725540060.jpegUn nuovo weekend padovano è alle porte, speriamo che il tempo sia piacevole cosicchè lo si possa trascorrere al meglio, in giro per Padova e provincia ma anche altrove, laddove abbiate deciso di trascorrerlo. Con l’occasionevi ricordo che questo blog è inserito nel progetto VirgilioCittà sicchè potete leggere i blog di 15 città italiane. Per quanto riguarda il Veneto, rima regione turistica italiana (vai al sito di Veneto Turismo), oltre a questo su Padova potete leggere quelli di Verona e Venezia.

Qulche weekend fa è partito il contenitore di eventi PadovaExplò , una vera esplosione di eventi, spettacoli, proposte di visite guidate (come quelle di “Scoprendo Padova“, di “Incontra Padova” e le visite dedicate alle mura e ai bastioni della città) e di gite in battello lungo i canali della città, di shopping domenicale e di eventi, il tutto con la possibilità di usufruire delle promozioni della PadovaCard pensate per i turisti! Vi consiglio di visitare il sito perchè è davvero il manuale per l’uso e consumo del weekend a Padova, ricco di belle immagine della nostra città.

Anche in questo post voglio ricordare “Universi diversi” , il contenitore di eventi primaverili in città di cui vi ho parlato un paio di settimane fa nel post “Universi diversi: una primavera di eventi” e del quale vi invito a visitare il sito e scoprirne il programma.In Universi diversi rientra l’evento “clou” del 2011 per quanto riguarda il turismo culturale a Padova. Mi riferisco alla straordinaria mostra “Guariento e la Padova Carrarese” (che vi ho presentato in questo post), il pittore di corte, “seguace” di Giotto non a caso inserito nella corrente cosìddetta dei ” pittori giotteschi”.

Invito Maccà b.jpgAll’interno del calendario di Universi Diversi rientra anche Padova Aprile Fotografia, giunta alla sua settima edizione. Il tema scelto per quest’anno è “I territori del corpo”: un tema che vuole sondare il rapporto tra corpo e fotografia attraverso l’indagine dello sguardo dei fotografi che ne hanno osservato le forme. La rassegna, riconosciuta come uno tra i più interessanti appuntamenti con la fotografia d’autore a livello nazionale, si articola in un percorso composto da tre mostre istituzionali, sei mostre collaterali e due performance.  All’interno di Aprile Fotografia 2011, è stata inaugurata ieri alla Corte dei Leoni (Via Boccalerie, 8) la mostra “Carlo Maccà. Il corpo, la forma, la luce”. Promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in collaborazione con il Gruppo Fotografico Antenore, l’esposizione presenta del fotografo vicentino il suo primo lavoro sul corpo. Infatti fino ad oggi, l’autore si era concentrato sul mondo naturale, in particolare sulle conchiglie.Come ricorda in catalogo Enrico Gusella “Carlo Maccà, nella propria indagine, si rivolge a un corpo permeato dalla luce diffusa e depurato dal colore. In questo caso sembra davvero che a prevalere sia la fonte della sensibilità rispetto alla sensualità, dove lo sguardo vive senza più ambiguità”. Il fotografo rivolge così la propria attenzione al soggetto femminile come ad un’altra delle meraviglie della natura. Il corpo viene immortalato, senza banali sottintesi erotici, nella sua bellezza formale esaltata dalla luce che lo avvolge e, in un certo modo, lo smaterializza. E giova, tra l’altro, ricordare come Maccà sviluppi una visione del tutto personale della fotografia con riferimenti anche a grandi maestri quali Edward Weston, il fondatore della fotografia di nudo moderno, che sapeva rendere sensuali gli oggetti ed astratti i corpi femminili. La mostra sarà visitabile fino al 15 maggio.

Carlo Maccà, nasce a Marano Vicentino nel 1936. A Padova consegue la laurea in Chimica Industriale. È stato titolare fino al 2006 della cattedra di Chimica Analitica della stessa Università. Conclusa l’attività di insegnamento si è dedicato a tempo pieno alla fotografia, coltivata marginalmente fin dagli anni ’50. Nel 2005 aderisce al Gruppo Fotografico Antenore ed espone in mostre personali e collettive in varie città d’Italia e pubblicate su riviste internazionali. Mostre personali: Fiori dal mare, fotografie 2008-2010, Galleria Arte e Arte, Bologna (2011), Fotografie di opere di Dante Moro, Comune di Falcade (BL, 2010). Ha partecipato a International malacological meetign, Villa Tuscolana, Frascati (2009) e alla XXXIV Mostra Mondiale di Malacologia Cupra Marittima con l’esposizione Le conchiglie di Carlo Maccà (2009).

Come sempre per la musica dal vivo, i concerti, i club delego al sito PadovaByNight. Non senza segnalarvi, almeno ai più giovani, l’Unwound club, locale culto della Padova underground che propone ogni fine settimana serate a tema “musicale” e concerti di qualità. Leggi le presentazioni dei concerti di questo fine settimana! e anche quello del Fishmarket che propone concerti tutti i venerdì sera mentre sabato sera Cinefish propone film a tema ovviamente musicale. Visitate il sito per scoprire quello di questo sabato! 😉

elisa_header.jpgAl Gran Teatro GEOX, stasera venerdì 29 e domani sabato 30 aprile ci sarà una delle voci femminili più amate della musica italiana e cioè Elisa! Prosegue il successo del suo ultimo progetto discografico “Ivy”, che si sdoppia nella nuova sorprendente tournée “Ivy I & II”, in partenza il 4 e 5 marzo dall’Auditorium della Conciliazione di Roma. L’appuntamento è al Gran Teatro Geox di Padova il 29 e il 30 aprile. Dopo Venezia e Verona, anche Padova ospiterà dunque l’atteso ritorno sul palco di Elisa. L’artista di Monfalcone porterà in scena un doppio show, ciascuno con una propria scaletta, dedicando al pubblico due concerti diversi tra loro. Il tour giocherà su due degli elementi primari della natura: “acqua” e “fuoco”, e le atmosfere nordiche e sognanti del primo dei due eventi, lasceranno il posto a quelle calde e terrene dell’evento successivo. Arrangiamenti acustici ed un suggestivo coro di voci bianche guideranno il pubblico in entrambe le situazioni, che si differenzieranno non solo nel repertorio, ma anche nella strumentazione, che accompagnerà la straordinaria voce di Elisa. Luci “calde e fredde” si alterneranno nei due appuntamenti mentre su un maxischermo posizionato alle spalle della cantautrice scorreranno immagini avvolgenti di suggestivi spazi naturali. Un unico piano sequenza la natura apparirà incontaminata, talvolta inondata di luce, o appena percettibile tra le ombre di un crepuscolo d’inverno. Ruscelli, neve, ghiaccio e vento in un appuntamento e sole, luce, fuoco e terra nell’altro, in una sorta di giardino zen (fonte: sito ufficiale Gran Teatro Geox). Anche questo weekend, quindi, un evento di qualità di quelli che la Zed sta portando in città e di cui ho accennato nel post “Gran Teatro GEOX. Ma quanti spettacoli!” e vi ricordo settimana per settimana.

18564e0fc2ebbe7727e681c6041f94fa.upload.jpegDomenica 1 maggio, festa dei lavoratori, inizierà la tre giorni de “L’Europa in Prato” (1-2-3 maggio), una di quelle manifestazioni che preferisco e che quando arrivano mi rendono allegro…eheh. Si tratta di una grande sagra internazionale che avrà luogo in Prato della Valle con moltissime bancarelle di artigianato e soprattutto di prodotti tipici, italiani ed europei oltre che a moltissimi stand enogastronomici. In questi tre giorni potrete sbizzarrirvi nell’assaggiare biscotti olandesi, brezenm crepes e cioccolato belga, cucina thailandese  o greca, paella valenciana piuttosto che piatti tipici della cucina triestina o stinco di maiale innaffiato da birra bavarese e molto altro ancora! Insomma un bengodi per le buone forchette come il sottoscritto! Io ogni anni faccio tappa l’osteria triestina che merita davvero!

Per conoscere tutti gli eventi in programma questo weekend in città ma anche in provincia vi consiglio di consultare come sempre il sito di Padova Eventi dove potete leggere le proposte e le iniziative organizzate su tutto il territorio provinciale anche quelle che io dimentico di ricordarvi…Per quanto riguarda le mostre ad esempio potete avere una panoramica completa di quelle in programma e scoprire le prossime mostre che apriranno a Padova vi rimando a questa pagina del portale. Nel sito nella sezione “Tutte le feste di bella stagione (padovana) fra marzo e giugno” sono raccolte tutte le iniziative e manifestazioni organizzate in città e provincia!

Come sempre per finire ricordo alcuni riferimenti per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia. Segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Tanta roba davvero! Buon fine settimana! 😉

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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logo_antenna_280x190.jpgCiao a tutti! Con quello di oggi aggiungiamo un nuovo post alla rubrica “Le interviste di VirgilioPadova”. “Aggiungiamo” non per usare un plurale maiestatis ma per specificare che non sono stato l’unico autore. Qualche giorno fa, infatti, ho pensato di intervistare i responsabili e protagonisti di una realtà cittadina che sta emergendo, speriamo e me lo auguro davvero, fatta di persone, di giovani in grado di farsi valere per la loro attività, creatività e competenza e di apportare il loro contributo alla crescita del loro settore e quindi alla città stessa.

