagnia.

Al Gran Teatro Geox festa di Capodanno con Gianni Morandi, ospite a Padova a quattro anni di distanza dalla sua ultima esibizione dal vivo qui in città. Morandi sta costruendo uno spettacolo che vada oltre il concerto, che regali al pubblico una serataindexautografo.jpg indimenticabile. Sarà, quindi, un concerto evento in cui l’artista bolognese, accompagnato dalla sua band, porterà sul palco il suo eccezionale repertorio.

Ma a Padova non si può dire sia capodanno senza i tradizionali fuochi in Prato della Valle organizzati dal Comune di Padova. L’evento di quest’anno sarà una“Festa x 3 2013” e coinvolgerà tre città: Padova, Treviso e Chioggia. A partire dalle ore 22.00 sul palco situato davanti a Santa Giustina, direttamente da Radio Company, lo speaker Pietro ed il dj Andrea De Luca coinvolgeranno con energia e simpatia il pubblico facendo ballare e cantare l’intera piazza al ritmo dei grandi successi musicali del momento nella grande discoteca sotto alle stelle. Allo scoccare della mezzanotte non mancherà il tradizionale appuntamento con lo spettacolo pirotecnico.

Che altro fare se non augurarvi uno sfavillante 2013? Magari con un video d’annata degli U2.

Ci si vede l’anno prossimo!

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

padova.jpgSe i Maya ci hanno imbroccato veramente, è altamente improbabile che domani mattina qualcuno starà leggendo questo post sugli appuntamenti del fine settimana di Padova e Provincia da venerdì 21 e domenica 23 dicembre. D’altra parte, anche se qualcuno riuscisse a leggerlo prima dell’Armageddon, sicuramente ci rimarrebbe molto male venendo a conoscenza di tutti gli eventi che si perderà, visto che nè lui nè gli appuntamenti avranno la benchè minima possibilità di avere luogo. Però, la scusa “non ho fatto i compiti perchè domani è la fine de mondo” non è una giustificazione plausibile nemmeno a scuola quindi non credo che Alberto la accetterebbe. O meglio la accetterebbe nella misura in cui prenderebbe l’accetta e mi verrebbe a cercare.

… And I feel fine! Scherzi a pare, eccoci giunti al fine settimana e, ritenendo più affidabile dei Maya l’attitudine dell’Ape Maia a svolazzare da un fiore all’altro, prendiamo esempio anche noi e, stiracchiate le alucce – ma per favore non vestitevi a righe gialle e nere-,  andiamo a vedere cosa succede in città.

aub.jpgAl di là delle mostre che continuano, di cui ci siamo occupati nei post precedenti e per le quali vi rimando al sito di Padova Cultura, vi segnalo la personale, inaugurata ieri alla Galleria Cavour, di Bernard Aubertin, artista francesce, nato nel 1934 a Fontenay-aux-Roses, ma che ha soggiornato a lungo anche in Italia tra gli anni settanta e gli anni novanta. La sua ricerca si caratterizza per l’uso esclusivo del rosso, tinta privilegiata e simbolo di sangue e al tempo stesso dell’elemento fuoco. Dai tableaux clous (quadri chiodi) che essendo ricoperti di vernice, rappresentano perfettamente le fiamme; ai tableaux fils de fer (quadri fil di ferro), ai dessin de feu (disegni di fuoco) o ancora i parcours d’allumettes (percorsi di fiammiferi), fino ad arrivare alle performances dei pianoforti dati alle fiamme che risalgono al 1988, alle automobili bruciate e le semema degli anni Novanta. Non fosse il cielo padovano ad essere infuocato il 21 dicembre, sicuramente è possibile farsi un’idea di come potrebbero andare le cose.

Ricco il programma teatrale sia per bambini che per adulti. Sabato 22 dicembre alle ore 16.30 al Teatro ai Colli di Brusegana la compagnia del Teatro de Linutile metterà in scena lo spettacolo teatrale per bambini “Grimm Story”. Pensato per celebrare il il bicentenario della pubblicazione della prima raccolta di fiabe dei Fratelli Grimm, “Grimm Story” è intrigante, colorato e coinvolgente, con ambientazioni fantastiche tratte da un immaginario pop: in scena, tra ragni magici e pioggia di stelle, Marta Bettuolo nei panni della Fata Sfata, che dorme sempre per mantenersi bella, Stefano Eros MacchBANNER GRIMM.jpgi nei panni di Bruno, uno scrivano sbadato e pasticcione, e Silvia Aufiero che anima i vari personaggi evocati nelle diverse storie. Importante è che l’evento si inserisce all’interno della Campagna “DAI LINFA ALLA RICERCA”: il ricavato dello spettacolo verrà infatti destinato all’Associazione padovana Linfa Onlus, Lottiamo Insieme per la neurofibromatosi. L’obbiettivo è finanziare un progetto di ricerca scientifica che aiuti a comprendere i meccanismi molecolari della neurofibromatosi, primo passo per trovare una cura a questa malattia rara che, oltre all’aumentato rischio di sviluppare tumori fin dall’età pediatrica, crea gravi disturbi dell’apprendimento. Attenzione che i biglietti sono acquistabili solo in prevendita. Li potete trovare al Teatro de Linutile (Via Agordat 5-7, tel 049 2022907 www.teatrodelinutile.com) alla Libreria Pel di Carota (via Boccalerie 29, tel. 049 2956066  www.peldicarota.it) e al Teatro AI Colli, solo la mattina del 22 dicembre entro le 14.00.

