bandiera_Norvegia.jpgQuest’oggi il post non sarà dedicato alle proposte per il fine settimana alle porte o a qualche evento culturale ma all’appuntamento di questo pomeriggio che Amministrazione Comunale e l’Università hanno dato a tutti per ricordare le vittime degli attentati di Oslo ed esprimere solidarietà e vicinanza al popolo norvegese.

“Contro la violenza, il razzismo e ogni forma di integralismo, l’Amministrazione comunale e l’Università ricordano le vittime delle stragi di Oslo e Utoya”.

Da IPadovaOggi riporto il comunicato. “Di fronte alle terribili immagini delle stragi di Oslo e Utoya, dove hanno perso la vita, per mano di un assassino che propugna idee inaccettabili, diversi cittadini norvegesi e decine e decine di ragazzi giovani e giovanissimi, la comunità cittadina vuole far sentire la sua voce.

I padovani hanno espresso in tante circostanze sentimenti di amicizia e di fratellanza verso le vittime, i loro familiari, i loro amici e tutto il popolo norvegese.

Padova, anche grazie alla presenza di una delle Università più antiche e prestigiose del mondo, ha sempre coltivato i valori della libertà, della democrazia, della convivenza, del confronto con culture, religioni, tradizioni diverse dalle nostre. Valori che sono alla base della Costituzione italiana.

Per contrastare la violenza, il razzismo e ogni forma di integralismo, per ribadire i principi in cui crede la nostra città, per stringerci ai parenti delle vittime e ad un Paese amico come la Norvegia:

VENERDI’ 29 LUGLIO, ALLE ORE 18, PRESSO IL MOMUMENTO MEMORIA E LUCE (alle Porte Contarine), L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E L’UNIVERSITA’ DEPOSITERANNO UNA CORONA DI FIORI E PORTERANNO UN BREVE SALUTO.

Parteciperanno alla manifestazione Cgil, Cisl e Uil.

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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725540060.jpegLuglio col bene che ti voglio, vedrai non finirà! ahi ahi ahi ahi…Ciao a tutti e ben ritrovati al post dedicato al weekend padovano.

Che vi propongo di bello per questo fine settimana? C’è l’imbarazzo della scalta…davvero tanta roba!

Innanzitutto vi segnalo, se già non l’avete fatto, di rileggere il mio post dedicato all’Estate Carrarese, il contenitore di eventi in programma in tutto il territorio di Padova e provincia per l’estate 2011. A questa pagina  dal sito di Padova Eventi potrete leggerne il programma con i suoi oltre 200 eventi che animeranno quest’estate patavina.

 

mai11.jpgPer chi preferisce serate più tranquille ed atmosfere più rilassate la proposta cade senz’altro sul programma di  Padova Estate 2011 (nel quale rientra il concerto di Bennato) con le sue varie rassegne cittadine di cinema all’aperto (tra cui “Sotto le stelle del cinema” organizzata dal Piccolo Teatro alla Paltana con proiezioni i martedì, i giovedì e le domeniche sera che vi ho presentato nel post di lunedì scorso), danza e teatro, spettacoli musicali e le iniziative sportive così come cade sul  Portello River Film Festival che vi ho presentato mercoledì, festival internazionale del cortometraggio. Stasera Venerdì 1 luglio alle 21,30 l’inaugurazione con l’evento speciale di apertura e alle ore 23,00 la proiezione di Wikirebels (Bosse Lindquist and Jesper Huor / Svezia / 2010 / 58 min), il reportage realizzato dalla televisione svedese Svt sull’organizzazione fondata da Julian Assange.

vi.jpgQuesta è anche la serata di apertura del Padova Pride Village! Quest’anno, la kermesse che si avolgerà all’interno di PadovaFiere e che si affaccia alla sua quarta edizione, avrà come madrina la bravissima Franca Valeri, uno storico volto della comicità italiana, reso celebre da personaggi senza tempo come “la signorina snob” e la Signora Cecioni, una romana al telefono con mammà. Ad accompagnarla, un’altra regina della comicità: Luciana Littizzetto. Tutte le domeniche è a “Che tempo che fa”, ma è anche una speaker radiofonica e una scrittrice di successo: suoi sono – tra gli altri – “La Jolanda furiosa” e “I dolori del giovane Walter”. Insieme daranno vita ad uno spettacolo unico! Dopo lo spettacoli i dj del PPV inizieranno a mettere sù i loro dischi e a far ballare chiunque entrerà pagando la miseria di 5 euro…questo il costo dell’ingresso. per il programma completo e per altre informazioni vi rimando alla pagina che Padova Eventi ha dedicato a questa manifestazione..ahn e domenica 3 luglio ci sarà Boy George con i brani dei Culture Club e i suoi più grandi succcessi come “Do you really want to hurt me”, “Time”, “It’s a miracle”.

padova,turismo padova terme euganee,strada del vino dei colli euganei,estate carrarese 2011,padova tango festival,padova cardVoglio inoltre ricorda la possibilità di visitare e “vivere” la città sotterranea grazie a “Sotto Padova”, l’iniziativa culturale di cui ho parlato nel post “Sotto Padova, per scoprire al città sotterranea”. Questo sabato, tra l’altro, ci sarà il primo appuntamento con i sabati teatrali nei sotterranei. Dalle ore 17 alle 21. Gli artisti Davide Filippi e Marcello Giannandrea realizzano un coinvolgente spettacolo di parole e note musicali tra le antiche mura della nostra città. Prenotazione obbligatoria inviando e-mail a arcadia@arcadia-web.it o telefonando allo 049/8364363. Gruppi massimo 15 persone. Costo 6,00 euro comprensivo di ingresso agli scavi archeologici sotto al salone e spettacolo teatrale. Durata 1 ora.

padova,turismo padova terme euganee,strada del vino dei colli euganei,estate carrarese 2011,padova tango festival,padova cardPer tutti gli altri eventi e le manifestazioni in programma su tutto il territorrio provianciale questo weekend vai alla pagina del weekeend in città e provincia del portale Padova Eventi. Come sempre per finire ricordo alcuni riferimenti per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia. Segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Per padovani e turisti segnalo che spunti di visita e informazioni enogastronomiche sono invece a disposizione nella sezione Padova da gustare del sito di Turismo Padova Terme Euganee.