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Mi trovo infatti con Damiano Rocco e Gianluca Parisella, rispettivamente fondatore ed internet pr di Antenna Lab, innovativo centro con sede a Padova dedicato alla formazione, all’innovazione, allo sviluppo ed alla diffusione delle tecniche di produzione audio-visiva che vorrei far conoscere ai lettori di questo blog. Ciao, volete presentare voi stessi ed Antenna Lab e raccontarci un po’ come nasce e con quali obiettivi?

Sia io che Gianluca abbiamo alle spalle varie esperienze in campo artistico-musicale e tutt’ora stiamo “coltivando” più progetti legati all’arte digitale e alla musica elettronica. Ho fondato Antenna Lab da poco più di sei mesi con l’intenzione di creare un centro dedicato alla formazione sui linguaggi e le tecniche di produzione audio-visiva ma anche un punto di riferimento per la nascita di una community di creativi, tecnici e operatori del settore audio-visivo.
Antenna Lab è Ableton Certified Training Center ed io stesso sono un docente qualificato Ableto
n.

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Guardando il vostro sito, alla sezione “team” si può vedere come i trainer di AntennaLab siano davvero molto qualificati e come possano vantare esperienze di rilievo a tutto vantaggio dell’offerta didattica che proponete. Quali sono gli ambiti formativi in cui siete specializzati e a chi proponeti i vostri corsi e momenti di formazione?

I nostri corsi per il momento vertono principalmente su software utilizzati nella produzione audio-visiva, grafica e fotografica; nello specifico tutta la Creative Suite di Adobe, Final Cut Studio e Logic di Apple, Ableton Live, per il quale siamo uno dei centri certificati in Italia. Abbiamo un occhio di riguardo anche per i “performer musicali” oltre che i corsi di Ableton Live ci sono corsi dedicati al mondo del djing come quelli dedicati a Traktor e Scratch LIVE.
L’offerta didattica si rivolge sia a neofiti che vogliono avvicinarsi a questi strumenti, sia a professionisti che vogliono approfondire le proprie conoscenze. A questo proposito offriamo anche percorsi di formazione individuale e aziendale personalizzata.

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Personalmente ho scoperto dell’esistenza di Antenna Lab tramite twitter e la presentazione di Feed, evento dedicato a giovani designer in grado di realizzare prodotti con elementi di scarto e di recupero mentre si è da poco conclusa l’esperienza con il NU FEST, festival internazione organizzato da Veneto Jazz. Come è andata? E quali sono i prossimi eventi in programma o che magari avete in cantiere?

L’esperienza del Nu Fest è andata molto bene è ha dimostrato come Antenna sia un luogo malleabile ed adatto ad ospitare anche workshop più atipici come quello di Alex Pierotti e Eric Van Ossealaer ma anche eventi di piccola portata, cosa che si era già resa palese con FEED (fashion-eco-ethic-design). Inoltre Antenna ha dimostrato come il suo staff sappia collaborare in sinergia con altre realtà, per rendere reali progetti e idee. A giugno ospiteremo la “tappa padovana” di Young Digital Lab. Stiamo inoltre lavorando per preparare la seconda edizione di FEED, e presto definiremo date e modalità.

41798_277527661791_7549575_n.jpgBene! Davvero molto interessante l’esperienza Young Digital Lab, una società di web communication incentrata sulla comunicazione nell’era dei social network e su un approccio “social” al marketing, web marketing e alla comunicazione. Invito chi è interessato a questo tema a visitare il sito (vedi anche la pagina facebook).

Si, è davvero interessante così come lo sono i workshop che porteremo a Padova, interessanti e formativi. Dopo le due tappe romane di inizio anno, e dopo più di un anno dalla prima edizione del corso-evento Young Digital Lab, su grande richiesta gli Young Digitals arriveranno in città a giugno dopo la tappa milanese di maggio.
verranno affrontati i sempre nuovi ed emergenti trend legati al Social Web e al Social Media Marketing in un corso verticale avanzato: dall’ascolto delle conversazioni online allo sviluppo delle strategie Web, dalla co-creazione come strategia per l’innovazione allo storytelling come approccio alla comunicazione, dalla gestione operativa dei canali social alla misurazione dei risultati, tutto questo muovendosi tra like, dislike, check-in e badge. Un corso giovane per l’età dei docenti, dinamico nello stile e collaborativo per missione, indispensabile per quelle aziende e agenzie che vogliono avere una marcia in più per orientarsi tra le sempre nuove evoluzioni di Internet, senza mai dimenticare di osservare e comprendere lo scenario generale entro cui ci si muove.

5489406974_57603803db.jpgNon mancherò di segnalare l’evento! Dal sito si legge “ Antenna Lab intende farsi promotrice della nascita di una comunità di musicisti, artisti visivi, tecnici ed professionisti del settore audio-visivo che dia vita ad un confronto ed una ricerca costante con l’obbiettivo di accrescere le singole conoscenze e l’innovazione del settore”. In determinati settori quali il marketing o magari quelli più innovativi, mi pare che si tenda sempre a citare le grandi città come Milano o Torino ad esempio. Per fortuna stanno emergendo in città realtà in grado di sfatare questi vecchi clichè come voi o l’incubatore di Start up M31 con molti giovani di talento che ci lavorano e producono idee imprenditoriali ad alto contenuto di tecnologia ed innnovazione. Che ne pensate? Com’è Padova da questo punto di vista? E nello specifico del vostro settore la vostra è una sfida o comunque anche a Padova c’è quel capitale sociale fatto di professionalità, competenze ed esperienze tale da poter far crescere il settore in città?

Certamente le aree in cui sono richieste competenza nell’ambito grafico, video e audio si sono allargate negli ultimi anni uscendo dai territori classici come i grandi studi televisivi, cinematografici etc. Il Veneto ha visto, come d’altro canto altre regioni, il proliferare di tanti piccoli studi che lavorando nell’ambito del web, della comunicazione, del marketing, fanno ricorso alle tecniche e ai mezzi che vengono trattati nei nostri corsi. Il settore è quindi certamente in crescita e questo è uno dei motivi che mi ha spinto ad avviare una esperienza come quella di Antenna Lab. In Veneto sono nate molte start up che si rivolgono a bussiness innovativi e Padova, sia per la presenza di una grande Università sia per i capitali presenti sul territorio, ha le caratteristiche per distinguersi nell’ambito dell’innovazione tecnica e creativa.

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Insomma una città in cui il talento e le passione dei giovani possono emergere grazie alla loro determinazione e alla competenza e ritagliarsi uno spazio da protagonisti. Ricordo la scorsa estate quando ho visto il bellissimo spettacolo di 3d Mapping Projection sulla facciata della Torre dell’orologio in occasione dell’ultima serata dell’Estate Carrarese realizzato dalla Drawlight e Target e le parole dell’assessore Colasio riguardo alle sue intenzioni di dare spazio alle nuove tecnologie legata alle arti visive così come la sua idea di dedicare a queste forme d’arte uno spazio all’interno del Castello dei Carraresi quando questo sarà restaurato e funzionale. Un settore e le competenze, quella di AntennaLab che ben si prestano a collaborazioni con partner di altri settori, come ad esempio il turismo e la promozione territoriale, che seguo particolarmente da vicino nel mio blog. Che ne pensate? Magari avete già avviato collaborazioni e partnership in questo senso?

Proprio perchè Antenna non è solo un ente di formazione ma si pone come soggetto promotore di innovazione e creatività contemporanea sul territorio, siamo aperti a collaborazioni con altre realtà che con noi condividono uno “sguardo in avanti”. Giusto per citare alcuni partner: Nedac per i workshop del Nu Fest, Art & Things e Spazio Anna Breda nell’ambito di FEED e di Design Talk Show, Young Digital Lab per i prossimi workshop dedicati al social media marketing.

Segnalando a chi legge che potete seguire AntennaLab su facebook, twitter, sul canale youtube, sul blog e sul sito ufficiale ringrazio Damiano Rocco e Gianluca Parisella per la disponibilità e auguro loro buona fortuna per i loro progetti!

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Ciao a tutti, quest’anno la giornata di Pasquetta tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta e ai pic nic sui Colli, nei parchi e lungo gli argini dei canali coincide con il 25 aprile, festa della liberazione dai regimi nazifascisti ed è di questa celebrazione che voglio parlare oggi con questo post.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale l’Italia ha ereditato un clima e contrapposizioni politiche ed ideologiche molto forti culminate nei cosidetti anni di piombo in cui la violenza politica tra estrema destra ed estrema sinistra era all’ordine del giorno, violenza che ha provocato numerose vittime e rovinato una generazioni di giovani trasportati dall’onda di odio nei confronti dell’avversario politico che era e che tutt’ora viene visto come un nemico. Secondo molti in Italia non è stata fatta giustizia e non si è celebrato un processo tipo Norimberga con il quale consegnare alla storia le responsabilità e mettere dei paletti tra chi ha combattutto per il bene e chi ha scelto la strada sbagliata, tra quello che è accettabile nel gioco democratico e di quello che non lo è e deve restarne escluso.