Anche i Carichi Sospesi, in vicolo Portello, propongono un intenso fine settimana dedicato al teatro. Si comincia venerdì 21 dicembre alle 21.00 con “Sex! & the Revolution_studio su Aristofane”, dimostrazione di lavoro finale del laboratorio “Attore: Testo:Interpretazione” condotto da Lorenzo Maragoni. Uno studio su una comunità che si interroga sulle proprie differenze, sociali e di wedoit.jpggenere, e che al cuore di proposte sociali rivoluzionarie e ideali politici inauditi trova i propri bisogni primari più sinceri: il cibo, il sesso, le relazioni. Chiude la serata, intorno alle 22.15 il concerto del Collettivo Orkestrada Circus. Sabato 22 dicembre primo appuntamento, invece, con la rassegna “Teatro per Amore”. La Compagnia Teatrale Quartaparete mette in scena “Opinioni di un Clown”, atto unico liberamente ispirato al romanzo di Heinrich Böll. «Sono un clown, definizione ufficiale: attore comico, non pago tasse per nessuna Chiesa, ho ventisette anni e uno dei miei numeri si chiama ‘arrivo e partenza’». Se vi riconoscete anche solo in parte in questa definizione certamente non potete mancare.
Il secondo appuntamento con la rassegna è fissato per domenica 23 dicembre, sempre alle 21.00 con “Molto meglio inseguire un sogno. Cronache dal primo viaggio intorno al mondo” di e con Riccardo Benetti. La prima circumnavigazione del globo, un’Odissea durata 3 anni e raccontata dal cronista di bordo della spedizione: un ragazzo di 23 anni, imbarcatosi come semplice passeggero pagante e divenuto uomo di fiducia e portavoce del Capitano Generale Ferdinando Magellano. Tutte le informazioni sugli spettacoli le trovate sul sito www.carichisospesi.com.

Sul tema, tristemente attuale, del lavoro è invece incentrato lo spettacolo “Arbeit” venerdì 21 dicembre alle 21.00 al Centro culturale Altinate San Gaetano. La piece, della compagnia Teatro arbeit21.jpgBresci per la regia di Giorgio Sangati, vede in scena In scena sulla sedia di una sala d’aspetto di una clinica una giovane attrice e il suo talento, la sua generosità nel darsi fino in fondo, nel raccontare un mondo che purtroppo ha ancora bisogno di eroi. Lo spettacolo è tra i sette selezionati a concorrere alla terza edizione del Premio Off istituito dal Teatro Stabile del Veneto.

Di tono sicuramente più leggero lo spettacolo “Ciò che vide il maggiordomo” spettacolo portato sulle scene dell’Auditorium S.Michele di Selvazzano Dentro, venerdì 21 dicembre alle 20.45 dalla Compagnia Allegra Officina. L’autore dell’opera, Joe Orton, ambienta la vicenda in uno studio psichiatrico dove si succedono situazioni imbarazzanti, tentativi di seduzione, scambi d’identità, aggressioni e inseguimenti, litigi e diagnosi affrettate. Un meccanismo ad orologeria che fa saltare qualunque certezza e stravolge tutte le logiche con una grande sagacia linguistica tipicamente inglese.

Domenica 23 dicembre si ride invece al Centro culturale Altinate San Gaetano con “Amici Miei”, serata di cabaret in cui si esibiscono venti comici padovani con gli artisti famosi di Zelig o Colorado Cafè. Presentano lo spettacolo Paolo e Max. Una serata pensate per dare risalto ai comici “live” e nello stesso tempo per tenere l’attenzione sull’Avis – Associazione volontari italiani sangue.

nabucco Li.Ve 2.jpgPassando alla musica, grande appuntamento a Padova domenica 23 dicembre alle 18.00 con la prima del Nabucco al Teatro Verdi di Padova. L’Opera sarà presentata in un nuovo allestimento firmato da Stefano Poda, regista che ha all’attivo più di settanta spettacoli, caratterizzati da uno stile inconfondibile, peculiare, visionario, fortemente ancorato al contemporaneo. A Poda, ormai di casa al Teatro Verdi, saranno affidati, oltre alla regia, scene, costumi, luci e coreografia. Antonello Allemandi, tra i più attivi direttori italiani in campo internazionale, guiderà Orchestra e coro della Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste. Maestro del coro sarà Paolo Vero.

Se la vostra passione invece è il Gospel il Gran Teatro Geox propone, domenica 23 il concerto di uno dei cori gospel giovanili più amati: Walt WWSCC01_370.jpgWhitman & The Soul Children of Chicago. Nato nel 1981 e diretto da Walt W. Whitman, il coro è nato come un’alternativa da offrire ai giovani afro americani a rischio, con l’obiettivo di «istruire le menti, elevare gli spiriti e illuminare le anime dei nostri giovani». Ci sono ancora dei biglietti disponibili. Anche gli amanti del jazz non rimarranno delusi dal fine settimana. Si comincia venerdì 21 al Caffè Pedrocchi per il tradizionale aperitivo in jazz delle 19.00. L’appuntamento di questo venerdì, come prevedibile, è dedicato alle imminenti festività con “Christmas in jazz”, con brani natalizi eseguiti dal pianista Flavio Costa.  L’appuntamento prosegue con “Cinema e Jazz” sonorizzazione dal vivo di cartoni animati e pellicole cinematografiche, sabato 22 dicembre in Sala Rossini al Piano Nobile, con brindisi per festeggiare insieme il Natale. Il calendario completo è consultabile sul sito www.storiedijazz.com.

