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Lo scorso weekend si è verificato un fatto che mi ha reso contento ed anche orgoglioso della mia città. Per la prima volta in Italia, gli immigrati sono stati chiamati a votare i loro rappresentanti che faranno parte della Commissione stranieri del Comune di Padova, un organo consultivo il cui presidente potrà prendere parte al Consiglio comunale di Padova, senza diritto di voto ma con diritto di intervento, uno strumento di dialogo, quindi, e di collaborazione tra la città e le varie comunità straniere che vi risiedono. Ed è stato un successo visto che il quorum del 15% è stato raggiunto già nel primo pomeriggio!

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Ancora non siamo al voto amministrativo ma è un primo passo e comunque un esempio ed espressione di democrazia. Tra gli immigrati residenti in città siamo forse abituati a vedere fisicamente i nullafacenti, quelli che tutti i giorni stazionano o presidiano le aree più degradate della città, per non parlare di quelli che finiscono sulle pagine di cronaca dei quotidiani locali dopo qualche fatto criminoso ma la stragrande maggioranza di queste persone non le vediamo semplicemente perchè lavorano e sono impegnate molte ore al giorno per mantenere e mandare avanti la propria famiglia, pagano le tasse e si comportano civilmente e ora c’è pure qualcuno che si vuole impegnare per la causa collettiva della propria comunità instarurando un dialogo con le istituzioni, come il candidato quì sopra, ritratto con la figlioletta in questa bellissima foto di Carlo Covino. Molti sono in Italia e a Padova da anni, senz’altro molti sono anche quelli che hanno fatto nascere quì i propri figli, diversi sono pure quelli che hanno anche avviato una propria attività imprenditoriale.

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Sono sicuro che ognuno di noi conosce più di qualche persona straniera sulla quale metterebbe le mani sul fuoco, per la quale nutriamo molta stima e fiducia. Sono queste persone che domenica scorsa, 27 novembre, hanno preso d’assalto i seggi per poter votare per la prima volta. Del resto sono le persone che non si conoscono personalmente che possono far paura, a far maggior ragione se emergono solo quando si tratta di parlare di criminalità che c’è e va combattuta ma senza generalizzare. Molti di loro, immagino abbiano votato per la prima volta nella loro vita visto che nei paesi da cui provengono non è consentito. E’ stata quindi una festa alla quale in quasi 4000 hanno partecipato, presentandosi con l’abito buono delle occasioni importanti, festa che si è conclusa anche con canti e danze alle quali neppure il sindaco si è sottratto (guarda questo breve video).

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 Democrazia ed inclusione sociale, quindi, questi i principi per una vera e concreta integrazione. Mi sembra giusto, “premiare” e concedere “diritti” a colori i quali se lo meritano così come fermezza e repressione nei confronti di chi si comporta da criminale se non altro per tracciare un “percorso virtuoso” di redenzione e riscatto sociale e per prevenire che, le seconde o terze generazioni, nate e cresciute quì si ritrovino in un limbo in cui non sono pienamente cittadini e non sono neppure più appartenenti alle nazionalità dei genitori visto che, magari nei loro paesi non ci sono mai stati e neppure ne conoscono la lingua. A questo proposito bene ha fatto il Presidente della Repubblica Napolitano a suggerire una nuova legge di cittadinanza: “Senza il contributo degli immigrati, anche il fardello del debito pubblico sarebbe più difficile da sostenere. E’ una follia che i bambini nati da noi non siano cittadini italiani”. Insomma, finalmente pare che l’Italia stia scegliendo un modello di multiculturalismo per mettere delle basi concrete ad una società che sia aperta e che dia spazi ed opportunità a tutti.

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“Stiamo cercando di dare un senso alla parola integrazione,  ha detto il sindaco Flavio Zanonato (a destra la foto di Marco Corini, autore anche della foto sopra),  parola che usiamo sempre e che poi non è tradotta quasi mai in fatti pratici. In questo caso c’è un grande esercizio di democrazia. Questa rappresentanza avrà una doppia funzione, rappresentare i loro interessi, le loro esigenze e i loro problemi ed anche la possibilità di consentire a noi di dire loro quali sono i problemi dei padovani, come chiediamo loro di comportarsi. L’esistenza di questa consulta degli immigrati avrà un vantaggio reciproco per gli stranieri e per la città”. 

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Per la cronaca, il più votato è stato il mio candidato preferito, in realtà l’unico che conosco e che stimo molto. Jing Weng Xia conosciuto come “Paolo” del Ristorante Shangai di via Marsala ha ottenuto ben 396 voti, a seguire il bangladese Jahangir Bhuyan e la filippina Kristine Bernadette Deligente Manalo sono stati i più votati dei quarantasei candidati alle elezioni, qui trovate i voti candidato per candidato. Questa mattina passeggiando per il ghetto ho visto i festoni davanti al ristorante ancora chiuso con su scritto “W Paolo” che ha aperto lo Shangai nel 1987, primo ristorante cinese a Padova e che è apprezzato e conosciuto un po’ da tutti i residenti e commercianti della zona, per non parlare dei suoi affezionati clienti che tornano spesso da lui, da Arcobaleno e da tutto il suo staff per la cortesia, professionalità e simpatia che dimostrano. Arcobaleno e tutti i ragazzi e ragazze dello staff che ho ritrovato poi in serata così come i festoni (vedi foto a sulla sinistra) quando sono stato a cena. Peccato che fosse il giorno libero di Paolo…

Per concludere guarda questo video: UNITED COLORS OF PADOVA! Un documentario di Alberto Scapin. Prodotto dal Comune di Padova – Unità di Progetto Accoglienza e Immigrazione – Settore Gabinetto del Sindaco, Comunicazioni e Relazioni Esterne.

UNITED COLORS OF PADOVA from United Colors of Padova on Vimeo.

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Ciao a tutti, quest’oggi due post in uno, nel senso che  nonostante vi parlerò di statue, i due post possono essere assolutamente indipendenti l’uno dall’altro. Ha fatto parecchio discutere in città il proposito da parte dell’amministrazione comunale di bandire una gara per l’installazione di due grandi statue a complemento dei lavori di riqualificazione del piazzale della stazione. “La bellezza salverà la stazione” sostiene il vicesindaco, moltissimi cittadini, da quel che si legge nei social network e nei commenti agli articoli sui quotidiani locali on line, sono scandalizzati per una spesa pubblica di 150.000 euro in un momento di così grave crisi economica e come “soluzione” ad un problema di degrado in cui versa la zona della stazione. Sono posizioni lontane senza contare poi la difficoltà nello scegliere il soggetto da raffigurare e lo stile artistico, argomenti che alimentano ancor di più la discussione. 

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Gianni Trivellato, giornalista del Mattino di Padova degli anni passati, che ricordo con piacere come giornalista sportivo al seguito del Calcio Padova (e che pure ha commentato sul mio post  dedicato all’Appiani, “Stadio Appiani, tempio della vecchia Padova”)) sul sito “PadovaOggi” del 3 novembre ha pubblicato un simpatico post “Statue in Piazzale stazione. “Proposte dal…cielo” e così anch’io ho pensato di scrivere qualche riflessione sull’argomento, non facile…padova,statue in piazzale stazione,padovani illustri,statue di padova,il blog di padova,nereo rocco,cultura popolare,vecchia padova,turismo 

Prima riflessione, sull‘idea delle statue anti-degrado. Personalmente non sono contrario a priori alle statue e all’idea che un’area bella e curata e con la presenza pure di elementi artistici possa essere utile a combattere il degrado, anzi…Il principio secondo il quale le aree belle stimolano la cura e la difesa di chi le frequenta mi vede sostanzialmente d’accordo…dipende dalla civiltà delle persone. E quì casca l’asino perchè al momento attuale penso che certi frequentatori della zona non siano molto sensibili al gusto artistico o alla qualità urbana della zona, penso a molti sfaccendati, tossicodipendenti e spacciatori vari bazzicano intorno (problema comune a molte città comunque…) ma anche a giovani che con le loro bombolette spray non si fanno problemi ad imbrattare muri, statue e pannelli illustrativi per turisti.  padova,statue in piazzale stazione,padovani illustri,statue di padova,il blog di padova,nereo rocco,cultura popolare,vecchia padova,turismo

Che tristezza se tutta questa “bellezza” venisse ignorata! E’ vero, secondo il mio parere, che la qualità urbana di una zona favorisce la frequentazione di cittadini e gente di passaggio e magari l’espulsione “spontanea” dalla zona dei frequentatori più molesti ma è chiaro che prima bisogna preoccuparsi dell’abbellimento di tutto il piazzale così come di una continua operazione sul fronte delle sicurezza da parte delle forze dell’ordine, cosa che mi pare stia avvenendo. In questo quadro il progetto delle statue rappresenterebbe la “ciliegina sulla torta” ma il problema è che non è stato presentato in modo chiaro un piano organico di riqualificazione della zona anche dal punto di vista della sicurezza e forse per questo la spesa di 150.000 euro, in questo periodo storico di gravissima crisi economica, seppure decisa qualche anno fa, ha lasciato perplessi in molti, me compreso. Successivamente il vicesindaco Ivo Rossi ha spiegato come la riqualificazione preveda non solo le statue ma bar, pleateatici, una migliore illuminazione per fare del piazzale una vera e propria piazza. Leggi l’articolo de il “Mattino di Padova” da dove ho preso la foto sulla sinistra.

La seconda riflessione riguarda il rischio che l’installazione di due statue o sculture alte 16 metri una e 6 metri l’altra può comportare. Innanzittutto per due opere artistiche così imponenti mi chiedo se siano sufficienti 150.000 euro…Non so, non conosco il valore di mercato delle statue e poi mi chiedo “E se dovesse vincere la gara un’opera “bruttina” piuttosto che una ciofeca di statua? L’arte ed il gusto artistico sono opinabili, per carità, ma considerato il fatto che il piazzale stazione è pur sempre il primo impatto, il primo biglietto di visita della città considero importante che questo impatto sia il più positivo possibile, a maggior ragione si parliamo di due opere imponenti. Ho letto che a Belluno una scultura di Giò Pomodoro è talmente orribile che il sindaco la vuole vendere….

