padova,amnesty international,human rights tour,monselice,fight club,musica,live music,nightlife,padova eventi,diritti umani,raccolta fondiQuest’anno Amnesty International compie 50 anni! Fondata il 28 maggio 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, A.I è un’organizzazione  non governativa sovranazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Lo scopo di Amnesty International è quello di promuovere, in maniera indipendente e imparziale, il rispetto dei diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenirne specifici abusi.

padova,amnesty international,human rights tour,monselice,fight club,musica,live music,nightlife,padova eventi,diritti umani,raccolta fondiLa storia di AI ha avuto inizio quando un giorno del 1961, in Portogallo, due studenti alzarono in aria i loro calici di vino per brindare alla libertà in un paese, tra i molti, dove la libertà non esisteva. Per questo semplice gesto, furono arrestati e condannati a sette anni di detenzione. Venuto a conoscenza del fatto, il 28 maggio 1961, l’avvocato inglese Peter Benenson (foto a sinistra) lanciò dalle colonne del quotidiano di Londra The Observer un “Appello per l’amnistia”: il suo articolo “I prigionieri dimenticati” raccontava la vicenda dei due giovani portoghesi e di altri che, come loro, in altri paesi, erano stati arrestati solo per aver espresso le loro opinioni. Benenson fu spinto dalla voglia di trasformare il “fastidioso senso di impotenza del lettore” nel convincimento che il cambiamento era possibile, consapevole che “se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune, qualcosa di efficace potrebbe essere fatto”. Amnesty ha deciso di dedicare un anno (dal 28 maggio 2011 al 28 maggio 2012) allo “Human Rights Tour 50°” con l’obiettivo di ricordare quel che è stato fatto e quanto c’è ancora da fare per la difesa dei diritti umani in Italia e nel mondo. 

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Per festeggiare il compleanno (vedi il sito dedicato ai 50 anni di Amnesty), quest’anno in tutto il mondo e anche in Italia si stanno susseguendo una serie notevole di iniziative per far conoscere l’attività e le campagne  e per raccogliere fondi a loro sostegno. Tra queste lo “Human Rights Tour 50°”: musica, teatro, reading, rappresentazioni teatrali e molto altro. Centinaia di artisti festeggiano in ogni parte d’Italia, e fino al 28 maggio 2012, il 50° compleanno di Amnesty International.

Lo Human Rights Tour arriva a Padova, anzi a Monselice per la precisione. Il Fight Club in collaborazione con Assoartisti Veneto e Amnesty International (Circoscrizione Veneto e Trentino Alto Adige) organizza una rassegna  di eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi dal 9 al 18 settembre 2011. Per coinvolgere ancora di più la cittadinanza e promuovere la cultura, sono previsti degli incontri con gli artisti, sia prima delle performances, sia alla loro conclusione.

Durante le serate saranno presenti i volontari di Amnesty International con un tavolino per la raccolta firme. Parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione a sostegno delle azioni in favore dei diritti umani.

Gli eventi si svolgeranno presso il FIGHT CLUB, in via Muraglie 1/A Monselice – Padova (PD) e si tratta di eventi di sicuro interesse e richiamo (Visualizzazione ingrandita della mappa)

09/09: Raul Cremona – primi posti 25,00euro; secondi posti 20,00 euro

10/09: Chiara Canzian – posto unico 10,00 euro

13/09: Extra Imprò. Teatro d’improvvisazione – biglietto unico 10,00 euro

14/09: Eugenio Finardi – primi posti 20,00 euro; secondi posti 15,00 euro

16/09: Enrico Ruggerri  – primi posti 30,00 euro; secondi posti 25,00 euro

17/09: Andrea Mirò – primi posti 20,00 euro; secondi posti 15,00 euro

18/09: Jalisse & Carlo Zannetti – entrata libera

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Prevendite:

Biglietti disponibili presso il Fight Club

o ai numeri

3459072455 Sara – 3922375096 Massimo – 3483977891 Laura

Per maggiori info: http://www.amnesty.it/  – http://50.amnesty.it/  –http://www.monselicefightclub.it/

Mail: amnesty.venetotrentino@gmail.com

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gip,padova,sali da bagno. smart project,sinfonia scs,droga,smart drugs,santo,viral padovaGip ed i suoi dissacranti video girati per Padova fanno ormai parte della cultura socio-televisiva della città.
L’ultima impresa video che lo vede protagonista tratta invece tematiche molto diverse e, diciamocela tutta, anche di maggiore spessore. Sto parlando di “Smart Project”, una vera e propria campagna 2.0 di prevenzione e sensibilizzazione contro l’utilizzo delle droghe cosidette “ricreative” che, purtroppo, vengono commercializzate e vendute in rete come innocui incensi e sali da bagno. Acquistabili in pochi click, questi “profumi per ambiente” stanno spopolando tra i giovani tra i 15 ed i 20 anni per le loro proprietà off-label, ossia per gli effetti (molto pericolosi ed ancora poco conosciuti) allucinogeni e disorientanti che sembrano provocare. La campagna web di “Smart Project” ruota intorno al video di Gip alle prese con questi sali ed i loro possibili utilizzi: prima come profumazione per un rinfrescante bagnetto nella fontana di Prato della Valle, poi come mangime per i piccioni al Santo (la mia scena preferita) ed, infine, utilizzati per rilassarsi in una piscina termale in una Spa del centro cittadino. Vi consiglio di guardare il video qui sotto e di dare un’occhiata al progetto ideato e coordinato da Sinfonia scs. Realizzato nell’ambito del Progetto “Adversus”, Smart Project è frutto anche della collaborazione di Gip e del Laboratorio Interaction And Culture del Dipartimento di Psicologia Applicata dell’Università di Padova.
Per saperne di più: www.smartblog.it – Per raccontare la propria smartstory.