Buon fine settimana! 😉

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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padova,padova cultura,turismo padova terme euganee,notturni d'arte,notturni d'arte 2011,padova arte,padovacard,estate carrarese Nell’anno della grande mostra Guariento e la Padova carrarese (che chiude domenica 31!), l’Assessorato alla Cultura dedica il programma 2011 dei  Notturni d’arte (l’ormai classico appuntamento con l’arte ed il patrimonio culturale della città di Padova che da 25 anni viene proposto a padovani e turisti) al tema iconografico che più identifica l’attività artistica del grande pittore di corte dei Carraresi: le Gerarchie angeliche. Angeli dall’antichità al contemporaneo: sarà proprio questo l’ambizioso programma dell’edizione 2011 dei Notturni d’Arte, progetto ideato e curato da Mirella Cisotto Nalon.

padova,padova cultura,turismo padova terme euganee,notturni d'arte,notturni d'arte 2011,padova arte,padovacard,estate carrareseNella serata di apertura (giovedì 28), sarà proposta la visita guidata alla mostra di Guariento e la Padova carrarese allestita ai Musei Civici (di cui ho scritto la settimana scorsa annunciando il nuovo progetto di restyling dei musei: leggi il post) e a Palazzo Zuckermann e, nelle serate successive, al Museo Diocesano, dove è allestita la sezione dedicata alla musica del Trecento. Una mostra straordinaria in location e spazi espositivi più rappresentativi della cultura padovana. Oltre ai Musei Civici e Palazzo Zuckermann, il nuovo spazio del restaurato Palazzo del Monte del Pietà e le straordinarie sale del Museo Diocesano. A me questa mostra è piaciuta molto. Al di là delle opere di Guariento, ho trovato molto interessanti le esposizioni di Palazzo Zuckermann e dei Musei Civici sulla Padova Carrarese, sulla sua storia, i suoi protagonisti, i mestieri e le corporazioni (fraglie), la forma urbis della città, le mura, il castello, la reggia e un supporto multimediale con immagini e video molto belli! Unica pecca della mostra: le didascalie erano solo in italiano…!! Secondo me una mancanza non da poco visto che di turisti stranieri ce ne sono…

Le successive visite guidate in programma prevedono un viaggio nell’antichità, con la visita al Museo archeologico, passando poi nel Medioevo, con le raffigurazioni di pianeti, angeli e demoni negli affreschi del Salone, con gli angeli di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, con il paradiso di Giusto nel Battistero e gli Affreschi di Guariento alla Reggia carrarese. I Notturni 20011 ci portano quindi al Rinascimento, facendoci incontrare l’opera di Mantegna agli Eremitani per condurci, poi, nel Settecento alle grandi sculture dei fratelli Bonazza disseminate nelle chiese della città. A rappresentare l’età contemporanea un’opera di Fulvio Pendini al CUAMM, la decorazione di Francesco Manzoni all’interno della chiesa al Bassanello e le sculture di Vangi in Duomo, per arrivare ai giorni nostri con le opere di Omar Galliani al Museo Diocesano.

padova,padova cultura,turismo padova terme euganee,notturni d'arte,notturni d'arte 2011,padova arte,padovacard,estate carrareseAnche le monete e le medaglie esposte al Museo Bottacin si prestano ad accogliere immagini, come quelle angeliche, che se osservate attentamente possono suscitare notevoli emozioni. Tre prestigiose biblioteche cittadine, la Biblioteca Antoniana, la Biblioteca del Seminario Maggiore e la Biblioteca Universitaria offrono la possibilità di conoscere il ricco patrimonio librario e ammirare da vicino alcuni preziosi codici miniati, mentre il Museo del Precinema – collezione Minici Zotti apre le porte per mostrare splendide immagini da proiezione dipinte su vetro a tema sacro.

Tra le novità in programma, la piacevole scoperta di due angeli di Guariento, quasi del tutto sconosciuti ai padovani, che costituiscono le ultime tracce della decorazione della grande chiesa di Sant’Agostino, demolita nel XIX secolo, dove attualmente trova sede la caserma Piave, e il Gabinetto di Lettura, un tempo sede dell’Hospitium Angeli, che custodisce un patrimonio ricchissimo di volumi e parte della documentazione degli anni risorgimentali, e dove ora si svolgono incontri, dibattiti, presentazioni di libri. Infine, uscendo dai confini cittadini, i complessi abbaziali di Santa Maria di Carceri e di Praglia, ricchi di storia e spiritualità, svelano ai visitatori i capolavori d’arte accumulati lungo i secoli. Sempre collegati al tema della manifestazione, il programma prevede alcuni spettacoli di danza e concerti e uno spettacolo al Planetario di Padova.

padova,padova cultura,turismo padova terme euganee,notturni d'arte,notturni d'arte 2011,padova arte,padovacard,estate carrareseScopri il programma completo dei Notturni d’arte 2011! Anche questa iniziativa è inserita nel programma della “Padova Estate Carrarese 2011“.

Per Informazioni cliccate quì alla pagina di Padovanet. L’accesso ai siti è garantito fino ad esaurimento dei posti.

Biglietti: Biglietto unico 3 euro a persona per una singola serata. Biglietto di 6 euro a persona per 3 serate (Costo della guida stampata 4 euro). Biglietto 10 euro a persona per 4 serate più la guida stampata. Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati). I biglietti si possono acquistare presso il Settore Attività Culturali, via Porciglia 35 dal lunedì al venerdì 8-16, sabato 8-13 (chiuso domenica e lunedì 15 agosto).
Telefono: 049.8204501-4526-4533 (dal lunedì al venerdì 8-16, sabato 8-13; chiuso domenica e lunedì 15 agosto)

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padova,estate carrarese,padovacard,teatrortaet,specola,torlonga,castello dei carraresi,visite animate alla specola,e...state alla specola,padova cultura,turismo padova terme euganeeBuon inizio settimana a chi legge! Purtroppo me ne sono accorto tardi ma per tutto il mese di luglio, tutti i mercoledì e le domeniche, sono state pensate ed organizzate delle originali ed interessantissime visite ad un luogo conosciuto dai più per fama che per esserci stati e averlo visitato in prima persona. Mi riferisco alle visite che il TeatrOrtaet sta animando in questo mese alla Specola. Mi dispiace segnalarvelo soltanto ora ma il mese ancora non è finito sicchè mercoledì 27 e domenica 31 (i gruppi hanno la prelazione sulle visite della domenica) siete ancora in tempo per approffitarne se quanto vi dirò di seguito stuzzicherà un po’ la vostra curiosità.