stm_rue_royale_set.jpgLa Mela di Newton propone venerdì 21 dicembre il folk rock dei coniugi Brooklyn e Ruth Dekker, in arte Rue Royale. Musica che ruota attorno al tema del viaggio, della nostalgia di casa e al bisogno di guardare sempre avanti, quelle dei Rue Royale sono linee melodiche pulite e innocenti ma costantemente coperte da un sottile velo di inquietudine, che le rende comunque apprezzabili all’orecchio che aspira a perdersi tra i suoni di un mondo onirico, fatto di piccole desiderabili gioie.
Sabato 22 dicembre sarà invece la volta dei Le Man Avec Les Lunettes, indie-pop band italiana dal nome francese che canta in inglese. Le armonie, gli intrecci, la carezza degli archi, i pianoforti delicati e la brezza tra le corde delle chitarre restituiscono quell’atmosfera retro tipica degli ultimi lavori del gruppo.

maieutica.jpgSe invece è il rock che vi chiama, appuntamento imperdibile venerdì 21 dicembre con con i prog rocker padovani Maieutica, live al Big Bowling di Rubano. La band ha scelto di chiamarsi Maieutica perché, come la dottrina di Socrate, cerca di far affiorare la verità che è in noi attraverso ardite contaminazioni tra vari stili, tra cui il progressive rock, le sonorità orientali e quelle psichedeliche. Il rock dei Maieutica riscopre la valenza introspettiva della musica e ci scuote dal torpore delle solite canzonette.

Molto bene, siete arrivati a leggere tutto il post? Quanto meno significa che il mondo non è ancora finito e siete riusciti a farvi un’idea di quello che potreste fare in questo fine settimana. Quindi, salvo non comincino a piovere meteoriti infuocate su Padova e Provincia, tutti fuori di casa! Che per le catastrofi il giorno migliore è il lunedì mattina.

Ci rivediamo la prossima settimana, sempre sia uscito indenne dai bagordi natalizi.

A proposito,
Auguri!!

Giuseppe Bettiol
finesettimana@giuseppebettiol.it

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Continuano a susseguirsi uno dopo l’altro eventi di grande interesse a Padova. Dopo Vintage festival, Sugarpulp festival, Fiera delle parole, Detour, il festival del cinema di viaggio è la volta della 15° edizione del Padova Jazz Festival 2012 in programma dal 12 al 17 novembre prossimi, ideato e prodotto da Gabriella Piccolo Casiraghi con l’Associazione Miles (pagina su facebook “Padova suona jazz”) (in collaborazione con il Comune di Padova, con la Fondazione Antonveneta, Veneto Jazz, con il contributo della Regione del Veneto e il patrocinio della Provincia di Padova).

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Padova vanta una certa tradizione jazzistica e da tempo si susseguono ogni anno iniziative e concerti dedicati a questo genere musicale. Il jazz è una storia di persone, spesso geniali e non categorizzabili, di interazione tra generi e tradizioni diverse, tra musica e altre arti: questo è il suo fascino e quello che l’ha reso una musica unica, diversa dalle altre, capace di nutrirsi di ispirazioni diverse e di accoglierle al suo interno senza deformarle in modo irriconoscibile. Grandi maestri e nuove leve celebrano le diverse anime del jazz. Anche il Padova Jazz festival è oramai una tradizione per la nostra città che accoglie i grandi autori del jazz, sia italiani che internazionali, tra i più amati dal pubblico. Padova diventa luogo della musica: gli eventi si articoleranno non solo negli spazi teatrali ma anche nei locali della città, proponendo oltre agli eventi musicali anche progetti collaterali al jazz. Non è una coincidenza, che tale rassegna sia inserita nell’ambizioso contenitore RAM (Ricerche Artistiche Metropolitane) che raccoglie le diverse espressioni del contemporaneo. 

Un genere musicale che può incontrare il gradimento di un pubblico trasversale, una musica che per le atmosfere che riesce a suggerire, più colte e raffinate, potrebbe diventare davvero una proposta culturale che vada al di là dei singoli eventi o festival e che potrebbe, qualora ci fosse la possibilità di suonarla maggioramente nei locali del centro città, connotare Padova come città del jazz così come lo è Praga ad esempio…Con l’occasione ricordo la rassegna Storie di Jazz e la proposta della Risorta Osteria del Refosco di via Cassan che ospita invece la rassegna  “Ombre di Jazz”. Un connubio quello tra il centro storico ed il jazz che ben si sposerebbe, credo, con l’idea di proporre una vita notturna cittadina compatibile con l’esigenze dei residenti di non sentire eccessivo baccano. 