La violenza della scorsa settimana nei confronti del consigliere Vittorio Aliprandi, già giustamente condannato per istigazione al razzismo qualche giorno prima, ha fatto ripiombare la città nella cappa pesante di qualche decennio fa. Ora si tratta di delinquenti isolati che non hanno sostegno sociale come un tempo, la cui violenza è stata condannata da più parti ma il metodo da aggressione squadrista mi ha determinato a citare questo fattaccio in questo post come “messaggio” o “avvertimento” che la festa di oggi ci dà. La democrazia è un valore conquistato con fatica e con il sangue versato da molti giovani che si sono immolati alla causa per liberare il nostro paese da un regime straniero e va fatta valere con metodi democratici, attraverso la partecipazione ed il dialogo politico e non con pestaggi vili in quattro o cinque contro una persona di spalle. Che cosa si può dire di un pestaggio di gruppo nei confronti di una persona davanti al proprio figlio di 21 anni? E’ da barbari! Vergogna! Che differenza c’è con il pestaggio e la morte del povero Tommasoli a Verona compiuto da gruppo di estremisti di destra? La democrazia non si esporta ma neanche la si insegna a colpi di spranga per quanto quanto espresse Aliprandi su facebook fosse vergognoso!

1086653176.jpegIl 25 aprile fa parte della nostra storia repubblicana e quindi andrebbe celebrato unitariamente ed in modo condiviso! Dopo le polemiche nella commemorazione delle vittime della rappresaglia del 17 agosto 1944 in cui l’assessore provinciale Riolfatto accusò le vittime di quella violenza nazista di professare un’ideologia che ci avrebbe trascinati nell’orbita del patto di Varsavia e di non essere immuni da critiche (rileggi il post che dedicati a questo episodio) che cosa ci attenderà questa volta?

unita.jpgAbbiamo festeggiato l’Unità d’Italia sentendo in sottofondo i brusii di contestatori di varia natura, non ci si unisce sulla Costituzione, anzi c’è chi vorrebbe aliminare la norma transitoria secondo la quale la ricostituzione di un partito fascista è reato, il dibattito politico nazionale è bloccato sulle vicende personali del premier…quali i messaggi ai giovani? Come questi possono davvero appassionarsi alla politica e all’interesse comune? Temo davvero che certi buchi e mancanze da parte della politica ufficiale nel comunicare con le nuove generazioni vengano occupati da realtà che non disdegnano i metodi violenti, nelle aree più estreme della scena politica extraparlamentare, nell’estrema sinistra come nell’estrema destra (destra e sinistra, categorie di appartenenza secondo me superate) ecco perchè il 25 aprile dev’essere il giorno della memoria, della commemorazione delle vittime che si sono sacrificati per la libertà del nostro paese e del popolo italiano ma anche e soprattutto il giorno in cui vengano sottolineati i valori attorno ai quali costruire il futuro!i piccoli maestri.jpg

Il Comune di Padova organizza, come ogni anno, la consueta cerimonia in occasione del 66° anniversario della Liberazione.
Nel ricordare che nel 25 aprile del 1945 affondano le proprie radici la Repubblica e la democrazia, l’Amministrazione invita a non dimenticare il coraggio di quanti hanno lottato per liberare il Paese dalla dittatura, combattendo, anche fino all’estremo sacrificio della vita, per la pace e la libertà. In collaborazione con le Associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma.

Libertà è partecipazione come diceva il buon Gaber! Buon 25 aprile!

 

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buonapasqua.jpegCiao a tutti! Prima di andare a dormire (sono le 1,45 di stanotte) aggiungo una postilla al post che ho scritto ieri prima di un fatto che val bene la pensa sottolineare. Mi riferisco al 4-1 con cui il Padova ieri ha umiliato, anzi “asfaltato” i cuginastri “magnagati” nella sfida dell’Euganeo. Padova 4- Vicenza 1 davanti a circa 10.000 spettatori!!

foto.JPGFinalmente una lezione di calcio ai biancorossi berici che, parlo per quanto riguarda la tifoseria, si atteggiano in modo tale da risultare la più spocchiosa tifoseria veneta, come minimo, e questa sconfitta la meritano tutta chissà che un briciolino di umiltà la ritrovino anche se la loro boria è cosa infinita e forse servirebbero 15 anni di serie C per farli tornare sulla terra…Beh che dire amici vicentini prendetevi sti 4 gatti in padella e portate a casa! 😀

Tornando al blog e ai suoi contenuti più ortodossi vi riporto a quando ieri stavo per scrivere questo post. Mentre scrivo, per la radio. sento che si inizia a parlare di auto in movimento, di prime cose sulle strade e di vacanzieri che tutti contenti si sono messi in moto per raggiungere le destinazioni turistiche scelte per questo weekend pasquale. Non conosco i numeri ma senz’altro ce ne saranno molti dall’Italia e dall’estero che raggiungeranno il Veneto, prima regione turistica italiana (vai al sito di Veneto Turismo) per via innanzitutto della varietà dell’offerta: le splendite montagne con le Dolomiti, patrimonio Unesco dell’umanità, il lago di Garda, la costa, il delta del Po, le zone collinari, le città murate, Venezia e le città d’arte venete tra cui ovviamente la nostra Padova, il tutto con una “spruzzatina” del nostro vino, di prodotti tipici della nostra regione e gli innumerevoli eventi e mostre aperte dedicate al patrimonio culturale ed artistico del Veneto, che, come quello di tutta Italia ci viene ammirato da tutto il mondo.

Trattandosi del blog di Padova faccio quindi il mio personale benvenuto e auguri di buon divertimento ai turisti che verranno da fuori regione (e con questo faccio un po’ il gradasso dicendovi che talvolta mi capita di ricevere mail da chi legge da fuori regione…eheh) a trascorrere qualche giorno sul territorio padovano.

logo_home.jpgPer costoro e per chi sta pensando di venire nei prossimi fine settimana ricordo che l’evento “clou” del 2011 per quanto riguarda il turismo culturale a Padova è stato inaugurato la scorsa settimana. Mi riferisco alla straordinaria mostra “Guariento e la Padova Carrarese” (che vi ho presentato in questo post), il pittore di corte, “seguace” di Giotto non a caso inserito nella corrente cosìddetta dei ” pittori giotteschi”. Nel weekeend di apertura la mostra ha registrato un numero molto elevato di visite come si aspettavano gli organizzatori, il chè lascia ben sperare, anzi fa prevedere un vero successo dell’evento!

Le mostre, le visite guidate e le occasioni per conoscere Padova, la sua storia, il suo ricchissimo patrimonio culturale non si esauriscono certo con Guariento poichè l’offerta è molto ampia. Per tutti gli eventi, le manifestazioni e le proposte a Padova e provincia come sempre il suggerimento è quello di consultare il portale Padova Eventi. In questo periodo, in particolare la sezione “Tutte le feste di bella stagione (padovana)” in cui troverete anche molte idee su come trascorrere la giornata di Pasquetta, tradizionalmente dedicata a gite fuori porta o a pic-nic.

padova_explo.jpgConcentrato sulla città di Padova è il contenitore  Padova Explò, dedicato ai fine settimana padovani in cui troverete riferimenti alle iniziative cittadine, alle visite guidate, alle gite in battello. Per quanto riguarda gli eventi padovani di questa primavera il nuovo format è Universi diversi, un ricco calendario di iniziative culturali ma anche spettacoli e concerti incentrati sul dualismo “scienza e fede” che nella città di Padova sono ben caratterizzate da due personaggi-icona quali Galileo Galilei e Sant’Antonio (di Universi Diversi ho parlato in questo mio post).

collieuganei.jpgIl giorno di Pasqua potrebbe essere l’ideale per un pranzo sul territorio collinare, magari in uno dei ristoranti o aziende inserite nella Strada del Vino dei Colli Euganei, un’occasione per gustare un bel pranzetto in un contesto paesaggistico e naturalistico suggestivo come quello del Parco dei Colli Euganei. Per chi soggiorna qualche giorno in più potrà poi smaltire partecipando alle “easy activities” organizzate da terme sport, ulteriore occasione per scoprire il territorio euganeo, questa volta, attraverso un po’ di sana attività sportiva adatta a tutti (leggi il post “Riprendono le easy activities sui Colli Euganei e sul bacino termale”).

Con l’occasione vi segnalo il nuovo sito Turismo Padova Terme Euganee, rinnovato nella sua veste grafica, migliorato nell’usabilità e arrichito nei contenuti, e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Buona Pasqua! 😉

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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1290697911316.jpgChe Padova sia una città universitaria è risaputo così come radici che si perdono all’alba dei tempi il rapporto non proprio idilliaco tra città e studenti, la cui verve, voglia di divertirsi, spensieratezza e un po’ di carica ribelle si scontra con le abitudini, lo stile di vita più morigerato dei residenti del centro. Persino nello Strologo di Dino Durante ricordo che protagonisti di vignette o barzellette su Padova e i padovani c’erano delle “macchiette” che volevano mettere in luce certi tratti del carattere del popolano padovano, o dalla signora borghese, spesso presi in giro dal beffardo studente. Quste componenti si ritrovano in commedie teatrali popolari. Da sempre quindi le due componenti non perdono l’occasione per rinfacciarsi reciproche responsabilità commettendo spesso l’errore di generalizzare per cui secondo un’opinione diffusa gli universitari in centro città sono quelli che fanno casino fino alle 2 di notte, si ubriacano, sporcano, pisciano sulle porte delle abitazioni, urlano fino a tardi mentre per gli universitari, in particolare quelli fuori sede, i padovani sono quelli che campano grazie al loro sfruttamento, agli affitti in nero, all’indotto che generano i loro consumi etc etc.