La terza riflessione riguarda i soggetti da scegliere e qui potremo discuterne per ore. Secondo me dovrebbe essere una scultura, magari astratta raffigurante la città di Padova o comunque un soggetto che ben descriva l’identità della città a 360°. Tra i commenti sul sito del Mattino ho letto di Falcone e Borsellino o di esempi di grande civismo italiano. Niente da dire su Falcone e Borsellino ma questi è giusto vengano ricordati in piazza e strade, nei luoghi del potere, nelle università ma nel caso del piazzale della Stazione la “comunicazione” che le statue dovrebbero esprimere, secondo il mio parere, è relativo alla città in sè, alla sua storia, alla sua identità come benvenuto a chi arriva da fuori. S. Antonio va bene secondo me per una terza statua più piccola ma non si può sempre legare a Padova solo il Santo…Padova non è solo il Santo, è molto di più! Per due opere così imponenti (come detto, di 16 e 6 metri d’altezza!) non vedo personaggi illustri padovani così maggioritari rispetto agli altri per questo pensavo ad un’opera di arte comtemporanea più astratta ma anche in questo caso il rischio di cui alla seconda riflessione è alto…

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La quarta ed ultima riflessione nonchè ipotetico post a se stante, “Padovani illustri” snobbati nelle statue della città!” riguarda le statue presenti in città e ai personaggi illustri padovani che (non) le raffigurano.  Ce ne sono varie in giro per la città ma le statue più famose di Padova sono senz’altro quelle del Prato della Valle. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di professori universitari, artisti, condottieri o ex governanti della città. La prima statua realizzata fu nel 1775, per prova, una statua di Cicerone, che fu velocemente rimossa per l’assenza di legame tra il personaggio e Padova; fu sostituita con l’attuale statua di Antenore offerta alla città dallo stesso Andrea Memmo. L’ultima delle statue originali fu quella di Francesco Luigi Fanzago collocata nel 1838. Le statue raffigurano tutte personalità maschili; l’unica eccezione è quella del busto della poetessa Gaspara Stampa collocato ai piedi della statua dedicata ad Andrea Briosco. Vi rimando al seguente sito dove potete scoprire la mappa di tutte le statue del Prato della Valle e tutti i personaggi raffigurati.

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Si tratta di padovani illustri che appartengono però ad un passato piuttosto remoto mentre la storia va avanti e anche tutto l’Ottocento ed il Novecento meriterebbero attenzione e una maggiore valorizzazione, non a caso, nel mio piccolo, ho pensato di creare la categoria “Vecchia Padova. Cultura popolare” e molti padovani illustri così come alcuni episodi storici meriterebbero una statua mentre invece sembrano avvalorare la teoria secondo la quale “nemo propheta in patria est”.  Qualche tempo dopo un post nella categoria “personaggi illustri“, sono stato contattato per un’intervista radiofonica all’interno della trasmissione “Il geco di città” in onda su radiodue durante l’estate scorsa e mi sono state fatte domande relativamente ad un grande personaggio, Giovanni Belzoni, (rileggi il mio post “Giovanni Battista Belzoni, l’Indiana Jones padovano!”) padovano del portello,primo egittologo, esploratore, archeologo (fu colui che recuperò la colossale statua di Ramesse II, oggi al British Museum di Londra) che visse una vita avventurosa tale da ispirare il personaggio Indiana Jones (si, avere capito bene!). A Belzoni è stata dedicata la sala egizia al Pedrocchi dall’amico Jappelli, ci sono degli spazi espositivi all’interno dei Museo civici degli Eremitani ma quanti padovani conoscono Belzoni e la sua vita? Forse conoscono di più l’istituto tecnico che da lui prende il nome.

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All’angolo tra via Cesare Battisti e via 8° febbraio davanti al Caffè Pedrocchi, c’è una statua di cui ignoro il significato. Sul palazzo del Bo all’angolo in alto c’è una targa dedicata all’8 febbraio 1848, data storica per Padova e di cui ho scritto più volte, giornata dell’insurrezione degli studenti e dei popolani contro i soldati dell’impero austro-ungarico. Fu la prima rivolta della stagione del ’48 da cui nasce il detto “fare un quarantotto”. Non ci stava meglio una statua dedicata all’8 febbraio? questo avvenimento? Quanti padovani conoscono queste vicende? L’8 febbraio si sa che festeggiano i goliardi dell’università ma i motivi si conoscono? (rileggi il mio post “Gaudeamus Igitur!”) Non sarebbe già questo un luogo della memoria per raccontare la città e la sua storia anche ai turisti?

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Padova era nota come città d’acque per via dei suoi canali che la attraversava in città così come sul territorio provinciale e per l’attività dei barcari, mestiere scomparso di cui vi ho parlato nel post “L’ultimo dei barcari”  scritto dal giornalista Francesco Jori e Riccardo Cappellozza, il protagonista e vero ultimo barcaro, insignito nel 2008 del premio padovano eccellente anche per la sua creazione, il bellissimo e significativo “Museo della Navigazione” di Battaglia Terme. Perchè non installare una statua lungo le riviere dedicata all’ultimo dei barcari? Già ci sono i pesciolini azzurri in via Anghinoni verso piazza Cavour quasi a testimoniare il luogo dove c’erano le pescherie…

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Ho la fissazione della storia e della cultura popolare, lo ammetto, perchè mi piacciono i luoghi autentici, con personalità, con un’identità marcata…Padova spesso sfugge a questo. Io penso che anche personaggi “popolari”, amati dalla gente semplice, come un allenatore di calcio, anche se poi questo divenne uno dei più grandi allenatori della storia calcistica italiana ed internazionale, possano rappresentare un elemento dell’identità di una città. Mi riferisco ovviamente a Nereo Rocco. Perchè non una statua raffigurante Nereo Rocco che passeggia assieme ad Aurelio Scagnallato verso la vecchia Trattoria Cavalca  (posizionandola nell’angolo di Piazza delle Erbe verso via Manin), protagonista del mitico Padova degli anni Cinquanta vicini più a volte a vincere uno scudetto ma soprattutto vicini al cuore della gente. Qualche anno fa ricordo la proposta dell’assessore Boldrin relativamente alla Gaetana, donna malata di elefantiasi, famosa a Padova negli anni ’40, oggetto di sbeffeggiamenti da parte dei monelli e soggetto di Tono Zancanaro. Perchè no? L’identità di una città è anche questa non solo la cultura “alta”.

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Non dico di far diventare Padova un grande bazar di statue, questo no,  ma noto la mancanza di interesse per ciò che rappresenta la patavinitas e la storia della città. Non è localismo, è valorizzazione della storia e dell’identità di una città, principio che vale a Padova, a Glasgow, a Cadice come nell’ultimo villaggio del Burkina Faso. Sarà che io quando visito una città mi piace scoprire la sua storia e mi piacerebbe facessero lo stesso i turisti che vengono in città, oltre ai padovani che la propria città la snobbano…Io ho citati qualche soggetto ma la lista potrebbe essere molto lunga. A maggior ragione se pensiamo che in due capitali europee come Bruxelles e Dublino, le statue più famose sono quelle di un bambino che fa la pipì (Manneken Pis) e una popolana, pescivendola ambulante, di facili costumi (Molly Malone) (foto a sinistra), da personaggi della cultura popolari a vere e proprie “icone” della città vendute a turisti sotto forma di mille gadget, cartoline e souvenirs vari, senz’altro anche la nostra Gaetana, il “barcaro” delle riviere piuttosto più che Nereo Rocco ci potrebbero stare benissimo…e non mi venite a dire che all’estero sfruttano questi personaggi perchè non hanno personaggi storici della politica e delle arti etc etc da mettere in mostra perchè semplicemente non è vero!

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Ciao!! Siamo già arrivati all’ultimo fine settimana di novembre ed incombe l’inizio delle festività natalizie. La città inizierà quindi a vestirsi di quell’atmosfera natalizia amata dai più, grandi e piccini, e non troppo amata da chi soffre della cosidetta sindrome del “Christmas blue” ovvero della melanconia del Natale,  che riguarda non poche persone che, nei giorni delle festività, si sentono più tristi e depressi. Ma consolatevi con tutti gli eventi divertenti che ci sono a Padova,no? 😉 Questa settimana già vi ho segnalato “L’inverno è da noi” (rileggi il post di mercoledì), il contenitore di eventi a Padova e provincia per tutta la stagione invernale pensato dal portale Padova Eventi mentre lunedì vi ho presentato il format natalizio del Grande Natale a Padova che verrà inaugurato proprio a partire da oggi, con l’accensione del grande albero davanti al municipio, regalato dalla comunità di Madonna di Campiglio, e l’allestimento delle varie luminarie, compresi i grandi fiocchi rossi a decorare porta e bastioni, oltre che alle molte iniziative previste. Rileggi il post di lunedì scorso “E’ già tempo di “Grande Natale” a Padova!” per i dettagli!

Ricordo inoltre il festival che tanto mi affascina e che ci tiene compagnia da inizio novembre e cioè “Veneto: spettacoli di mistero” che ho presentato anch’io con il post “Il Veneto svela il suo lato oscuro e tenebroso. Tornano gli spettacoli di mistero!” 213 eventi in 83 località su tutto il territorio regionale dedicati alla riscoperta di antiche leggende e misteri del Veneto che fu. Visitate il sito e scoprite gli appuntamenti misteriosi di questo fine settimana! 