Articolo curato da Laura Sicolo, dal 1983 appassionata talent scout di nuove idee e creatività all’ombra del Santo.

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725540060.jpegCiao a tutti e benritrovati con questo post dedicato al weekend padovano, l’ultimo di questo agosto. Con il caldo di questi ultimi giorni io spero in tanta ma tanta pioggia e comunque vi consiglio di bere molta acqua, mangiare frutta e verdura, di non stare al sole ed anzi di uscire di casa il meno possibile e di uscire solo in caso di pioggia. Ecco, anch’io come i tiggi vi ho dato i consigli dell’esperto! : D

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,veneto turismo,estate carrarese,estate carrarese 2011,nonsolosport raceInnanzitutto voglio ricordare. ai più allenati,  che domenica 28 si correrà la NonSoloSport Race ( di cui ho scritto nel post di mercoledì (“NonSoloSport Race: la corsa che fa bene a te e alla ricerca!”), la corsa a sostegno della ricerca e della Città della Speranza organizzata come da 4 anni a questa parte da Non Solo Sport e dal Comune di Padova. Si stimano 4000 runners pronti al nastro di partenza! Le iscrizioni   sono possibili attraverso il sito www.nonsolosport.it e nei negozi NonSoloSport di Padova e provincia. Il costo dell’iscrizione è di 10 euro per gli adulti, 5 euro per gli under 18. L’intero importo raccolto sarà devoluto in beneficenza.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,veneto turismo,estate carrarese,estate carrarese 2011,nonsolosport raceE’ iniziata ieri e terminerà domenica “Estremamente Orientale”, il festival dedicato alla cultura dell’estremo oriente (vedi l’evento su facebook) che avrà luogo presso il Centro Culturale Altinate- San Gaetano, Giardini della Rotonda, e altre location in centro a Padova. Scarica e stampa il programma!

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,veneto turismo,estate carrarese,estate carrarese 2011,nonsolosport raceAd organizzare questo festival dedicato alla cultura dell’estremo Oriente che focalizza l’attenzione sul Giappone e la Corea del Sud è l’associazione Italia-Giappone Ochacaffè (vedi la pagina facebook per scoprire particolari sul programma del festival). Le proposte in programma spaziano dall’arte tradizionale alla musica pop, passando attraverso il cinema, la cucina ed una serie di concerti. L’associazione Asgard – Tana dei Goblin di Padova è presente con una piccola ludoteca con giochi da tavola e di società per giovani ed adulti. Visitando i siti e le pagine facebook sopra linkate potete entrare nel mondo di quest’associazione e scoprire tutte le loro attività e proposte culturali come i corsi di lingua, i consigli sulla cultura giapponese, sulle arti marziali, sul lavoro, la cucina, le arti tradizionali e moderne, i consigli per un viaggio in Giappone, insomma di tutto di più per gli amanti della terra del Sol Levante e per chi necessita di conoscerla per lavoro.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,veneto turismo,estate carrarese,estate carrarese 2011,nonsolosport racePer i Notturni  d’Arte 2011  che si concluderanno il giorno 31 (vedi il programma), questa sera, venerdì 26 alle ore 21 ci sarà la visita della Chiesa di S. Gaetano di via Altinate con una serata dal titolo “Il Paradiso di Vernansal”. Sabato 27  alle ore 19,15 presso il Monastero Benedettino-Abbazia di Praglia di via Abbazia di Praglia, 16, Teolo ci sarà la visita dell’Abbazia. Chi vorrà potrà partecipare alle ore 18,30 al Canto dei Vespri. I biglietti si possono acquistare direttamente presso il Settore Attività Culturali, via Porciglia, 35 (da lunedì a venerdì dalle ore 8:00 alle 16:00, sabato dalle 8:00 alle 13:00; chiuso domenica e lunedì 15 agosto). Per info clicca quì! 

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,veneto turismo,estate carrarese,estate carrarese 2011,nonsolosport raceI Notturni d’Arte rientrano nel programma dell’Estate Carrarese, il contenitore di eventi in programma in tutto il territorio di Padova e provincia per l’estate 2011. A questa pagina  dal sito di Padova Eventi potrete leggerne il programma con i suoi oltre 200 eventi che animeranno quest’estate patavina. Prosegue fino a settembre il programma del cinema all’aperto e degli spettacoli in Arena piuttosto che allo Zuckerman sicchè anche per questo fine settimana consiglio di vedere il programma di  Padova Estate 2011 con le sue varie rassegne cittadine di cinema all’aperto, danza e teatro, spettacoli musicali.

padova,turismo padova terme euganee,padovacard,veneto turismo,estate carrarese,estate carrarese 2011,nonsolosport raceQuesto weekend chiude il Padova Pride Village, la festa di tutti, dopo due mesi di serate, eventi,spettacoli e concerti! Altre 3 serate da vivere quindi all’interno del quartiere fieristico con il match finale del Village Talent 2011 (venerdì sera). Animerà la serata di sabato Lady Lloyd con il suo dj set direttamente da Londra dalle 00.30 nel Pala Village con l’apertura e la chiusura del nostro resident DJ Lucas Marshall Fent. Pop music carica di energia e divertimento. Attualmente è resident di 5 diverse serate in altrettanti locali londinesi: Shadow 54 allo Shadow Lounge, Trannyshack al Madam JoJos, Disco 3000 all’Escape, Wig Out al The Ghetto e Lady Lloyd’s Hit Factory al Ku Klub. Ingresso gratuito fino alle 21, 5€ dalle 21 alle 23:30, 15€ (consumazione inclusa) dalle 23:30. Domenica il gran finale con il concerto di Patty Pravo!