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Si parte l’11 novembre con l’Anteprima Festival (Caffè Pedrocchi ore 21.00) e gli artisti Enzo Pietropaoli Julian Mazzariello Duo, per proseguire nei giorni successivi con un programma intenso. Il fulcro del festival sarà, come sempre, sugli eventi del Teatro Verdi che ospiterà i progetti di maggior rlievo. Giovedì 15 uno straordinario David Murray, sassofonista che meglio rappresenta l’avanguardia americana con una introduzione del giovane pianista Giovanni Guidi; venerdi 16 con un altro sassofonista, Terence Blanchard, figura fondamentale del cosiddetto “rinascimento del jazz” degli anni Ottanta con una introduzione del pianista toscano Riccardo Arrighini, sabato 17 sarà dedicato a uno dei jazzisti italiani più amati dal pubblico e apprezzati a livello internazionale, Enrico Rava (foto a destra), impegnato in uno speciale tributo a Michael Jackson, re del pop con una introduzione del talentuoso Claudio Filippini.

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La città si anima con la partecipazione di numerosi locali del centro e della periferia, che per tutta la durata del festival avranno una programmazione dedicata e articolata con appuntamenti all’ora dell’aperitivo e in seconda serata fino a tarda notte.
L’Hotel Plaza si conferma il jazz club del festival con in programma maestri come Claudio Fasoli e Gianni Cazzola ed emergenti come Giovanni Guidi e Dino Rubino, nonché prestigiosi musicisti padovani come Marcello Tonolo e Marco Strano con progetti originali. Per “Jazz at bar” con concerti in diversi bar e locali della città ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Per info contattare direttamente il locale.

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Infine, non solo musica, ma anche letteratura e fotografia, con la presentazione del libro “Claudio Fasoli – Note interiori” di Francesco Martinelli (12 novembre) e:
– workshop di fotografia Jazz diretto da Lorenzo Scaldaferro (Phocus Agency)(Nikon school)
– una mostra fotografica di “Giorgio Cattani” all’hotel Plaza in collaborazione con il Torrione Jazz club di Ferrara; ed infine, presso le Scuderie di Palazzo Moroni una mostra fotografica “Attimi di Jazz” di Michele Giotto, fotografo ufficiale del festival (22 dicembre – 13 gennaio).

Per tutte le info sugli eventi, sui prezzi e sulla prevendita vi rimando alla pagina di Padova Cultura.

Vi saluto con una vecchia performance datata 1986 di David Murray, uno degli ospiti di maggior prestigio del festival, un’occasione anche per i neofiti per avvicinarsi a questo fascinoso mondo musicale e “Per fortuna che c’è la musica” come dice l’organizzatrice del festival Gabriella Piccolo Casiraghi e come dico anch’io e sono sicuro direste anche voi! 😉


Alberto Botton
Mail to: vpadovablog@virgilio.it 

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Anche durante l’estate a Padova ormai funziona così e cioè che finisce e chiude un’iniziativa, una manifestazione e subito, taaaac, ne apre un’altra! Ormai credo che molta gente si sia persuasa che, tutto sommato Padova non sia poi una città per vecchi. Per carità, alcune criticità rimangono, ma credo che come eventi ed iniziative ci si possa ritenere più che soddisfatti. E’ terminato lo Sherwood Festival, l’Hydrogen Festival e molti giovani in queste serate estive si stanno riversando nelle aree dei bastioni dove tra bar, punti di ristoro ed eventi culturali come quelli dei Giardini Sospesi e anche i concerti nel “lungo Piovego”…chiamarli Navigli non mi piace molto…i Navigli lasciamoli a Milano!

Da stasera e fino al 1 agosto, presso il Parco delle Mura di via Fra Paolo Sarpi, ci sarà anche il Radar Festival, giunto alla sua seconda edizione. Dopo l’enorme successo della “Preview Night” (guardate il video della piazza piena di gggiovani che ascoltano il rock n’ roll!) in Piazza della Frutta, con oltre 1500 persone, sta dunque per partire il Radar Festival vero e proprio, l’evento musicale, che vuole scuotere la città di Padova trasformandola in un cuore pulsante di musica e arte, travalicando i confini culturali e geografici di un’Italia troppe volte sfiorata solo marginalmente da onde internazionali. Questo l’intento ambizioso degli organizzatori che altri non sono se non Repeat e Pulse e la partecipazione della rivista culturale Con Altri Mezzi (CAM). Che dire? Informandomi e leggendo il sito, ascoltando la musica delle band ospiti, e osservando la cura con cui questo festival è stato organizzato non mi viene da dire niente in particolare se non “Bravi!”

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Otto giorni di concerti, uno dopo l’altro, un vero e proprio tour de musique incastonato nel Parco delle Mura, a due minuti dalla stazione ferroviaria e a cinque dal centro storico della città. Uno spazio dal grande valore culturale e aggregativo, in cui verde e bellezza architettonica ammiccano l’uno all’altra, in un’oasi felice, accessibile e raggiungibile in auto, moto, bicicletta, piedi ed altri mezzi di fortuna. I cancelli apriranno alle ore 19,00 e sarete accolti con dj-set, bar e cucina (sì, avete capito bene: non solo panini, ma anche primi e secondi veri) saranno pronti ad accogliere gli appassionati, ma anche i curiosi o chi, semplicemente, cerchi un posto per trascorrere una serata d’estate che vada oltre la chiusura alla mezzanotte del centro storico. L’ingresso è libero.
Un’occasione per stare insieme, conoscere gente, ballare, ascoltare musica dal vivo, divertirsi e stare bene, con un po’ di spensieratezza che non guasta mai!