padova,estate carrarese,padovacard,teatrortaet,specola,torlonga,castello dei carraresi,visite animate alla specola,e...state alla specola,padova cultura,turismo padova terme euganeeCosì come è stato fatto per festeggiare i 180 anni del Caffè Pedrocchi e i 150 dell’Unità d’Italia con l’iniziativa “l’Italia al Caffè” che avevo presentato in questo post e ricordato più volte, gli attori Carlo Bertinelli (vedi nella foto mentre interpreta Ippolito Nievo al Caffè Pedrocchi, l’8 febbraio scorso) ed Alessandra Brocadello di TeatrOrtaet accompagnano i visitatori in un tuffo nella storia dell’Osservatorio padovano. Attraverso “reading” ed interpretazioni di personaggi storici la visita diventa emozionante e più coinvolgente così se uno ha un briciolo di immaginazione può provare a pensare e a ricostuire come era questo posto nel corso dei secoli e quali potevano essere le persone che si sarebbero incontrate. Osservatorio astronomico nonchè torre del castello…

padova,estate carrarese,padovacard,teatrortaet,specola,torlonga,castello dei carraresi,visite animate alla specola,e...state alla specola,padova cultura,turismo padova terme euganeeSe infatti più volte, a cominciare dal primo post di questo blog, scritto due anni e più fa, riguardo al Castello di Padova (a destra immagine del 1632 conservata ai Musei Civici), ho ricordato come quella che oggi è conosciuta come la Specola altro non era che la torre del castello dei Carraresi (denominata Torlonga e che all’epoca era tutta dipinta di scacchi bianchi e rossi come si può vedere nella celebre veduta (clicca quì) della Padova Trecentesca di Giusto de Menabuoi visibile sulle pareti della Cappella di s. Filippo e s. Giacomo o del Beato Luca Belludi nella Basilica di s. Antonio), bisogna riconoscere che questa riscoperta è recente e si sta diffondendo in questi ultimi anni anche grazie a tutti gli eventi e alle iniziative legata alla Padova Carrarese (tra cui l‘Estate carrarese!). Per la maggioranza dei padovani, la Torlonga viene chiamata comunemente Specola dove è risaputo ci sia l’osservatorio astronomico da cui NON è vero che Galileo fece le sue scoperte che in realtà scelse altri punti da cui scrutare la votla celeste.

padova,estate carrarese,padovacard,teatrortaet,specola,torlonga,castello dei carraresi,visite animate alla specola,e...state alla specola,padova cultura,turismo padova terme euganeeMa torniamo al TeatrOrtaet (visitate il loro sito per scoprire la loro attività a tutto tondo!) e alla loro orginale proposta. La visita animata è un genere “inventato” da teatrOrtaet, per far rivivere monumenti e luoghi pittoreschi attraverso le rappresentazioni inerenti la storia del luogo, che viene a tratti spiegata da un attore-guida. Sarà così possibile accedere allo spettacolare androne dal quale si comincia a salire verso la sommità della torre della Specola.
Dopo un incontro in epoca “ezzeliniana”, si visita la Sala dell’Iscrizione, che vanta affreschi di epoca carrarese e si comincia a conoscere l’Abate Toaldo, l’astronomo che nel’700 trasforma la torre del Castello in Specola. Una dama del Settecento e altri astronomi racconteranno le travagliate vicende della Specola patavina, facendo salire gli spettatori fino alla Sala Meridiana e alla Sala delle figure, completamente affrescata con i ritratti degli astronomi più famosi.
Gli attori Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli conducono il pubblico attraverso i secoli e le biografie degli astronomi che si sono succeduti: la visita culmina con l’apparizione di Urania (musa dell’Astronomia) e la vista mozzafiato del cielo e della città dalla terrazza più alta dell’antico Osservatorio astronomico.

Potrebbe essere quindi un’idea interessante per trascorrere la serata di mercoledì in modo diverso, alla scoperta di un luogo tra i più “padovani” di Padova eppure ancora così misterioso, accompagnati da due bravissimi attori che “aiuteranno” il pubblico a catapultarsi indietro nei secoli e a far immaginare ai presenti atmosfere e suggestioni d’altri tempi. Portatevi da casa un po’ di fantasia per godere al meglio dello spettacolo! 😉

padova,estate carrarese,padovacard,teatrortaet,specola,torlonga,castello dei carraresi,visite animate alla specola,e...state alla specola,padova cultura,turismo padova terme euganeeINFO. Per queste visite è OBBLIGATORIO L’ACQUISTO ANTICIPATO DEI BIGLIETTI; le visite della domenica sono soggette a prelazione per i gruppi organizzati. Non si accettano prenotazioni telefoniche.

Biglietto unico: euro 10,00
INAF-Osservatorio Astronomico di Padova – Museo La Specola
museo.laspecola@oapd.inaf.it;
www.oapd.inaf.it/museo-laspecola;
Tel: +39 049.8293449 (al mattino)

teatrOrtaet associazione culturale
info@teatrortaet.it;
www.teatrortaet.it;
Tel. 393.9909412 (dalle10.30 alle 20.00)

PS: Con l’occasione ricodo che è visitabile il Museo della Specola dove sono esposti numerosi strumenti originali italiani e stranieri usati nelle osservazioni, quali quadranti, cannocchiali, globi, orologi a pendolo, ecc. Dall’alto della torre stupendo panorama della città di Padova. Il museo della Specola rientra tra le molte attrazioni convenzionate o gratuite riservate a chi possiede la PadovaCard.

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padova,turismo padova terme euganee,blog di padova,portello river festival,portello,musicaE’ iniziato da circa una settimana, dopo la 5° edizione del Portello River Film Festival (che vi avevo presentato in questo post), ed è quindi entrata nel vivo la 7° edizione del Portello River Festival, quest’anno intitolata “Etnicità e diaspore”, anche questo dalla chiatta sul canale Piovego presso Porta Ognissanti (o Porta Portello). Si tratta di un festival culturale con concerti, spettacoli teatrali, danze e film dedicati al tema del multiculturalismo in una “location” quella del quartiere Portello e del canale Piovego suggestiva e particolarmente significativo per questa tematica. Il Portello, il più caratteristico e popolare quartiere di Padova, oggi zona universitaria ma dalla forte identità e attaccamento al quartiere da parte di generazioni di residenti, sta soffrendo da anni per via di una certa criminalità straniera dedita allo spaccio di droga, tuttavia è sempre stato aperto ai nuovi abitanti.

padova,turismo padova terme euganee,blog di padova,portello river festival,portello,musicaIl canale, nel periodo della dominazione veneziana conduceva al Portello, l’antico porto medievale,  presso l’attuale Porta Ognissanti, vera porta d’ingresso in città per chi arrivava dalla laguna e dalla riviera, lungo la quale compagnie di navigazione accompagnano i turisti alla visita delle famose ville venete e non solo (per info clicca quì). Era quindi una zona di scambi e di passaggio di merci e persone.

padova,turismo padova terme euganee,blog di padova,portello river festival,portello,musicaCome le precedenti edizioni anche questa è stata ispirate dagli elementi architettonici presenti nella zona. Dopo il Fiume come metafora di libertà, il Muro contro l’esclusione, Apatris sull’identità, dopo il Ponte di civiltà, è giunto il momento della Porta.