Per tutti gli altri eventi e le manifestazioni in programma su tutto il territorrio provianciale questo weekend vai alla pagina del weekeend in città e provincia del portale Padova Eventi. Come sempre per finire ricordo alcuni riferimenti per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia. Segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Buon fine settimana! 😉

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padova,nonsolosport race,città della speranza,ricerca,beneficienza,raccolta fondiCiao a tutti quest’oggi volevo dare spazio alla NonSoloSport Race, la corsa non competitiva cronometrata per sostenere i progetti della Città della Speranza.

La NonSoloSport  Race è stata organizzata per domenica 28 agosto. L’evento, organizzato da NonSoloSport e Comune di Padova, è rivolto a tutti. Le iscrizioni sono possibili attraverso il sito www.nonsolosport.it e nei negozi NonSoloSport di Padova e provincia. Il costo dell’iscrizione è di 10 euro per gli adulti, 5 euro per gli under 18. L’intero importo raccolto sarà devoluto in beneficenza.

NonSoloSport Race è diventato un appuntamento fisso per l’ultima domenica di agosto e le tre edizioni precedenti hanno visto un significativo ed importante aumento dei partecipanti: 2600 partecipanti nel 2008, 3900 nel 2009, 4800 nel 2010. L’obiettivo del 2011 è di arrivare – e magari superare – la quota dei 5mila partecipanti. Il motto è correre per la ricerca ed il futuro della nostra vita: correre per raccogliere fondi per l’Istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza, con l’obiettivo di promuovere attività di ricerca scientifica nel campo delle patologie pediatriche.

padova,nonsolosport race,città della speranza,ricerca,beneficienza,raccolta fondiMi chiedo dove sarete il 28.08.2010? Come si sta chiedendo il dito nella foto quì a sinistra che appartiene ad una gallina padovana! Non il pennuto da cortile ma la curatrice del blog tutto al femminile Galline Padovane che vi segnalo. Ma alla NonSoloSport Race spero! La corsa avrà inizio alle ore 20.00 da Prato della Valle e, dopo un percorso totalmente presidiato da volontari che si snoderà per 10 km lungo le vie del centro storico, rientrerà in Prato della valle per concludersi con una bellissima festa della Città, dello Sport, della Solidarietà.

Questo il percorso: partenza da Prato della Valle, un giro del Prato e poi via Cavalletto, via Cerato, via Acquette, via Umberto I, Prato della Valle, via Carducci, via Cadorna, via Marin, via del Seminario, via XX Settembre, piazza Castello, via San Tommaso, riviera Paleocapa, vicolo Moro, via Euganea via del Vescovado, piazza Duomo, arco Vallaresso, via Accademia, via Dondi dell’Orologio, via Terrani, via Rolando da Padova, via Sant’Agnese, via Dante, via Petrarca, via del Carmine, via Giotto, giardini dell’Arena, via Porciglia, via Cassan, via Altinate, piazza Garibaldi, via Santa Lucia, piazza Erbe, via Roma, via Umberto, di nuovo in Prato della valle.

padova,nonsolosport race,città della speranza,ricerca,beneficienza,raccolta fondiLa quota di iscrizione dovrà essere versata il giorno della manifestazione al ritiro del kit composto da un chip per misurare le proprie performance e dalla t-shirt ufficiale dell’evento NIKE Dri-FIT, realizzata in materiale tecnico innovativo dotato di cuciture piatte per evitare irritazioni, traspirante e totalmente riciclato, che assicura prestazioni eccezionali e il minimo impatto ambientale.

E’ obbligatorio presentarsi alla corsa con il codice d’iscrizione ricevuto tramite email o sms. La mancata partecipazione alla corsa non dà diritto al ritiro della maglia e al rimborso della eventuale quota versata. Iscrizioni direttamente nei negozi di Nonsolosport di Padova e provincia, oltre che sul sito www.nonsolosport. it (Fonte IPadovaOggi).

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Ormai si è instaurato un forte connubio tra la città di Padova e la Città della Speranza e molte sono le iniziative organizzate a sostegno della ricerca e del lavoro importantissimo di questo centro di ricerca. E la gente risponde sempre e partecipa come la Run for Children di inizio estate. La Città della Speranza (anche su facebook è una Fondazione che finanzia il centro di oncoematologia pedriatrica di Padova e, all’interno dello stesso, contribuisce alla ricerca scientifica. Oltre 30 milioni di euro raccolti dall’inizio della nostra attività, a cui vanno aggiunti i proventi da eredità pari a circa 4 milioni di euro. Una gestione basata esclusivamente sul volontariato con costi di gestione inferiori al 2%. Obiettivi raggiunti con rapidità, concretezza e trasparenza: un impegno contagioso che non conosce sosta.

padova,nonsolosport race,città della speranza,ricerca,beneficienza,raccolta fondiEntro l’anno dovrebbe essere inaugurata la Torre della Ricerca in zona industriale che potete vedere percorrendo Corso Argentina (leggi l’articolo del Mattino di Padova relativo al completamento del tetto). Guarda anche la webcam sulla Torre della Ricerca! 

E per domenica “buona corsa!” 😉 

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padova,s. antonio,s. antonio da padova,giugno antoniano,turismo,turismo padova terme euganee,arca del santo,manovra economicaPremetto che non sono particolarmente religioso ma con questo post volevo esprimere la mia contrarietà alla nuova manovra economica, nella fattispecie nel punto in cui si è deciso di concentrare di domenica tutte le festività.