TDL-11_LINGUEDITALIA_A3_pic.jpgSiamo giunti all’ultima serata del Premio “Linutile del Teatro” organizzato dal Teatro de Linutile (rileggi “Lingue d’italia”. La 3° edizione del premio Linutile del Teatro”) prima di attendere il verdetto che sancirà la compagnia vincitrice del premio. Come già scritto nelle precedenti occasioni, il Premio di quest’anno vuole essere un omaggio ai 150 anni di unità d’Italia da festeggiare riconoscendo e valorizzando le diversità linguistiche e culturali delle varie regioni del nostro paese.

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La quarta ed ultima compagnia teatrale in gara è la compagnia Onda Larsen di Asti  con lo spettacolo “La Spedizione dei Mille + 5 in ritardo”, in programma sabato  26 alle ore 21 presso il Teatro de Linutile in via Agordat. Lo spettacolo è un testo inedito scritto da Lia Tomatis che tratta un tema legato all’Unità d’Italia, in occasione della ricorrenza dei 150 anni. La sceneggiatura, con la sua allegria trasporta il pubblico in un crescendo di risate, apprezzandola sin dalle prime battute. Guardate il trailer dello spettacolo!

padova,turismo padova terme euganee,padova card,l'inverno è da noi,grande natale a padova,grande natale,premio de linutile,lingue d'italia,gran teatro geox,blog,blog di padova,weekend a padova,ram padovaLa vicenda, raccontata in chiave comica, è ambienta in una giornata del novembre 1860, in una locanda in Piemonte.  I 5 protagonisti sono tutti giovani, giovani in cerca di un posto nel futuro, come sono i giovani di oggi, o forse i giovani di ogni tempo. Ognuno di loro proviene da un particolare ambiente socio-economico e culturale ed è portatore di una specifica problematica dell’Italia del tempo: un brigante del sud in fuga da un mondo che non gli offre alcuna prospettiva, un “presunto” giornalista dalle improbabili origini inglesi in cerca di fortuna e successo, un locandiere con il problema di mantenere viva la sua attività commerciale, una popolana alla disperata ricerca del proprio riscatto sociale, e una giovanissima garibaldina desiderosa di gloria. Per i loro interessi, e non tanto per sani ideali, i cinque ipotizzano un loro coinvolgimento nella “Spedizione dei Mille”: non è chiaro in che modo e con quale ruolo ognuno intenda partecipare, ma ovviamente si conclude col nulla di fatto, almeno per loro, perché la spedizione si è ormai conclusa
Tra gags, imbrogli e per sembrare quelli che realmente non sono, si perdono la partenza, ma la Storia fuori non si ferma e loro si ritroveranno a guardarla passare, sfilare sotto le spoglie di alcuni volontari in festa di ritorno da Teano lungo la strada di fronte alla locanda. Persa l’opportunità di unirsi alla Spedizione dei Mille e “fare l’Italia” ai 5 ritardatari, non rimane altro che provare a “fare gli Italiani”.

Biglietto 11 euro – Possessori Studiare a Padova card 9 euro. PER PRENOTAZIONI (sempre consigliata): info@teatrodelinutile.com.

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Per il quarto anno consecutivo Padova ospiterà ART & CIOCC (25-27 novembre) e la location sarà l’asse pedonale delle “botteghe del centro” (Via S. Lucia, Via del Risorgimento, Piazza Garibaldi e Via Altinate) e quindi la manifestazione conviverà allegramente con le iniziative di inaugurazione de il “Grande Natale a Padova”, con l’accensione delle luminarie in tutta la città, dei fiocchi rossi che ormai caratterizzano il Natale padovano e del grande albero di fronte al Municipio.  padova,turismo padova terme euganee,padova card,l'inverno è da noi,grande natale a padova,grande natale,premio de linutile,lingue d'italia,gran teatro geox,blog,blog di padova,weekend a padova,ram padova
Ciascun maestro cioccolatiere che partecipa al tour è specializzato in una particolare produzione, legata anche alla tradizione della propria regione d’origine. Così da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Lazio e Sicilia sarà possibile compiere un viaggio attraverso le infinite declinazioni del cioccolato: dai cuneesi al rhum al liquore al cioccolato servito in cialde croccanti, dal maxi-cremino alla nocciola e gianduia al cioccolato di Modica passando per torrone e confetti al cioccolato, cioccolatini al peperoncino, all’Amarone e all’olio extravergine, e ancora strudel, castagnaccio e chi più ne ha più ne metta. La novità di quest’anno inoltre, sarà la partecipazione al tour anche di un cioccolatiere Belga che darà ulteriore lustro alle manifestazioni. 

padova,turismo padova terme euganee,padova card,l'inverno è da noi,grande natale a padova,grande natale,premio de linutile,lingue d'italia,gran teatro geox,blog,blog di padova,weekend a padova,ram padova Ho parlato del Grande Natale a Padova, di albero di Natale, luminarie e fiocchi rossi e con l’occasione non posso non segnalarvi il “concorso fotografico on-line Padova è Natale” di Padova Eventi giunto quest’anno alla sua seconda edizione, che rientra tra le numerose iniziative del Natale 2011 di Padova Eventi. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti gli appassionati di fotografia. Le foto partecipanti al concorso dovranno avere come soggetto principale il periodo delle feste a Padova e Provincia. Il contest si svolge nella Pagina Fan di Padova Eventi in Facebook (collegati). Gli scatti sono inseriti nella voce “Foto” della Pagina. Le foto inviate saranno inserite in un unico album. Per i dettagli leggi quì!

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Apre domani, sabato 26 presso i Musei Civici agli Eremitani la mostra “Omaggio a Rembrandt“. l Ritratto di vecchia e il Ritratto di vecchio ebreo appartengono alla schiera dei grandi capolavori dell’Ermitage e ricoprono un posto d’onore, insieme alle altre opere tarde, nella sorprendente sala dedicata al maestro olandese nel museo russo. Ora giungono a Padova, concessi eccezionalmente dal prestigioso museo di San Pietroburgo, segnando l’avvio di un’importante collaborazione tra la città veneta e il Museo Statale Ermitage e si potranno ammirare presso i Musei Civici agli Eremitani. L’esposizione dei due dipinti dell’Ermitage ha offerto dunque l’occasione per mostrare per la prima volta al pubblico anche una quarantina di stampe, fogli originali e copie, attinte dalle ricche collezioni patavine: quelle civiche (Museo d’Arte e Museo Bottacin) e quella del marchese Federico Manfredini conservata presso la Biblioteca del Seminario Vescovile. Si potranno così ammirare alcuni capolavori indiscussi dell’arte incisoria di Rembrandt come il Foglio con Cristo che risana gli infermi, meglio noto come Stampa dei cento fiorini e il Ritratto di Jan Six.
Orari: tutti i giorni 9-19. Chiuso i lunedì non festivi. Biglietto (Mostra + Musei Eremitani e Palazzo Zuckermann) Intero: 10.00 € – Ridotto: 8.00 € – Ridotto speciale: 6.00€ – Ridotto scuole: 5.00€
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili, possessori Padovacard

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Per gli appassionati di arte ricordo inoltre la mostra “Il Simbolismo in Italia” presso Palazzo Zabarella e la mostra “clou” dell’edizione di quest’anno di  RAM Padova, (rileggi il post “L’arte ci riguarda. Al via la seconda edizione di Ram!“),  la rassegna culturale “autunnale-invernale” dedicata all’arte contemporanea. Mi riferisco alla mostra “Novecento Privato. Arte Italiana con vista su Padova” ospitata al Centro Culturale Altinate-S. Gaetano e anche la mostra “Pensieri preziosi. Gioielli d’Italia”, 15 artisti, 15 diverse interpretazioni, 15 linguaggi, accomunati da una costante ricerca per la creazione di opere d’arte da indossare. Dopo aver indagato diverse scuole europee e singoli artisti, “Pensieri Preziosi” rende quest’anno il doveroso omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, evento che suggerisce il tema ispiratore della mostra: Gioielli “d’Italia” – linguaggi e tendenze nel gioiello contemporaneo italiano.  In collaborazione con AGC (Associazione Gioiello Contemporaneo).

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Tra il concerto dei Negramaro di mercoledì scorso e quello, che si annuncia incredibile così come la loro presenza quì a Padova, di martedì 29 degli Smashing Pumpkins di Billy Corgan quì a Padova al PalaFabris vi segnalo anche il programma  del Gran Teatro GEOX di questo fine settimana. Rileggi anche il mio post “Padova nel circuito dei grandi eventi grazie al Grande Teatro GEOX. Riprende una nuova stagione di concerti e spettacoli!” . Anche in questo weekend ci sono di quegli eventi che certificano questa mio entusiasmo nei confronti del Gran Teatro e del lavoro di Zed

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Questa sera, venerdì 25 al Gran Teatro c’è lo spettacolo di Marco Travaglio  con l’attrice Isabella Ferrari. Anestesia totale è uno spettacolo totalmente inedito, che prova ad immaginare e ad esorcizzare il futuro prossimo venturo dell’Italia. Travaglio ritorna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese. Palco spoglio, un’edicola, una panchina, un violinista e due microfoni. Una misteriosa epidemia ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all’anestesia totale. E proprio dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà. Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo? Anestesia totale fotografa il vizio degli italiani, compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio.. Guardate il trailer, esilarante per quanto sia di un riso un po’ amaro…;)

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Sabato 26 a salire sul palco del Gran Teatro saranno invece gli Stadio! La band di Gaetano Curreri ha pubblicato da poco un nuovo album di inediti, « Diamanti&Caramelle” : undici canzoni nuove, “positive”, “gioiose”, che esprimono l’intuizione e la ricerca continua della felicità che caratterizza la vita di ciascuno. Il nuovo tour toccherà le principali città italiane e sarà una preziosa occasione per ascoltare una band che, una volta di più, conferma di essere capace di coniugare la verve della «live band» con lo stile e la raffinatezza della musica d’autore. Gli Stadio hanno saputo infatti rinnovarsi nelle canzoni e nei temi trattati (sempre diversi) grazie ad una ricerca stilistica, tecnico-musicale, e di un confronto con il pubblico («trasversale», «generazionale») nei tanti concerti che, di anno in anno, realizzano in Italia e all’estero. Il nuovo lavoro, Diamanti&Caramelle, è un album solare, pieno di vita, di gioia interiore, mai banale, mai scontato nella declinazione dei valori positivi di ciascuna canzone, con un lavoro attento sui testi, sui suoni e sulle scelte delle collaborazioni. (fonte sito ufficiale Gran Teatro GEOX).