1051860.jpegIndubbiamente esiste una parte di verità in entrambe le visioni ma non si dovrebbero, secondo me, commettere, l’errore di generalizzare e di guardare un po’ oltre per provare una volta per tutte a risolvere la questione a vantaggio della città stessa. E’ indubitamente vero però che l’Università con i suoi studenti ha dato vivacità culturale alla città anche se continua a notarsi una certa dualità tra la Padova dei padovani e la Padova universitaria, componenti che ora dialogano maggiormente rispetto al passato ma che non sono ancora in simbiosi. Ho trovato nell’archivio storico dell’Istituto Luce dei simpatici video d’annata che mostrano come talvolta la simbiosi tra città e universitari c’era in occasione della festa della matricole, molto più sentita di oggi e vissuta dalla cittadinanza (vedi “Il carnevale degli studenti” anno 1929).

Da anni con l’arrivo della bella stagione si studiano piani e ci si concentra su come risolvere il “problema” del popolo degli spritz e di dove delocalizzarlo. A me da studente piaceva moltissimo quando Piazza delle Erbe era strapiena di gente! (nell’archivio della spritz cam della community spritz.it si possono ancora vedere le facce degli studenti e delle studentesse che la popolavano nei primi anni del 2000; nostalgia!) C’erano situazioni di degrado o problemi di droga anche una decina d’anni fa ma come avviene laddove c’è domanda.  E’ recente la polemica dopo le chiusure dei locali di via Bernina su “Padova città per vecchi” o meno, sulla risposta del sindaco Zanonato che vorrebbe “Padova, capitale del rock e del pop”, subito irrisa dagli studenti con questa pagina facebook. Insomma il nodo appare ancora irrisolto.

195739_155332721196856_6737894_n.jpgQuesto post nasce perchè è di un paio di giorni fa l’iniziativa  di lancio della campagna Senza noi Padova muore, promossa all’Associazione Studenti Universitari (ASU) e da Il Sindacato degli studenti. Una quindicina di studentesse e studenti hanno spiegato alla cittadinanza presente in Piazza delle Erbe (vedi foto presa dalla pagina facebook, spero i diretti interessati non ne abbiano a male…) le motivazione della campagna , distribuendo delle cartoline informative. Per sensibilizzare la popolazione riguardo alla tematica hanno anche proposto un’iniziativa provocatoria che verrà pubblicizzata in maniera massiccia fra gli studenti: scrivere sulla banconote la scritta “SENZA NOI PADOVA MUORE”, per mostrare quanto gli studenti pesino nell’economia padovana.

snpm.jpegDal sito dell’ASU pubblico il loro messaggio-manifesto: ” La nostra è una città di 200mila abitanti con un’università di 70mila studenti, una proporzione che mette in luce come questa città si fondi  sulla popolazione studentesca, dal punto di vista sociale, culturale ed economico.  Oltre infatti ad animare quotidianamente la città con le loro idee, a renderla più viva ogni giorno, a dare vita a un’enorme offerta di cultura, associazionismo e volontariato, gli studenti contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo dell’economia cittadina. Come consumatori (nei bar, nelle copisterie, con gli affitti), ma anche come lavoratrici e lavoratori. A causa della crisi in corso, e dello smantellamento dello stato sociale, parte sempre più rilevante della popolazione studentesca lavora nella città per mantenersi agli studi o per emanciparsi dalla famiglia. Eppure la politica locale tende a sottovalutare questo contributo, preferendo la denigrazione costante degli studenti, definendoli incivili, irrispettosi, irriguardosi verso la città, i suoi spazi ed i suoi abitanti. Forse si dimentica di quanto gli studenti siano essenziali per la vita economica, sociale e culturale della città. Chiediamo all’amministrazione comunale, ai partiti, alle associazioni, all’università, alla società civile di mettere da parte gli attacchi strumentali e di iniziare un percorso di confronto perché la città di Padova sia sentita come un bene comune, condiviso da tutti, residente e studente, da gestire assieme per un maggior benessere della collettività. Quest’autunno quando camminavamo nei cortei, quando bloccavamo pacificamente la città per chiedere un futuro all’altezza dei nostri sogni, sentendo intorno a noi la solidarietà dei padovani, gridavamo “SENZA NOI PADOVA MUORE”. Noi ne siamo ancora convinti. Non lo consideriamo solo uno slogan. Crediamo che senza gli studenti Padova economicamente, culturalmente e socialmente smetterebbe di respirare. Chiediamo che invece di occuparci di noi studenti solo per la “questione spritz”, invece di considerarci solo come un problema di ordine pubblico, venga messa all’ordine del giorno la questione del rapporto fra studenti e città, con la partecipazione di tutti. Una grande questione sociale, che ne attraversa molte altre: il lavoro, la casa, il welfare, i servizi, gli spazi sociali e culturali.

snpm2.jpegPer questo decidiamo di ripetere con convinzione che senza noi Padova muore. Da tempo ci lamentiamo che per la città siamo solo consumatori: non valgono le nostre idee, non valgono le attività culturali che produciamo volontariamente e gratuitamente ogni giorno nelle nostre associazioni, valgono solo i soldi che spendiamo nei bar, nelle librerie, nelle copisterie.

Bene, allora partiamo da lì: scriviamolo sui soldi, facciamolo pesare: SENZA NOI PADOVA MUORE (vedi la pagina su facebook)”.


Ecco, questa la posizione degli studenti, che non sia il caso di mettere all’ordine del giorno un dibattito su come comporre questo dualismo cittadino? E voi che ne pensate?

 

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altino.jpgQualche giorno fa mi è capitato di vedere un video seguente un suggerimento arrivato dal social network twitter. Si trattava dell’intervista a Piero Tortolina, molto apprezzato e noto cinefilo di Padova, scomparso nel 2007, per alcuni anni il maggiore collezionista privato italiano di film; senza la sua cineteca molte cose in Italia non si sarebbero viste, senza la sua trasmissione televisiva anche trasmissioni simbolo come Fuori orario non sarebbero state le stesse giusto per rendere l’idea. Il video-intervista era un estratto dal documentario del regista indipendente Riccardo Rismeni, “Storie di cinemi” (2005) (leggi l’intervista al regista di qualche anno fa sul suo documentario).

teagar.jpegQuesta intervista incentrata sui cinema di Padova o meglio sulla loro inesorabile scomparsa dal centro città mi ha suggerito l’idea per questo post. Il tema, infatti, riguarda me e tutti i padovani così come la città di Padova nel senso più ampio, secondo il mio parere. Come molti padovani almeno sulla trentina anch’io potrei raccontare e ricordare di pomeriggi al cinema in un cinema che ora non c’è più e che è diventato qualcos’altro. Quanti sono i cinema che hanno chiuso negli ultimi anni? Documentandomi su questo tema ho appreso come in centro città fino a 30 anni fossero almeno una quindicina e parlo del centro! Il Supercinema, ora Benetton, il Quirinetta (ora QBar), il cinema Concordi (diventerà un parcheggio?), l’Altino e il Mignon e tanti altri come il Corso, l’Eden (ora Break) il Teatro Garibaldi (vedi foto d’epoca a sinistra) e su questo ci sono i maggiori rimpianti.  In legno, costruito su iniziativa di Luigi Duse, nonno di Eleonora, che qui metteva in scena commedie con protagonista il famoso personaggio dialettale di Giacometo Spàsemi. Verso la metà del ‘900 il teatro è stato prima trasformato in cinema, poi demolito senza grossi scrupoli per far posto al supermercato PAM. Il “mio” cinema però è stato il piccolo Excelsior in Vicolo S. Margherita. Negli anni dell’Università ho imparato ad amare il cinema e a vedere anche film impegnati o prevenienti da circuiti “altri” rispetto a quelli Hollywoodiani. Mentre da piccolissimo i miei mi portavano al cinema di quartiere alla Paltana che dopo essere stato chiuso per anni ha riaperto negli ultimi anni diventando quel bellissimo e “coccolo” cinema-teatro che è il Piccolo Teatro oppure anche in qualche cinema del centro con relativa passeggiata per la città.

cinemapd.jpegHo inserito il post nella categoria “Vecchia Padova (cultura popolare)” perchè indubbiamente il cinema ha rappresentato molto per molti in termini di affetti e di ricordi della propria infanzia quando ci si andava da piccoli con i propri genitori piuttosto che con gli amici o la morosa negli anni della giovinezza e tutt’ora questo continua ad avvenire per carità solo che i cinema diffusi nel centro storico stanno sparendo a vantaggio di un nuovo modo di concepire il cinema e cioè le multisale, magari nelle periferie della città, con comodi parcheggi e la possibilità di strafogarsi comprandosi secchiate di pop-corn. Poi ci sono le felici eccezzioni e vie di mezzo come l”MPX in centro città forse noto ancora come cinema Pio X e come il nuovo e molto bello Porto Astra alla Guizza, ben inserito nel quartiere, che coniugano il concetto di multisala  anche con iniziative di cinema d’essai, culturali e sociali come “Cinemamme” di cui vi ho parlato. In ogni caso i gusti cambiano e con loro gli stili di vita influenzati dalle nuove tendenze commerciali e non ci sarebbe niente da scandalizzarsi se non fosse che alcuni cambiamenti, normali e fisiologici (si sa che le città cambiano) si rilevano dannosi anche al di là di quanto possa apparire. Insomma se i centri città così vengono chiamati è perchè quì era ed è il fulcro della vita sociale, culturale ed economica di una città ed i cinema erano parte di questo modo di vivere la città e perdere tutti i cinema del centro, oltre ad essere un peccato è anche un danno che la città subisce, a maggiore ragione a Padova, città universitaria che conta molti appassionati di cinema. Un tempo il Centro Universiario Cinematografico aveva una sede propria mentre ora non più. Insomma la chiusura di tutte queste sale cinematografiche non è solo un danno alla memoria e all’identità storica cittadina ma lo è per il futuro e per la cultura della città.

