la corsa sui Colli Euganei.jpgLo scorso 15 febbraio sono stato al centro culturale Altinate- S.Gaetano per il convegno “Innovation day” che vi avevo presentato nel mio post “Google Innovation Day: le nuove tecnologie al servizio del turismo“. Non vi farò il resoconto della giornata (che potete leggere quì dal sito di Turismo padova Terme Euganee) ma vi volevo parlare di un’opportunità per tutti i turisti e i padovani che già ha avuto un ottimo successo nelle precedenti edizioni e che ora si propone con ulteriori servizi innovativi a disposizione, spiegati e presentati nel corso del convegno.

Smetto di fare il misterioso dicendo subito che mi riferisco alle “easy activities” promosse dal “Club di prodotto” ThermaeSport (cui partecipano oltre ad enti turistici anche diversi hotel) nello splendido scenario dell’area termale e collinare euganea. Riprende infatti calendario delle piacevoli escursioni di nordic walking e bike in compagnia di activity leaders innovativi, nell’incantevole scenario del Parco Colli Euganei. Pensate per il turista termale ma non solo, le easy activities vogliono rappresentare un’occasione privilegiata per ritrovare equilibrio, benessere e bellezza. Un’opportunità per scoprire il territorio, quindi, apprezzare le sue caratteristiche e godere di quello che sa offrire facendo attività motorie per tutti per trascorrere piacevoli ore all’aria aperta seguiti da personale qualificato  e conoscendo e facendo gruppo con le altre persone che partecipano alle stesse attività. Mi risulta che all’interno delle easy activities ci siano momenti di relax dopo le fatiche giornaliere (magari proprio con un trattamento termale) ma anche momenti di pausa e di ristoro in occasione dei quali è possibile far visita ad azienda agricole e fare una ricarica di energia con i prodotti della terra e delle vigne…senza esagerare immagino visto che poi si deve tornare alle “activities” per quanto “easy”…
Nel sito dell’ente turistico provinciale Turimo Padova Terme Euganee è presentata l’offerta per la vacanza attiva sui Colli Euganei, un modo per vivere il territorio euganeo facendo attività sportive quali il cicloturismo, l’escursionismo lungo i sentieri e il nordic walking.

Navigando nella rete ho trovato un’intervista a Elisa Bortolotto, referente ThermaeSport presso l’Azienda Turismo Padova Terme Euganee che potete leggere cliccando quì. Dalla voce di Elisa Bortolotto ho appreso le novità e le innovazioni inserite nel progetto in occasione del convegno al centro culturale Altinate- S.Gaetano presentate assieme a Massimo Nicolodi di Global base,  società partner di Google.

termesport1.jpegVi starete chiedendo cosa ci sia di particolarmente innovativo nel fare delle passeggiate sui colli o nel fare una biciclettata in compagnia. Ora vi spiego. Nel corso del convegno del 15 febbraio scorso sono state infatti presentati gli strumenti che sono a disposizione del turista oggi. Se gli itinerari giscover non sono una novità di quest’anno a Padova (guarda tutti gli itinerari scaricabili) ora è possibile scaricare anche gli itinerari che vengono proposti nelle “easy acvities” sul territorio collinare così che, visualizzandole sul proprio palmare o smarth phone che sia, sarà possibile intraprendere il percorso in totale autonomia e nei giorni che si preferisce.

thermaesportlogo.jpegDal sito ThermaeSport trovate sulla sinistra gli itinerari proposti presentati da video, con immagini dei luoghi attraversati mentre sulla destra, il percorso è visualizzato sulla mappa interattiva di google earth con informazioni preziose ed interessanti per chi dovrà attraversarlo a piedi o in bicicletta come ad esempio le quote di altitudine, i dislivelli, il tempo previsto per completare il percorso e la velocità consigliata etc etc. Il sito si presta ad un’interattività per cui è possibile registrarsi, inserire foto, partecipare a community sicchè come spiegato nel servizio del tg relativo al convegno “Innovation day” che pubblico a fondo pagina si tratta di tecnologie a supporto del turismo e di attività tradizionali poichè il sudore e la fatica che si fa pedalando in bicicletta quelle sono reali altrochè virtuali (ma ogni decide da se come farsi del male…ehehe scherzo!) ma queste nuove tecnologie sono in grado di “solleticare” l’immaginazione e di rendere l’esperienza il più completa possibile condividendo immagini, emozioni, pensieri e sensazioni con gli altri partecipanti o con chi consulta il sito pensando di voler vivere quelle stessa esperienza in futuro.

maptspo-jpeg.jpegNel canale youtube di MrsGioia71 (ThermaeSport) si possono vedere tutti i video di presentazione dei vari percorsi delle Easy Activities.

Thermae Sport ha anche una pagina su facebook (che ho aggiunto tra le mie preferite nella pagina facebook del mio blog) dove potete ricevere informazioni, commentare e raccontare la vostra esperienza nelle “easy activities”, postare foto e video, dare consigli e è suggerimenti allo staff. Thermae Sport  è anche su Flickr, il social network dedicato alla fotografia!

Dal 28 marzo al 3 giugno 2011 le Easy Activities Vi apettano alle Terme Euganee di Abano e Montegrotto!

Per info www.thermaesport.it, mail a  terme.sport@turismopadova.it  Ufficio Informazioni Turistiche Abano/ Montegrotto Terme, tel. 049.8669055 o 049.8928310

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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Ciao a tutti, ed eccoci al post del venerdì che come i lettori più affezionati sanno è quello dedicato alle proposte per il fine settimana.

Come sempre ricordo ai turisti e a chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più piuttosto che una giornata in città e/o provincia il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie. Per conoscere tutti gli eventi in programma vi consiglio di consultare come sempre il sito di Padova Eventi dove potete leggere le proposte e le iniziative organizzate su tutto il territorio provinciale anche quelle che io dimentico di ricordarvi…

obiettivocittà.jpegQuesto sarà il weekend di chiusura della mostra “Da Canova a Modigliani. Il Volto dell’800 presso Palazzo Zabarella che ha avuto un notevole successo di pubblico tanto che c’erano state delle richieste di prolungare il periodo di esposizione. Per avere una panoramica completa delle mostre in programma e scoprire le prossime mostre che apriranno a Padova vi rimando a questa pagina dal portale Padova Eventi. Sono molte le esposizione aperte e anche molto interessanti sicchè vi consiglio di cliccare sul link precedente per avere una panoramica. Ne segnalo un paio. Splendore nella regola. Codici miniati”, in mostra all’ratorio S. Rocco. Dal 31 marzo al 1° maggio 2011.La mostra presenterà una ventina di codici – quasi tutti mai esposti in precedenza – dei secoli tra il XII e il XV, scritti e miniati in Italia ma anche in altre parti d’Europa e provenienti da importanti istituzioni monastiche padovane come gli Eremitani e Santa Giustina. Grazie anche ai frequenti spostamenti dei frati, maestri delle Scuole teologiche, che portavano nelle loro peregrinazioni i libri, strumenti primari di predicazione, di insegnamento e di preghiera, si realizzò una vera circolazione di saperi che fu anche circolazione di immagini dipinte. Proprio nell’età dei Carraresi e per loro iniziativa queste scuole raggiungono lo status di Facoltà teologica dell’Università. Mostra “L’obbiettivo e la città”. Terza edizione della mostra di fotografia e video su Padova e il suo territorio attraverso immagini e filmati di taglio giornalistico, un modo per vedere la nostra città in modo diverso attraverso l’occhio esperto di fotografi e teleoperatori. La mostra espone le opere di professionisti che hanno immortalato, attraverso i propri strumenti di lavoro, eventi accaduti a Padova e nella sua provincia nell’ultimo anno. Viene inoltre realizzato un catalogo della mostra con le schede biografiche di tutti gli autori, una foto rappresentativa delle opere di ogni fotografo e un dvd con tutti i filmati. Le opere riguardano eventi legati a Padova accaduti tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2010. La consegna delle opere che compongono la mostra è terminata il 15 gennaio 2011. La mostra è stata inaugurata l’11 febbraio e proseguirà fino al 13 marzoavrà luogo dall’11 febbraio al 13 marzo 2011. Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il lunedì. Presso il Centro culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate, 71. L’ingresso alla mostra è libero.