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Per quanto riguarda la vita notturna, discoteche, club, feste e via da pub in genere delego al sito specializzato in questo e cioè PadovaByNight!. Ricordo semmai l’iniziativa degli “Open day negli alberghi padovani”, praticamente gli alberghi aprono e offrono l’aperitivo!  Porte aperte nei più prestigiosi alberghi cittadini nei prossimi due fine settimana. Un’idea messa in campo da Padova Hotels Federalberghi a partire da un’iniziativa della Camera di Commercio di Padova, per far vivere gli alberghi cittadini come luoghi di incontro aperti a tutti. 
Un aperitivo alle 18, accompagnato da proposte inedite, come la dimostrazione dei principi dell’aloe, una mostra di bijoux, i principi di ginnastica posturale. Queste alcune delle iniziative che offriranno gli alberghi coinvolti nell’iniziativa (l’Hotel Europa, il Blue Dream Hotel, l’Hotel Sagittario, l’NH Mantegna, l’Hotel Methis, l’Hotel Piroga Padova, il Best Western Hotel Biri e l’Hotel M14, a disposizione per l’iniziativa il 25 e il 26 novembre, mentre per il 2 e 3 dicembre porte aperte al’Hotel Europa, Blue Dream Hotel, Hotel Sagittario, B&B Hotel Padova, Hotel Autostrada, Best Western Hotel Galileo Padova, Hotel Al Cason, Best Western Hotel Biri, Hotel Alla Fiera, Hotel M14). Per info Tel. 049.8209828 oppure mandare una mail a: info@ascompd.com.

 

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Domenica 27 a Montegrotto Terme ci sarà l’ultima delle “Domeniche con l’archeologia”. Sono previste due visite guidate alla scoperta delle Terme Romane di Montegrotto dalle 15.00 alle 18.00 con turni consecutivi. Visite guidate per grandi e piccini con degustazione di Novello e altri prodotti tipici locali. Prenotazione obbligatoria (costo 5 euro): telefonare al numero 345/4646227 a Cinzia Tagliaferro, referente per Montegrotto dell’Associazione Culturale “Studio D” specializzata in archeologia, didattica, museologia. L’appuntamento è davanti al Municipio in Piazza Roma. Per maggiori informazioni sulle aree archeologiche di Montegrotto Terme e sull’ambizioso progetto “Aquae Patavinae” per la creazione di un parco archeologico delle Terme Euganee, visita il sito www.aquaepatavinae.it.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,gran teatro geox,ram padova,veneto: spettacoli di mistero,novecento privato,teatro de linutile,lingue d'italia,premio linutile del teatro,turismo veneto,travel blog,urban blog,uefa futsal cup,palafabris Questa è solo una stringente selezione delle molte proposte per questo weekend  ma molte sono le iniziative, come sempre, in giro per il territorio di città e provincia, per tutti i gusti e tutti gli interessi. Per leggere il programma completo degli appuntamenti di questo fine settimana vi indico i link sul portale di Padova Eventi dove trovare gli appuntamenti in programma di oggi venerdì 25, di sabato 26 e di domenica 27 novembre.

Per finire segnalo come sempre ricordo due riferimenti utili per i turisti e per chi verrà da fuori a trascorrere questo o i prossimi week end: il sito Turismo Padova Terme Eugane  e il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.  

Buon fine settimana! 😉

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Dopo aver presentato lunedì scorso il “Grande Natale a Padova” torno quest’oggi a segnalarvi un nuovo contenitore di manifestazioni ed eventi messo assieme dal portale Padova Eventi. Dopo “L’Autunno è da noi”, con il finire di novembre e l’inizio del mese di dicembre la città di Padova e tutto il suo territorio provinciale offrono a padovani e ai visitatori un’offerta in termini di spettacoli, concerti, mostre e proposte culturali varie che in parte danno continuità a manifestazioni già cominciate ed in parte caratterizzano “L’inverno è da noi”, il “format” di eventi di città e provincia che ci terrà compagnia fino alla prossima stagione primaverile.

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In questo periodo dell’anno pre-natalizio Padova con il suo “Grande Natale” e Provincia si tingono di luci, suoni e colori che richiamano moltissimi visitatori da ogni parte del mondo. Le manifestazioni natalizie, le belle mostre d’arte, il teatro, la musica e la danza, gli appuntamenti culturali d’eccellenza e poi il Carnevale: ecco l’offerta padovana per questo nuovo periodo dell’anno.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,l'inverno è da noi,gran teatro geox,ram padova,padova eventi,blog di padova,grande natale a padovaDopo il grande “autunno padovano” con le molte rievocazioni storiche, le fiere franche e le feste del gusto, Città e Provincia propongono un ricco calendario di festeggiamenti per il Natale. Padova è lieta di accogliervi e di proporvi suggestive occasioni per stare insieme, condividendo esperienze belle e divertenti, nell’armonia del Natale: mercatini, concerti e teatro, presepi, grandi mostre e spettacoli, iniziative per i più piccini e i mercatini delle feste vi permetteranno di immergervi nella magia del Natale. Buon divertimento dunque tra statuine per il presepio, addobbi per l’albero e la casa, decorazioni stravaganti, festose e innovative, ghiottonerie della tradizione enogastronomica locale, prodotti dell’artigianato artistico e idee-regalo per amici e parenti. A Padova e provincia è molto sentita l’antica tradizione del presepe. La realizzazione di un presepe, anche casalingo, mira a mantenere viva questa consuetudine quale simbolo dell’espressione religiosa ma anche quale rappresentazione della quotidianità del lavoro e del vivere familiare e di una comunità. Gli appuntamenti del periodo natalizio a Padova e Provincia, infine, sono segnati dal Capodanno e dalla Festa della Befana.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,l'inverno è da noi,gran teatro geox,ram padova,padova eventi,blog di padova,grande natale a padovaL’inverno padovano, però, non è solo feste di piazza e manifestazioni natalizie. Padova invita cittadini e visitatori tra i suoi bei palazzi proponendo una serie di appuntamenti culturali di massimo rilievo. Alcune proposte potrebbero essere le belle mostre come “Il Simbolismo in Italia” a Palazzo Zabarella e la mostra “Novecento Privato. Arte italiana con vista su Padova” presso il Centro Culturale Altinate oppure gli appuntamenti con il teatro senza dimenticarci, poi, della ! Se hai voglia di grandi eventi, dai un’occhiata alla programmazione del Gran Teatro Geox che con il suo ricco programma di spettacoli per tutti i gusti e tutte le età sta allietando le serate di moltissime persone con un’offerta di sicuro richiamo. La settimana prossima arriveranno gli Smashing Pumpinks di Billy Corgan mentre a febbraio i Kasabian…giusto per fare due nomi che attireranno fans da tutta Italia. Settimana dopo settimana, nel post del venerdì dedicato agli appuntamenti del weekend continuerò a segnalare i grandi eventi del Gran Teatro.

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Inoltre, Padova offre la seconda edizione del contenitore culturale RAM. Ricerche Artistiche Metropolitane. Dopo la Befana, la Provincia di Padova propone un altro appuntamento gioioso: il Carnevale, un periodo magico, di baldoria, durante il quale ci si dimentica dei problemi quotidiani. Seppure la manifestazione più rappresentativa nella nostra regione si svolga a Venezia, anche nei comuni della provincia questa festa popolare mantiene ancora vive le tradizioni locali con giochi, spettacoli ed incontri all’insegna del divertimento. 

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Come spesso faccio ricordo anche in quest’occasione il sito ufficiale del turismo padovano, Turismo Padova Terme Euganee così come la Padova Card che, per l’occasione, cambia la sua veste grafica rendendo omaggio al Grande Natale e che, come sempre, dà la possibilità di visitare gratuitamente siti di interesse storico e artistico, permette di usufruire di sconti e agevolazioni in strutture convenzionate e nei trasporti urbani ed extraurbani. Non resta che augurare un buon inverno e un buon divertimento a tutti, ai padovani e a soprattutto a quei visitatori e turisti che sceglieranno di passare qualche giornata tra Padova e Provincia…aspettando la primavera!

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E’ stata presentata la scorsa settimana la nuova edizione del Grande Natale di Padova, il “format” natalizio di eventi, manifestazioni ed iniziative varie che per il secondo anno il Comune di Padova e la Camera di Commercio, in collaborazione con Ascom, Confesercenti, Appe, Turismo Padova Terme Euganee e altre associazioni di categoria con il supporto della Scuola italiana Design del Parco Scientifico e tecnologico Galileo e con il contributo economico di Cariparo, hanno predisposto. Una sinergia che coniugando cultura e commercio, intrattenimento e solidarietà, è in grado di coinvolgere tutta la città: anche i giocatori del Padova faranno da supporter.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,grande natale,grande natale a padova,padova città coi fiocchi,veneto turismoTorneranno quindi i fiocchi rossi ad addobbare le porte della città, i bastioni e gli edifici monumentali della città tra cui: Palazzo Angeli e a Palazzo Maldura, il bastione San Massimo, la stazione dei treni, Porta Altinate, Porta Liviana, Pontecorvo, Porta Molino, la biblioteca di Corso del Popolo, Porta Portello, Porta Savonarola.