altinot.jpgStanno, anzi ormai sono quasi tutti i cinema storici del centro città, la stessa sorte pare che debbano subire anche altre piccole attività, soffocate dall’alto costo degli affitti che solo le grandi catene internazionali o le banche possono sostenere, compresi esercizi che appartengono alla storia della città come la Libreria Draghi, aperta nel 1920 e che chiuderà a luglio (leggi l’articolo su “Il Mattino di padova”) Ora come ora il centro città è ancora pieno di persone ma secondo me bisogna stare attenti e vigilare perchè non si può svuotare il centro storico di tutte quelle funzioni, commerciali e culturali che esprimono l’energia spontanea della città che viene dalla città stessa. Tutti quegli eventi organizzati nel weekend vanno benissimo per attrarre persone, anche in ottica turistica, così come mi sembra molto buono il lavoro dell’assessorato Colasio sulla promozione e offerta culturale della Padova Carrarese ma certi spazi di qualità, vanno fatti vivere tutta la settimana e possibilmente diventare il luogo della produzione culturale dalla nostra città. Non siamo in grado o non ci sono energie sufficienti? E allora perchè il centro culturale S. gaetano-Altinate? perchè si parla del Castello di Padova come spazio in cui potranno trovare spazio laboratori di arte visiva, video-art e nuove tecnologie? Queste le suggestioni proposte dall’assessore Colasio in occasione della serata in Piazza dei Signori in occasioni del bellissimo spettacolo di 3D Mapping Projection a chiusura dell’Estate Carrarese.

altinocoll.jpegSono senz’altro daccordo con me coloro che curano il blog “Salviamo il Cinema Altino”, promotori di un progetto (leggi il manifesto) con il quale vogliono aprire un dibattito in città su un suo rilancio, una sua apertura, anche come spazio a disposizione di giovani e a servizio degli stimoli culturali che la città promuove. Tra l’altro uno spazio in via Altinate, a due passi dal centro culturale S. Gaetano – Altinate che potrebbe ospitare proprio rassegne collegate ad eventi che si dovessero tenere lì. Un cinema che è anche un edificio di notevole interesse dal punto di vista architettonico progettato dall’architetto futurista Quirino De Giorgio. Il cinema Altino fu pensato nel 1946. Si doveva sviluppare su tre livelli, il primo interrato chiamato Mignon, il secondo a quota strada e il terzo, sul tetto, mai utilizzato, per le proiezioni all’aperto. Il Mignon entrò in attività nel 1967. Caratteristiche estremamente innovative per l’epoca: impianto ad aria condizionata con caduta a pioggia sugli spettatori, un ambiente speciale per raccogliere il complesso dei reattori per l’illuminazione al neon; la segnalazione luminosa automatica a tutte le poltrone della loggia con corrispondente quadro alla cassa delle poltrone occupate e di quelle libere. L’Altino è punto d’incontro di numerosi artisti padovani: Antonio Morato decora il soffitto con una rappresentazione dello zodiaco, Amleto Sartori esegue una decorazione a graffito, Fulvio Pendini aveva dipinto un pannello, ora perduto, Paolo De Poli aveva realizzato gli smalti per le maniglie.

altino2.jpgProprio qualche mese fa era uscita l’indiscrezione dell’apertura a Padova di un nuovo punto vendita di una megastore FNAC (libri e musica) proprio negli spazi del Cinema Altino. Per quanto mi possa far piacere che FNAC apra a Padova anche per via degli eventi e degli incontri dedicati alla musica che ospiterebbe preferirei che il Cinema Altino rimanesse un cinema. C’è chi aveva proposto che potesse diventare il secondo teatro della città come dice Gianni Vitale, critico cinematografico, al Mattino di Padova in questa intervista. Tra l’altro pochissimi sanno, io pure l’ho appreso leggendo il blog di “Salviamo il Cinema Altino”, che sul tetto dell’Altino c’è uno spazio teatrale sotto le stelle e con vista sulla città (vedi foto a sinistra presa dal blog)! Si, sul tetto, davanti ad uno spazio per il palco ci sono dei gradoni che salgono per ospitare il pubblico. Spazio mai utilizzato, però! L’Altino non potrebbe dunque essere lo spazio in cui arti e spettacoli più classici e popolari come cinema e teatro  possano essere proposti a vantaggio della vivavità e vitalità della città? L’Altino, ad esempio, non potrebbe essere dato in gestione al Cinema1 e alle varie compagnie di teatro della città? Certo la FNAC porterebbe soldi freschi, posso capirlo, ammesso che Fnac sia davvero intenzionata ad aprire uno store a Padova perchè da quanto ne so io aveva smentito quest’ipotesi tramite “twitter”. Ma  Fnac o altro store poco cambia: non ci sono a dispozione spazi diversi che non siano tra quelli più rappresentativi e centrali dell’identità cittadina? per ospitare spazi commerciali per quanto di sicuro richiamo? Credo e spero proprio di si…

Potete approfondire e seguire le iniziative promosse da “Salviamo il cinema Altino” sul blog, sulla pagina facebook e anche su twitter. Per concludere vi propongo la video-intervista a Piero Tortolina, l’ingegnere che amava il cinema, di cui vi ho parlato in apertura. Ciao e buona visione!

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Ciao a tutti e ben ritrovati al post dedicato al weekend padovano! Un weekend davvero ricco di proposte e di eventi significativi per la città di Padova a cui farà da contorno il contenitore di eventi PadovaExplò , una vera esplosione di eventi, spettacoli, proposte di visite guidate (come quelle di “Scoprendo Padova“, di “Incontra Padova” e le visite dedicate alle mura e ai bastioni della città) e di gite in battello lungo i canali della città e lo shopping domenicale e con le promozioni della PadovaCard pensate per i turisti! Vi consiglio di visitare il sito perchè è davvero il manuale per l’uso e consumo del weekend a Padova, ricco di belle immagine della nostra città.

552390088.jpegNel post di mercoledì ho presentato l’attesa mostra dedicata al primo pittore di corte dei Carraresi, la signoria di Padova e che sta a Padova come i Medici a Firenze o i Gonzaga a Mantova. Se volete approfondire vi rimando a questa pagina del sito Padova Medioevale. Sto parlando ovviamente della mostra “Guariento e la Padova carrarese”, una mostra evento che secondo le speranze e le aspettative degli operatori del commercio e del turismo dovrebbe fungere come forte calamita di persone anche al di fuori della nostra provincia e regione interessate al turismo culturale (rileggi il mio post “L’attesa mostra Guariento e la Padova carrarese al via il 16 aprile!.

La mostra rientra in  “Universi diversi” , il contenitore di eventi primaverili in città di cui vi ho parlato qualche settimana fa nel post “Universi diversi: una primavera di eventi” e del quale vi invito a visitare il sito e scoprirne il programma di eventi, incontri e msotre culturali ma anche spettacoli e concerti.

maratona12.jpegL’altro grande evento di questo fine settimana padovana è la Maratona di S. Antonio, giunta alla sua XII edizione, è un appuntamento caratteristico ed immancabile per la città di Padova, in cui gli sportivi affrontano la sfida di 42 km (partenza da Campodarsego), la maratona vera e propria, o, con la mezza maratona, di 21 km e tutti i cittadini di Padova e provincia hanno la possibilità di trascorrere una domenica speciale, partecipando alle stracittadine di 12 – 5 – 2 e 1 km. Un’occasione di incontro in cui sport, folklore, musica e animazione si uniscono insieme. Oltre alla maratona per gli atleti veri e propri c’è quindi la possibilità per tutti i padovani di sentirsi parte dell’evento partecipando alle stracittadine.