Vi ricordo un altro appuntamento che mi piace molto vale a dire “L’Italia al Caffè” e cioè gli intermezzi teatrali al Caffè Pedrocchi per celebrare i 180 anni dello storico caffè padovano e i 150 anni dell’unità d’Italia (rileggi “L’8 febbraio, il Caffè Pedrocchi e i suoi 180 anni e l’unità d’Italia”).

In attesa che si risolva o quantomeno seguendo con attenzione il dibattito sul divertimento in città e la diatriba Padova città per vecchi o per igiovani, vi segnalo qualche link per il fine settimana, per la musica dal vivo, i concerti, i club delego al sito PadovaByNight. Non senza segnalarvi ancora il sito dell’Unwound club, locale culto dell’underground cittadino che propone ogni fine settimana serate a tema “musicale” e concerti di qualità  come quello di venerdì scorso dei Massimo Volume. Leggi le presentazioni dei concerti di questo fine settimana! e anche quello del Fishmarket che propone concerti tutti i venerdì sera. Questa sera i “Mamuthones” in concerto.  Cinefish che proporrà film a tema ovviamente musicale… sabato 26 c’è…guardate il sito! 😀

_MG_3785.jpgPer gli spettacoli al Gran Teatro GEOX, sono iniziate già mercoledì le serate con l’attesissimo e amato “Flashdance. Il musical!” (foto presa dal sito del Gran Teatro GEOX) che potremo vedere fino a domenica 27! (ci sono ancora biglietti disponibili!) Un altro di quegli spettacoli di qualità che la Zed sta portando in città e di cui ho accennato nel post “Gran Teatro GEOX. Ma quanti spettacoli!” e vi ricordo settimana per settimana. Per la prima volta arriva in Italia, Flashdance, il musical tratto dal celebre film della Paramount Picture che negli anni ’80 ha fatto sognare un’intera generazione. Lo spettacolo, realizzato grazie ad una collaborazione tra Italia e Stati Uniti, sarà al Gran Teatro Geox dal 23 al 27 febbraio e sarà uno degli appuntamenti più importanti del calendario 2011. Flashdance è un musical trascinante e coinvolgente, una storia di sogni e di passioni. Alex, la protagonista, è una donna giovane e determinata con un sogno troppo grande per restare chiuso in un cassetto: ballare all’Accademia di Danza Shipley. Lavora come operaia di giorno e come ballerina di lap dance di notte, senza arrendersi alla routine del suo lavoro in fabbrica, né alla vita ai margini a cui sembra destinata. Da più di 25 anni Flashdance fa ballare tutto il mondo con coreografie mozzafiato e con musiche che sono ormai diventate hit intramontabili, come “Flashdance – What a feeling” (Premio Oscar per la migliore canzone nel 1983) e altri brani famosissimi fra cui “Maniac”, “Manhunt” e “Gloria”. Guarda il bellissimo video-trailer pubblicato su youtube! Con l’occasione ho scoperto il canale youtube di ZED: zedlive dove potete vedere i video caricati sugli spettacoli e sui protagonisti delle serate Zed!

2136856400.jpgIl mio post di lunedì scorso era dedicato al carnevale e alla tradizionale ricorrenza del Bati Marso sicchè se ancora non l’avete letto potete farlo ora: “Il Carnevale padovano e l’antica tradizione del Bati Marso: tutti gli eventi! Se volete sapere direttamente le opportunità che offre il territorio di padova e provincia relativamente al carnevale e al Bati Marso vi rimando alla pagina del portale Padova Eventi “Piazza pazza, il carnevale impazza”: tutti gli eventi del carnevale 2011! Poi a Padova non mancano certo gli eventi e le proposte per cui il portale Padova Eventi è un’importante punto di riferimento per avere sotto mano una panoramica di tutto quanto offra la città dal punto di vista degli eventi e delle proposte artistico-culturali. Sabato prossimo, 26 febbraio, ci sarà l’apertura ufficiale del carnevale più noto della nostra provincia vale a dire il “Carnevale del Veneto” più conosciuto, forse, come Carnevale di Casale di Scodosia, nella bassa padovana.

padovainvisibile.jpegVi ricordo anche,come di consueto, la bella iniziativa partita qualche settimana fa e che continuerà fino al 6 marzo. Mi riferisco alle domeniche in bicicletta per visitare la “Padova invisibile”. Una serie di appuntamenti per scoprire Padova in bicicletta, proposti dall’associazione “Amici della bicicletta” e promossi dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova. I percorsi previsti sono facili e di circa 10 km ciascuno, l’iniziativa è rivolta a tutti ed è gratuita. I percorsi si snodano in città. L’edizione 2011 è all’insegna dei Carraresi, per scoprire e riscoprire i luoghi degli antichi signori di Padova, potendo visitare alcuni celebri monumenti e musei: Castello dei Carraresi, sotterranei Palazzo della Ragione, Scoletta del Carmine, Specola. Gli appuntamenti alla scoperta di Padova sono in collaborazione con: Biblioteca civica di Padova, Comitato Mura di Padova, associazione Lo squero, Italia nostra, Legambiente e Associazione italiana di ecologia umana. Per tutti gli appuntamenti il punto di partenza è Prato della Valle, di fronte all’ex Foro Boario partenza ore 9.30, ritorno ore 12.30. Domenica 27 gennaio è prevista “Padova navigatrice di Astri – Da Galileo a Bepi Colombo” con visita alla Specola-Torlonga a cura di Gabriele Righetto di Legambiente di Padova.

Per info sul programma clicca quì!

Buon fine settimana!

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P1060087.JPGL’oggetto “città” mi piace e mi appassiona perchè è in questi spazi che circolano moltissime energie e si intersecano le azioni e le dinamiche, anche contrapposte, di moltissimi attori che si muovono quasi come sul palco di un teatro. Premessa quasi inutile se non per “giustificarmi” del fatto che in questo blog mi viene da scrivere di molti argomenti e situazioni differenti tra loro, non perchè voglia fare il tuttologo, ma perchè mi viene spontaneo trattare argomenti diversi poichè molti sono gli stimoli e le cose che attraggono la mia attenzione.

Quest’oggi ho pensato di sottolineare una lodevole iniziativa del Comune di Padova che da qualche anno a questa parte si sta impegnando con successo nella promozione delle energie pulite e rinnovabili (vedi la pagina “Energia” su Padovanet). La crisi e la sanguinosa guerra civile in Libia così come la “primavera dei popoli” nel mondo arabo tra le altre cose potrebbero far aumentare ancora di più il costo del petrolio e si sa quanto si spenda in Italia per la benzina e gasolio. Ma non è di carburante che voglio parlarvi.

pannelli.jpegAlla fermata del tram ho visto questo manifesto che vedete nell’immagine in alto a destra e così, tornato a casa ho voluto approfondire la cosa e condividerla con voi. Se lo scorso anno è stato annunciato e presentato il progetto record del più grande impianto fotovoltaico del mondo, previsto sui tetti dell’Interporto di Padova, opera costituita da ben 67.500 moduli solari che si estenderanno su una superficie di 250mila metri quadri (leggi l’intero articolo dal sito del TG Padova di Telenuovo), se successivamente è partito il progetto di incentivi Padova solare, con il quale il Comune di Padova sostiene una campagna di incentivazione all’installazione di circa 500 impianti fotovoltaici e della quale tutti i cittadini possono godere, all’inizio del mese sono stati presentati anche i lavori di installazione di impianti fotovoltaici che hanno coinvolto le scuole di Padova.

Dal sito di informazione del comune IPadovaOggi è possibile leggere l’intervista all’assessore Zan riguardo proprio a questo progetto, intervista di cui potete vedere a fondo pagina il video pubblicato su youtube

Padova solare nelle scuole significa risparmio ed energia pulita. 31 impianti sono già stati installati nel 2010 e gli altri 21 saranno attivi entro maggio. Così 52 edifici scolastici comunali saranno dotati di pannelli fotovoltaici con un notevole risparmio per l’amministrazione comunale: 12 milioni di euro in vent’anni.