Non ritengo sia una buona idea perchè il settore del turismo  mi risulta vada abbastanza bene ed eliminare i ponti riducendo la possibilità degli italiani di farsi qualche giorno di vacanza in più non farà di certo bene agli operatori e agli esercenti che guadagnano dall’indotto. Non mi piace questa scelta perchè il messaggio  è sempre lo stesso e cioè che “tu, lavoratore dipendente, fintanto che non supereremo questa crisi, è meglio che te ne vai a lavorare, altro che in vacanza. Per il bene del paese, dell’azienda in cui lavori e quindi di riflesso per il tuo bene”.

padova,s. antonio,s. antonio da padova,giugno antoniano,turismo,turismo padova terme euganee,arca del santo,manovra economicaRitengo sia giusto ed inevitabile che, in questo momento di difficoltà, ci sia bisogno di sacrifici ma da parte di tutti, in primis da parte di chi dovrebbe dare l’esempio, dai personaggi più in vista e che da questa visibilità traggono vantaggi personali. Politici, calciatori, vips fotografati dalle riviste di gossip su yacht con modelle e starlette del momento, “sportivi” e personaggi amatissimi (non faccio nomi) che prendono la residenza all’estero per interessi fiscali e vengono pure osannati ed acclamati…Ricconi che evadono costantemente ed impunemente le tasse. Basta! I sacrifici si chiedono a tutti non solo ai lavoratori dipendenti, e anche sotto velate minacce di perdere anche quei pochi diritti acquisiti negli anni dopo generazioni di lotte. Si inizi a chiedere sacrifici ai privilegiati e a chi ha e ha avuto molto, così anche gli altri cittadini possano accettare di fare lo stesso! Si inizi a prendere e a punire che truffa lo Stato e i propri concittadini, evadendo le tasse. Frasi come “l’occasione  rende l’uomo ladro” o “Paga sempre Pantaeon” è tempo vengano bannate dall’elenco dei detti popolari. E’ tempo di non concedere più queste occasioni e che a sacrificarsi siano tutti e non solo quei cittadini che queste occasioni non le hanno e non le hanno mai avute!

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Fatta questa premessa doverosa arrivo al dunque di questo post. Della negligenza della classe dirigente o dei punti oscuri del sistema economico internazionale vi pare che debbano pagare i Santi? Spostare la festa di S. Antonio da Padova, che nel 2012 verrà di mercoledì alla domenica successiva, vi pare sensato? Dico S. Antonio perchè questo è un blog su Padova ma lo stesso vale per i santi patroni di tutte le città e anche per festività laiche come il 1° maggio ed il 25° aprile ed il 2 °giugno che hanno un contenuto di valori unificante per il popolo e che quindi andrebbero tutelate in ogni caso. Spostare la data della festa di S. Antonio significa intaccare la festa della città di Padova, una devozione popolare che si trasmette da secoli e che è entrata nell’identità della città stessa e non solo del Cattolicesimo. I padovani chiamano bonariamente “Il Santo”, S. Antonio perchè nei secoli si è costruito un legame solido con  questa figura, quasi fosse uno di noi, una figura rappresentativa per tutti se si pensa che la sua immagine viene anche portata allo stadio dai tifosi del Padova, amato anche dalle classi popolari per via del suo impegno contro l’usura, ad esempio…Non è un caso se a Padova c’è stato un gran numero di Antonio e di Antonietta (così come si chiamava mia nonna).

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La festa di S. Antonio per Padova ha anche un’importante valenza  turistica visto che attrae centinaia di migliaia di turisti pellegrini ogni anno e che, attorno a questo evento, gli operatori del turismo propongono il Giugno Antoniano,  un calendario di eventi e manifestazioni per dare ancora più centralità e offrire ai visitatori maggiori proposte culturali e spirituali.

Mi trovo d’accordo con Gianni Berno, presidente della Veneranda Arca del Santo, l’associazione che si occupa dei beni immobili e del mantenimento della basilica patavina, intervistato per IPadovaOggi. “A Padova come a Napoli, rileva in una nota il presidente Berno, ci sono momenti di festa che appartengono alla storia, alla tradizione e alla stessa identità di un territorio che non possono essere sacrificati in forza della grave crisi dei mercati. Ci sono ben altre soluzioni per trovare fondi come ad esempio attaccare l’evasione fiscale che è a mio avviso il grande peccato di questa nostra epoca, paragonabile alla gravità dell’usura che tanto Sant’Antonio volle combattere anche nella nostra città. Anche il sindaco Zanonato, così come il suo collega Orsoni di Venezia, si è detto contrario a questo provvedimento, secondo lui di pura propaganda e dagli scarsi effetti concreti, anzi controproducente come potete leggere in questo articolo del “Corriere del Veneto”.

padova,s. antonio,s. antonio da padova,giugno antoniano,turismo,turismo padova terme euganee,arca del santo,manovra economicaCome credenti e come amministratori di questa città solleveremo questa questione similmente alla chiesa e alla città napoletana perché la Festa del Santo appartiene alla Città del Santo e non può che essere il 13 giugno”. “Questa città da anni – conclude – anche mediante il giugno antoniano sta investendo per recuperare il valore e la centralità di questo momento e sarebbe davvero paradossale spostarla per una scelta del governo che davvero poco incide sui conti; sono davvero ben altre le manovre da approntare”. 

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare su questo post. Siete d’accordo con l’idea di far slittare tutte le feste alla domenica? E a far slittare la festa del Santo al 17 giugno? Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

 

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padova,padovacard,turismo padova terme euganee,le strade di padova,via s.lucia,via s.lucia padova,flavio busonera,lapide commemorativa rappreaglia nazifascista padova,casa di ezzelino da romano,padova medievale,quartiere s. lucia,quartiere s. lucia padova,estate carrarese 2011,notturni d'arte 2011Torno quest’oggi a parlarvi di Padova e delle sue strade con la rubrica “Le strade di Padova”, ispirata dal libro dal titolo omonimo di Giuseppe Toffanin, come ho spiegato nel post di presentazione di questo spazio, principale fonte di informazione per questi posts. Dopo avervi presentato la commemorazione delle vittime della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944 ho pensato di parlarvi della via in cui parte di questo eccidio è avvenuto vale a dire via S. Lucia.