Dal sito: “La Porta, aperta al dialogo, alla conoscenza dell’altro, al diritto alla vita e contro la pena di morte sarà il filo conduttore della settima edizione del Portello River Festival con la volontà dichiarata di offrire una serie di stimoli culturali di alta qualità fra culture differenti per far partecipare il territorio, la cittadinanza allo scambio interculturale attraverso la musica, il teatro e il cinema in un’ottica di valorizzazione della diversità. Sul piano, poi, più precipuamente territoriale si cerca, in accordo con i residenti, una soluzione che permetta una riqualificazione di un’area storicamente importante ma ad oggi in un profondo stato di abbandono. La presenza di un Festival frequentato dai più svariati ceti presenti in città rende Porta Portello, durante lo svolgimento della manifestazione, una zona molto più accogliente di quanto non lo sia per il resto dell’anno. Per quanto riguarda poi il tentativo di riqualificazione dello spazio interno alla Porta, l’esposizione della Propileo Art Gallery e gli happening musicali svoltisi nelle precedenti edizioni hanno restituito allo spazio una dignità perduta da tempo. Hanno restituito a un luogo di passaggio (un “non luogo” in abbandono) carico di macerie e in ristrutturazione da anni, la dignità che gli spetta, valorizzandone le qualità architettoniche. Ogni anno è facile osservare una crescita del patrocinio di istituzioni internazionali (università, ambasciate, istituti di cultura, scuole di cinema e associazioni) con l’offerta di prodotti culturali ed eventi lontani dalla consuetudine provinciale che spesso alcune manifestazioni propongono”.

padova,turismo padova terme euganee,blog di padova,portello river festival,portello,musicaUn’idea quindi su come trascorrere le serate di questo weekend. Le temperature si sono abbassate sicchè potrete godervi meglio gli appuntamenti di questo River Festival (almeno per quanto mi riguarda odio il caldo afoso) seduti di fronte al palco sulle scalinate o magari dai tavolini del bar sul ponte. Appuntamenti dedicati alla musica ed in particolare alla musica che ci porta verso luoghi e culture lontane e a problemi che sebbene pare non ci tocchino in realtà è giusto farsene carico in quanto cittadini di questo pianeta. Mi riferisco in particolare all’evento di stasera.

venerdì 22 luglio      ORE 22.00

Evento SpecialeNargess Tavassolian presenta
     “ Appeal to the United Nations for a moratorium on execution”
     “ The voice of Santur ” Persian and Kurdish music
      Concerto con:
      Peyman Heydarian – santur
      Yasaman e Mansour  voce
      Emad on Dayreh and Daf 

sabato 23 luglio        ORE 22.00

Fondazione Harsharan – Centro Studi Alain Danielou presenta
     Voices of Monsoon
      Concerto con:
      Pramita Mallick e Rishi Banerjee – voci
      Siddartha Bhattacharjee – tabla
      Subrata Mukherjee – tastiera
      Aindrila Ghosh e Marianna Biadene – danza
      Ballari Banerjee, Probal Mallick e Sutapa Banerjee – narrazione

domenica 24 luglio    ORE 22.00

Fondazione Harsharan – Centro Studi Alain Danielou presenta
     Rabindranath Tagore – canzoni d’amore e destino
      Concerto con:
      Francesca Cassio – voce

 Per il programma completo del River Festival clicca quì!

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padova,turismo padova terme euganee,strada del vino dei colli euganei,estate carrarese 2011,padova tango festival,padova cardPer tutti gli altri eventi segnalo come di consueto il programma dell’Estate Carrarese, il grande contenitore di eventi ed iniziative dell’estate padovana. Come sempre per finire ricordo alcuni riferimenti per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia. Segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Per padovani e turisti segnalo che spunti di visita e informazioni enogastronomiche sono invece a disposizione nella sezione Padova da gustare del sito di Turismo Padova Terme Euganee.

Buon fine settimana! 😉

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VEDUTA_AEREA_MUSEI.jpgE’ stato annunciato una decina di giorni fa il progetto di riqualificazione dei Musei Civici “Agli Eremitani” (vedi la voce su wikipedia-virgilio sapere) con il quale sicercherà di dare una nuova anima al polo museale cittadino, tra i più importanti e visitati d’Italia. L’idea è quella di avvicinarsi sempre più alle nuove concezioni in materia di musei e sedi espositivi, in linea con le più avanzate esperienze internazionali, un proposito che evidenzia come ormai Padova voglia puntare e anche molto sul turismo e sulla cultura, come nuovi “asset” dell’economia cittadina. Spazi non più chiusi e deputati solo alla conservazione e alla custodia dei beni culturali ma piuttosto luoghi aperti di cui tutti possano godere, cultura ed apprendimento ma anche relax e divertimento, in una parola direi “edutainment” che non altro non è se non il mix tra “education” ed “entertainment”. Padova è davvero una delle più importanti città d’arte italiane e ci sono un sacco di attrattive per gli appassionati che neppure tutti i padovani conoscono, me compreso…Un’occasione per godere di parte di questo tesoro sarà dato dall’imminente avvio dei Notturni d’arte (dal 28 luglio) di cui vi parlerò nei prossimi post e senz’altro la straordinaria mostra “Guariento e la Padova carrarese” che chiuderà il 31 luglio…visita consigliatissima!

internet 023.jpgRiguardo al progetto di riqualificazione dei musei Civici riporto da “IPadovaOggi” evidenziando in grassetto le frasi che ritengo più interessanti. “La cultura come motore di un modello di economia. E’ questo il disegno generale che sta dietro alla riqualificazione dei Musei Civici agli Eremitani, un progetto che vale 5 milioni con elementi fortemente innovativi e che strizza l’occhio ai ragazzi. L’intervento di riqualificazione, infatti, prevede la realizzazione di nuove strutture per la didattica, l’accoglienza e la fruizione turistica. “Grazie a questo progetto saremo tra le eccellenze italiane museali e daremo l’opportunità ai giovani di per fruire uno spazio culturale importante” ha detto il sindaco Flavio Zanonato sottolineando con la collaborazione tra le Istituzioni possa dare frutti importanti. “Per me oggi è veramente una bella giornata – ha detto il vicepresidente della Regione Veneto Marino Zorzato – Qui conta chi fa qualcosa e non l’appartenenza politica.