“Con questo progetto unico nel suo genere siamo i primi in Veneto e i sesti in Italia per il sistema di impianti fotovoltaici pubblici e privati – spiega soddisfatto l’assessore all’ambiente Alessandro Zan – Oltre al risparmio sia ambientale che economico il progetto Padova solare serve a formare cittadini consapevoli, infatti è previsto anche un percorso didattico che spiega ai ragazzi da dove viene l’energia usata nelle scuole. Voglio ringraziare Sinergie spa che sta installando i pannelli e ci ha consentito un risparmio di 3 milioni di euro”.

Senz’altro un’ottima iniziativa di per sè e anche dal notevole ruole educativo poichè i bambini stessi tutti i giorni potranno usufruire e capire i vantaggi dell’energia solare, ovviamente  con la buona volontà degli insegnanti ed un’iniziativa che inorgoglisce o quantomeno rincuora un po’. In tema di energia ho ancora in mente la puntata “Sole, vento, alberi” di “Presa diretta” di Riccardo Jacona in cui il nostro paese usciva “massacrato” dall’impietoso confronto con i Paesi Scandinavi e Germania in termini di energie rinnovabili. Iniziative come queste danno fiducia e speranza che anche in Italia non sia tutto da buttare e che gli esempi ed i modelli da seguire siano quelli di popoli, che oggi, obiettivamente, appaiono più avanzati del nostro…

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315014100.jpgCiao a tutti, quest’anno i festeggiamenti del Carnevale cadono nello stesso periodo di quelli legati ad una vecchia tradizione che si sta riscoprendo in questi ultimi anni vale a dire quella del Bati Marso.

Nel portale di Padova Eventi, come sempre, potrete trovare tutte le informazioni sul Carnevale padovano 2011 con tutti gli appuntamenti, le manifestazioni e gli eventi organizzati dai comuni di città e provincia. Seppure la manifestazione più rappresentativa nella nostra regione si svolga a Venezia, anche nei comuni della provincia questa festa popolare mantiene ancora vive le tradizioni locali con giochi, spettacoli ed incontri all’insegna del divertimento.
Inoltre, Padova Eventi, così come fatto nel periodo natalizio, offre la possibilità di partecipare al Contest fotografico on-line sul “Carnevale Padovano 2011”. Leggi il regolamento e invia i tuoi scatti!

Untitled-1-350x200.jpgSabato prossimo, 26 febbraio, ci sarà l’apertura ufficiale del carnevale più noto della nostra provincia vale a dire il “Carnevale del Veneto” più conosciuto, forse, come Carnevale di Casale di Scodosia, nella bassa padovana. “Il nostro carnevale, ha spiegato il sindaco Modenese – e’ stato riconosciuto ufficialmente dalla Regione Veneto come il principale di tutto il nostro territorio. Siamo giunti alla sua 63° edizione con un fitto programma di iniziative: oltre ai famosi carri allegorici, il programma prevede iniziative in ciascuna giornata dal 26 febbraio fino all’8 marzo. Noi cerchiamo di sostenerlo in modo significativo affinche’ possa avere un’importante ricaduta anche a livello turistico ed economico“. Ma non c’e’ solo il Carnevale del Veneto, sono piu’ di cinquanta gli eventi organizzati nel territorio per il periodo piu’ allegro dell’anno. Da Abano a Piazzola, da Cartura a Villafranca gli appuntamenti si susseguono colorati e divertenti. E poi sfilate a piedi o sui carri, con le maschere che arrivano anche in bicicletta e sulle barche, accompagnate da sbandieratori, feste in piazza, spettacoli teatrali, crostoli, frittelle e vin brule’.

batimarso.jpgPer quanto riguarda il Bati Marso, si tratta di festeggiamenti di epoca antica e che rientrano, come l’epifania e i panevin di cui già ho parlato, in ricorrenza e riti propri del mondo contadino. Gli eventi organizzati per il “Bati Marso”, infatti, sottendono l’obietitivo di riscoprire l’antica tradizione veneta che consiste nel passare attraverso le vie del paese battendo su bidoni vuoti, su barattoli di latta, o utilizzando strumenti particolari ed ingegnosi, per produrre un forte baccano in grado di “svegliare la Primavera” e richiamarla a ravvivare gl’animi dopo il lungo torpore dei mesi invernali (come si vede nella foto sotto a sinistra presa dal sito di raixevenete).

Vi riporto le spiegazioni sull’origine di questa ricorrenza che ho trovato nel sito della Provincia. “Nelle regioni temperato-fredde era naturale associare la ruota della vita a quella delle stagioni. Il periodo invernale, talvolta lungo e freddo, con poca luce, era un tempo di attesa, rintanati nelle casupole, o possibilmente nelle stalle, a “far filò”. La vegetazione sembrava morta e induceva una profonda malinconia negli animi, particolarmente in novembre, segnato dal “giorno di morti”; ma alla fine di dicembre si era nell’attesa della rinascita, e nei giorni che seguivano il solstizio d’inverno si percepiva l’aumento progressivo della luce, indicandone, anche in senso ottimistico la quantità: “Da Nadal on passo de gal, da la Vecéta un’oreta” (nella versione più realistica “on passo de muséta”).

10.jpgÈ proprio negli ultimi due giorni di febbraio e nel primo marzo che il desiderio si trasforma in attesa della buona stagione. La vegetazione sta per risvegliarsi; si vorrebbe quasi aiutarla e si scatena così il batimarso, segnato dal baccano prodotto con la percussione di lamiere, bidoni, pignatte e ogni genere di oggetti metallici, ritmato con filastrocche su marzo, usuali di ogni luogo, da parte dei giovanotti del paese.
Esso era praticato in quasi tutto il Veneto (particolarmente nella fascia montana,ove poteva attardarsi anche all’ultimo di marzo, a causa del freddo e della neve) nel Trentino, in Friuli e in alcune altre località del nord Italia, con indicazioni diverse: osade de marso, ciamare marso, tratomarso, batar marso, batar l’erba, criar marso, incontrar marso, movar incontro a marso, brusamarso, Kalendimarso, batare i pulzi ecc.
Questa tradizione aveva profonde radici nel tempo, e probabilmente come tante che segnavano i passaggi di stagione e i giorni degli equinozi e dei solstizi ( Natale, Epifania, S. Giovanni,ecc.), risalivano alla preistoria. A Roma. Nel giorno prima del plenilunio che si manifestava dopo il primo di marzo, anticamente corrispondente all’inizio dell’anno (come nei territori della Repubblica di Venezia), un uomo vestito di pelli, chiamato Mamurio Veturio (il vecchio marte), che significava il marzo dell’anno precedente era cacciato fuori della città a bastonate (vedi J.G. Frazer, Il ramo d’oro). Si potrebbe quindi trovare una corrispondenza con il nostro batimarso e anche con il brusar carnevale.

È il caso anche di puntualizzare che marte originariamente era il dio della vegetazione e che più tardi, essendo il mese nel quale si radunavano i guerrieri (Campo di Marte, donde il toponimo Campomarzo di Lendinara), prima di andare a saccheggiare e ad invadere, divenne dio della guerra. Si può supporre che in seguito si siano associati i cosiddetti maridozi, probabilmente perché erano un po’ di conseguenza di quest’esplosione giovanile del batimarso. Consistevano in grida di proposte in burlesco di abbinamento matrimoniale, sempre la sera del primo marzo, sotto la casa delle giovani da marito. prof. Camillo Corrain Presidente del Gruppo Bassa Padovana”. (fonte provincia.pd.it) Dalla pagina del portale Padova Eventi, continuamente aggiornato, potete leggere gli eventi collegati al Bati Marso 2011

Potete leggere e scaricare “La Gazzetta del Carnevale 2011 e del bati marso”, pieghevole realizzato dalla Provincia di Padova con i vari appuntamenti dedicati a queste due ricorrenze e dal nuovo sito de Turismo Padova Terme Euganee potete leggere riguardo ai principali carnevali del territorio padovano!

Per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più piuttosto che una giornata in città e/o provincia segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie. Per conoscere tutti gli eventi in programma vi consiglio ancora una volta di consultare come sempre il sito di Padova Eventi dove potete leggere tutte le proposte, le visite guidate, le mostre, le iniziative culturali e di tutto di più avvenga in città e provincia.

