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06/08/2012

...e ora a Padova qualcuno rimpiange la "movida"!


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Un articolo della scorsa settimana uscito poco dopo il parere espresso da Beppe Grillo sulla movida notturna non è passato inosservato al sottoscritto e senz'altro da molti altri, giovani e meno giovani che da anni stanno seguendo la storia infinita e le polemiche legate alla questione spritz e vita notturna in centro storico. Se Beppe Grillo se ne è uscito cercando (e credo trovando molte critiche tra i suoi stessi estimatori e ricevendo come risposta una lettera dai Subsonica) di lanciare una crociata proibizionista contro locali notturni, vendita di alcolici e la cosiddetta movida milanese e non solo, a Padova, sperimentati questi metodi in questi ultimi anni, c'è qualcuno che pare stia facendo marcia indietro cambiando idea in merito a queste scelte.

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L'articolo in questione è stato pubblicato in data 2 agosto ed è intitolato "Centro poco sicuro, i residenti: vogliamo i locali aperti di notte". Sottotitolo: "Dopo le 24 le piazze sono terra di nessuno». Firme e comitati per chiedere che i bar chiudano all’una. Lo stop dell’assessore Carrai: "Non comandano loro"". Appena letto questo articolo mi è scappato un mezzo di ghigno di commiserazione...Mi dispiace ma senza voler generalizzare, da troppi anni, il "residente del centro storico medio" si è distinto come colui che considera il centro storico come l'estensione del proprio salotto. Capisco benissimo l'esigenza di chi vive in centro storico di voler dormire di notte e chi si lamentava  di quei maleducati incontinenti che, da ubriachi, facevano i loro bisogni sotto i portici ma non per questo un centro storico di una città che vuole proporsi come città turistica deve diventare un quartiere dormitorio con locali chiusi a mezzanotte, senza contare come è cambiata la città negli ultimi anni, con la chiusura della quasi totalità dei cinema del centro, con la riduzione drastica di locali con musica dal vivo. Attiriamo in città i turisti e i convegnisti e poi non permettiamo loro di godersi la città qualche ora in più di notte?? Negli anni ricordo lo straordinario successo dell'unica vera Notte Bianca organizzata in città e fatalità mai più riproposta causa il "degrado" che ne sarebbe derivato, termine super-abusato per chiunque  voglia esprimere in modo politically correct la propria intolleranza a chiunque voglia vivere maggiormente la vita notturna in città.

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Nel corso degli anni, dalle pagine dei giornali, al ritorno degli studenti universitari in città si lanciava il "problema spritz" e di come gestire la loro presenza. Ci hanno provato due amministrazioni comunali diverse, spostando, trasferendo "il popolo degli spritz" in vari luoghi decentrati, è partita l'idea dei Navigli, ripresa quest'anno dopo una ferma di qualche stagione,  cercando di controllare lo spaccio di droga, provando a disencentivare l'abuso di alcohol anche con i controlli della polizia, multando gli esercenti, anticipando la chiusura dei locali, insomma gestendo il tutto come un problema. Spesso i residenti sono quelli che telefonano alle 11 di sera ai vigili perchè la musica è troppo alta, alcuni di questi lo scorso autunno hanno "denunciato" attività storiche come quella di Duilio in piazza della Frutta poichè il fumo nel cucinare le caldarroste disturbava...Senza generalizzare ricordo che un residente del cento storico, se si può permettere e possiede un appartamento in piazza della Frutta, non vuole il fumo delle castagne, non tollera la musica, non vuole giovani che schiamazzano, si lamenta del degrado che certe iniziative provocherebbe, può sempre vendere e comprarsi una casa in periferia poichè permettersi di vivere in centro città è pur sempre un privilegio.

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Una città va vissuta ed ovunque nel mondo la tendenza è quella di cercare di farla vivere e di renderla attraente per più ore possibili ed attrattiva non solo come area residenziale e commerciale, attrattiva anche per i giovani, per i turisti e per chiunque si trovi in città, non solo durante la giornata, comprese le domeniche (e fin quì le iniziative non mancano di certo), ma anche una volta calate le tenebre...Ecco perchè sono per l'apertura dei locali almeno fino all'1,00 e mi piacerebbe che ce ne fosse qualcuno in più predisposto ad ospitare musica dal vivo. Dicevo della chiusura dei cinema del centro storico, avvenuta nel corso degli ultimi 20 anni per via del successo dei multisala, faccio notare come il Teatro Verdi attiri un certo target mentre un'offerta culturale più popolare è da anni espulsa dal perimetro delle mura storiche, salvo qualche rara eccezzione...Da qui anche la nascita ed il successo del gruppo di promotori de "Salviamo il Cinema Altino".

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Non che la presenza di spacciatori non sia un problema così come quello del consumo di alcohol da parte dei giovani ma che soluzione è chiudere una città a mezzanotte? Il problema forse era l'eccessivo assembramento di gente che si può vedere nelle foto sopra, risalenti a qualche anno fa, ma ora non credo che allungare di un'ora l'apertura dei locali possa cancellare una certa dispersione avvenuta con gli anni. Si può anche pensare di insonorizzare gli ambienti, le abitazioni, si può essere un po' più tolleranti, si può interpretare la cosidetta "movida" come espressione di vitalità della città e non come "problema". Si possono cercare compromessi perchè a quanto pare la situazione attuale accontenta sempre meno gente. Questa è la mia opinione ovviamente...Insomma ora, in piena estate, con gli universitari fuori sede lontani da Padova o i giovani che affollano l'area dei Bastioni o del lungo Piovego, i residenti si sentono insicuri poichè saltano maggiormente all'occhio presenze inquietanti di persone dedite al malaffare...Oggi c'è chi inizia a chiedere una maggiore vita notturna in centro storico perchè ha paura ed ha capito che locali aperti con la loro clientela funzionano già come presidio di zona e di vigilanza attiva...D'inverno sarà ancora peggio perchè dopo le 20,30, complice anche la crisi, ho la sensazione che ci sarà ancora meno gente in giro tranne quella indesiderata...E voi che ne pensate??


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Commenti

Perfettamente d'accordo, la movida notturna è un deterrente contro la malavita, una città che chiude i bar entro la mezzanotte rimane in preda al malaffare!

Scritto da: Marika | 06/08/2012

Già Marika...posso capire che si debbano essere controlli contro il malaffare e una certa severità nel punire certi comportamenti di giovani molesti ma non per questo si deve rinunciare alla vita notturna in una città come Padova, città universitaria tra le altre cose e piena di giovani. Purtroppo, almeno finora, i residenti e i proprietari del centro storico sembrano avere molto più peso di tutti gli altri frequentatori della città...Grazie per il commento Marika! ;)

Scritto da: vpadova | 08/08/2012

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