2222.jpg.pngQuesto progetto rappresenta un tassello importante per la candidatura del Veneto a Capitale della Cultura europea nel 2019“. L’assessore alla cultura Andrea Colasio ha ribadito come adesso saranno risolte le debolezze vissute dai Musei: “Diventerà uno spazio accogliente che racconterà la storia della città ma soprattutto ci consentirà di avere standard europei di accoglienza. Siamo tra i primi 10 musei italiani con oltre 400mila presenze annue: è un dovere accogliere in maniera adeguata i visitatori. Il museo non è il caveau di una banca, ma uno spazio di cui godere“. Presidente della Fondazione Cariparo Antonio Finotti ha ricordato l’impegno della sua Istituzione per la cultura e la necessità di realizzare il progetto in tempi brevi perché “sarà un volano importante per l’economia della città“. Il progetto di riqualificazione del complesso dei Musei Civici agli Eremitani è stato predisposto dal Comune di Padova e finanziato dal Comune, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con 1 milione e 150mila euro e sostenuto con un contributo di 3.109.323,27 euro dal Programma operativo regionale (POR) parte Fondo europeo di Sviluppo regionale (FESR) programmazione 2007-2013 Obiettivo “Competitività regionale e occupazione” della Regione del Veneto.

Musei Civici agli Eremitani e Cappella degli Scrovegni.jpgIn particolare, oltre a lavori di manutenzione straordinaria delle opere edili degli impianti elettrici e di riqualificazione energetica, è previsto l’ampliamento delle strutture ricettive, di ristorazione e degli spazi destinati alla didattica e la riqualificazione degli spazi verdi con la realizzazione del nuovo lapidario. Sarà inoltre realizzato uno spazio polifunzionale grazie alla copertura in vetro del chiostro minore e un nuovo percorso didattico sul tema dell’abitare nella Padova preromana e romana utilizzando spazi oggi adibiti a deposito archeologico”.

L’invito è comunque quello di non attendere la consegna dei lavori di questo progetto ma di andare quanto prima a scoprire i musei civici e la storia della città di Padova, anche in occasione degli eventi organizzati nell’ambito di questa “Estate carrarese“!!

Dove si trova: i Musei Civici degli Eremitani si trovano in piazza Eremitani, 8 (fermata del tram: Eremitani)
Per approfondimentiComplesso MusealeMuseo ArcheologicoMuseo d’Arte Medioevale e ModernaCollezione LapidariaStoria del Museo Archeologico, Gabinetto Fotografico

Per i turisti e chi vorrà trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia segnalo qualche sito utile. Quello di Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova, il programma di eventi dell'”Estate Carrarese 2011 e dulcis in fondo il sito della PadovaCard, uno strumento che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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padova,trasporto pubblico,tagli al trasporto pubblico,confservizi veneto,ivo rossi,firma per salvare il trasporto pubblico,petizione per salvare il trasporto pubblico,aps holding,aps mobilitàDa qualche mese leggendo i giornali locali (prima)e i manifesti affissi alle fermate del tram (poi) vi sarete resi conto che si è aperta una questione relativamente al trasporto pubblico locale. Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale e nella nostra città dobbiamo riconoscere che è molto migliorato rispetto a qualche anno fa, quando le corse erano in numero molto minore e i mezzi sempre affollati. Nonostante le polemiche e qualche problema che lo riguarda, il tram sta riscuotendo un discreto successo e sempre più viene scelto da molti padovani quotidinamente in attesa che nuove linee raggiungano altre zone della città.

Nel post di venerdì ho parlato di turismo, ma potrei parlare anche di commercio, settori economici che per essere sostenuti hanno bisogno di servizi. Tra di questi la mobilità e quindi il trasporto pubblico sono servizi fondamentali come detto all’inizio e, una riduzione in termini quantitativi e quindi  una riduzione del livello qualitativo di questo servizio andrebbero ad incidere anche su questi settori ma sopratutto sulla qualità della vita dei cittadini.

padova,trasporto pubblico,tagli al trasporto pubblico,confservizi veneto,ivo rossi,firma per salvare il trasporto pubblico,petizione per salvare il trasporto pubblico,aps holding,aps mobilitàLa questione è proprio questa. I tagli che la regione Veneto ha effettuato su questo servizio rischiano di mostrarsi come scellerati, oltrettuto in una regione in cui le aziende sono tra le più virtuose e che riescono a coprire quasi il 50%  dei costi con i soli entroiti derivanti dai biglietti. Nessun’altra Amministrazione regionale si è comportata come quella del Veneto, infatti nel resto dell’ Italia l’offerta di trasporto pubblico è cresciuta del 13% nel 2010. Il vicesindaco Ivo Rossi (guarda il video-intervista), così come i suoi colleghi delle altre città capoluogo sta attuando una protesta per questa decisione cercando di spiegare le ragioni del comune di Padova. Anche Confservizi Veneto (guarda il video con l’intevista al direttore Nicola Mazzonetto) aderisce a questa protesta e dal loro sito potete vedere video ed interviste che vi consentiranno di approfondire la materia.

padova,trasporto pubblico,tagli al trasporto pubblico,confservizi veneto,ivo rossi,firma per salvare il trasporto pubblico,petizione per salvare il trasporto pubblico,aps holding,aps mobilitàDa “IPadovaOggi” riporto: “Senza risorse il trasporto pubblico è destinato ad una lenta agonia. Per convincere la Regione a ripristinare il diritto alla mobilità e salvaguardare la salute pubblica, Aps Holding chiede ai cittadini di sottoscrivere una petizione (clicca sul link per leggere il testo della petizione e per firmarla) da inviare al presidente della regione On.le Luca Zaia e all’assessore ai trasporti On.le Renato Chisso e di invitare amici e conoscenti a condividere l’iniziativa, nell’interesse esclusivo del diritto alla mobilità di tutti, della tutela della salute pubblica, e della vivibilità delle nostre città. Se condividete quanto spiegato sopra prendetevi questi 30 secondi per firmare la petizione (e qualche minuto per spargere la voce su questa iniziativa) o quantomeno poi non lamentatevi se troverete strade piene di traffico perchè la gente preferirà l’auto al mezzo pubblico o se non riuscirete a salire su qualche bus perchè troppo pieno vista la probabile riduzione delle corse.