Quand’ero bambino via S. Lucia era una delle mie vie preferite di Padova per via dei negozi di giocattoli Frigoberetta (che non c’è più) e Testi.. Proprio nella via dedicata alla Santa che per tradizione di molte zone d’Italia portava i doni ai bambini. Che coincidenza! Via S. Lucia è una via centralissima di Padova che da piazza Garibaldi (rileggi il post dedicato a piazza Garibaldi e al corso) conduce fino a Via Dante (rileggi il post dedicato a via Dante). La strada prende il nome dalla chiesa dedicata alla santa di Siracusa, i cui resti riposano a Venezia. Ma la denominazione è recente nonostante tutto il quartiere  (dissennatamente demolito tra le due guerre) così si conoscesse.

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Un quartiere ampio e vasto pieno di fascino in particolare quando cala la sera o si abbassa un po’ di nebbia d’autunno. Un quartiere che sarebbe bellissimo poter avere ancora, risanato, ma pur sempre in piedi, un altro pezzo di “Patavinitas” scomparso di cui forse abbiamo solo qualche vecchia foto (anzi se qualcuno mi sa indicare se ci sono o dove poterle vedere mi farebbe un gran piacere)… Questo borgo medievale arriveva fino a Ponte Molino e alle mura della città e il suo sventramento è “servito” a lasciar posto agli edifici chiaramente di architettura fascista (vedi Razionalismo italiano) di Piazza Insurrezione, dei palazzi della Borsa, della Camera di Commercio e della zona circostante (uno dei pochi edifici rimasti in piedi è quello della Mondadori che nei piani superiori ospita dal 1830 il Gabinetto di lettura e società di incoraggiamento (per visitarlo appuntamento alle ore 18 del 30 agosto  con i Notturni d’Arte!)

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Sulla  sinistra rimangono alcuni pregevoli edifici medievali e palazzi risalenti al Trecento. La più nota è la cosidetta Casa di Ezzelino (vedi immagini iniziale), che fu residenza di Ezzelino III da Romano, vicario di Federico II, la cui dinastia dominò sanguinosamente il Veneto Centrale nel XII secolo. Sotto a questo palazzo si apre il passaggio di via Marsilio da Padova che conduce a Piazza della Frutta. Sul muro la lapide commemorativa delle vittime della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944, impiccate di fronte. Al più famoso di queste vittime, Flavio Busonera, è intitolata la strada che da lì conduce verso Piazza Insurrezione, oltre che l’ospedale Busonera, sede dello IOV (Istituto Oncologico Veneto). Oltre la Casa di Ezzelino, la casa Dondi sul volto di via Pietro d’Abano che ospitò dal 1509 al 1571 il Collegio Lambertino, istituito dal medico bresciano Girolamo Lambertini per gli studenti suoi concittadini. Fa angolo con via Boccalerie una casa sempre medievale arricchita da cornici e barbacani (vedi terza immagine sulla destra).

Alla prossima strada di Padova

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foto2.jpgIl 17 agosto per Padova è una data importante o quantomeno dovrebbe esserlo. Il 17 agosto 1944 infatti vi fu una rappresaglia nazifascista. Sette partigiani – Primo Barbiero, Pasquale Muolo, Cataldo Pressici, Antonio Franzolin, Ferruccio Spigolon, Saturno Bandini, Luigi Pierobon – furono fucilati nella caserma di via Chiesanuova, oggi intitolata proprio a Pierobon. Altri tre partigiani – Flavio Busonera, Clemente Lampioni, Ettore Calderoni – furono impiccati in via Santa Lucia. Sul muro un cartello con scritto “Un bacio a mamma e via!”… Quest’oggi, come il 17 agosto di ogni anno, si tengono le commemorazioni per le vittime di quella rappresaglia.

Per me via S. Lucia  evoca due ricordi. Uno felice, di bambino, quando cercavo di trascinare mio papà da Testi o da FrigoBeretta nella speranza che mi comprasse un qualche giocattolo e l’altro del racconto pieno di drammaticità di mia nonna che quel 17 agosto vide gente che correva in quella direzione affannata, così come la disperazione la paura e la rabbia negli occhi di quelle persone che incontrò poi quando, arrivata in via S. Lucia, vide la scena della forca con i tre partigiani impiccati.

1802939685.JPG Lo scorso anno scrissi un post dopo aver assistito il giorno prima alla commemorazione (a sinistra una  foto). Un post più dettagliato sui fatti di quella giornata e il racconto di come fu spiacevole l’intervento di un rappresentante della provincia è il post dello scorso anno. Così come avviene ancora altrove ogni qual volta si ricordano le vittime di quella tragedia che fu la guerra civile italiana, c’è chi ne approffita per strumentalizzazioni politiche, sottolineature ideologiche alimentando all’infinito quella che pare essere una vera e propria passione per gli italiani: quella del dividersi in fazioni sempre e comunque. Secondo me, senza aggiungere altro, questa giornata deve essere l’occasione per dire “No!” a tutte le dittature e per rendere omaggio alle vittime che, per la libertà, hanno dato la vita.

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La città, nel 67° anniversario, ricorda le vittime di quella strage spietata, perché colpì uomini giusti e liberi, incolpati  della morte del militare fascista col. Bartolomeo Fronteddu, in realtà ucciso da altri fascisti.

Alle ore 9:30 presso la Caserma Luigi Pierobon di via Chiesanuova, 68 il programma delle celebrazioni prevede: 
– onore ai caduti con deposizione di una corona di alloro
– cerimonia religiosa
– interventi del col. Natalino Appetecchia, comandante della caserma e di Flavio Zanonato, sindaco di Padova
 – discorso celebrativo di Floriana Rizzetto, presidente provinciale Associazione nazionale partigiani d’Italia.

Alle ore 18:00 presso la Lapide commemorativa in via Santa Lucia, 39
– saluto delle autorità
– discorso celebrativo di Pietro Piovan, giunta esecutiva Federazione italiana volontari della libertà.