C_1_Immagini_3937_Immagine.jpgA molti altri interesserà di più il contorno con l’area espositiva, l’Expo (che aprirà oggi alle 15) che registra ogni anno un grande afflusso di persone arrivando a contare, nella scorsa edizione, circa 250.000 presenze tra appassionati podisti e semplici visitatori. Oltre all’area espositiva, l’Expo comprende lo stand gastronomico, dove, sino a domenica 17 aprile, podisti e non potranno assaggiare prodotti tipici padovani, inoltre, nella sua area, si potrà assistere a una serie di spettacoli in piazza, con giochi e animazione per bambini. Invito comunque tutti a visitare il sito ufficiale o anche la pagina dedicata su padovanet e buona corsa! 😉

Come sempre per la musica dal vivo, i concerti, i club delego al sito PadovaByNight. Non senza segnalarvi, almeno ai più giovani, l’Unwound club, locale culto della Padova underground che propone ogni fine settimana serate a tema “musicale” e concerti di qualità. Leggi le presentazioni dei concerti di questo fine settimana! e anche quello del Fishmarket che propone concerti tutti i venerdì sera mentre sabato sera Cinefish propone film a tema ovviamente musicale. Visitate il sito per scoprire quello di questo sabato! 😉

dalla_header.jpgAl Gran Teatro GEOX, questo fine settimana doppio appuntamento con la musica “live”! Direi triplo se consideriamo anche il grande concerto di ieri sera degli America!! Si inizia stasera venerdì 15 con Nathalie, la vincitrice di x-factor pe la sua unica data nel nordest. “In punta di piedi” racconta della sensibilità di Nathalie, di quella fragilità che la contraddistingue e che le ha permesso di arrivare fino a questo punto. Artista che trae ispirazione soprattutto dalle grandi cantautrici americane come Tori Amos, Kate Bush, Joni Mitchell, Nathalie presenta “In punta di piedi”, una ballata dal sapore celtico che musicalmente sfrutta melodie folk. Il concerto live è quindi anche un’occasione per scoprire questa cantautrice (fonte sito ufficiale Gran Teatro GEOX).

Da una cantautrice emergente passiamo a due mostri sacri della musica cantautorale italiana. Sabato 16 al Gran Teatro ci saranno Dalla-De Gregori…Scusate se è poco…A 30 anni da Banana Republic tornano assieme sul palco due artisti che hanno scritto pagine indimenticabili della storia della musica italiana. Un concerto che evoca atmosfere indimenticabili, canzoni che fanno parte del bagaglio culturale di tutti gli italiani e una complicità artistica che ha resistito al passare degli anni, permettendo di mantenere proprio il divertimento al centro del live. E si divertono senza dubbio Dalla e De Gregori, anche nello scambiarsi i ruoli sul palco e nell’interpretare le loro grandi canzoni con leggerezza ed ironia. Se il concerto di 30 anni fa li riuniva sul palco solo per pochi brani, oggi i due si alternano, cantando una strofa ciascuno e suonando l’uno per l’altro. La band è praticamente formata dai fedeli musicisti di Dalla e da quelli di De Gregori: una simbiosi musicale totale.Canzone, Anna e Marco, Santa Lucia, L’anno che verrà, Come è profondo il mare, Buonanotte fiorellino, Viva l’Italia, Piazza Grande: il verdetto, nell’ascoltare una scaletta del genere, non può che essere, “dopo di loro nessuno”.E c’è spazio anche per raccontarsi: Dalla e De Gregori, insieme, paiono più disposti a parlare di quando si presentano sul palco soli. Un’occasione preziosa per ascoltare gustosi aneddoti sulla storia della musica italiana. I due artisti proporranno inoltre 3 inediti: Gigolò, Non basta saper cantare e Gran Turismo. Si tratta comunque di un imperdibile live in cui è la musica a farla da padrona e dove la vocazione jazz di Dalla si sposa perfettamente al tono folk rock di De Gregori, trasformando ogni pezzo in una specie di sorpresa (fonte sito ufficiale Gran Teatro GEOX)

Anche questo weekend, quindi, eventi di straordinaria qualità di quelli che la Zed sta portando in città e di cui ho accennato nel post “Gran Teatro GEOX. Ma quanti spettacoli!” ormai di diversi mesi fa e che tuttavia vi ricordo settimana per settimana.

funky pudding_coppiacon bimbo.jpegSabato 16 è anche la data dell’ultimo spettacolo di questa stagione del Teatro de Linutile, che vi segnalo volentieri poichè si annuncia davvero interessante e divertente, senz’altro vivace ed ironica come tutte le proposte de Linutile. Si tratta della favola satirica buffonesca “Funky Pudding” della Compagnia italo francese En Croque che va in scena al Teatro de Linutile sabato 16 aprile 2011 alle ore 21.00. Funky Pudding è uno spettacolo di buffoni che tende a rovesciare il fragile equilibrio che separa gli individui dai loro rifiuti, l’uomo dalla sua società, e che rende, attraverso la follia del buffone, l’idea di ciò che consumare significa realmente. Big Mac e Marylin sono una coppia di obesi che vive “come gli altri” ma… dentro un bidone dell’immondizia, il bidone che usiamo e conosciamo tutti. Vivendo e giocando con i rifiuti, i personaggi presentano il ritratto scioccante di una società eccessiva, egocentrica e superficiale, dove tutto ciò che è effimero diviene indispensabile, a discapito dell’essenziale. “Nel 2050 non saremo sommersi dalle acque, saremo sommersi dai rifiuti!!” – affermano gli autori – Funky Pudding si vuole divertente, originale e forte, per e con il pubblico. Costruire un progetto sul mondo dei rifiuti, dello spreco, del consumismo e del cibo spazzatura, è una scommessa, una sfida difficile”.

LINUTILE TEATRO.jpgImpossibile trattare queste tematiche in maniera superficiale: l’obiettivo rimane quello di uno spettacolo comico e satirico che faccia ridere, ma anche e soprattutto riflettere, discutere. Uno spettacolo che non può lasciare nessuno indifferente, che suscita reazioni forti e riflessioni inattese, partendo dal grado più basso della società e mantenendo una forte connotazione popolare. Il tema è largo, la crisi dei rifiuti nella regione di Napoli non è che un piccolo esempio rispetto ad altri problemi di bidonvilles costruiti attorno a immense discariche, fonte infinita di risorse per chi non ha niente, neanche qualcosa da buttare. Considerato pazzo e inferiore al resto del mondo, il buffone può dire e fare ciò che non è permesso agli altri. Agisce senza ragione e senza morale, occupando così un ruolo sociale fondamentale. Big Mac e Marilyn ricreano il ciclo infernale del consumo, dove produzione, pubblicità, acquisti e rifiuti si succedono, si mischiano e si confondono in una frenesia incontrollabile. Come tutti, sono attratti dall’abbondanza e dalla facilità, e non vedono una valida ragione per privarsene… ci si abitua cosi bene alla scelta e al benessere! È quello che Marylin ripete costantemente: “Si, è uno spreco! Ma dov’è il problema? Ne ricompreremmo altri!! C’è una tale abbondanza in giro!”, dimostrando a Big Mac la necessità di consumare sempre di più e di buttare senza preoccuparsi. Così facendo, portano il pubblico a rendere omaggio a questa meravigliosa economia, così produttiva e generosa. Interessante no? Se volete potete anche scaricarvi il dossier!

Spettacolo vincitore al concorso “Cantieri di Strada” FNAS 2009, categoria OneManShow e Premio “Mercurdo” al Mercurdo Festival dell’Assurdo 2009. Per info e prenotazioni (prenotazioni valide fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo):Teatro de LiNUTILE via Agordat, 5 – 35138 Padova Tel. 049/2022907 Mail to: info@teatrodelinutile.com Sito web www.teatrodelinutile.com Linutile Blog: http://teatrodelinutile.wordpress.com/–  Linutile è anche su facebook.

caccia_2011_cartolina_low-_web_1.jpgL’occasione di fare un po’ di attività sportiva ma soprattutto di divertirsi all’aria aperta è data anche da un’altra iniziativa molto carina e che si preannuncia “gustosa” e divertente. Mi riferisco alla 7° edizione della “Caccia al tesoro lungo la Strada del vino Colli Euganei” che vi da appuntamento a domenica 17 aprile! Un appuntmanto da non perdere perchè anche quest’anno si gioca alla ricerca di un tesoro unico e irrinunciabile: la scoperta dei Colli Euganei e dei prodotti delle aziende. Un gioco adatto a tutti, fanno sapere gli organizzatori, dai piccoli che scopriranno nuovi ed inediti luoghi dei Colli Euganei, ai grandi che si cimenteranno nelle risposte ai quesiti sul territorio e sull’enogastronomia. Per info sulle iscrizioni e sull’acquisto dei biglietti cliccate quì! E buon divertimento! 😉

Per conoscere tutti gli eventi in programma questo weekend in città ma anche in provincia vi consiglio di consultare come sempre il sito di Padova Eventi dove potete leggere le proposte e le iniziative organizzate su tutto il territorio provinciale anche quelle che io dimentico di ricordarvi…Per quanto riguarda le mostre ad esempio potete avere una panoramica completa di quelle in programma e scoprire le prossime mostre che apriranno a Padova vi rimando a questa pagina del portale. Nel sito nella sezione “Tutte le feste di bella stagione (padovana) fra marzo e giugno” sono raccolte tutte le iniziative e manifestazioni organizzate in città e provincia!

Come sempre per finire ricordo alcuni riferimenti per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia. Segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Tanta roba davvero! Buon fine settimana! 😉

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guariento.jpegParte sabato 16 l’attesissima mostra “Guariento e la Padova Carrarese” che potremo definire l’evento “clou” dell’offerta turistica culturale di Padova di questo 2011 e non potevo non dedicarci un post. Ho presentato lunedì scorso la mostra “Lo splendore nella regola. Codici miniati” e l’Oratorio S. Rocco sottolineando come Padova si possa considerare città dell’affresco (Padova vanta una delle più ampie se non il vero e proprio record di superfici di pareti affrescate) e di come in questo contesto anche luoghi davvero di valore possano essere messi in secondo piano da quelli che più si presentano come i “landmark” del turismo culturale cittadino. Ecco Guariento e la sua opera che rientrano in quello gruppo di artisti definiti “giotteschi” perchè ispirati dal genio di Giotto sono tra le massime espressioni artistiche che la città di Padova può esibire.