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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Ciao a tutti, un altro week alle porte e questo devo dire è davvero pieno di eventi e situazioni interessanti sicchè quest’oggi darò spazio a meno eventi del solito ma che davvero meritano attenzione.

Iniziamo dunque. Dopo una settimana di polemiche dopo il sondaggio de “Il Mattino” su Padova città per vecchi oppure no vi segnalo un evento che avrà luogo proprio nella zona prossima a quella contestata e cioè la zona di via Bernina e via Ticino (dove c’è il centro sociale Pedro per intenderci). Mi riferisco ad un concerto, davvero di qualità, in programma stasera al circolo Arci Unwound club di via Dalmazia, angolo via Fowst,  locale culto dell’underground cittadino. Come già detto più volte Zed meriterebbe un monumento per l’offerta culturale e di concerti per tutti che da anni sta portando in città ma si sa, la gioventù è ribelle per cui non si può fare una colpa a chi apprezza musica e stili di vita particolari, di nicchia piuttosto che eventi più “conformisti” e l’Unwound è uno di quei locali che propone musica di qualità in un magazzino abbandonato e riadattato all’esigenza dove si incontrano domanda ed offerta di cultura, espressività, arte, divertimento e voglia di aggregazione. I giovani, sporcano, fanno casino e rumore, urlano e hanno secondo me tutto il diritto di farlo!

shapeimage_1.jpgStasera i Massimo Volume in concerto. Una delle piu’ belle storie del rock indipendente italiano quella dei Massimo Volume. Un combo diverso dagli altri, con un impasto personalissimo di chitarre e letteratura, parlato e (post) rock, voce emicranica di Clementi e musiche “fugaziane”
Dopo dischi meravigliosi quali “Stanze”, “Lungo i bordi”, “Da qui” e “Club Prive'”, i Massimo Volume nel gennaio del 2002 si erano sciolti: Emidio “Mimì” Clementi, Vittoria Burattini ed E…gle Sommacal lo annunciarono con un comunicato scarno, come da loro tradizione, frenando, così, la storia di una delle band degli anni ’90 più innovative in Italia. Dopo lo scioglimento, però, i loro dischi sono “sbarcati” nel nuovo millennio grazie ad una nuova generazione di pubblico che non ha avuto la possibilità di vedere i Massimo Volume dal vivo, ma che ha reso gli “spoken” di Clementi, tra vita metropolitana, poesia beat, racconti dall’inferno, veri e propri cult. Poi, improvvisamente, il ritorno: a luglio del 2009 hanno accettato di sonorizzare live “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein su commissione dal Museo del cinema di Torino, e unn percorso musicale che sembrava concluso è tornato ad aprirsi con il nuovo album Cattive Abitudini (La Tempesta Dischi /2010).
E sin dal primo ascolto scatta il vortice spazio-temporale e i Massimo Volume di oggi solleticano il palato come i Massimo Volume di allora. Inutile cercare in questo disco innovazioni o svolte sconvolgenti: il ritorno più atteso del decennio vive delle “solite”, tese, vibranti canzoni da leggere che azzerano lo iato già dai primi incroci delle chitarre di Egle Sommacal e Stefano Pilia. Basta quello per essere catapultati all’indietro. Stanze, 1993. Almeno un paio di vite fa. Stessa emozione e stessa sorpresa.
La voce di Clementi è, al solito, un magnete che attanaglia subito l’ascoltatore con le sue storie di ritorni e solitudini, maestri neanche tanto nascosti e esistenzialismo (mai) spicciolo. E un rivolo d’autobiografismo collettivo nell’iniziale Robert Lowell, metà amaro, metà rassicurante, insieme ci commuove e ci angoscia. Per la forza di parole solo in apparenza semplici e il timore di vedere di nuovo svanire dalle mani questo gioiello di letteratura fatta musica (fonte myspace.com/volumemassimo). Ingresso 10 euro con Tessera Arci.

Ah già, stasera c’è anche Ligabue al Gran Teatro GEOX, anche se i biglietti sono esauriti da tempo mentre domani sera, sabato 19, ci sono i mitici “Pooh“!

nufest.jpegAltro evento, o meglio festival che mi piace un sacco è il Nu Fest che inizia in sordina sin da oggi con i suoi workshop e gli eventi dedicati alla musica elettronica. Si tratta di un festival internazionale di musica elettronica organizzato da Veneto Jazz e tradizionalmente ospitato dalla città di Padova.   Anche se l’evento principale  sarà la perfomance multimediale di Ryoji Ikeda (sabato 19 marzo) a Palazzo Grassi a Venezia, la  novità 2011 sarà il pacchetto formativo dei workshop Nu Fest organizzati da Nedac. Distribuiti in quattro appuntamenti, i workshop si strutturerano in due giornate: una introduttiva ed aperta a tutti che si terrà di venerdi presso le strutture dell’Università di Padova ed una di approfondimento pratico che si svolgerà di  sabato presso la sede di Antenna Lab, centro di produzione e live performing. “Strumenti elettronici ed altre storie” è il titolo del workshop diretto da Alessandro Pierotti (oggi, venerdì 18 al cinema Excelsior), una panoramica sulla storia degli strumenti musicali elettronici, con un focus su il Theremin; il secondo giorno di lavoro, sabato 19 febbraio, sarà invece incentrato su Crackle Box, scatola dotata di speaker che emette suoni non prevedibili. I partecipanti saranno in grado di costruirne una propria (come in questo video)! (Antenna Lab, concerto, ore 21).

girl-geek-dinners-kalleis.jpgSe stasera farete un giretto in centro addirittura cenerete al ristorante La Corte dei Leoni vi proteste imbattere in un gruppo di ragazze “ipertecnologiche” che “cincionano” con macchine fotografiche digitale, smartphones, e comunicano tramite social network quali twitter o friendfeed anche se si sono trovano a cenare una di fronte all’altra, magari comunicando a tutto il mondo connesso, la loro posizione tramite foursquare, il geo social network che va per la maggiore! eheehehe 😀 Ma chi sono queste ragazze, vi chiederete voi…Ma sono le GeeK Girl del Nordest che per stasera hanno organizzato la loro cena, la GGD (geek girl dinner)!

Dopo la prima cena presso l’Arsenale di Venezia ed il secondo incontro durante il BlogFestival a Riva del Garda, le geek girls scelgono Padova per la terza Girl Geek Dinner Nordest. Le Girl Geek Dinners Nordest sono una serie di meeting e cene che animano le regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige ed hanno lo scopo di promuovere l’incontro tra donne appassionate di tecnologia, favorendo lo scambio ed il confronto su tematiche legate al mondo dei media, dell’innovazione e del web. Il gruppo GGD Nordest nasce dunque per incoraggiare il networking in un’area dell’Italia caratterizzata da un’alta concentrazione di capitale umano, creatività e ricco di donne geek e mira a valorizzare questa ricchezza, creando di volta in volta delle opportunità di incontro stimolanti, vivaci e di scambio.

Nella cena di Venerdì 18 Febbraio si parlerà di startup e mondo geek (per saperne di più sul mondo Geek vai al blog globale geek e leggi il manifesto geek). Durante la terza GGD Nordest si alterneranno professioniste ed esperte che hanno lanciato o partecipato attivamente al lancio di nuove aziende, prodotti o business. Parteciperanno e daranno la loro testimonianza alla serata di venerdì Federica Festi, CEO di Mediarete e Vice Presidente di Api Donne Verona, Alessia Bellon, responsabile marketing ed operations di LogoPro, Paola Griggio ed Anna d’Errico, rispettivamente R&D Manager e R&D engineer di CenterVue, Virginia Scirè, responsabile della boutique online Allegri Briganti. Insieme a queste ospiti sarà possibile ricomporre un quadro del trend nella zona nordest per capire chi sono le donne coinvolte nel mondo startup, quante sono le imprenditrici nel Nordest, in che tipo di aziende e servizi si lanciano; il tutto per delineare il profilo tipo della donna professionista ed imprenditrice geek. La serata si svolgerà a partire dalle ore 19,30 presso la Corte dei Leoni, locale situato nel centro storico di Padova che si conferma il cuore pulsante ed il punto di riferimento per le attività e gli eventi creativi della città. La cena conta il supporto di numerosi sponsor: Kodak, che metterà in palio due fantastiche videocamere, l’incubatore M31 regalerà alle geek più fortunate dei “KreativeKit”, kit contenenti libri e dvd utili a stimolare la creatività ed allenare la mente alla produzione di nuove idee, infine, l’incubatore H-Farm donerà invece delle t-shirt a tutte le geek presenti. Sarà possibile iscriversi all’evento ed avere tutte le informazioni collegandosi al sito delle Girl Geek Dinner Nordest dove verranno inseriti tutti gli aggiornamenti.