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Come lo scorso anno ci saranno le proiezioni natalizie in Piazza dei Signori e Piazza Insurrezione, il grande albero di Natale davanti a Palazzo Moroni (ben 12 metri di altezza) quest’anno regalato dalla comunità di Madonna di Campiglio così come gli addobbi in Prato della Valle e chissà, anche i grandi Babbi di Natale che fanno capolino quà e là da qualche edificio della città. Le iniziative coinvolgono sia il centro storico che i quartieri della città e propongono mercatini, concerti, spettacoli teatrali, eventi per i bambini per vivacizzare il periodo delle feste.

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Per rendere la manifestazione a misura di famiglia anche quest’anno è stato predisposto il servizio di ludoteca kinderheim al centro culturale Altinate San Gaetano, attivo tutti i sabato e le domeniche dal 26 novembre al 24 dicembre. Per i bambini girerà per il centro come da tradizione il trenino gratuito “Gomma Magica Orient Express”. Sono previste AGEVOLAZIONI AUTOBUS E TRAM. Biglietto famiglia è un biglietto del trasporto urbano APS valido 6 ore, utilizzabile tutti i giorni sull’intera rete urbana, per un gruppo composto al massimo di 5 persone (di cui almeno tre bambini sotto i 12 anni), costo 3,00 euro. Biglietto turistico giornaliero è un biglietto del trasporto urbano (prima e seconda tratta) APS, valido per l’intera giornata senza limiti di corse, al costo di 3,30 euro.

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Si parte con il prossimo weekend da venerdì 25 novembre per concludersi con la festività dell’Epifiania e oltre fino al 10 gennaio! Potete leggere tutte le informazioni ed il programma completo sul sito ufficiale del Grande Natale e sul portale di Padova Eventi potete leggere riguardo ai “mercatini di Natale“, al “Capodanno“, “festa della Befana” così come tutte le proposte culturali, le manifestazioni, gli spettacoli tetrali, i concerti, le mostre in programma in questo periodo dell’anno che potete scoprire grazie al contenitore “L’inverno è da noi” creato sempre da Padova Eventi. Padova Eventi, inoltre, come l’anno scorso lancia il concorso fotografico on line “Padova è Natale” (partecipazione gratuita) così che tutti si possano divertire ad immortalare gli scenari più suggestivi, gli eventi più divertenti o semplicemente la città di Padova e la sua provincia durante le festività natalizie. 

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,grande natale,grande natale a padova,padova città coi fiocchi,veneto turismoIl prossimo fine settimana sarà dunque quello inaugurale del Grande Natale 2011:

Venerdì 25 novembre: ore 18.00 Inaugurazione dell’albero di Natale davanti al Municipio di Padova; ore 19.00 “Abbraccio di luce” – Madonna di Campiglio – Pinzolo Val Rendena incontra Padova. Si accenderanno le luci dell’albero di Natale; poi le luminarie si accenderanno con le offerte dei padovani, offerte che saranno consegnata all’Associazione Cuamm Medici con l’Africa. Anche nei negozi ci saranno le scatole coi fiocchi in cui infilare una monetina per aiutare i bambini di Wolisso in Etiopia. Dalle 18.00 alle 20.00 degustazione di prodotti tipici della Val Rendena.
Sabato 26 novembre: dalle 10.00 alle 20.00 degustazione e vendita di prodotti tipici; ore 17.00 Gran Ballo dell’Imperatore con il CARNEVALE ASBURGICO di Madonna di Campiglio, in piazza del Municipio, a seguire Caffè alla menta al Caffè Pedrocchi con la Principessa Sissi, Francesco Giuseppe e la sua Corte. Dalle 16.00 in poi (gruppi di 15 bambini) al Caffè Pedrocchi Giochi con l’orso, con l’animatrice del Parco Naturale Adamello Brenta (durata 40 minuti prenotazione obbligatoria presso Caffè Pedrocchi). Domenica 27 novembre: dalle 10.00 alle 19.00 degustazione e vendita di prodotti tipici; ore 17.00 concerto sotto l’albero con il coro della montagna Presanella di Pinzolo; dalle 16.00 in poi (gruppi di 15 bambini) al Caffè Pedrocchi Giochi con l’orso, con l’animatrice del Parco Naturale Adamello Brenta (durata 40 minuti prenotazione obbligatoria presso Caffè Pedrocchi).

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Un Natale padovano quindi, pensato per creare una bellissima atmosfera natalizia come quella dello scorso anno, apprezzata da grandi e piccini, e capace di attirare molte persone in città, i padovani della periferia e della provincia ma anche e ancor di più da fuori provincia. Un Natale in grado di far apprezzare ancora di più Padova anche dai turisti. Ed è per questo che come sempre ricordo loro il sito ufficiale del turismo padovano, Turismo Padova Terme Euganee  così come la Padova Card che, per l’occasione, cambia la sua veste grafica rendendo omaggio al Grande Natale e che, come sempre, dà la possibilità di visitare gratuitamente siti di interesse storico e artistico, permette di usufruire di sconti e agevolazioni in strutture convenzionate e nei trasporti urbani ed extraurbani. Esiste la versione Padova card valida 48 ore (costo 15,00 euro) e la versione da 72 ore (costo 20,00 euro), entrambe valide per un adulto e un ragazzo minore di 14 anni. Per maggiori info:: www.padovacard.it.  

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Ciao!! E’ venerdì e come (quasi) sempre eccovi il post dedicato alle proposte (alcune) per il fine settimana padovano!

Sul portale Padova Eventi c’è il non puls ultra degli appuntamenti in città e su tutto il territorio provinciale. All’interno del contenitore denominato “L’autunno è da noi” potete trovare gli eventi di questo periodo dell’anno. Cliccate sul link e scopriteli! 

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Vi piace la musica italiana d’autore? Quella giovane degli artisti maggiori esponenti del pop rock italiano degli ultimi anni come Modà, Il Nucleo, Velvet, Afterhours, Zeropositivo, Francesco Renga, Sugarfree…? E allora sappiate che questa sera, venerdì 18, presso il S. John’s di Piazzale S. Croce suoneranno i “Senza Orecchio”, cover band composta da quei bravi ragazzi  di Graziano Serranò-voce; Davide Saccà-batteria; Giacomo Galiazzo-chitarra; Giulio Galiazzo-basso elettrico. Una cover band della “working class” padovana che di giorno “da del tu” ai muletti del magazzino in cui lavoriamo e di sera fa emozionare con la musica. Se volete conoscerli meglio visitate la pagina facebook dei “Senza Orecchio” ma soprattutto venite stasera al S. John’s a vederli dal vivo! Vai lla pagina facebook dell’evento! Li ho ascoltati dal vivo un paio di settimana fa e devo dire che sono molto bravi per cui andate ad ascoltarli!!

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Nella giornata di ieri, presso il PalaFabris è iniziato l’Elite Round della UEFA Futsal Cup, una competizione europea di calcio a 5 molto importante, l’equivalente della Champions League del calcio. A Padova, fino a domenica si disputeranno le partite del girone D. Gli altri gironi si stanno giocando a Barcellona, a Lisbona e a Mosca, giusto per farvi capire il livello internazionale di questo torneo. La vincente di ogni girone parteciperà alla Final Four che decreterà la squadra campione europea. Su questo evento ho scritto mercoledì un post dal titolo “Padova ospita la “Champions League” del calcio a 5!” Protagoniste quattro tra le migliori compagini europee quali i campioni d’Italia della Marca Futsal, i campioni d’Europa del Montesilvano (squadra detentrice del titolo), gli ucraini del Uragan Ivano Frankovsk e i campioni slovacchi dello Slov Matic Bratislava. 

TDL-11_LINGUEDITALIA_A3_pic.jpgInizio questa carrellata di mie proposte con la seconda serata del Premio “Linutile del Teatro” organizzato dal Teatro de Linutile (rileggi “Lingue d’italia”. La 3° edizione del premio Linutile del Teatro”). Come già scritto nelle precedenti occasioni, il Premio di quest’anno vuole essere un omaggio ai 150 anni di unità d’Italia da festeggiare riconoscendo e valorizzando le diversità linguistiche e culturali delle varie regioni del nostro paese.

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La terza compagnia teatrale in gara è la compagnia Teatroblue di Roma ed il terzo spettacolo, in programma sabato  19 alle ore 21 presso il Teatro de Linutile in via Agordat si intitola “Il sindaco” (regia di Angelo Tanzi). Ispirato ad un fatto di cronaca accaduto a Badolato in Calabria, lo spettacolo racconta, in una lingua paesana e universale, i sentimenti di condivisione di un sindaco di un paese del meridione che per due anni ha meritato l’onore delle cronache nazionali, ospitando nelle sue case spopolate dei profughi curdi, sbarcati per fatalità sulle spiagge di sua competenza. 

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 La vita pubblica e quella privata dell’uomo – Tanzi attore lo interpreta con una cadenza del sud che diverte, certo, ma lo rende anche tenero – si intrecciano fortemente a dimostrare che tra il politico e la persona non dovrebbe esserci differenza, ma al tempo stesso che sensibilità e coscienza non posso combattere contro l’ottusità dilagante. Semplici ma di effetto i giochi di luce (di Gianluigi Carbonara, come la scena). Anche la scelta musicale (di Vito Quaranta) contribuisce, insieme a tutto il resto, a fare di questo spettacolo un vero e proprio gioiellino da vedere. 
 

Biglietto 11 euro – Possessori Studiare a Padova card 9 euro. PER PRENOTAZIONI (sempre consigliata): info@teatrodelinutile.com.