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Domenica 29, alle ore 19,30, ci sarà la presentazione del 7° numero della rivista CAM/ Con altri mezzi dal titolo “La città sei senza”, un numero interamente dedicato a Padova che risponde ad un ‘ esigenza diventata sempre più forte quando ConAltriMezzi, realtà indipendente sempre più innervata nel tessuto culturale di questo territorio, si è resa conto delle potenzialità inespresse di una città ricca di iniziative ma sprovvista di consapevolezza. CAM#07 risponde quindi alla necessità di aggregare visioni critiche, di creare un dibattito sulle opportunità che (non) offre questa città, sulle promesse mancate, sulle realtà positive, sulle difficili prospettive a cui le nuove generazioni (non) possono far riferimento, tra università, lavoro, svago, cultura e integrazione. Un’ooportunità molto interessante per dibattere e ragionare sulla città! Alla presentazione della rivista sarà affiancata una mostra fotografica a tema. La città del Santo Senza Nome, del Prato Senza Erba, del Caffè Senza Porte. Uno strano scherzo del destino: persino attraverso i suoi simboli Padova manifesta una mancanza, un senso di vuoto e precarietà. Per l’uscita di CAM#07, ConlAtriMezzi ha cercato di aggregare una serie di sguardi critici, interrogando personaggi provenienti dal mondo della cultura, della letteratura e dell’arte della nostra città; scrittori, attori sociali, associazioni, personalità che abbiamo voluto coinvolgere al fine di creare una visione d’insieme. Questa mostra fotografica, che ospiterà sette percorsi autonomi di sette diversi giovani fotografi, ha sposato il medesimo concept di fondo ed è stata concepita come progetto parallelo a CAM#07: La Città dei Senza. Nel contempo, questa esposizione seguirà, d’ora in avanti, le prossime presentazioni di CAM#07, che verranno valorizzate anche da ulteriori contributi video. Per rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti di quest’iniziativa seguite CAM su FacebookTwitter e sul blog.

Per quanto riguarda il programma dei concerti non aspettatevi le grandi star nazionali ed internazionali   ma non fraintendetemi perchè queste sono comunque band di grande qualità che sicuramente molti giovani che andranno al Radar già conosceranno a differenza mia che sono poco aggiornato e rimasto indietro di una decina d’anni almeno, per quanto riguarda la musica italiana! eheh 😉 Il Radar Festival ospita astri nascenti dell’indie-rock internazionale e i migliori interpreti della musica indipendente italiana! (guardate un po’ qui le band con i video e i loro siti di riferimento) Di seguito il programma ma visitate il sito ufficiale del festival, completo di tutte le info delle serate e degli artisti che suoneranno! http://www.radarfestival.it/ 

Il Radar Festival è anche “social” e lo trovate su facebook, twitter, instagram!

25 Luglio: Il Triangolo
26 Luglio: Colapesce
27 Luglio: Civil Civic
28 Luglio: Destroyer
29 Luglio: Iori’s Eyes
30 Luglio: Talent Radar Night:  serata del Radar Festival dedicata alle band emergenti della realtà padovana. 
31 Luglio: Mamuthones
1 Agosto: Against Me!

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Ciao a tutti. Quest’oggi spazio ad una band padovana ed in particolare ad una band che, oltre all’anima rock, ha testa poichè da molto importanza alle parole e a quanto comunica con le sue canzoni. Non a caso definiscono la loro musica “rock pensante”. Spazio “Guest blogger” aperto per i “Maieutica”. Leggiamo e conosciamo questa nuova realtà musicale padovana!

I Maieutica rappresentano una realtà affermata nel panorama musicale locale e non solo, con all’attivo concerti effettuati in tutta la penisola e ottimi riconoscimenti a concorsi di livello nazionale. La scelta del nome non è casuale: ispirandosi all’arte della levatrice socratica, il gruppo usa la forma-canzone come mezzo per comunicare, senza imporre una propria visione del mondo, ma con lo scopo di far emergere i pensieri dell’ascoltatore. Un progetto nato dall’unione di cinque menti differenti che con un lavoro di ricerca musicale e testuale sono riuscite a creare un sound originale basato soluzioni formali, progressioni armoniche e melodiche vicine all’attitude prog/art rock nella sua accezione più pura, ovvero come ‘progressione’, evoluzione di idee.

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Nati a Padova il 25 novembre 2007, dopo soli 7 mesi dalla formazione i Maieutica registrano il loro primo demo autoprodotto Soffoco (giugno 2008) contenente 7 brani. Contemporaneamente iniziano a suonare dal vivo sia in locali di Padova e del Veneto, sia partecipando a numerosi concorsi che, nel bene o nel male, portano al gruppo nuove esperienze e danno spunti di riflessione su cui lavorare. In particolare vengono selezionati per il Concorso Sanremo Rock (Modena) e si qualificano tra i finalisti del Concorso Emergenti Live (Bergamo, diretta televisiva su Sky). Negli anni i Maieutica continuano una vasta attività live che li porta ad esibirsi in molte città italiane ed a collezionare ottimi riconoscimenti in concorsi nazionali. A gennaio 2011 vincono la finale provinciale padovana del Veneto Rock Contest e a marzo esce il loro primo album “Ego Pe(n)sante” dal quale hanno registrato tre videoclip (Cielo. Fine trasmissioni, Occhio narcotico e Ospitalità apparente). A fine 2011 vengono scoperti dal produttore Mirko Defox Galliazzo con cui iniziano a collaborare per l’uscita del loro nuovo album Logos (DeFox Records / Heart of Steel Records, giugno 2012) che vanta anche la collaborazione per registrazione e mixaggio del grande chitarrista Alex De Rosso (Dokken, King of Balance, Joseph Williams, Headrush..). Frutto di un anno di lavoro “Logos” è l’album che lancia il loro Rock Pensante, come i Maieutica provocatoriamente definiscono il loro particolare genere musicale. Il 1 giugno 2012 esce “Sinestetica apparenza”, primo singolo estratto, accompagnato dall’ottimo videoclip realizzato dal giovane regista emergente Riccardo Melato con la collaborazione del collettivo Cantiere Cinema.