Buona serata quindi alle Geek girls nordestine! 😉

Avevo ragione o no che in questo fine settimana capitano cose molto interessanti a Padova? Insomma dai, non siamo eccessivamente catastrofisti, Padova sa essere una città anche per i giovani specie se sono i giovani stessi a darsi da fare per trovare i loro spazi in cui esprimersi, di certo non per grazia ricevuta…

Per tutto quanto avverrà a Padova e provincia, vi rimando come sempre al portale Padova eventi che potrete apprezzare anche nella sua nuova veste grafica, oltre che per i contenuti, ovviamente…

Buon fine settimana!

PS:Come sempre lo spazio commenti è aperto per dire la vostra e commentare. Ricordo inoltre la pagina facebook “Il blog di Padova” sulla quale potete interagire, esprimere opinioni su quanto avviene in città e postare foto o video che la riguardano. Basta cliccare su “like” nello spazio “fb” a fondo pagina.

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cratere.jpegCiao a tutti, quest’oggi molto brevemente volevo consigliarvi un’altra opportunità per trascorrere un po’ di tempo immersi nella cultura e nell’arte che la città di Padova offre ai suoi cittadini e ai turisti.

Domenica sono stato di persona al Palazzo Monte di Pietà in piazza Duomo per vedere gli spazi di questo storico palazzo padovano restaurato e consegnato alla città come nuovo spazio espositivo. Il Palazzo è stato realizzato nel XVI secolo da Giovanni Maria Falconetto a partire da edifici della Reggia Carrarese e dal 1882 è di proprietà della Cassa di Risparmio. Due anni dedicati al restauro dell’edificio cinquecentesco, con le sale dotate di tecnologia e di impiantistica d’avanguardia, pronte per ospitare gli eventi espositivi organizzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

GeneratePic.php.jpegPer l’inaugurazione delle nuove sale espositive è stato pensato ed organizzato un evento speciale, come è l’esposizione dedicata al Magnifico Cratere, bronzo di grandi dimensioni rinvenuto nel 1931 a Trebeniste, nei pressi di Ocrida, nell’attuale Macedonia, uno tra i pochissimi crateri bronzei giunti sino a noi, realizzato in ambiente greco verso la fine del VI secolo avanti Cristo. Il reperto è tra i capolavori assoluti del Museo Nazionale di Belgrado, una selezione della cui collezione costituisce la mostra che giunge a Padova. A documentare le relazioni esistenti tra le popolazioni indigene e la Grecia, saranno in mostra anche gli stupefacenti ritrovamenti della Tomba 9 di Trebeniste. Tra essi la rarissima maschera funeraria in oro insieme ad altre collane, rari anforischi in vetro ed altri oggetti aurei. Dal tumulo principesco di Novi Pazar ci arrivano straordinari cinturoni e pettorali in oro di fattura indigena, insieme a vasi in bronzo e argento e a manufatti in ambra provenienti dalla Grecia, a dimostrare ancora una volta i molteplici contatti intercorsi tra VI e V secolo a.C. tra diverse cultura in area medio Balcanica, forieri di molte novità in più campi. Il prestito dell’opera alla Fondazione è un segno di gratitudine del Museo Nazionale di Belgrado e della Serbia alla Fondazione stessa, per aver sostenuto l’onere per il restauro in Italia del preziosissimo manufatto. La mostra intitolata “Il Magnifico Cratere ed il suo restauro. Antichi tesori dal Museo Nazionale di Belgrado” resterà aperta fino al 13 marzo. Dopo l’intervista pubblicata lunedì all’archeologa Angela Ruta (leggi “Intervista ad Angela Ruta, archeologa”) un altro post che ha per tema l’archeologia quindi.

P1060048.JPGSabato 12 c’è stata l’apertura del palazzo e l’inaugurazione della mostra che personalmente sono stato a vedere domenica pomeriggio. Prima di accedere alle sale espositive della mostra dedicata al cratere e ai tesori del museo di Belgradoc’è anche una breve esposizione dedicata al palazzo stesso ed al suo restauro dal titolo “Il Palazzo mostra se stesso” in cui saranno illustrati gli interventi di restauro cui è stato recentemente sottoposto e saranno raccontate le vicende che lo hanno plasmato lungo il mezzo millennio della sua esistenza. Un nuovo spazio della città, dunque, dove val la bene recarsi, vedere, frequentare per far si che torni ad essere un luogo vissuto dalla gente, dai padovani tutti e dagli appassionati d’arte che lo frequenteranno per via delle mostre che verrano organizzate. E’ in questa sede, tra le altre cose, che verrà allestita la mostra più attesa del 2011, una grande mostra che attirerà l’interesse di moltissime persone. Si tratta della mostra “GUARIENTO E LA PADOVA CARRARESE” che, dal 16 aprile 2011 al 31 luglio 2011, permetterà di scoprire ulteriori segreti dell’Epoca Carrarese padovana ed di colui che può essere considerato il pittore di corte dei Carraresi, i principi che governarono Padova nel Trecento. Il Comune di Padova e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo organizzano un grande evento espositivo che svilupperà in diversi sedi espositive in diversi aspetti del Guariento e la Padova Carrarese.

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Ciao a tutti e buon inizio settimana! Con questo post siamo alla seconda “puntata” di una nuova rubrica del blog vale a dire “Le interviste di VirgilioPadova”. Dopo l’“Intervista a Stefan Marchioro, direttore di Turismo Padova Terme Euganee, quest’oggi è la volta dell’intervista all’archeologa Angela Ruta.

Spesso in questo blog mi capita di scrivere riguardo alla storia di Padova utilizzando varie fonti di informazioni ed approfondimento ma a chi chiedere direttamente informazioni sulla Padova (e non solo) antica se non direttamente alla dott.ssa Angela Ruta? Così proprio a lei ho chiesto l’intervista che mi è stata concessa con grande disponibilità. Una decina di giorni fa, quindi, ci siamo seduti ai tavolini del Caffè Pedrocchi, e abbiamo fatto una bella chiaccherata che vi riporto di seguito.

Buongiorno dott.ssa Ruta, vuole raccontarci qual è stato il percorso della sua carriera che la premia come una delle massime esperte in archeologia?

Buongiorno. Certamente. Mi sono laureata in lettere classiche all’università di Padova e specializzata in archeologia all’università di Pisa. Sono stata archeologa presso la Soprintendenza Beni Archeologici del Veneto con incarichi di tutela del territorio delle province di Belluno, Treviso, Vicenza e Padova fin dal 1978. Soprintendenza che ricordo essere un ente interno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC). Dal 1992 al luglio 2009 ho inoltre ricoperto il ruolo di direttore del museo nazionale atestino di Este e coordinatore della tutela archeologica di Padova, quindi con molte esperienze di scavo in ambiente urbano. Dal 2009 sono quindi in pensione ma continuo a lavorare a molti progetti visto che l’archeologia è la mia passione. La mia specializzazione è l’archeologia antica, pre-romana,e quindi continuo ad occuparmi di sviluppo urbano nel Veneto del primo millenneio a.C, di necropoli e riti funebri, della sfera del sacro, di confinazione. Considerata la mia esperienza al Museo Atestino e come curatrice di mostre rivolgo la mia attenzione anche alla comunicazione museale, archeologica e più in generale culturale.

carta.jpegCome coordinatrice della tutela archeologica di Padova avrà senz’altro ben chiaro come la città si è evoluta nel corso della sua storia, sin dai primi nuclei abitativi all’interno dell’ansa di quello che era il Medoacus, il fiume Brenta che allora scorreva nell’alveo dell’attuale Bacchiglione.