Ritengo questa protesta sacrosanta ma se qualcuno la pensa diversamente può pure spiegarmi le sue ragioni nello spazio commenti del blog o direttamente nella pagina facebook.

PS1: Con l’occasione segnalo l’avvio della sperimentazione del “biglietto” acquistabile via SMS.

PS2:Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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Padova, Turismo Padova Terme Euganee, Turismo Padova, PadovaCard, DMO, Joseph Ejarque, Camera di Commercio di Padova, Estate Carrarese, Padova Card, padovacard, Ciao a tutti! Per il post di questo fine settimana ho pensato di darvi qualche dato ufficiale riguardante il turismo padovano, sia quello della città sia quello termale, per sottolineare come sempre più anche Padova possa definirsi una città (anche) turistica e visto che anche il tema turismo è trattato in questo blog con una categoria a parte. E di molti tipi di turismo, non solo quello religioso legato al culto di Sant’Antonio. Padova infatti è una delle principali città d’arte italiane, consapevolvente con il fatto che in tutto il paese è ricco di giacimenti artistici ed attrazioni culturali. Il turismo termale e sportivo, grazie al consorzio Thermaesport, vanno sempre più a braccetto così come si stanno creando i presupposti (il futuro centro congressi) per lanciare in modo importante anche il turismo congressuale, già oggi voce importante del turismo cittadino.

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Per quanto riguarda la programmazione degli eventi del fine settimana potete fare affidamento sui contenitori di eventi ed i portali che settimanalmente suggerisco. Innanzitutto l’Estate Carrarese, il contenitore di eventi in programma in tutto il territorio di Padova e provincia per l’estate 2011. A questa pagina  dal sito di Padova Eventi potrete leggerne il programma con i suoi oltre 200 eventi che animeranno quest’estate patavina.

Mercoledì scorso c’è stato un convegno organizzato dalla Camera di Commercio, con la presenza di Joseph Ejarque, uno dei massimi esperti a livello internazionale di “Destination Management” cui  era stata affidata una consulenza per individuare le “mosse” da fare per sostenere il settore. ll rilancio del turismo cittadino e termale passa attraverso l’ottimizzazione di due pilastri fondamentali quali la cabina di regia unica della DMO, destination management organization, il nuovo organismo creato e promosso dalla Provincia e dalla Camera di Commercio (via via verranno coinvolti anche i comuni) che vuole raccogliere tutti gli enti che si occupano di turismo sul territorio –  e la creazione di un motore di ricerca unico sul web.

Nonostante la prudenza sia d’obbligo l’avvio della stagione turistica 2011 (segnata dalla grande mostra “Guariento e la Padova carrarese“) nell’intera provincia di Padova sta riscontrando buoni risultati con + 5,25% di arrivi e + 3,91% di presenze nei primi cinque mesi.

L’ambito Terme-Colli risulta fortemente caratterizzato dall’andamento del Bacino Termale Euganee che nei primi cinque mesi dell’anno ha registrato un + 4,09% degli arrivi ed un + 2,09% delle presenze. Sull’incremento di arrivi e presenze continua l’incidenza positiva del pubblico italiano che nel Bacino Termale ha fatto registrare un + 5,57% degli arrivi e un + 3,67% delle presenze a conferma di una tendenza già in atto da diversi anni. Per quanto concerne gli stranieri  + 1,31% negli arrivi e + 0,45% nelle presenze lasciano intravvedere una leggera ripresa grazie soprattutto ai francesi e agli svizzeri mentre permane il trend negativo di Austria e Germania. La costante riduzione della permanenza media è un altro elemento che sembra confermare la tendenza in atto nel mercato turistico: nel complesso dei primi cinque mesi dell’anno la permanenza media alle Terme, per la clientela italiana è di 3 giornate mentre si attestano  sulle 6,10 giornate per il pubblico di altre nazionalità.

Padova, Turismo Padova Terme Euganee, Turismo Padova, PadovaCard, DMO, Joseph Ejarque, Camera di Commercio di Padova, Estate Carrarese, Padova Card, padovacard, Per quanto concerne l’ambito Padova, che comprende la città capoluogo e gli altri Comuni della Provincia (esclusa l’area terme-Colli Euganei) si è riscontrato + 5,64% di arrivi e + 6,67% nelle presenze. La città capoluogo registra + 2.71% di arrivi e + 3,88 di presenze e, dopo alcuni anni di trend positivo di italiani, in questi primi cinque mesi si registra una flessione (- 4,91% negli arrivi e – 1,02% nelle presenze), mentre gli stranieri fanno registrare  + 13,93% di arrivi e + 11,58% di presenze, con tedeschi e francesi a guidare la classifica a conferma che Padova è sempre più caratterizzata anche da un turismo culturale e leisure oltre che da quello di avvicinamento a Venezia o per gruppi (India, Stati Uniti, Cina). Nella prima parte dell’anno bene anche per gli altri Comuni del territorio padovano, con un +13,28% negli arrivi e un + 14,21% nelle presenze; segni positivi sia per gli italiani che per gli stranieri.