Il Comune di Padova e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo organizzano un grande evento espositivo che svilupperà in diversi sedi espositive in diversi aspetti del Guariento e la Padova Carrarese e resterà aperto fino al 31 luglio.

resolver.jpegNella rinnovata sede della Fondazione, in piazza del Duomo, nel Palazzo del Monte di Pietà recentemente restaurato, verrà ricostruita la figura di Guariento, il primo artista che può essere definito pittore di corte dei Carraresi, i principi che governarono Padova nel Trecento. Verranno riunite tavole e affreschi staccati, provenienti dai principali Musei italiani e stranieri, fra le quali spicca la serie di tavole dei Musei Civici di Padova, già decorazione della cappella privata della Reggia. L’importanza del suo percorso artistico, che da un giottismo rivisitato attraverso la versione riminese lo condurrà a un’adesione al gotico che anticipa aspetti “cortesi”, emergerà anche attraverso il confronto con dipinti di altre personalità operose a Padova nel Trecento (Giotto, Pietro e Giuliano da Rimini, Semitecolo, Giusto Menabuoi, Altichiero) e da una panoramica sull’evoluzione della pittura a Venezia (Paolo e Lorenzo Veneziano, Jacobello, Giambono e altri), da lui influenzata grazie al Paradiso realizzato per Palazzo Ducale.

Negli spazi per esposizioni temporanee dei Musei Civici, a Palazzo Zuckermann e agli Eremitani, si terrà la parte dedicata a Padova Carrarese, presentando la ricostruzione della città trecentesca attraverso cartografia, modelli, codici che illustreranno i principali esponenti della Signoria e la letteratura dell’epoca. Monete, ceramiche, oreficerie, avori, intagli in legno, sculture, illustreranno la civiltà materiale del secolo XIV, ma anche i raggiungimenti della scienza nel periodo di maggior splendore vissuto da Padova. Una sezione dedicata alla musica del Trecento a Padova sarà allestita al Museo Diocesano assieme agli Angeli di Omar Galliani.
1550511638.JPGSi tratta di un evento di sicuro richiamo turistico come si augureranno gli operatori del settore sicchè segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto tempo fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!. Itinerari accompagneranno il visitatore a conoscere i principali luoghi e monumenti del Trecento cittadino, vero secolo d’oro di Padova che si vuole comunicare e promuovere in maniera forte per collegare l’identità della Padova alla sua storia, non a caso il contenitore di eventi estivi è stato chiamato “Estate Carrarese” e, dulcis in fondo, il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie la cui edizione 2011 è appunto dedicata a questo evento.
283.jpgInsomma un grande evento che sottolinea ancora una volta il ruolo di Padova come una delle principali città d’arte italiane.

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oratorio s. rocco .jpgCamminando per Padova così come per moltissime città italiane si rischia di dare per scontate o, peggio, di non considerare il valore di luoghi, monumenti, piccole chiese, oratori, pievi, palazzi poichè nell’incredibile abbondanza del nostro patrimonio artistico e culturale ad emergere, spesso, sono solo i grandi “landmark” certificati dai circuiti turistici più importanti.

E’ così per Padova, una delle più importanti città d’arte italiane grazie a straordinari esempi dell’arte e dell’eredità che ci viene dal nostro passato per cui l’Italia è nota in tutto il mondo. Naturalmente tra questi esempi c’è in primis la Cappella degli Scrovegni con gli affreschi di Giotto ma ovviamente non solo poichè la nostra città ha titolo per essere definita città dell’affresco (Padova vanta una delle più ampie se non il vero e proprio record di superfici di pareti affrescate) e furono molti gli artisti ispirati da Giotto che impreziosirono le pareti di edifici pubblici e religiosi per i secoli successivi (tra i giotteschi il Guariento, su cui aprirà il 16 aprile l’attesissima mostraGuariento e la Padova Carrarese“). Sul sito di giscover c’è l’itinerario proposto per vedere tutti gli affreschi con partenza dalla Cappella degli Scrovegni ed arrivo all’Oratorio del Redentore: per visualizzare l’itinerario con tanto di mappa cliccate quì. Insomma oltre agli Scrovegni, la Basilica di S, Antonio, il Salone del Palazzo della Ragione, il battistero, e quello che è rimasto dell’eredità carrarese (dalla reggia al castello) ci sono quà e là molte altre piccole gemme non molto conosciute neanche dai padovani stessi che magari ci passano davanti tutti i giorni senza avere al curiosità di andare a dare una sbirciatina…Quest’oggi volevo infatti parlarvi dellOratorio S. Rocco e con l’occasione presentarvi la mostra che ospita in questi giorni (fino al 30 aprile) e cioè “Lo splendore nella regola. Codici miniati“, giunta alla sua quarta edizione.

srocco.jpegSi tratta dell‘Oratorio della Confraternità di S. Rocco, splendidamente affrescato, esempio del fiorire cinquecentesco dell’arte in città. Situato in una delle più antiche zone della città, l’Oratorio sorge sull’area destinata alle sepolture, antistante la chiesa di S. Lucia, che era stata donata alla fraglia dei SS. Rocco e Lucia. Nel 1476 la Confraternita di S. Rocco acquisì un fabbricato per le riunioni del capitolo. Nel 1525 ebbe inizio le realizzazione dell’attuale edificio; i lavori terminarono nel 1542, anno in cui il vescovo benedì l’Oratorio. L’edificio è costituito da due sale sovrapposte, con pianta a rettangolo irregolare ed è aperto su due lati. La sala inferiore rappresenta l’antica cappella con l’altare collocato sulla parete di fronte all’ingresso. Le pareti della sala inferiore sono completamente affrescate: le scene, che illustrano alcuni episodi della vita di San Rocco, sembrano svolgersi oltre un colonnato e le aperture della sala (finestre e oculi) sono incorporate nella composizione pittorica.Il ciclo, che alterna scene paesaggistiche, interni domestici, architetture, sormontate da fregi con decorazioni a grottesche, venne realizzato tra il 1536 ed il 1545 da Domenico Campagnola (Venezia 1500 – Padova 1564), Girolamo Tessari detto dal Santo (Padova 1480 ca – dopo il 1561), Gualtiero Padovano, Stefano Dall’Arzere (documentato a Padova dal 1540 al 1564). Nel 1697 sull’altare della sala del piano inferiore venne posta la pala con Madonna e Santi di Alesssandro Maganza.
A seguito di lunghe trattative con lo Stato, l’Oratorio passò al Comune di Padova, che contribuì alle spese necessarie per i restauri che vennero eseguiti tra il 1926 ed il 1929 (fonte Padova cultura). Negli anni successivi sono stati vari i restauri e monitorata è ovviamente la condizione degli affreschi come per tutti quelli presenti in città. E’ notizia di qualche giorno fa la necessità di mettere mano a quelli straordinari del Battistero del Duomo danneggiati dall’umidità. L’oratorio S. Rocco è visitabile gratuitamente e rientra nel circuito dei monumenti gratuiti o convenzionati visitabili con la PadovaCard (visita il sito dell’azienda turistica Turismo Padova Terme Euganee e PadovaExplò, il programma di eventi ed iniziative dei weekend a Padova).

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All’interno dell’Oratorio S. Rocco sarà visitabile fino al 30 aprile la mostra “Splendore nella regola. Codici miniati” grazie alla quale potrete vedere volumi antichissimi quanto preziosi che vi catapulteranno all’epoca dei monaci amanuensi e della loro pazientissima opera di trascrizione manuale di libri impreziosita dalla cura minuziosa nella scrittura e nel disegno dei famosi codici miniati in Italia ma anche in altre parti d’Europa, grazie ai frequenti spostamenti dei religiosi, maestri delle Scuole teologiche, che portavano nelle loro peregrinazioni i libri, strumenti primari di predicazione, di insegnamento e di preghiera.

foto(3).JPGTra i pezzi più pregiati in mostra si possono citare il Digestum vetus con glosse di Irnerio (sec. XII), i Profeti minori miniati da un artista di formazione inglese attivo per il re di Danimarca, i Sermoni di san Bernardo miniati da una mano vicina allo stile del Maestro del Gaibana, una Bibbia bolognese del XIII secolo, la Lectura super Psalterium di Michele Aiguani miniato in parte dai Cristoforo Cortese. Si tratta di ventiquattro codici miniati dei sec. XII-XV della Biblioteca Universitaria già appartenuti a istituzioni monastiche e conventuali soppresse in età napoleonica. La maggior parte proviene dai monasteri di Santa Giustina e degli Eremitani, importanti centri di di cultura e sedi di scuole teologiche che nell’età dei Carraresi e per loro iniziativa ottennero lo status di Facoltà teologica dell’Università.