Si, i moltissimi scavi che sono stati fatti ci hanno consegnato informazioni preziose per stabilire come fosse la città nelle varie epoche. Pensate che nel 1976 fu fatta a Padova una bellissima mostra sulla Padova pre-romana che ebbe un grande successo di critica e di pubblico e diede il via, nei successivi anni a una serie davvero impressionante di scavi sicchè quando ho pubblicato nel 2005 il mio libro “La città invisibile” (ed. TipoArte) le informazioni che avevo a disposizione erano molto più numerose. Non tutti sanno ad esempio che la città nacque e si sviluppo a partire da due nuclei di “villaggi”, presso l’ansa del fiume (per intenderci a sinistra della Riviera Ponti Romani, dove passava il fiume Medoacus ed in epoca moderna il naviglio interno) ma anche nella controansa (a destra della Riviere) ed ognuna aveva un’area sacra, una necropoli indipendente. Una prima era posizionata a sud-ovest del Prato della Valle ed un’altra nella zona più a est della città. Altra curiosità è che le abitazioni sorgevano su dei dossi sistemati a pettine poichè le zone più in basso venivano spesso allagate dalle esondazioni del fiume.

164_arena_ovest.jpgIl titolo del suo libro, “La città invisibile”, purtroppo non più disponibile, non da molte speranze a chi, con una certa curiosità come il sottoscritto vorrebbe vedere qualche traccia della Padova più antica…

Considerato il fatto che la città di cui parliamo è invisibile proprio perchè si trova diversi metri sotto terra e che le abitazioni erano costruite in materiale deperibile non ci sarebbe molto da vedere ma gli scavi sono serviti e servono ai tecnici esperti per trarne informazioni anche su quella che era l’urbanistica di allora. Comunque consiglio una visita ai Musei Civici agli Eremitani, al Museo Archeologico nella fattispecie. L’ esposizione inizia proprio con reperti di epoca preromana, provenienti da necropoli patavine, databili dall’VIII al III secolo a.C.  Fra i più interessanti gli 88 pezzi della tomba dei “vasi borchiati” risalente alla fine dell’VIII – inizi del VII secolo a. C. E per chi è appassionato e vuole saperne di più sui Veneti antichi raccomando una vista al Museo Nazionale di Este.

Anche testimonianze della Patavium romana non è che ce ne siano moltissime di visibili, anche perchè molte di queste sono interne a proprietà private, nei sotterranei dei condomini etc. Della Padova romana sono visibili i resti dell’Arena (vedi sopra a destra). Patavium era una delle città romane più importanti e la sua arena era paragonabile a quella di Verona e di Pola. Quando si draga la canaletta dell’Isola Memmia in Prato della Valle emergono i resti del Teatro Romano, lo Zairo, che doveva essere davvero imponente e le cui rovine, immese in un ambiente paludoso, erano visibili ad Andrea Memmio quando progettò il Prato della Valle. Il Ponte S. Lorenzo, le cui arcate sono parzialmente visibili (si tratta di un ponte romano a 5 arcate!ndr) attraverso il pannello posto all’incrocio tra via S. Francesco e Riviera Ponti Romani (e di cui ho scritto in un mio vecchio post “Patavium ed il Ponte S. Lorenzo). Testimonianze architettoniche della Padova romana scomparse anche perchè le rovine furono utilizzate nel medioevo come vera e propria cava per ricavarne materiale da riutilizzare per successive costruzioni.

internet 019.jpgPoi quà e là ci sono delle testimonianze, delle tracce all’interno di proprietà private, spesso visibili attraverso pannelli trasparenti, che, talvolta, chiedendo è possibile vedere. Come ad esempio, all’incrocio tra via Dante e corso Milano, sotto la Banca Antonveneta è visibile un tratto di strada romana, un’asse viario importante di Patavium. Vicino al centro culturale S. Gaetano pure ci sono dei tratti di pavimentazione di strada romana così come nel giardino di Palazzo Maldura in piazza Mazzini dove ci sono le aule di Lingue straniere c’era una necropoli romana ed è visibile una parte recintata segnalata da un pannello informativo. Un bellissimo pavimento a mosaico dell’ 8 secolo d.C è visibile in via S. Fermo all’interno della Banca Popolare di Ravenna paragonabile a quello di S. Marco a Venezia, così come si trova all’interno della Chiesa S. Fermo e Rustico (se volete approfondire o semplicemente sfogliare, vede le immagini, scaricatevi il libro “La casa vicariale dei Santi Fermo e Rustico. Recupero di un’architettura di Padova dall’epoca preromana al Liberty” lavora a cui Angela Ruta ha partecipato.ndr). Sta inoltre per essere terminato il restauro di Palazzo Dondi dell’Orologio in via Cesare Battisti e negli scavi nel giardino sono stati rivenuti importanti cippi patavini che delimitavo spazi e confini urbani.

P1060038.JPGIn Largo Europa, sotto al Ristorante Zaramella, è visibile un pezzo di cinta muraria della Padova romana. Non visitabile a Palazzo Zabarella in seguito a scavi svolti negli anni Novanta sono stati rivenuti reperti e tracce di epoche diverse sin dall’VIII secolo a.C. Recentemente sono stati scoperti altri pavimenti romani in via dell’Arco in ghetto che rimarranno esposti così come nel cortile dell’Istituto Marconi in via Manzoni è stato scoperto il basamento di un tempio romano extraurbano che segna uno dei luoghi di interesse della via Annia, la strada che da Adria o Bologna portava fino ad Aquileia e che è stata oggetto di un’interessante progetto di recupero e valorizzazione. Avrete visto, specie in via Umberto I i totem verdi, (vedi nella foto a destra) pannelli illustrativi del progetto “via Annia” , progetto arricchito anche da 2 sale all’interno dei Musei civici dotate di stazioni multimediali (leggi anche quì!) (nel mio post “Le strade di Padova-Via Umberto I” avevo accennato al progetto)

Sono stato qualche tempo fa a visitare i sotterrani del Palazzo della Ragione come ho scritto nel post “I sotterranei di Palazzo della Ragione e la (mia) immaginazione”. La guida ha detto ai presenti come si vorrebbero completare gli scavi e predisporre un percorso archeologico. Mi pare di capire che il progetto via Annia vada in questa direzione e che possa essere un passo avanti per valorizzare l’archeologia anche a fini turistici…dico bene?

resolver.jpegE’ una questione annosa quella della valorizzazione turistica dei beni archeologici. Ci sono anche dietro l’angolo bellissimi musei e testimonianze archeologiche visitabili ma storicamente l’archeologia è sempre stata considerata una scienza di nicchia dagli stessi archeologi e questo si manifesta con una certa autoreferenzialità per cui mostre e musei, spesso, sembrano rivolti ad un pubblico di addetti ai lavori, di esperti, di tecnici, in cui al primo posto figura la tutela, la catalogazione, la cronologia dei reperti, quasi un museo-manuale che al grande pubblico non piace, appare grigio e noioso. Di riflesso molte aree archeologiche sono poco valorizzate mentre il mio sogno sarebbe un’archeologia comunicata e rivolta al grande pubblico. Sicchè non è solo un problema di costi di comunicazione ma noi archeologici dovremmo fare autocritica ed iniziare a considere mostre e musei spazi di divulgazione per tutti. A Padova si parla da anni della realizzazione di un percorso archeologico ma ne deduco manchi la volontà politica per realizzarlo ma il progetto di via Annia con l’opuscolo realizzato per le scuole medie, i totem informativi, la segnaletica dedicata, le stazioni multimediali nelle sale dei Musei Civici testimoniano che il cambio di mentalità necessario è stato compreso ed inizia a dare i suoi frutti sicchè speriamo che sempre di più l’archeologia, ferma restando l’importanza degli scavi e delle tutela dei reperti, venga apprezzata ed appassioni più persone possibili anche attraverso un’adeguata comunicazione e narrazione.

Grazie molte per la sua disponibilità. mi unisco anch’io a questo auspicio nella speranza che davvero le scoperte archeologiche di Padova vengano valorizzate di più e messe a disposizione della curiosità dei padovani e dei turisti magari con la concretizzazione di un vero e proprio itinerario archeologico che vada oltre la via Annia.