A questo post aggiungo la mia segnalazione del sito dell’IVSREC, l’Istituto Veneto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea da cui ho preso la foto di apertura del post (le vittime di via S. Lucia pochi instanti prima dell’impiccaggione) dove si possono vedere alcuni manifesti della Repubblica Sociale Italiana (clicca quì) ed il filmato che riguarda proprio il 17 agosto 1944 che ho inserito di seguito.

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padova,turismo padova terme euganee,prato della valle,ferragosto,ferragosto padova,estate carrarese,fuochi pirotecnici ferragosto,progetto save guineaCiao a tutti, come ogni anno a Padova non è ferragosto senza i fuochi artificiali in Prato della Valle. Anno dopo anno la città ha omaggiato questa ricorrenza con spettacoli pirotecnici sempre più particolari e di grande effetto e anche stasera la splendida piazza padovana attirerà decine di migliaia di persone, di padovani, di turisti e di chi dal resto della regione è ormai venuto a conoscenza della spettacolarità dell’evento.

Colori e stelle, particolarmente concentrate in una sola serata, musica a go go, con un occhio di riguardo alla solidarietà e infine i protagonisti assoluti della serata: i fuochi d’artificio, con bellissime coreografie e una speciale colonna sonora. Splendida ed insostituibile la cornice della kermesse: un Prato della Valle agghindato a festa e l’ideale connubio tra suoni, profumi ed emozioni, a spasso… sotto le stelle. Per i padovani quello dei “foghi” è ormai un appuntamento “classico” e un’occasione di ritrovo per chi è rimasto in città o è già tornato dalle vacanze. Tutti con il naso all’insù ad ammirare questi giochi di luce o pronti a seguire con la sguardo quelli che partono dall’Isola Memmia (per i non padovani, l’area interna alla canaletta) o le cascate di luce che cadono dalle balconate del frontone dell’ex Foro Boario. “Vara che beo questo!” “Oooooohhh, beo beo beo!” “Che bei sto ano!” “E co questo fa 10.000 euro!” Alcune delle frasi più ricorrenti che come sempre sentiremo stasera e che ormai fanno parte del folklore!

padova,turismo padova terme euganee,prato della valle,ferragosto,ferragosto padova,estate carrarese,fuochi pirotecnici ferragosto,progetto save guineaQuest’anno, lo spettacolo pirotecnico che avrà inizio alle 23,30 sarà accompagnato da una speciale colonna sonora e come sempre, da coreografie mozzafiato curate da Parente Fireworks. A far da colonna sonora una grande sorpresa in apertura e tutti i brani che hanno fatto la storia della musica legata alla tradizione italiana per rendere omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

padova,turismo padova terme euganee,prato della valle,ferragosto,ferragosto padova,estate carrarese,fuochi pirotecnici ferragosto,progetto save guineaOvviamente non solo fuochi in questa serata. Si inizia alle ore ore 21.00, sul grande palco che sarà allestito di fronte alla basilica di S. Giustina, si terrà l’evento “Company Contatto”, con programmazioni coinvolgenti e di grande qualità. Per il programma della serata e per scoprire gli artisti che saliranno sul palco clicca quì!

padova,turismo padova terme euganee,prato della valle,ferragosto,ferragosto padova,estate carrarese,fuochi pirotecnici ferragosto,progetto save guineaNovità di quest’anno sarà un percorso enogastronomico tra i prodotti tipici del territorio veneto. Si chiamerà Abbraccio del Gusto , un percorso da provare e da gustare che vede il coinvolgimento di aziende del nostro territorio. Abbraccio del Gusto è abbinato alla raccolta fondi per il progetto Save Guinea, progetto dell’Associazione onlus Spirit in Dance, del Centro Missionario Francescano, di Radio Company e Radio 80, per sostenere le missioni francescane della Guinea Bissau.
Tutte le informazioni sui progetti di “Abbraccio Company” e le indicazioni per partecipare attivamente alle numerose iniziative nel sito www.abbracciocompany.com.

padova,turismo padova terme euganee,prato della valle,ferragosto,ferragosto padova,estate carrarese,fuochi pirotecnici ferragosto,progetto save guineaEvento inserito in “Padova Estate Carrarese 2011”

Nella giornata di Ferragosto le sedi civiche e museali rimangono aperte, con orario festivo.
Elenco musei e mostre aperti al pubblico.

Per tutti gli altri eventi e le proposte dal territorio per queste giornate di mezz’agosto vi rimando al contenitore di eventi “Ferragosto è da noi” del portale Padova Eventii, al quale appartiene anche la rievocazione storica di Lozzo Atestino di cui vi ho parlato nel post di venerdì scorso. Non mi resta che augurarvi una buona serata ed un buon Ferragosto!

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padova,turismo padova terme euganee,provincia di padova,lozzo atestino,castello di valbona,veneto turismo,rievocazione storica,ferragostoCiao a tutti, per il post di questo fine settimana usciamo fuori dalla città di Padova ed andiamo verso sud, precisamente a Lozzo Atestino, ad ovest dei Colli Euganei.