Per entrambi gli ambiti turisticamente rilevanti del territorio provinciale va sottolineata la sempre maggior complessità nella lettura dei flussi turistici: arrivi e presenze sono un indicatore sempre utile, ma per comprendere pienamente l’andamento dell’economia turistica è necessario misurare e valutare sempre più elementi quali le politiche commerciali delle singole strutture e la redditività di tutta la filiera turistica. (Fonte dei dati Turismo Padova Terme Euganee)

Buon fine settimana! 😉

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padova,calcio padova,joma,maglie,calcio seriebwin,biancoscudati,biancoscudo,calcio padova 1910Ciao a tutti! Siamo in piena estate ed in questo periodo dell’anno l’attenzione degli appassionati di calcio è concetrata sul mercato e sui trasferimenti di quei giocatori che nelle speranze dei tifosi possono far “sognare” per la prossima stagione. Il calcio in Italia è lo sport più popolare anche se è ormai opinione quasi unanimente condivisa che il business, i troppi soldi e gli interessi che girano attorno a questa mondo abbia rovinato quello che veniva definito il gioco più bello del mondo relegando ai margini il suo lato più “ludico”, sportivo e passionale, per non parlare degli scandali che ciclicamente consegnano un’immagine poca pulita di questa realtà.

padova,calcio padova,joma,maglie,calcio seriebwin,biancoscudati,biancoscudo,calcio padova 1910Per ritrovare quel calcio che i non più giovani appassionati ricordano con nostalgia bisogna quasi tornare indietro di vent’anni almeno e ripensare magari alle trasmissioni televisive come 90° minuto che tenevano incollati ai televisori, tutte le domeniche, milioni di italiani, se non più indietro agli articoli del compianto Gianni Brera che con la sua retorica inconfondibile descriveva una partita di calcio come un momento quasi poetico. Era un calcio più povero ma più autentico e che sapeva unire gli appassionati di tutte le classi sociali e le varie generazioni di tifosi. Oggigiorno, l’Italia del pallone attraversata dai soliti vecchi scandali, con gli stadi tra i più vuoti d’Europa sa ancora regalare esempi di passione, attaccamento alla propria squadra e ai propri beniamini? Quà e là sì, se ne possono ancora ritrovare e non necessariamente tra i grossi club, anzi.
Si tratta di situazioni che solo i tifosi “da stadio” possono capire, dalla serie A alla serie inferiori, quei tifosi, ormai specie quasi in via di estinzione, che mal digeriscono il calcio da pay-tv o comunque da salotto e che sono attratti da quelle emozioni che solo vissute “live” allo stadio hanno per loro un senso. “E’ una malattia che non vuole andar via” cantano i tifosi del Toro, è una passione che unisce e che, nel bene e nel male, ha unito generazioni e che oggi il grande business mette a dura prova. Quello dei campioni che cambiano squadra ogni anno al seguito del miglior offerente, dei presidenti che non badano a spese per accappararsi i migliori giocatori, degli sponsor, delle tv e degli orari impossibili di inizio delle partite, delle tessere del tifoso, delle trasferte che una volta sono concesse, altre volte no, con criteri e logiche incomprensibili.

padova,calcio padova,joma,maglie,calcio seriebwin,biancoscudati,biancoscudo,calcio padova 1910In una realtà come questa c’è ancora un certo spazio per alcuni pochi “romantici” del calcio e ogni tanto salta all’occhio qualche esempio. A Padova dopo un anno e più di proteste, i tifosi hanno ottenuto una piccola ma significativa vittoria e cioè che il logo della squadra, modificato in occasione del Centenario del club biancoscudato e per esigenze di marketing, tornasse per la prossima stagione ad essere quello tradizionale e cioè il grande scudo che sin dagli anni ’20 identifica le maglia del Calcio Padova. Idem con  le maglie da gioco. Via linee crociate, traverse, ricurve o ghirigori sulle maniche ma il ritorno ad una casacca che strizza l’occhio alla tradizione (salvo la scritta degli sponsor, quelli ormai intoccabili).

padova,calcio padova,joma,maglie,calcio seriebwin,biancoscudati,biancoscudo,calcio padova 1910Non ci sono giudizi estetici o valutazioni di marketing (o forse si potrebbe parlare di un tipo particolare di marketing) che tengano quando si parla di simboli (per quanto nel corso dei decenni ci siano state alcune modifiche), il cui “compito” è proprio quello di dare continuità ad una storia lunga 101 anni e che unisce e mette d’accordo generazioni di appassionati padovani. Quelli di una certà età che possono raccontare degli anni Cinquanta, del Padova del Paron Rocco, che per diversi  anni primeggiava in Italia (vedi sopra un’immagine storica che mostra Humberto Rosa, il fuoriclasse argentino che incontro spesso per le piazze e in qualche bar, che esulta dopo un gol alla Roma vicino a Sergio Brighenti…),e che dava più di qualche giocatore alla nazionale italiana, fino a chi da ragazzino frequentava il mitico Stadio Appiani (guarda questo video) nei “ruspanti” anni ’80 e ’90 per arrivare ai più giovani che hanno conosciuto solo lo Stadio Euganeo…poveretti! eheh. Dalle maglie della Lotto degli scorsi anni con il cerchioscudo, si è passati quindi alle nuove maglie Joma. Grazie all’azienda spagnola, la maglia del Padova per il prossimo campionato sarà simile a quella del Padova degli anni ‘60, tutta bianca con i bordi rossi e soprattutto un grande scudo sul petto con la sigla ACP, quell’Associazione Calcio Padova nata il 29 gennaio 1910 presso il bar Borsa che si trovava nell’attuale Piazzetta delle Garzerie. Gioire per queste cose è roba da pochi, quasi da fanatici, ma penso che tutti o quasi i tifosi di calcio ne siano convinti, una passione che talvolta può portare ad eccessi, una malattia che il “novelist” britannico Nick Hornby ha raccontato nel suo romanzo di qualche anno fa “Febbre a 90°”, un titolo scelto non a caso evidentemente.

Ora non ci resta che attendere l’avvio della nuova stagione con il raduno della squadra che avverrà domani prima di partire per il ritiro precampionato in Folgaria e dare la meritata fiducia al direttore sportivo Rino Foschi per questo calcio mercato. A proposito di questo, è stata molto significativa la manifestazione d’affetto e stima dei tifosi nei confronti del portiere Andrea Cano, non tanto o quantomeno non solo per meriti sportivi (per quanto rimanga un ottimo portiere, eh!) ma come esempio di correttezza e professionalità e di attaccamento a questa squadra e a questa città.

padova,calcio padova,joma,maglie,calcio seriebwin,biancoscudati,biancoscudo,calcio padova 1910La felicità di questi tifosi “solo” per una maglia da gioco, un logo e l’attestato di stima nei confronti di un giocatore per le sue doti morali sono esempi di come per molti tifosi certi valori nel calcio vengano ancora apprezzati e che non tutto si può ridurre allo showbusiness. Ahh…gli ultimi “romantici” del football nostrano!