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Ciao a tutti, ed eccoci al post del venerdì che come i lettori più affezionati sanno è quello dedicato alle proposte per il fine settimana.

A volte mi ripeterò un po’ per dare informazioni anche a chi capita la prima volta in questo spazio come nel caso della seguente comunicazione ad eventuali turisti. Per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più piuttosto che una giornata in città e/o provincia segnalo il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie. Per conoscere tutti gli eventi in programma vi consiglio di consultare come sempre il sito di Padova Eventi dove potete leggere le proposte e le iniziative organizzate su tutto il territorio provinciale anche quelle che io dimentico di ricordarvi…

pedrocchi2.jpegCome primo consiglio vi segnalo il programma de “L’Italia al Caffè” per i festeggiamenti del 180° compleanno del Caffè Pedrocchi e le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia cui già ho accennato nel mio post di lunedì scorso “L’8 febbraio, il Caffè Pedrocchi e i suoi 180 anni e l’Unità d’Italia“. Sabato e domenica alle ore 17,30 ci saranno gli intermezzi teatrali, repliche della “prima” cui ho assistito l’8 febbraio. Gli attori del TeatrOrtaet incarneranno le figure di Fusinato, creatore del quotidiano padovano “Il Pedrocchi” e della compagna Fua nel primo episodio. Successivamente si ridarà vita ad altri personaggi che hanno frequentato lo storico Caffè regalando ai presenti atmosfere e suggestioni degli anni d’oro del Caffè, quando questo era frequentato da letterati, artisti ed influenti membri della borghesia padovana che nel risorgimento voleva fortemente l’Unità d’Italia e cacciare il dominante austriaco.

cratere.jpegRicordo che c’è tempo fino al 27 febbraio per visitare la mostra “Da Canova a Modigliani. Il Volto dell’800 presso Palazzo Zabarella. Per avere una panoramica completa delle mostre in programma e scoprire le prossime mostre che apriranno a Padova vi rimando a questa pagina dal portale Padova Eventi. Da domenica 13 febbraio al 13 marzo 2011 la spettacolare esposizione del “MAGNIFICO CRATERE” presso il Palazzo del Monte (Piazza Duomo). Con la mostra Il Magnifico Cratere e i tesori delle Tombe principesche di Trebenište e di Novi Pazar, la fondazione della Cassa di Risparmio inaugura i nuovi spazi espositivi di Palazzo del Monte, dopo alcuni anni di restauro. Il prezioso cratere bronzeo, opera che da sola vale la mostra, è alto ben 72 cm, elegante, realizzato in ambiente greco verso la fine del VI sec. A.C, è in esposizione insieme al corredo militare della Tomba 8 di Trebenište.

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Torno a segnalarvi il nuovo spettacolo de “Il Teatro de Linutile” in programma sabato 12 e domenica 13! Il secondo appuntamento della Stagione Teatrale 2011 è con ORPHANS, dramma familiare della compagnia NIM Neuroni In Movimento, fondata nel 2006 da 6 giovani attori diplomati alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. In quattro atti assistiamo allo sgretolamento di un nucleo familiare: Helen e Danny, una giovane coppia londinese, stanno per iniziare una cena a lume di candela ma… irrompe in casa Liam, fratello minore di Helen, coperto di sangue ed in stato di shock. C’è stato una specie di incidente, o meglio, nel tornare a casa Liam si è imbattuto in un ragazzino asiatico sanguinante per delle brutali ferite da coltello, lo ha abbracciato sporcandosi di sangue e, non sapendo in che altro modo aiutarlo, è andato a casa della sorella. La versione di Liam continua a cambiare, finché la verità, una terribile, violentissima verità, non verrà a galla. Helen si ritroverà a combattere tra l’amore per il marito e il profondissimo legame di sangue che la lega al fratello. É, però, attraverso il percorso di Danny che l’autore ci guida in questo viaggio all’inferno: il percorso di un uomo onesto, amorevole, che si ritrova a mettere in discussione tutto ciò in cui crede, nel disperato tentativo di proteggere quella minuscola bolla di serenità familiare che, invece, è irrimediabilmente marcita. Helen e Liam sono orfani, cresciuti sballottati tra un centro e l’altro dopo aver perso i genitori in un incendio. Due animali in fuga, alla ricerca di un po’ di serenità, ma pronti ed allenati a difendersi a vicenda: orphans, orfani appunto. Ma orfano è anche Danny e con lui lo siamo tutti noi, orfani dei nostri valori, orfani di un punto fermo.

Orphans è stato scritto nel 2009 e, ad oggi, è stato rappresentato soltanto in Inghilterra e a Berlino. Ha ricevuto diversi premi, in particolare al Fringe Festival di Edimburgo. (Sabato 12 febbraio 2011, ore 21.00. Domenica 13 febbraio 2011, ore 18.00 Biglietto 11 euro. Per info e prenotazioni: Teatro de LiNUTILE Via Agordat, 5 – 35138 Padova Tel. 049/2022907 Le prenotazioni restano valide fino a 15 minuti prima dell’inizio degli spettacoli. Sito web www.teatrodelinutile.com Linutile Blog: http://teatrodelinutile.wordpress.com/ Linutile è anche su facebook.

goran.jpegPer le serate del fine settimana, per la musica dal vivo, i concerti, i club delego al sito PadovaByNight. Non senza segnalarvi il sito dell’Unwound club, locale culto dell’underground cittadino che propone ogni fine settimana serate a tema “musicale” e concerti di qualità e anche quello del Fishmarket che propone concerti tutti i venerdì sera (questo venerdì Vivian Kelly, Rivelazione del Chicago Blues Festival di quest’anno, cresciuta a pane e musica nera degna figlia del grande Vance Kelly) Cinefish che proporrà film a tema ovviamente musicale… sabato 12 c’è “Human traffic”  (Justin Kerrigan, 1999). Bella commedia indipendente britannica sulla scena dei rave e della club culture d’oltremanica negli anni ’90. Cinque ragazzi di Cardiff dalle vite normalissime e piuttosto sfigate, alle prese con il loro weekend ideale: le ansie, le contraddizioni e gli eccessi della “chemical generation” trattati con leggerezza, ritmo e sense of humour. Per gli appassionati di jazz è on line il programma di febbraio della rassegna “Storie di jazz”, nei fine settimana ma non solo. Questa sera, venerdì 11, scusate se è poco, al Gran Teatro GEOX c’è Goran Bregovic e la wedding and funerals band! un altro di quegli spettacoli di qualità che la Zed sta portando in città e di cui ho accennato nel post “Gran Teatro GEOX. Ma quanti spettacoli!” e vi ricordo settimana per settimana. Con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock dando vita ad una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere. Goran Bregovic, accompagnato dalla scoppiettante Wedding and Funeral Orchestra, sarà in concerto al Gran Teatro Geox venerdì 11 febbraio. ALKOHOL: RAKJIA E CHAMPAGNE è il titolo dello spettacolo di cui lo stesso Bregovic dice: “Alkohol sarà suddiviso in due parti: la prima, RAKIJA (che si pronuncia “Rakia”) o Sljivovica prende il nome dalla bevanda alcolica nazionale serba , il brandy alla prugna. “Three Letters” è la seconda parte, ed è la parte piu raffinata, lo “CHAMPAGNE” e si addice a bevande alcoliche decisamente più leggere e a luci più soffuse… ”

acpband.jpegE sabato pomeriggio? Ma c’è il Padova ovviamente! Allo stadio Euganeo alle ore 15 si incontrano due storiche e fiere rivali vale a dire Padova e Triestina, un tempo dette le “nobili provinciali” e che hanno in comune il mitico Paròn Rocco, allenatore che sancì i migliori risultati di sempre dei due club. Ricordiamo lo scorso giugno la vittoria del Padova nei play-out per rimanere in serie B, serie B che la Triestina ha riottenuto per via di un ripescaggio. Quest’anno il Padova va nettamente meglio della Triestina ma il calcio è imprevedibile sicchè si attende un derby vivace ed imprevedibile magari con l’esordio del nuovo acquisto del Padova, lo svizzero Hochstrasser…chissà staremo a vedere, e comunque Forza Padova! Per info sulla prevendita clicca quì!