Il nuovo album “Logos” è un concept di riflessioni firmato dall’originale sound dei Maieutica che unisce all’energia del rock una introspettiva profondità lirica. Dieci tracce di Rock Pensante che puntano a smuovere gli ingranaggi di menti anestetizzate dal mainstream. L’intenzione è dichiarata fin dalla copertina: immergersi nel mare delle idee per far scaturire il pensiero più profondo che alberga dentro il proprio ego, senza condizionamenti o imposizioni esterne. Le idee, come i pesci, navigano in acque più o meno profonde: più si scende negli abissi e più i pesci sono forti, puri ed astratti. Uno spunto di riflessione che vuole arrivare a tutti, starà all’ascoltatore scegliere quanto in profondità spingersi in questo tuffo nel pensiero. Risultato di un lavoro di ricerca musicale e testuale, Logos mischia ad un rock elettrico shakerato con effluvi metallici, appunti prog e pathos dark wave, testi rigorosamente in italiano che tentano di condurre l’ascoltatore alla riflessione e all’introspezione. 

NDR: Una band molto interessante, vero?? Grazie ai Maieutica per essersi presentati ai lettori questo mio spazio. Per concludere guardate di seguito il videoclip del primo singolo “Sinestetica apparenza” davvero molto bello e girato nel territorio padovano! Sotto al video trovate la “pensante” presenza dei Maieutica nella rete con il sito internet e i social network tramite i quali potete interagire con loro ed essere aggiornati sulle loro iniziative e la programmazione dei loro “live”!

I Maieutica sono: 

Thomas Sturaro – vocals
Matteo Brigo – lead giutar, rhythm guitar, saz
Roberto Guarino – rhythm guitar
Luca Serasin – bass
Mirco Zilio – drums

I Maieutica sono presenti sul web ai seguenti indirizzi
Official Website www.maieutica.info
MySpace www.myspace.com/maieuticapadova
Facebook www.facebook.com/profile.php?id=100000909034848
Youtube www.youtube.com/user/Maieuticapadova
Twitter https://twitter.com/#!/Maieutica
Google+ https://plus.google.com/116773196637000372859
LinkedIn http://it.linkedin.com/pub/maieutica/44/450/811

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Ormai la bella stagione è arrivata ed è piacevole trascorrere qualche ora in più all’area aperta. I locali, i club che attirano i padovani e gli universitari e che animano la vita notturna padovana, iniziano a chiudere la loro stagione e allora che si fa la sera?  

Naturalmente le opzioni non mancano ma un’ottima soluzione ce la fornisce il circolo “La mela di Newton”, il circolo Arci di via della Paglia, che ha chiuso la sua stagione proprio sabato scorso. La sua stagione “indoor” però…Quest’anno invece, la “Mela” ha organizzato e messo in piede un nuovo festival che allieterà le serate dei padovani da mercoledì 2 maggio al 13 giugno con concerti ed iniziative culturali. Non solo la Mela però. Tra i promotori dell’iniziativa ci sono infatti anche l’Arci provinciale, e i circolo Pulse e Repeat, aiutati nell’operazione dal comune di Padova, realtà note in città che in questa avventura uniranno le energie per sensibilizzare anche il “popolo delle piazze” del tardo pomeriggio. 

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Si chiama “Macello Festival” e si terrà all’ex Macello di via Cornaro, una bellissima area particolarmente adatta ed apprezzata per questo genere di iniziative e questo da anni a questa parte. Nell’area il comune ospita diverse associazioni ma ricordo ai tempi andati, quando ero ancora studente universitario, come si tenessero concerti e manifestazioni come Festambiente, Festa dell’Unità, ed altre iniziative. Tant’è, il 2 maggio, grazie alla Mela di Newton l’area dell’ex Macello di via Cornaro ospiterà di nuovo un festival: il “Macello Festival”!!

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L’evento d’apertura del 2 maggio è un aperitivo in compagnia di Brunori S.a.s. (guardate il videoclip ufficiale della canzone “Come stai?”) che, nel bel mezzo del suo tour acustico “Brunori Senza Baffi”, si esibirà a Padova in un esclusivo showcase da solista. Dopo il successo di “Poveri Cristi Volume 1” e “Volume 2” l’artista calabrese si cimenta nella composizione della colonna sonora per il film uscito a fine Marzo “È nata una star?”, tratto dal romanzo di Nick Hornby con la regia di Lucio Pellegrini e con protagonisti Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo. Brunori è uno dei migliori artisti emergenti italiani, che pur avendo all’attivo solo 3 dischi solisti è uno tra i cantautori più interessanti e credibili del panorama musicale nostrano. L’album “Poveri Cristi Volume 1” del 2009 è vincitore del Premio Ciampi e del Premio Tenco come miglior autore emergente; nel 2011 vince il Premio Italiano Musica Indipendente per il miglior live. Il concerto si terrà a orario aperitivo, alle ore 19:00, l’ingresso è a offerta libera.