(Il post in cui parlo di maglia e di simbolo del Calcio Padova non può che essere dedicato, a 3 dalla sua comparsa, ad “Aurelio “Lello” Scagnellato (immagine a fianco) il “capitano” per eccellenza del Calcio Padova, quello  dei “panzer” del ’57-’58 che conquistarono il terzo posto in serie A, quello di Brighenti, Rosa, Hamrin e del Paron Rocco e poi dirigente.

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padova,ponte unità d'italia,mobilità,urban,la città che cambia,ponte della fiera,arcella,padova mobilità,ivo rossiBuon lunedì a tutti! Il post di oggi rientra nella rubrica “la città che cambia” poichè vi parlerò di una nuova opera inaugurata giovedì scorso che oltre ad inserirsi nel tessuto urbano della città cambiandone l’aspetto fisico è destinata ad incidere e a portare cambiamenti sul modo di vivere la città e nella fattispecie nella mobilità di un’area nevralgica della stessa. Avrete capito che sto parlando dell’inaugurazione del nuovo ponte “Unità d’Italia”, il primo in Italia ad essere così denominato, proprio in omaggio alle celebrazioni dei 150 anni di vita del nostro paese. Quest’opera tra le altre cose è situata in un’area di grandi trasformazioni come quella compresa tra la stazione ferroviaria e la Stanga. In mezzo i nuovi edifici che sorgeranno lungo via della Pace, davanti al tempio della Pace e a fianco della nuova autostazione delle corriere ai margini della quale a breve aprirà il nuovo “bicipark”. Siamo vicini alla discussa area del PP1 e a Piazzale Boschetti e al nuovo parcheggio, e vicino alla fiera nella zona degli istituti universitari si sta ampliando la cittadella ed il campus universitario, anche con l’edificio firmato Mario Botta inserito nell’area ex Atala vicino al nuovo Parco d’Europa.

padova,ponte unità d'italia,mobilità,urban,la città che cambia,ponte della fiera,arcella,padova mobilità,ivo rossiSi tratta di un nuovo ponte che collegherà l’Arcella, il quartiere più popoloso di Padova, alla zona retrostante la Fiera. Qualche tempo fa avevo scritto un post dal titolo un po’ banale “Dai Arcella, la città ti aspetta” in cui citavo il nuovo ponte Sarpi-Dalmazia (la locandina con la quale il comune comunica ai cittadini è relativo proprio a quest’opera ma il concetto è valido anche per il ponte Unità d’Italia) e la linea del tram che aveva appena iniziato la tratta fino a Pontevigodarzere come due nuovi “strumenti” grazie ai quali il quartiere Arcella poteva finalmente contare su un maggiore collegamento con la città. Già allora si parlava del “ponte della fiera”, al momento del progetto denominato “ponte verde” i cui lavori erano partiti da poco ed ora che anche quest’opera è stata consegnata, davvero l‘Arcella si avvicina ancora di più alla città. Il quartiere infatti, separato dal resto di Padova dalla linea ferroviaria è cresciuto e anche molto ma in modo indipendente e guardando la mappa della città si vede come questa zona si sia urbanizzata molto ed in modo concentrato a tal punto ceh la densità abitativa è parecchio elevata.

padova,ponte unità d'italia,mobilità,urban,la città che cambia,ponte della fiera,arcella,padova mobilità,ivo rossiQuesto ponte, dunque, avvicinerà il quartiere alla città se si pensa che oltepassato il ponte, presso il parcheggio della fiera si potrà prendere il tram (quando verrà realizzato il collegamento con la stazione) e raggiungere rapidamente il centro città. Il ponte sarà inoltre dotato di pista ciclabile (pronta a settembre) che consentirà un’alternativa al cavalcavia Borgomagno. Un’opera davvero mirabile anche dal punto di vista tecnico ed ingegneristico: una struttura di acciaio che poggia su due piloni lontani 100 metri e che collega du parti della città che prima erano separate. Ovviamente ci sarà chi, tra gli abitanti sarà preoccupato perchè indubbiamente ci sarà maggior traffico ma d’altra parte il vantaggio di non essere più isolati dal resto della città. Il parco Milcovich verrà migliorato ed insomma credo che in una zona in cui la percezione di sicurezza non sia ai massimi livelli, un po’ di movimento in più per le strade non possa che essere visto positivamente. Io però non abito in zona e non conosco le preoccupazioni, le aspettative ed il pensiero degli abitanti sicchè se qualcuno vuol dire la sua lo spazio commenti è a suo disposizione…

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Per la città indubbiamente un’opera importante perchè consente una maggiore accessibilità al centro storico e al Centro congressi che verrà realizzato in Fiera. Come detto infatti il parcheggio retrostante la fiera, laddove è prevista la realizzazione del centro congressi, verrà collegato alla stazione e al centro storico tramite una nuova bretella del tram. Un turista, un congressista e magari anche i pullman di gruppi di pellegrini potrebbero raggiungere facilmente il parcheggio tramite questo nuovo ponte e poi da lì raggiungere le varie attrazioni e luoghi di interesse della nostra città.

Da  “IPadovaOggi” (da cui ho preso le immagini dell’inaugurazione) apprendo che l’opera è costata circa 17 milioni di euro, stanziati in parte dallo Stato (10 milioni) , in parte da Palazzo Moroni (7 milioni) ed è stata realizzata in due anni. Nonostante il tempo incerto una folta cornice di pubblico ha tenuto a battesimo la nuova grande opera giovedì scorso. Al taglio del nastro, simbolicamente sostituito dall’alzabandiera e dall’inno nazionale, era presente il sindaco Flavio Zanonato e molti componenti del Consiglio Comunale a sottolineare l’ importanza del traguardo raggiunto.

Quì sotto vi segnalo due video. Il primo è un breve “spot” che mostra come quest’opera assieme all’altro nuovo cavalcaferrovia Sarpi-Dalmazia rappresenti un nuovo pilasto di una nuova viabilità al servizio della Padova di oggi e del futuro. L’autore del video è Matteo Menapace, filmmaker padovano nonchè “arcellano” (potete vedere altri suoi video e filmati molto ben fatti ed accattivanti nel canale youtube PDTVWEB, che vuole proporsi come una vera WEB TV) che personalmente ho conosciuto in quanto autore del documentario “Appiani. Ricostruire un’emozione” che fu distribuito in DVD dal Mattino di Padova, iniziativa che pure io avevo presentato con questo post. Il secondo video è il “reportage” dell’inaugurazione dal sito di informazione del comune “IPadovaOggi” con immagini ed interviste. 

 

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