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Anche per questo weekend torno a ricordarvi a mostra “clou” dell’edizione di quest’anno di  RAM Padova, (rileggi il post “L’arte ci riguarda. Al via la seconda edizione di Ram!“),  la rassegna culturale “autunnale-invernale” dedicata all’arte contemporanea. Mi riferisco alla mostra “Novecento Privato. Arte Italiana con vista su Padova” ospitata al Centro Culturale Altinate – S. Gaetano che ho avuto il paicere di visitare in settimana. La mostra è come un racconto che scorre tra le pagine più famose dell’arte italiana della prima metà del Novecento e le storie dei protagonisti, in particolare di coloro che ebbero, in qualche tempo e per qualche ragione, rapporti con la città di Padova.  Le opere provengono tutte da collezioni private, in prevalenza padovane.  Sono esposte oltre cento opere, tra quadri e sculture, di sessanta artisti. I grandi artisti del Novecento italiano come Boccioni, Balla, Gino Rossi, Sironi, Funi, Campigli, Martini, Severini, Oppi, De Pisis, Cagnaccio di San Pietro, Prampolini, Guttuso, Sassu, Birolli e molti altri racconteranno una storia appassionante che riguarda anche Padova.   All’inizio della mostra si possono vedere anche le opere del Laurenti, colui che affrescò la sala ristorante dell’Albergo Storione, un vero gioiello “liberty” abbattutto nel ’64 per far posto alla Banca Antonveneta. Mi vien da piangere se ci penso…Altri tempi, la modernità che incombeva, per l’arte e la bellezza non c’era posto e sotto la giunta del sindaco Crescente fu abbattuto lo Storione, tombinate le riviere e se non sbaglio anche il cinema teatro Garibaldi, splendido teatro in legno dell’800 divenne il Pam di piazzetta garzerie..:( Potete vedere la ricostruzione virtuale dello Storione alla pagina del Mattino di Padova oppure se andate alla mostra, al termine del percorso espositivo. Su questo edificio lunedì scorso ho pubblicato il post “Albergo Storione, gioiello “liberty” della Padova perduta”. Per maggiori informazioni vi rimando alla pagina di PadovaCultura.

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Qualche settimana fa ho dedicato un mio post alla grande offerta di concerti e spettacoli del Gran Teatro GEOX. Rileggi: “Padova nel circuito dei grandi eventi grazie al Grande Teatro GEOX. Riprende una nuova stagione di concerti e spettacoli!” . In questo weekend ci sono di quegli eventi che certificano questa mio entusiasmo nei confronti del Gran Teatro e del lavoro di Zed

Questo weekend al Gran Teatro ci sono eventi molto accattivanti, per grandi e piccini. Venerdì 18 e sabato 19 ci sarà “Peter Pan – Il Musical”, un musical nuovo, divertente, spumeggiante e coloratissimo e con le canzoni di Edoardo Bennato (guardate il trailer) mentre domenica 20 a salire sul palco sarà il chitarrista e cantante americano Christopher Cross. Guardate il video e ascoltate questa canzone e subito la risconoscerete e direte “Ah, ecco chi è!” Autore di vere e proprie hits degli anni ’70 e ’80 che hanno fatto la storia della musica americana ed internazionale.

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E arriviamo al festival che tanto mi affascina e cioè “Veneto: spettacoli di mistero” che ho presentato anch’io con il post “Il Veneto svela il suo lato oscuro e tenebroso. Tornano gli spettacoli di mistero!” 213 eventi in 83 località su tutto il territorio regionale dedicati alla riscoperta di antiche leggende e misteri del Veneto che fu. Visitate il sito e scoprite gli appuntamenti misteriosi di questo fine settimana!

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Questa e la prossima domenica a Montegrotto Terme ci sono le “Domeniche con l’archeologia”. Sono previste, per domenica 20 e 27 novembre, due visite guidate alla scoperta delle Terme Romane di Montegrotto dalle 15.00 alle 18.00 con turni consecutivi. Visite guidate per grandi e piccini con degustazione di Novello e altri prodotti tipici locali. Prenotazione obbligatoria (costo 5 euro): telefonare al numero 345/4646227 a Cinzia Tagliaferro, referente per Montegrotto dell’Associazione Culturale “Studio D” specializzata in archeologia, didattica, museologia. Domenica 20 appuntamento presso l’area archeologica di Via degli Scavi, il 27 l’appuntamento è davanti al Municipio in Piazza Roma. Per maggiori informazioni sulle aree archeologiche di Montegrotto Terme e sull’ambizioso progetto “Aquae Patavinae” per la creazione di un parco archeologico delle Terme Euganee, visita il sito www.aquaepatavinae.it.

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Per finire segnalo come sempre ricordo due riferimenti utili per i turisti e per chi verrà da fuori a trascorrere questo o i prossimi week end: il sito Turismo Padova Terme Eugane  e il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.  

Buon fine settimana! 😉

PS: Mi aiutate a far crescere la pagina facebook del blog? Si dai! Bastano due click! Il primo sul seguente link “Il blog di Padova” per entrare nella pagina e il secondo sul “mi piace” che trovate all’interno. Condividete pure questo post cliccando sull’icona di facebook e/o twitter sopra al titolo e, sempre se si va, segnalate la pagina facebook del blog ai vostri amici o chi pensate possa essere interessato. Grazie.

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Ciao a tutti! Quest’oggi vi presento un evento sportivo di assoluto rilievo in programma a partire da domani e per tutto il fine settimana. Padova tornerà protagonista di una competizione sportiva internazionale come accadde ad inizio dell’estate scorsa quando in un unica giornata, a distanza di poche ore e di pochi km, si disputò la finalissima del Campionato del Mondo di Rugby under 20 allo stadio Plebiscito ed un’importante sfida di World League di pallavolo all’interno del PalaFabris, il rinnovato palazzetto S. Lazzaro.padova,uefa futsal cup,futsal,calcio a 5,palafabris,pallazzetto sport padova,sport,elite round di uefa futsal cup,turismo padova terme euganee,marca futsal,montesilvano,uragan ivano frankovsk,slov matic bratislava.

Il top del futsal europeo, infatti, si incontrerà a Padova per tre giorni. Giovedì 17, venerdì 18 e domenica 20 novembre il Palfabris ospiterà l’ Elite Round di UEFA Futsal Cup, la Champions League del calcio a 5, protagoniste quattro tra le migliori compagini europee quali i campioni d’Italia della Marca Futsal, i campioni d’Europa del Montesilvano (squadra detentrice del titolo, vedi foto a sinistra), gli ucraini del Uragan Ivano Frankovsk e i campioni slovacchi dello Slov Matic Bratislava. Padova quindi come Barcellona, Lisbona e Mosca, visto che anche queste altre città ospiteranno un girone dell’Elite Round di UEFA Futsal Cup. Ogni squadra prima classificata nei quattro gironi di Elite Round avrà diritto a partecipare alla Final Four di UEFA Futsal Cup.

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Ad aprire l’ Elite Round di UEFA Futsal Cup sarà la partita Montesilvano-Uragan, che si disputerà giovedì 17 alle 18.30; alle 20.30 sarà invece il turno del Marca Futsal, che incontrerà lo Slov Matic Bratislava.. Stesso orario per le partite di venerdì, con le italiane impegnate ancora con le straniere. Domenica 20 novembre alle 16.15 la sfida Uragan-Slov Matic Bratislava seguta alle 18.30 dall’incontro Marca Futsal- Montesilvano. 

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Quando a Padova vengano ospitate manifestazioni ed eventi di così importante rilievo internazionale sono molto contento ed orgoglioso e spero che anche molti altri concittadini lo siano, a scapito di quelli che dicono di vivere in una “piccola” città dove non succede nulla e dove l’erba del vicino è sempre più verde. Eventi sportivi e anche musicali, visto che al PalaFabris così come al Gran Teatro Geox, vengono ospitati sempre più eventi di rilievo internazionale (il 29 arrivano gli Smashing Pumpinks…) che danno visibilità alla città e le restituiscono una migliore immagine. Spero un giorno di poter scrivere di eventi sportivi importanti di rilievo nazionale con protagonista anche il Calcio Padova, magari in un stadio Euganeo rinnovato se non in uno stadio di proprietà…se dobbiamo sognare facciamolo ad alta voce! 😉 

Biglietto intero singola giornata € 6; biglietto ridotto (dai 6 ai 14 anni) singola giornata € 1; abbonamento per le tre giornate € 15. Richiesta biglietti a ticketuefa@marcafutsal.com. 

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Le città cambiano, si evolvono, si rinnovano come fossero esseri viventi ma quando se ne perdono parti intere che hanno significato molto o qualcosa per i suoi abitanti difficilmente si può restare indifferenti come si trattasse di un vero e proprio lutto difficile da rielaborare. Un rapporto quello tra le città e i suoi abitanti che significa molto in termine di costruzione di un’identità della città stessa, di un rapporto che, secondo me, andrebbe tutelato il più possibile anche a salvaguardia della memoria storica della città. Questo post rientra nella rubrica “Vecchia Padova: cultura popolare”.