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Il programma è in continua definizione e di sicuro “appeal” per gli appassionati di musica indie e rock cantautoriale, per chi ama la musica italiana ed internazionale proposta da nomi che magari non hanno già raggiunto il grande pubblico ma che fanno musica di grande qualità. Oltre a Brunori ci saranno Giardini di Mirò, Bud Spencer Blues Explosion, A Classic Education e altre chicche (anche internazionali) in arrivo. Alcune serate saranno a pagamento (prezzi modici), altre ad ingresso libero. Di sicuro sarà bello esserci! 

In attesa del 2 maggio visitate il sito della Mela di Newton (pagina facebook della Mela) e soprattutto il sito ufficiale del Macello (pagina facebook del Macello). Ricordo inoltre che l’area dell’ex Macello ospita anche il nuovo e spettacolare Planetario di Padova: potrebbe essere l’occasione per visitare e conoscere anche questa bella struttura! 

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Inizierà sabato 17 marzo “Musik[è]”, la nuova rassegna di musica, teatro, danza promossa ed organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in occasione del ventennale dalla sua nascita.

Musikè 2012 è una rassegna di appuntamenti a ingresso gratuito: concerti di musica classica e jazz, spettacoli di teatro e danza, a cui si aggiungono 8 concerti affidati alle orchestre storiche del territorio in occasione delle festività di Pasqua e di Natale. Ventidue date per ventiquattro eventi che avranno luogo nelle province di Padova e Rovigo da sabato 17 marzo a sabato 15 dicembre 2012. L’idea che ispira la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo è la centralità della persona. Persona deriva dal suono della voce attraverso la maschera dell’attore. Protagonista sarà quindi la voce, dal canto barocco al canto jazz, dal teatro con musica alla danza, che parla attraverso il corpo: la voce come denominatore comune di generi e culture differenti.

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“Quest’anno la tradizionale rassegna di concerti della nostra Fondazione compirebbe 18 anni – spiega Antonio Finotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – e per festeggiare la sua maggiore età abbiamo voluto regalarle una nuova giovinezza, che è anche un nuovo inizio”. Musikè vede infatti la luce dopo un’articolata attività di ascolto; un’indagine svolta con metodologia scientifica che ha coinvolto i diversi pubblici di cui si compone lo scenario musicale delle province di Padova e Rovigo. “Ne sono emerse utili indicazioni – continua il Presidente Finotti – che abbiamo accolto ripensando il nostro progetto: far dialogare tra loro le arti, introdurre nuovi generi musicali, coinvolgere artisti nazionali e internazionali, e dare spazio ai talenti emergenti offrendo loro l’opportunità di esibirsi insieme ad artisti affermati”.

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Visitate il sito ufficiale di Musikè per scoprire tutti gli appuntamenti. Il programma è davvero vario e ricco di eventi di spessore tra jazz, musica classica, reading e danza. Nessuna novità può prescindere dalla tradizione: le due orchestre storiche del territorio, ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO e I SOLISTI VENETI di Claudio Scimone, si esibiranno in otto concerti a ingresso libero e gratuito, ripartiti tra le due province di Padova e Rovigo, in occasione delle festività di Pasqua e di Natale. Per limitarci agli appuntamenti più prossimi vi volevo segnalare che per Pasqua l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO sarà lunedì 26 marzo all’Abbazia di Praglia (PD) e martedì 27 marzo alla Chiesa dei Ss. Martino e Severo di Crespino (RO) con il violino solista di ENRICO CASAZZA e le voci di VALENTINA COLADONATO e ROSA BOVE. Potete leggere il programma completo dal sito oppure potete scaricarvi quì il libretto in pdf con il programma.

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Gli spettacoli si svolgeranno non solo nelle due città capoluogo, Padova e Rovigo, ma anche nei piccoli centri di provincia, agevolando coloro che vivono in aree decentrate e valorizzando nel contempo luoghi meno noti, ma meritevoli di essere scoperti. Si inizia infatti al Teatro Palladio di Fontaniva (PD) presso il quale sabato 17 marzo ci sarà il concerto degli SWINGLE SINGERS (nell’immagine a sinistra), settetto londinese capace di riprodurre con la voce il suono degli strumenti, spaziando da Donizetti a Debussy, dai Beatles a Piazzolla. Aprirà la serata THE ROOTICAL 5ET, quintetto jazz del Conservatorio di Rovigo. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. 

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Tutti gli eventi di Musikè sono a ingresso gratuito. Potete restate aggiornati sul programma e dire la vostra tramite la pagina facebook di Musikè e vedere le foto nella pagina Flickr della Fondazione all’interno del set fotografico Musikè.  Info e prenotazioni (dove previste):
www.rassegnamusike.it – Mail: info@rassegnamusike.it – tel. 049 8234803 

Come ricordato all’inizio, il nuovo format di Musikè è stato pensato in occasione dei 20 anni della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.  Venerdì 16 marzo ci sarà l’inaugurazione de “Fondazione ha 20anni e li diMostra” in occasione della quale il Palazzo del Monte di Pietà sarà eccezionalmente aperto dalle 19.30 alle 21.30.  Dalle 19.30 in poi l’ingresso al Palazzo sarà libero e gratuito per visitare in anteprima le mostre “RITRATTO DI UNA COLLEZIONE” e “OBIETTIVO SVILUPPO”.