Inizia oggi, infatti, nel comune euganeo la festa dedicata al patrono S. Rocco anche se il “clou” è previsto pe le giornate conclusive della festa, vale a dire il 15 ed il 16 agosto, quando il paese ed il castello torneranno a vivere nel Medioevo. Ogni estate infatti, in queste giornate di agosto, la Festa del Santo Patrono San Rocco, molto sentita in paese, attira anche molte persone, curiosi ed appassionati, affascinate dalle rievocazioni storiche. Questa di S. Rocco, in programma nella serata conclusiva del 16 agosto (ore 21,30) prevede la tradizionale processione per le vie del paese con la statua del santo nel carro trainato dai buoi scortato da guerrieri e cavalieri al lume di torce ed accompagnata dal risuonare di tamburi.

padova,turismo padova terme euganee,provincia di padova,lozzo atestino,castello di valbona,veneto turismo,rievocazione storica,ferragostoDi sicuro effetto il gran finale con i fuochi artificiali dalle torri del Castello  a simulare un evero e proprio incendio! Nelle giornate del 15 e del 16 si potrà partecipare su prenotazione al pranzo medievale al Castello (oggi un prestigioso ristorante), per info e prenotazioni vai alla pagina facebook dell’evento) mentre nel parco dello stesso la festa continuerà con giochi tipici, mostre di artigianato medievale e stand gastronomico e cavalieri, dame, arcieri, guerrieri, artigiani e popolani suggeriranno momenti di vita di corte.

Il castello di cui parlo, ovviamente, è il Castello di Valbona. La sua costruzione risale alla prima metà del 1200 e, nonostante tutto il tempo da allora trascorso, può senz’altro ritenersi una delle fortificazioni meglio conservate della Provincia. Avamposto padovano ai margini occidentali dei Colli Euganei, il castello duecentesco è immerso nella campagna tra Este, Vo’ e Noventa Vicentina. Assediato e distrutto una prima volta nel 1231, fu riedificato, ma nuovamente venne conquistato dai Veronesi nel 1313, saccheggiato e devastato. Nel trecento diviene importante presidio Carrarese, come testimoniano le insegne sul portone d’ingresso, un tempo con ponte levatoio.

padova,turismo padova terme euganee,provincia di padova,lozzo atestino,castello di valbona,veneto turismo,rievocazione storica,ferragostoCon l’annessione del territorio padovano a Venezia, nel 1405, il castello perde ogni importanza militare ed è venduto alla ricca famiglia Corner nel XVII secolo, per passare, un secolo dopo, ai Barbarigo.

La costruzione è ben conservata, ampiamente restaurata nel XIX secolo. Si tratta di un classico presidio militare con un tipico, imponente, mastio, estrema torre di difesa e osservatorio privilegiato dei dintorni, circondato da una alta cortina muraria incernierata su sei torresini. Ci restituisce in pieno il fascino di quei tumultuosi anni medioevali fatti di assalti e devastazioni.

padova,turismo padova terme euganee,provincia di padova,lozzo atestino,castello di valbona,veneto turismo,rievocazione storica,ferragostoRitroviamo quindi nel territorio della provincia un altra testimonianza, questa volta militare, della signoria padovana dei Carraresi. Il castello fu oggetto di visita nell’edizione dello scorso anno dei Notturni d’Arte, con la prima edizione dell’Estate Carrarese, e sicuramente assume un ruolo importante e funzionale al desiderio del comune di Padova di recuperare la storia e l’identità della città nella sua epoca d’oro, quella che fa riferimento all dominazione della Signoria dei Carraresi. Esiste anche una pagina facebook del castello che però da informazioni sugli eventi più che dettagli storici del maniero.

padova,turismo padova terme euganee,provincia di padova,lozzo atestino,castello di valbona,veneto turismo,rievocazione storica,ferragostoSe per il fine settimana, il “programma” prevede serate ed eventi tipiche di una sagra paesana, le giornate di Ferragosto e del 16 (soprattutto la serata del 16!!) caratterizzate dal “Ritorno al Medioevo” valgono bene una visita sia per la suggestione della rievocazione storica sia per l’amenità del paesaggio ai margini dei bellissimi Colli Euganei.

Per concludere, per gli appassionati di rievocazioni storiche e a tutti coloro che potrebbero essere interessati a partecipare e a vederne una sul territorio padovano segnalo il calendario completo delle rievocazioni storiche dal portale di Padova Eventi, sito che come sempre vi suggerisco per cercare e conoscere tutto quanto è in programma sul territorio di Padova e provincia.
Buon fine settimana e buon Ferragosto! 😉

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padova,suor lia,cucine economiche popolari,disagio sociale,padova solidarietà,nuove povertà,padova sociale,inclusione socialeCome avrete letto dai giornali qualche giorno fa, dopo un paio di settimane in cui, in zona stazione, si sono ripetuti diversi episodi di violenza, c’è “scappato” il morto.

In questo blog non mi occupo molto di “sociale”. Ho scelto di scrivere più di cultura, di turismo etc etc ma una notizia come questa non poteva essere tralasciata perchè anche questi fatti oscuri e la violenza fanno parte dei problemi e della quodidianità di una città che di certo non è una cartolina fatta solo di bellezze e di sorrisi. Così come Londra non è solo la città bellissima che attrae milioni di turisti e che il prossimo anno ospieterà le Olimpiadi ma anche la violenza e le sommosse di questi giorni e così come Barcellona non è solo il mare della Barceloneta, la Sagrada Familia o il Park Guell ma anche la prostituzione del Raval in pieno giorno e lo spaccio di droga nelle vie limitrofe alla centralissima Rambla.

padova,suor lia,cucine economiche popolari,disagio sociale,padova solidarietà,nuove povertà,padova sociale,inclusione socialeVenerdì scorso all’interno delle cucine popolari di via Tommaseo, gestite da Suor Lia,  Moez Jouni, tunisino di 34 anni, in Italia con permesso di soggiorno umanitario (che gli era stato revocato), ha accoltellato a morte Arbi Ben Ziwa, 22enne pare per un mancato prestito di 10 euro o per un offesa alla madre, poco cambia, per futili motivi insomma (leggi la notizia dal sito del corrieredelveneto.it). Moez Jouni aveva problemi psichici ed era stato sottoposto a TSO. Questo suo disagio, il killer, non l’avevo nascosto a nessuno come potete vedere guardando questo video: l’uomo era stato intervistato da Rete Veneta dopo una manifestazione e la stessa Suor Lia ne era al corrente. E non è un caso isolato sostiene la stessa responsabile della struttura. Immigrati che si erano inseriti stanno perdendo il lavoro, la casa, alcuni costretti a mandare i familiari in patria, costretti a vivere alla giornata cercando di procacciarsi qualcosa da mangiare ovviamente rischiano degli scompensi psichici , come racconta la stessa Suor Lia in questo video intervista su youreporter dell’aprile scorso che pubblico a fondo pagina.  Già, lei, lavorando sul campo e sporcandosi le mani, aveva già avvertito dei segnali di  peggioramente del disagio sociale e potrebbe fare lezioni a molti politici che si fanno belli in tv riempiendosi la bocca di concetti vuoti e strumentali.