La scorsa settimana sono stato al centro culturale Altinate – S. Gaetano a vedere la mostra “Novecento privato”, molto bella con opere di artisti importanti del Novecento italiano provenienti per lo più da collezioni private ma quello che più mi ha colpito è stata l’apertura della mostra con l’esposizione di alcune opere di Cesare Laurenti  e la chiusura con la visione di un video in cui si poteva apprezzare la ricostruzione virtuale dell’Albergo Storione di Padova, che potete vedere all’interno del sito de “Il Mattino di Padova”

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Dello Storione avevo iniziato a sentirne parlare anni fa quando chiesi informazioni a mio papà dopo aver visto alcune vecchie stampe della vecchia Padova che regalava anni fa il Mattino, operazione da me molto apprezzata e che il giornale sta ripetendo in questi giorni. Quello della città, dei suoi cambiamenti, con i vecchi edifici che c’erano e ora non ci sono più, le strade, i locali, le vecchie librerie, i caffè che c’erano un tempo etc etc sono argomenti che mi hanno sempre incuriosità ed interessato. Lo Storione era il simbolo più raffinato del liberty, affrescato da Cesare Laurenti, monumento alla Padova laica che ad inizio Novecento guardava a Parigi e a Vienna, guidata da un ceto politico cancellato dal fascismo. L’albergo Storione fu costruito negli anni sessanta dell’800 ed il palazzo era quello di via VIII febbraio, angolo via S. Canziano, di fronte all’ingresso del cortile nuovo del Palazzo del Bo (l’università per i non padovani che leggono), ora sede di una filiale dell’Antonveneta. Era diventato il luogo d’incontro del ceto politico laico e liberale che aveva scelto come salotto lo Storione, mentre il caffè Pedrocchi era il tempio dell’aristocrazia accademica e degli studenti goliardi. Nel 1904, eretta l’ultima porzione dell’edificio fu affidato all’artista Cesare Laurenti l’incarico di affrescare e decorarare il salone principale. Sabato 3 giugno 1905 l’inaugurazione solenne e i giornali scrivono che la «città si arricchisce di una nuova magnifica opera: la cena d’onore vede allo stesso tavolo di Laurenti, il senatore Gino Cittadella Vigodarzere, il prof Vincenzo Crescini, l’ex sindaco Vittorio Moschini e diversi artisti. La stagione d’oro dura fino al 1962, quando il palazzo fu demolito dalla giunta del democristiano Crescente per far posto alla banca Antoniana di Padova e Trieste…

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Rivedendo il video della ricostruzione virtuale dell’Albergo Storione e sentendo la musica in sottofondo, immaginando il chiacchericcio e le voci dei commensali del ristoranti e degli ospiti dell’albergo, mi sono un viaggio nel tempo in quel luogo che vorrei tanto fosse stato salvato. Nell’articolo del Mattino si legge che “la Libertà del 15 gennaio 1905 scrive che lo Storione è «il più noto restaurant della città, costruito a spese del Comune nel luogo stesso di preesistenti catapecchie, vergogna di quel centro…. E’ una vittoria del buon gusto, in tempi così grigi… La grande sala terrena, lunga venti metri, è tutta una festa del colore: sul lato delle pareti veleggiano con grazia squisita dieci figure di donna più grandi del naturale. Esse avvolgendosi in seducenti pose e con grazia squisita nelle vaporose e capricciose lor vesti; esse tutte rammenti di vita, che balza fuori dalla loro spalle, dai loro seni ignudi, trattengono con non minor grazia il serico velo che allungandosi fra corpo e corpo per tutta la lunghezza del prato primaverile, su cui prodigano il sorriso della giovinezza»”. Un inno alla bellezza, alla “belle epoche” padovana che fu sacrificato per lasciar posto ad una Banca.

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D’altra parte, ogni giudizio è figlio dei tempi in cui viene espresso ed allora  l’imperativo era fare largo alle banche, al progresso della finanza così come alle strade per le quali furono sacrificati i canali, un’icona della Padova, città d’acque e della vecchia Padova che non c’è più…Se possono comprendere di più l’interramento dei canali, visto che tutti volevano l’automobile, la distruzione di questo edificio no, non la capisco, così come quella del cinema Teatro Garibaldi di piazzetta delle Garzerie, demolito per far posto al Pam. Purtroppo le opposizioni, se ci furono, non sono state abbastanza convincenti e decisive se il sindaco Crescente e la sua giunta, tutti votati al modernità, al cemento, sono risuciti a scrivere questa pagina nera della storia della città, che ne segna il mutamento del Dna…in quegli anni pure la mitica e storica tribuna di legno dello Stadio Appiani du demolita per una più moderna in cemento armato. Un periodo, quello della Giunta Crescente, che è stato protagonista di un punto di svolta, di cambiamento della città, tanto quanto e forse più del ventennio fascista e di quando fu “bonificato” e raso a suolo l’intero borgo medievale di S. Lucia e di cui esistono pochissime immagini…purtroppo. La smania per la modernità, figlia del boom economico di allora, quindi, contro la postmodernità del giudizio di oggi…

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Quì venne anche Guido Piovene e raccontò la sua visita a Padova e allo Storione nel suo “Viaggio in Italia” (1957). Così racconta della cena dei macellai di Padova e scrive: “Giungo a Padova la sera tardi, il giorno dell’Immacolata, prendo possesso della camera allo Storione, e scendo per pranzare. La sala maggiore del ristorante è occupata da un grande pranzo di macellai. Siedo nella sala accanto ma, più che mangiare, sbircio attraverso una tenda. Centinaia di macellai, come ne ho visti solamente a Chicago, intorno a molti preti e frati; il padre rettore del santo, calvo, grasso, occhialuto, seduto a capotavola, è fatto segno a riguardi reverenziali. I macellai di Padova detengonò un privilegio; portano in processione per l’Immacolata il mento e la lingua di sant’ Antonio; la sera, si uniscono a tavola. Fu un pranzo padovano, con pasticcio di maccheroni, bolliti e faraona arrosto; si pronunciavano discorsi faceti in un dialetto, il ruzzantino, incomprensibile anche ai veneti”.

Non resta che collezionare le stampe che il Mattino regala o sfogliare alcune pagine web (vai ad una discussione sul forum di Skyscrapercity per vederne molte) e anche alla pagina facebook del blog (pian piano aggiungerò altre foto) alla ricerca di immagini della vecchia Padova, per curiosità, per immaginare la vita in quei luoghi tanto tempo fa, per provare a riscoprire la patavinitas perduta, un modo per “rendere omaggio” ai luoghi della città densi di storia e pregni della vita dei padovani di una volta.

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Ciao!! E’ un venerdì con una data del tutto particolare, 11/11/’11, ma come di consueto leggerete di seguito alcune proposte su come trascorrere il fine settimana a Padova, in città come sulle belle terre della provincia.

Come sempre, da quanto ho iniziato a curare questo blog, vi segnalo il portale Padova Eventi, fonte precisa e puntuale da cui scegliere eventi, manifestazioni ed iniziative varie in programma. Padova Eventi ha predisposto un contenitore denominato “L’autunno è da noi” all’interno del quale sono raccolti gli appuntamenti di questo periodo dell’anno. Cliccate sul link e scopriteli! 

Ad inizio settimana, ho scritto riguardo ai buoni risultati del turismo a Padova città (rileggi “Turismo a Padova e alle Terme Euganee: alcuni dati…”) che testimoniano come la qualità e la ricchezza dell’offerta culturale così come la bellezza del patrimonio artistico della città attraggano sempre più italiani e stranieri che scelgono di fare del turismo culturale in città. Padova invita cittadini e gentili ospiti tra i suoi sontuosi palazzi proponendo anche una serie di appuntamenti culturali di massimo rilievo, non solo quindi feste popolari e goderecce. Scoprite gli appuntamenti con il teatro, con la musica senza dimenticarci delle belle mostre in programma tra cui  Il Simbolismo in Italia, presso la prestigiosa sede di Palazzo Zabarella in via S.Francesco. Per info www.palazzozabarella.it e altre, come Novecento Privato di cui parlerò più diffusamente di seguito.

TDL-11_LINGUEDITALIA_A3_pic.jpgInizio questa carrellata di mie proposte con la seconda serata del Premio “Linutile del Teatro” organizzato dal Teatro de Linutile (rileggi “Lingue d’italia”. La 3° edizione del premio Linutile del Teatro”). Come già scritto nelle precedenti occasioni, il Premio di quest’anno vuole essere un omaggio ai 150 anni di unità d’Italia da festeggiare riconoscendo e valorizzando le diversità linguistiche e culturali delle varie regioni del nostro paese.

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La seconda compagnia teatrale in gara è la Compagnia Lady Godiva Teatro di Ravenna ed il secondo spettacolo, in programma sabato  12 alle ore 21 presso il Teatro de Linutile in via Agordat, (gli altri 2 in programma nei successivi sabati di questo mese) si intitola “Finisce per a” (di Eugenio Sideri, con Patrizia Bollini, voce fuori campo Pierr Nosari regia Gabriele Tesauri ,progetto di Patrizia Bollini – Eugenio Sideri) e racconta la straordinaria avventura di Alfonsina Morini, maritata Strada, prima donna che si iscrive e partecipa al Giro d’Italia nel 1924. Uno scandalo in quel tempo per quella “corriditrice”, quel “diavolo in gonnella” che tutti credevano volesse sfidare gli uomini, ‘i maschi’.

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L’attrice Patrizia Bollini si racconta, parlando con un Gesù immaginato nel vento, attraverso una via Crucis in bicicletta, attraverso le lunghe e faticosissime tappe del Giro d’Italia del 1924, dando voce alle storie, agli aneddoti, così come al primo marito – recluso e morto in manicomio – e alla madre, Viriginia, massaia analfabeta della Bassa Emilia, madre di altri otto figli. Nata nelle campagne emiliane, Alfonsina Strada si fa infatti portavoce, senza volerlo, di un percorso di emencipazione femminile. Corre in bicicletta come gli uomini, in un momento sociale e storico dove la donna era, in Italia, relegata a “angelo del focolare” e a generare “future baionette”. Non conosce tanti discorsi, non sa molte parole. A Fossamarcia, suo paese natale, c’era solo miseria e malaria: ma conosce la forza di volontà e la grinta immensa che le permette di realizzare il suo desiderio più grande: pedalare! Quando Patrizia mi ha parlato per la prima volta di Alfonsina – racconta il regista Gabriele Tesauri – le ho visto gli occhi luccicare. Io sono un uomo, un ‘maschio’, e credo che non potrò mai capire fino in fondo cosa possa significare per una donna, specie in quegli anni, affrontare la società – seppur sportiva – dei ‘maschi’. E così ho provato a salire anche io sulla bicicletta delle parole, e a ripercorrere, insieme a Alfonsina, il suo Giro d’Italia e le sue successive mirabolanti imprese che ne fecero un’eroina del tempo”. Biglietto 11 euro – Possessori Studiare a Padova card 9 euro. PER PRENOTAZIONI (sempre consigliata): info@teatrodelinutile.com.