Vi saluto con questo bel video degli Swingle Singers, gli artisti che apriranno la rassegna, mentre si esibiscono all’interno della “tube” londinese!

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Ciao, parte domani la terza edizione di “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, un progetto che vuole valorizzare la commistione tra forme espressive e culturali diverse e proporre il valore che questi intrecci tra forme d’arte differenti possono creare nel momento stesso della performance artistica. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la direzione artistica a cura del fotografo Pino Ninfa e della scuola di musica Gershwin e la collaborazione della Fondazione February per l’arte contemporanea ( si chiamerebbe March ma in realtà prende il nome del mese in corso 🙂 Leggi quì)

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Da giovedì 2 a sabato 4 febbraio musica, opere d’arte, fotografie, immagini e poesia animeranno i pomeriggi del Caffè Pedrocchi nella Sala Rossini e le serate del Teatro Verdi di Padova. Al centro dell’edizione di quest’anno l’immagine delle Metropoli, tema portante di questa edizione, di per sè metafora di luoghi di incontro e di espressività dalle forme più eterogenee. Protagoniste saranno le città di New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.

Per ognuna di queste città, gli scatti di diversi fotografi, scelti in veste di curatore e di realizzatore da Pino Ninfa, commenteranno e stimoleranno i musicisti nelle varie performance. Tre appuntamenti che accompagneranno lo spettatore in un viaggio multidisciplinare attraverso l’arte, la letteratura, la musica e le immagini di queste città, luoghi dinamici, in continua evoluzione, terreno fertile per la nascita di nuove energie. Dallo sito dello spazio Guershwin potete scaricare la brochure della rassegna!

Per 3 giorni quindi la possibilità di immergersi nelle atmosfere di 5 grandi città internazionali grazie al programma di questa stimolante rassegna. Per un programma dettagliato vi rimando alle pagine della fondazione February. C’è anche l’evento su facebook. Una rassegna dall’alto livello qualitativo. Se ne renderà conto chiunque leggere il programma di seguito e ancor di più chi vorrà approfondire andando a leggere i link sopra inseriti.

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GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO: New York
ore 17:00 in sala Rossini Caffè Pedrocchi. Conferenza con Daniel González, artista contemporaneo, con videoproiezione delle sue opere e installazioni.
ore 18:00 in sala Rossini Caffè Pedrocchi. Conferenza con Maurizio Franco sulla vita di Thelonius Monk in occasione del trentennale dalla sua scomparsa con proiezioni di immagini di New York di grandi fotografi selezionati da Pino Ninfa.
ore 21:00 al teatro G.Verdi Concerto di Mark Turner quartet
ore 22:00: Lydian Sound orchestra, diretta da Riccardo Brazzale, esegue brani di Monk, Mingus e Others. Durante la seconda parte del concerto proiezione di foto di New York selezionate da Pino Ninfa.

VENERDI’ 3 FEBBRAIO: Città del Messico e Parigi
ore 17:00 in sala Rossini Caffè Pedrocchi. Conferenza con l’artista messicana Mariana Castillo Deball con videoproiezione delle sue opere e installazioni.
ore 18:00 in sala Rossini Caffè Pedrocchi. Incontro. Il grande poeta e musicista italiano Claudio Pozzani interpreta poesie e scritti di Alvaro Mutis dedicati a Città del Messico, con proiezione di fotografie di Gianni Maffi. Inoltre lettura di Pozzani, musica di Danilo Rea con brani di Fabrizio De Andrè dedicati e ispirati ad Alvaro Mutis.
ore 21:00 al teatro G.Verdi. Concerto Parigi: Aldo Romano “Inner Smile” Quartet, con Enrico Rava.
ore 22:00 Concerto Città del Messico: Francesco Bearzatti con il progetto “Tinissima 4et” – Suite for Tina Modotti.

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ore 17:00 in sala Rossini Caffè Pedrocchi. Conferenza con Stacy Hardy, un’artista di spicco del panorama di Città del Capo con videoproiezione delle sue opere e installazioni.
ore 18:00 in sala Rossini Caffè Pedrocchi. Incontro con il poeta africano Mak Manaka presentato da Itala Vivan, con proiezioni di alcune foto di Città del Capo.
ore 21:00 al teatro G.Verdi. Concerto di musica classica contemporanea. Berlino: Markus Stockhausen (tromba) e Ferenc Snétberger (chitarra acustica), con proiezioni foto di Berlino.
ore 22:00  Concerto Africa: gruppo Sokan, gruppo di percussionisti e danzatori franco-burkinabesi che vivono a Strasburgo.

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Durante i concerti è possibile sostenere con un’offerta la Clinica oncoematologica del professor Zanesco, nelle serate del 2 e 3 febbraio e l’associazione onlus di Musicoterapia “Nuova realtà” nella serata del 4 febbraio.

Per info su biglietti delle serate al Verdi (5 euro biglietto, 10 euro abbonamento 3 serate), prenotazioni dei posti per gli appuntamenti al Pedrocchi e vari contatti per ulteriori informazioni cliccare quì!

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