La mostra è inserita in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano, il contenitore di eventi che constraddistinguerà la programmazione di questa primavera e di cui vi ho già parlato qualche post fa (rileggi quì). Io ci sono stato questo sabato e ho provato, cercando di addentrarmi il più possibile nell’atmosfera del luogo, di immaginarmi l’epoca e i luoghi in cui questi testi furono scritti ma non c’è niente da fare e non riesco a non pensare al film “Il nome della rosa” dal romanzo di Umberto Eco il che testimonia la capacità evocativa del film stesso…E poi sono caduto nella tentazione “demoniaca” di maneggiare con le tecnologie e moderne per scattare qualche foto con l’i-phone che vedete a fianco. Per approfondire questo tema e approffittare dell’offerta completa di questa mostra, comuque, ne avete la possibilità: vi segnalo infatti il ciclo di conferenze collegate, la prima delle quali sarà mercoledì 13. Gli incontri avranno luogo presso la Biblioteca Universitaria di Padova, via San Biagio 7.

foto(4).JPG13 aprile, ore 17.00
Leonardo Granata-Federica Toniolo
Splendore nella regola. Codici miniati da monasteri e conventi nella Biblioteca Universitaria di Padova. Introduzione alla mostra

20 aprile, ore 17.00
Sabina Zonno
Squilli di trombe, passatempi e giochi nei margini dei manoscritti gotici europei

27 aprile, ore 17.00
Silvia Fumian
Miniatura tardogotica e umanistica in Veneto

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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725540060.jpegCiao a tutti e ben ritrovati al post dedicato al weekend padovano! Davvero questo iniziaio di primavera ci sta regalando delle bellissime giornate ed è un piacere passeggiare per le vie della città così piene di gente. E’ stato così lo scorso fine settimana e spero lo sarà anche in questo che sta per iniziare.

Lo scorso weekend è partito il contenitore di eventi PadovaExplò , una vera esplosione di eventi, spettacoli, proposte di visite guidate (come quelle di “Scoprendo Padova“, di “Incontra Padova” e le visite dedicate alle mura e ai bastioni della città) e di gite in battello lungo i canali della città e lo shopping domenicale e con le promozioni della PadovaCard pensate per i turisti! Vi consiglio di visitare il sito perchè è davvero il manuale per l’uso e consumo del weekend a Padova, ricco di belle immagine della nostra città.

yeswebike.jpegDomenica 10 aprile sarà la giornata di “Yes, we bike”. Il Comune di Padova organizza la IV edizione della manifestazione dedicata alla bicicletta. Prato della Valle diventa un contenitore a cielo aperto per la mostra-mercato di biciclette, per l’expo delle Associazioni e per gli eventi musicali in programma; sono presenti anche stand gastronomici con degustazioni. Per l’edizione di quest’anno viene organizzata “L’Italia in Prato in 150 giri”: una staffetta su due ruote lungo l’anello pattinabile di Prato della Valle (dalle 10 alle 18). I partecipanti vengono suddivisi in 15 gruppi, ciascuno dei quali percorre 10 giri dell’anello pattinabile di Prato della Valle a simboleggiare un decennio della storia d’Italia. Uno speaker illustra, giro per giro, i fatti salienti accaduti dal 1861 al 2011, raccontando così i 150 anni dell’unità nazionale. Il giro di apertura viene compiuto dalla Goliardia dell’Università di Padova. I primi giri sono capitanati dalle Autorità cittadine, mentre gli ultimi dai bambini di Baby PadovaPedala. L’iniziativa è aperta a tutti. Per info sulla manifestazione e su come iscriversi alla staffetta L’italia in Prato in 150 giri clicca quì e buona pedalata! Sono inoltre presenti, per l’intera durata della manifestazione:

– la mostra-mercato di biciclette, con accessori e consigli per la lettura e viaggi a tema due ruote;
– stand istituzionali e delle associazioni;
– stand di Padova+Sostenibile, un progetto che intende offrire nuove opportunità e sinergie a quanti sono impegnati nella realizzazione di modelli di produzione e di consumo sostenibili. Viene distribuita la mappa Padova+Sostenibile, uno strumento di informazione per orientare le scelte di consumo e gli stili di vita nel rispetto di alcuni fondamentali principi di giustizia sociale e ambientale;
– percorsi di educazione alla mobilità a cura della Polizia Municipale e degli Amici della Bicicletta;
– percorsi di mountain bike e bmx a cura di Bmx Panther Boys;
– “Follow the Woman e Skybike”: racconti di viaggi in bicicletta “Libano – Siria – Israele – Palestina” e “Padova – Parigi – Londra”;
– “Abc della Bici”: scuola di riparazione biciclette a cura di Informagiovani;
– stand gastronomici.

images.jpegAnche in questo post voglio ricordare “Universi diversi” , il contenitore di eventi primaverili in città di cui vi ho parlato un paio di settimane fa nel post “Universi diversi: una primavera di eventi” e del quale vi invito a visitare il sito e scoprirne il programma.

C_1_Immagini_7235_Immagine.jpgAll’interno del calendario di Universi Diversi è iniziata da qualche giorno e durerà fino a giugno l’attesa manifestazione che tutti gli amanti della fotografia attendono a Padova e cioè Padova Aprile Fotografia, giunta alla sua settima edizione. Il tema scelto per quest’anno è “I territori del corpo”: un tema che vuole sondare il rapporto tra corpo e fotografia attraverso l’indagine dello sguardo dei fotografi che ne hanno osservato le forme. La rassegna, riconosciuta come uno tra i più interessanti appuntamenti con la fotografia d’autore a livello nazionale, si articola in un percorso composto da tre mostre istituzionali, sei mostre collaterali e due performance. La rassegna è organizzata dall’Assessorato alla cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova; i curatori dell’evento sono Alessandra De Lucia ed Enrico Gusella. Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Ma vi invito a cliccare quì per leggere la presenzazione delle mostre principali, di quelli collaterali e delle performance collegate alla manifestazione.

 

Come sempre per la musica dal vivo, i concerti, i club delego al sito PadovaByNight. Non senza segnalarvi, almeno ai più giovani, l’Unwound club, locale culto della Padova underground che propone ogni fine settimana serate a tema “musicale” e concerti di qualità. Leggi le presentazioni dei concerti di questo fine settimana! e anche quello del Fishmarket che propone concerti tutti i venerdì sera mentre sabato sera Cinefish propone film a tema ovviamente musicale. Visitate il sito per scoprire quello di questo sabato! 😉

wewilllogo.jpgAl Gran Teatro GEOX, fino a domenica 10 Aprile (è iniziato ieri!) ci sarà uno spettacolo che molti vorranno andare a vedere. Si tratta del musical We Will Rock You! La “rock opera” con i successi dei Queen, che ha venduto oltre 10 milioni di biglietti in tutto il mondo ed è in scena a Londra ininterrottamente da 8 anni, andrà in scena nei principali palcoscenici italiani; quello di Padova sarà l’unico appuntamento in Veneto. Il marchio di fabbrica di “We Will Rock You” resta lo stesso da sempre: il cast di cantanti, attori e ballerini, la band che ogni sera suona dal vivo i successi indimenticabili dei Queen, gli schermi ad alta definizione e l’estrema pulizia del suono con oltre 50 mila watt di potenza sono le caratteristiche vincenti di un musical che non ha eguali nel genere. “Un elemento che considero caratterizzante e vincente – spiega Claudio Trotta, produttore di We Wil Rock You in Italia – è la scelta, condivisa dai Queen stessi, di mantenere le canzoni in Inglese (tranne 2) e di tradurre e riadattare solo il copione. Vincente è stata anche la selezione di un cast di altissimo livello, come non hanno mancato di notare gli stessi Brian May e Roger Taylor. I cantanti-attori-ballerini di We Will Rock You recitano in Italiano, cantano in Inglese, ballano e ogni sera fanno tutte queste cose insieme dal vivo, con un talento indiscutibile”. Dopo il successo della prima stagione, con 75 repliche e oltre 100.000 spettatori a Milano, Roma, Trieste e Bologna, per la seconda è prevista qualche novità e molte conferme.Nei ruoli principali sono nuovamente in scena Martha Rossi (Scaramouche) e Salvo Vinci (Galileo), Valentina Ferrari (Killer Queen), Salvo Bruno (Khashoggi), Paolo Barillari (Brit), Loredana Fadda (Oz) e Massimiliano Colonna (Pop). Fra le novità succulente invece la realizzazione della colonna sonora originale: il cd contenente tutte le canzoni di “We Will Rock You”, cantate dal cast italiano, sarà prossimamente in airplay radiofonico e verrà venduto esclusivamente nei teatri, a partire da Gennaio 2011. (fonte: sito ufficiale Gran Teatro Geox). Guardate il trailer da youtube!

Anche questo weekend, quindi, un evento di qualità di quelli che la Zed sta portando in città e di cui ho accennato nel post “Gran Teatro GEOX. Ma quanti spettacoli!” e vi ricordo settimana per settimana.

Per conoscere tutti gli eventi in programma questo weekend in città ma anche in provincia vi consiglio di consultare come sempre il sito di Padova Eventi dove potete leggere le proposte e le iniziative organizzate su tutto il territorio provinciale anche quelle che io dimentico di ricordarvi…Per quanto riguarda le mostre ad esempio potete avere una panoramica completa di quelle in programma e scoprire le prossime mostre che apriranno a Padova vi rimando a questa pagina del portale. Nel sito nella sezione “Tutte le feste di bella stagione (padovana) fra marzo e giugno” sono raccolte tutte le iniziative e manifestazioni organizzate in città e provincia!

Come sempre per finire ricordo alcuni riferimenti per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più, piuttosto che una giornata in città e/o provincia. Segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie.

Tanta roba davvero! Buon fine settimana! 😉

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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