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Questo è anche il weekend, fino a lunedì per la precisione, (11-14 nov) della 22a Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, Arte Padova, che aprirà quest’oggi presso PadovaFiere. Due sono le principali linee guida che caratterizzeranno questa edizione: infatti, se da un lato essa si rivolgerà all’innovazione, attraverso inedite soluzioni espositive e originalità delle opere esposte, dall’altro manterrà vivo l’interesse per la tradizione artistica del Novecento, presentando un nutrito gruppo di artisti di fama mondiale e opere di elevata qualità. All’interno della manifestazione mi piace segnalare la mostra fotografica “Glocal 2: fra Centro e periferia, o i segni di un’identità”. L’esposizione, a cura di Enrico Gusella, responsabile del Centro, riunisce opere di alcuni fotografi che, del Centro nazionale di fotografia, sono stati protagonisti: Alberto Buzzanca, Andrea Contin, Moria De Zen, Simone Falso, Ornella Francou, Cesare Gerolimetto, Tea Giobbio, Marco Introini, Malena Mazza, Renato Pengo, Josef Rainer, Pierantonio Tanzola, Giovanni Umicini, Marco Zanta. Le opere in mostra vanno dalla fotografia di paesaggio a quella di cinema, dalla fotografia di architettura alla ritrattistica, dal concettuale all’astrazione.

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Visto che una delle linee distintive di Arte Padova è legata alla tradizione artistica del Novecento, questo mi da l’occasione per collegarmi alla mostra “clou” dell’edizione di quest’anno di  RAM Padova, (rileggi il post “L’arte ci riguarda. Al via la seconda edizione di Ram!“),  la rassegna culturale “autunnale-invernale” dedicata all’arte contemporanea. Mi riferisco alla mostra “Novecento Privato. Arte Italiana con vista su Padova” ospitata al Centro Culturale Altinate – S. Gaetano che ho avuto il paicere di visitare in settimana. La mostra è come un racconto che scorre tra le pagine più famose dell’arte italiana della prima metà del Novecento e le storie dei protagonisti, in particolare di coloro che ebbero, in qualche tempo e per qualche ragione, rapporti con la città di Padova.  Le opere provengono tutte da collezioni private, in prevalenza padovane.  Sono esposte oltre cento opere, tra quadri e sculture, di sessanta artisti. I grandi artisti del Novecento italiano come Boccioni, Balla, Gino Rossi, Sironi, Funi, Campigli, Martini, Severini, Oppi, De Pisis, Cagnaccio di San Pietro, Prampolini, Guttuso, Sassu, Birolli e molti altri racconteranno una storia appassionante che riguarda anche Padova.   All’inizio della mostra si possono vedere anche le opere del Laurenti, colui che affrescò la sala ristorante dell’Albergo Storione, un vero gioiello “liberty” abbattutto nel ’64 per far posto alla Banca Antonveneta. Mi vien da piangere se ci penso…Altri tempi, la modernità che incombeva, per l’arte e la bellezza non c’era posto e sotto la giunta del sindaco Crescente fu abbattuto lo Storione, tombinate le riviere e se non sbaglio anche il cinema teatro Garibaldi, splendido teatro in legno dell’800 divenne il Pam di piazzetta garzerie..:( Potete vedere la ricostruzione virtuale dello Storione alla pagina del Mattino di Padova oppure se andate alla mostra, al termine del percorso espositivo. Sulla pagina facebook di questo blog ho caricato alcune foto dell’Albergo Storione inserendo nella didascalia un brano di “Viaggio in Italia” di G. Piovene del 1957 in cui l’autore giunto a Padova cena allo Storione. Per maggiori informazioni vi rimando alla pagina di PadovaCultura.

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Sabato, tardo pomeriggio e serata,  presso l’Azienda Cà Lustra- Villa Alessi di Cinto Euganeo c’è S. Martino in Cantina! Ci trasferiamo sui Colli Euganei quindi, per un’interessante proposta particolarmente indicata per gli appassionati di vino, prodotti genuini e di territorio che si divide in due momenti: degustazione + proiezione di un film (costo 10 euro) e per chi vuole fermarsi di più la cena.

ore 17,00 Degustazione passiti e formaggi erborinati (I Passiti della Selezione Zanovello:Moscato di Reitia, Fior d’Arancio Passito DOCG, Marzemino Passito IGT, Nero Musqué). Per consultare le schede tecniche dei vini: http://calustra.it/prodotti.php. ore 19,00 Proiezione “Archèvitis”: gratuita ma è necessaria la prenotazione. Il video della durata di 32 minuti ci accompagnerà alla scoperta della terra del Caucaso e della Georgia, definita arcaica e misteriosa e soprattutto sinonimo della scienza della viticoltura.

ore 20,00 Cena in Villa Alessi, menù in corso di definizione. 

E’ necessaria la prenotazione via mail all’indirizzo info@calustra.it. La cantina resta aperta per visite, assaggi, acquisti anche pre natalizi per tutto il weekend del 12 e 13 Novembre. 

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Qualche settimana fa ho dedicato un mio post alla grande offerta di concerti e spettacoli del Gran Teatro GEOX. Rileggi: “Padova nel circuito dei grandi eventi grazie al Grande Teatro GEOX. Riprende una nuova stagione di concerti e spettacoli!” . In questo weekend ci sono di quegli eventi che certificano questa mio entusiasmo nei confronti del Gran Teatro e del lavoro di Zed

Dopo il grande concerto di mercoledì sera di Bob Dylan e Mark Knophler per il weekend l’organizzazione Zed ci propone: questa sera, venerdì 11, Padova Ridens, lo spettacolo dei comici di Zelig e Colorado, sabato 12  il concerto di Raf mentre domenica 13, dal vivo, le atmosfere del geniale compositore e pianista Ryuichi Sakamoto.

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Quest’oggi ho pensato di non presentare eventi in programma o di raccontare aspetti culturali della città di Padova ma piuttosto di segnalare alcune iniziative di solidarietà per aiutare le popolazioni di Liguria e Toscana che in questi giorni stanno piangendo vite umane e danni incalcolabili, per lo più in un periodo di estrema difficoltà per il paese.

Nel titolo ho scelto apposta il termine “gente” piuttosto che usare il nome delle regioni, Liguria e Toscana, perchè, anche se le tragedie della natura colpiscono tutti indifferentemente dalla classe sociale di appartenenza, è il popolo, la gente comune che lavora e ha sempre lavorato e pagato le tasse per avere indietro servizi, tutela del territorio e cura da parte della classe dirigente, gran parte della quale non è mai stanca di chiedere sacrifici quando si tratta di sistemare le casse dello Stato, di rinunciare ai propri diritti di lavoratori perchè lo richiede l’economia, e lo chiede sempre alla solita “gente”. Apro una breve parentesi. Da questo punto di vista ho apprezzato la decisione della Fondazione Antonveneta di non finanziare più un’opera costosissima e mastotondica come l’Auditorium, un’opera che io stesso avrei voluto e che mi sarebbe piaciuto davvero tanto potesse essere realizzata come ho più volte scritto in questo blog, ma in questo momento ci vuole sobrietà nell’utilizzare i soldi pubblici. Chiusa parentesi.

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“Padova è una città generosa e, come in altre occasioni, chiediamo la collaborazione dei cittadini per aiutare chi ha subito danni enormi. Sappiamo di poter contare sulla nostra comunità e sulla capacità della Croce rossa alla quale abbiamo deciso di affidare quanto sarà raccolto”. Così il sindaco Flavio Zanonato nell’annunciare la campagna di raccolta fondi per le popolazioni della Liguria e della Toscana colpite dall’alluvione. “Questa fiducia è un vero regalo dell’Amministrazione – ha detto la presidente della Cri padovana Annamaria Colombani – Grazie ai padovani che sappiamo generosi e grazie della tempestività con cui prende il via la raccolta fondi”. 
Per chi vuole contribuire il versamento va sul conto corrente bancario del Comune di Padova aperto presso la Cassa di Risparmio del Veneto; codice iban: IT64 U062 2512 1861 0000 0000 118.

Domani, giovedì 10 novembre, inizierà la seconda edizione di “Corri X Padova” (il sito ufficiale della manifestazione è http://www.corriperpadova.it/), l’attività podistica serale (running e walking) che si terrà con cadenza settimanale ogni giovedì, con partenza alle 20.30 e arrivo in alcune piazze cittadine, in prevalenza Prato della Valle, per circa 30 uscite. “Riproponiamo con entusiasmo -ha dichiarato il sindaco Flavio Zanonato alla presentazione della manifestazione che si è svolta questa mattina a Palazzo Moroni- questa iniziativa avviata l’anno scorso su proposta della Polizia e destiniamo il ricavato di questa prima serata agli alluvionati.

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A tutti ricordo il numero di SMS al quale potete donare 2 euro: 45500

Nelle stesse giornate dello scorso anno, anche noi padovani e veneti siamo stati vittime dell’alluvione e senz’altro molti staranno ancora combattendo per tornare alla normalità se mai riusciranno a pagare le spese di riparazione dei danni senza contare che ormai, inverno dopo inverno, non siamo immuni da certi rischi. In queste ore il livello del Bacchiglione sta salendo a Vicenza, speriamo la situazione non precipiti…

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Nell’eventualità che liguri o toscani leggessero, nel mio piccolo, con questa pagina, volevo esprimere solidarietà a queste persone, solidarietà che tra persone che si sentono parte di una situazione comune non manca comunque mai e complimentarmi con tutti quei cittadini che, con dignità e forza di volontà, si stanno rimboccando le maniche, pala alla mano, per ripulire strade ed androni da fango e detriti compresi i ragazzi delle tifoserie genovesi, sempre additate dai benpensanti come i teppisti e la vera rovina del calcio, come quelli del Padova che con due striscioni sabato scorso all’Euganeo hanno voluto  invece esprimere vicinanza alla gente ligure. Sarò retorico ma la rovina del nostro paese sono ben altre persone…!

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