padova,suor lia,cucine economiche popolari,disagio sociale,padova solidarietà,nuove povertà,padova sociale,inclusione socialeCon il post di oggi non volevo riportare le dichiarazioni di questa o di quella parte politica che hanno fatto seguito all’omicidio (leggi l’articolo de “Il Mattino”) perchè è evidente che si tratta di un problema complicato che non ha certo bisogo di demagogia per essere risolto ma volevo semplicemente omaggiare il lavoro di Suor Lia ed il ruolo delle Cucine Economiche Popolari. Ho scoperto che le CEP hanno un sito internet (http://www.cucinepopolari.it/) attraverso il quale descrivono i servizi e si raccontano. Leggendolo ho scoperto che le cucine popolari fanno parte della storia di questa città visto che operano da ben 120 anni, quando la protestante Stefania Omboni dopo l’alluvione del 1882, fece nascere una mensa per le persone in difficoltà.

padova,suor lia,cucine economiche popolari,disagio sociale,padova solidarietà,nuove povertà,padova sociale,inclusione socialeL’anno successivo il Vescovo Callegari rilevò l’iniziativa che nel corso degli anni ha aiutato le persone in difficoltà ed i poveri che approdavano o popolavano la città. Nel secondo dopoguerra sono state la mensa ‘`economica” per gli operai che accorrevano a lavorare in città e per i giovani che affluivano nel capoluogo a studiare. Oggi le Cucine sono un posto di pronta accoglienza per persone senza dimora, in difficoltà o provenienti da varie esperienze di disagio. La mensa è l’attività principale: Attorno a questa si è sviluppato in questo decennio tutto un lavoro di accoglienza e di sostegno alle persone. Circa il 70 per cento è composta da stranieri. Gli altri sono connazionali che vivono l’emarginazione o la precarietà sulla loro pelle. Si parla di nuovi poveri per indicare quei soggetti che mai un tempo avremmo pensato si sarebbero rivolte alla caritas e alla cucine popolari: persone che magari hanno perso il lavoro, sono cadute in depressione e/o hanno reciso i legami familiari, persone che magari pochi anni fa ce la facevano tranquillamente a mantenere se stessi ed una famiglia.

Riporto dal sito. “Chiaramente il momento dei pranzo mette allo scoperto tanti altri bisogni che le persone in difficoltà vivono. Ecco perché è nata l’esigenza di avere in loco un piccolo avamposto sanitario per le cure d’emergenza e per l’indirizzo alle strutture apposite. Esso può contare sul volontariato di una ventina di medici. S’è rivelata subito utile poter disporre di sei docce per facilitare l’igiene personale. La distribuzione del vestiario e di coperte usate, infine, completa il quadro d’una pronta accoglienza che supera largamente l’aspetto della mensa. Una dignità che è promossa non solo dai servizi ma anche dall’accoglienza “con il cuore in mano”. Ecco perché i francesi nello scegliere un nome ad una iniziativa simile (ma più recente!) l’hanno denominata “Ristorante del cuore”! Dietro ogni “piatto caldo” e ad ogni servizio c’è l’attenzione alla persona, l’ascolto, le informazioni, l’orientamento.

padova,suor lia,cucine economiche popolari,disagio sociale,padova solidarietà,nuove povertà,padova sociale,inclusione socialeUn ruolo ed un servizio fondamentale quello delle cucine popolari che si avvale anche di volontari (molti di loro sono giovani o studenti universitari) che donano il loro tempo libero. Fondamentale poichè da sempre le città sono anche i luoghi in cui cercano rifugio ed assistenza quelle persone che per tutta una serie di motivi e di sfortune cui la vita ha messo davanti, sono maggiormente in difficoltà e costrette a chiedere aiuto. Al di là di questa crisi economica, comunque le città stavano già andando verso una distribuzione del reddito “a forbice”: i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, con l’eliminazione della classe media…la città “duale”, così la definiva il sociologo Boalt della scuola di Chicago. In questi giorni ho sentito e letto chi vorrebbe spostarle in un altro luogo…mah. (leggi anche quì). Ma al di là del luogo che conta relativamente, Suor Lia non demorde così come i volontari, i medici, e tutto coloro che mandano avanti le cucine popolari. “C’è chi vorrebbe aiutare solamente i diversamente poveri. Lei no: suor Lia li ama tutti incondizionatamente” (dall’articolo de “Il Mattino di Padova”) Quando il credo religioso supera i valori civici e si mette al servizio dell’essere umano…“Questo episodio non mi fermerà” dice e non ho difficoltà a credere che continuerà a portare quell’aiuto e quell’avanposto di solidarietà che per una comunità e per una città sono un bene davvero prezioso poichè chiunque potrebbe averne bisogno. Il trasferimento, lo spezzettare una struttura così, a livello “simbolico”  darebbero un messaggio che apprezzerei poco. In città che attraggono qualsiasi simulacro di consumismo una struttura di questo tipo meriterebbe comunque una degna visibilità  per trasmettere  un messaggio di inclusione sociale piuttosto che nasconderla ipocritamente come se in questo modo si facesse sparire il problema “povertà”…

 

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