padovainvisibile.jpegVi ricordo una bella iniziativa partita la scorsa settimana e che continuerà fino al 6 marzo. Mi riferisco alle domeniche in bicicletta per visitare la “Padova invisibile”. Una serie di appuntamenti per scoprire Padova in bicicletta, proposti dall’associazione “Amici della bicicletta” e promossi dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova. I percorsi previsti sono facili e di circa 10 km ciascuno, l’iniziativa è rivolta a tutti ed è gratuita. I percorsi si snodano in città. L’edizione 2011 è all’insegna dei Carraresi, per scoprire e riscoprire i luoghi degli antichi signori di Padova, potendo visitare alcuni celebri monumenti e musei: Castello dei Carraresi, sotterranei Palazzo della Ragione, Scoletta del Carmine, Specola. Gli appuntamenti alla scoperta di Padova sono in collaborazione con: Biblioteca civica di Padova, Comitato Mura di Padova, associazione Lo squero, Italia nostra, Legambiente e Associazione italiana di ecologia umana. Per tutti gli appuntamenti il punto di partenza è Prato della Valle, di fronte all’ex Foro Boario partenza ore 9.30, ritorno ore 12.30. Domenica 13 febbraio il programma prevede la visita “Archeologia Industriale tra Prato della Valle e Bassanello” con visita alla  Torre del Boia o Torre del Soccorso a cura di Paola Piatto.

Buon fine settimana!

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innoday.jpegLe nuove tecnologie hanno la capacità di modificare gli stili di vita delle persone e quando davvero si rivelano anche utili possono facilitarci la vita e aiutarci nella vita e nel lavoro di tutti i giorni. E’ questo il caso della “rivoluzione” del web 2.0, dei blog, dei social network e di tutti gli applicativi legati al mobile? Sarà la storia a dirlo ma quest’oggi volevo sottolinearvi come questo mondo, per me completamente estraneo fino ad un paio d’anni fa, abbia già acquistando importanza e valore nel settore del turismo.

Proprio qualche giorno fa ho visto in giro per Padova l’auto di Google Street View con la sua telecamera in azione (strumento tra l’altro discusso nel mondo per via delle immagini riprese senza chiedere il consenso alla persone riprese) per mappare le strade della città. Il portale ufficiale della Toscana, ad esempio, sta utilizzando questo strumento per segnalare sulla mappa tutti i luoghi di interesse turistico arricchendo la mappa stessa di informazioni e spiegazioni a servizio dei turisti culturali in visita a Firenze. (vedi “InToscana: Luoghi d’arte a Firenze”) Con questo strumento sono possibili visite virtuali e vedere le immagini dei vari luoghi ripresi a 360°.

Google-Art-Project.jpgE’ proprio recente la presentazione di Art Project, il nuovo servizio di Google che porta la tecnologia Street View all’interno di musei come la galleria degli Uffizi o il Moma di New York. Quando ho iniziato a scrivere questo blog, poi, ho iniziato ad utilizzare social network quali twitter, oltre a facebook, e grazie alle molte informazioni condivise ho scoperte molte altre iniziative, strumenti, nuove tecnologie che ben si prestano ad essere utilizzati per promuovere un territorio e una destinazione turistica. Giusto per fare un esempio tra i molti possibili segnalo anche il progetto “Tutto in una mappa: Adotta una parola” con il quale sulla mappa di Google maps della Regione Emilia-Romagna oguno può inserire nuove voci di wikipedia utili a promuovere e a far conoscere il territorio regionale e quindi luoghi, patrimonio artistico, eventi storici, personaggi illustri, vini e prodotti tipici etc etc. Altro social network che si presta ad uno “turistico” è foursquare e Visit Tuscany è un’iniziativa della Regione Toscana per promuovere il territorio sfruttando le opportunità offerte da Foursquare. Sulla pagine di Foursquare curata direttamente dall’ente del turismo toscano, è possibile consultare numerosi tips sui luoghi di interesse turistico, gastronomico e relativi ad eventi culturali. Visit Tuscany rappresenta la prima iniziativa italiana per promuovere il turismo locale attraverso i geo-social network (leggi quì a proposito di foursquare e turismo!). Tralasciando il ruolo di siti diventati importantissimi quali tripadvisor nonchè il ruolo di ogni singolo turista e di come grazie alla democrazia della rete possa raccontare le proprie esperienze ed incidere nel proprio piccolo all’interno di communities varie.

google1.jpgMartedì 15 febbraio a Padova presso il Centro Culturale Altinate- S. Gaetano ci sarà l’occasione per parlare ed approfondire tutte queste tematiche grazie convegno: “INNOVATIONDAY: LA TECNOLOGIA DI GOOGLE PER IL TURISMO, I BENI CULTURALI, LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E L’EDUCATION” convegno organizzato da Turismo Padova Terme Euganee in collaborazione con Google Italia, Global Base, Provincia di Padova, Comune di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova Corso di Laurea in Progettazione e Gestione del Turismo Culturale, Master in Governance delle Risorse Turistiche Territoriali, Thermaesport, Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Padova.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie per il turismo, l’accesso a basso costo a strumenti a supporto dell’innovazione continua, la semplificazione dell’utilizzo degli strumenti informatici rappresentano un vantaggio di notevole rilevanza – ha dichiarato il Presidente di Turismo Padova Terme Euganee, Flavio Manzolini – sia per migliorare la qualità dell’esperienza turistica e culturale offerta dai singoli operatori sia per favorire efficacemente l’aggregazione collaborativa degli enti pubblici e privati”.

turismo-padova-terme-euganee.jpgUn’intera giornata con sessione plenaria al mattino ed approfondimenti nelle sessioni tematiche parallele Education e Business al pomeriggio. Un’occasione di incontro per approfondire la conoscenza delle nuove tecnologie e confrontare le esperienze.
Nel nuovo portale di Turismo Padova Terme Euganee potete trovare l’invito da cui poter effettuare direttamente l’iscrizione:
http://turismopadova.tecnoteca.com/file/Comunicati%20Stampa/InnovationDay.pdf
L’incontro del 15 febbraio – prosegue il Presidente di Turismo Padova Terme Euganee, Flavio Manzolini – rappresenta inoltre lo stimolo per l’avvio per una serie di incontri che Turismo Padova Terme Euganee proporrà nel mese di marzo in sedi di Padova e di Abano Terme denominati “Turismo @ Innovazione: nuove tecnologie applicate al turismo”, di cui troverete maggiori informazioni nei prossimi giorni nel nostro sito, finalizzati a fornire ai partecipanti stimoli e strumenti per approfondire e gestire le opportunità offerte dalle nuove tecnologie a supporto della valorizzazione e promozione del territorio, in un settore come quello turistico che negli ultimi anni è cambiato profondamente e che richiede un’adeguata ed efficace qualità tecnica e funzionale dei servizi offerti”.

Per finire guardate il video di seguito di presentazione di Google Art Project! Dal vivo è tutta un’altra cosa ma per chi non avrà la fortuna di girare il mondo per vedere certi capolavori dell’arte è senz’altro una bella cosa, no? Senza contare che può essere da stimolo a chi, dopo aver visitato alcuni musei virtualmente, possa volerli visitare anche fisicamente! Ciao e alla prossima! 😉

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pedrocchi3.jpeg Domani è l’8 febbraio e per Padova è una data storica e non solo per Padova…Avrete sentito usare l’espressione “fare un ’48” per indicare un’improvvisa confusione e scompiglio, espressione che si riferisce alla cosidetta primavera dei popoli con la quale si identifica l’ondata di moti rivoluzionari borghesi che sconvolsero l’Europa della Restaurazione nel 1848. Ebbene, pochi lo sanno, ma Padova è stata la prima a dare il via a questi moti proprio l’8 febbraio 1848 giornata in cui studenti e cittadini padovani si ribellarano all’ennessimo atto di arroganza dei dominanti austriaci dando vita al primo moto di rivolta. 5000 persone marciarono lungo l’attuale via 8 febbraio, ci furono scontri, feriti, un proiettile conficcato nella sala bianca del Pedrocchi a fare da reliquia,  in un moto spontaneo che esprimeva tutta la voglia di libertà e di indipendenza, sentimenti ed ambizioni condivisi per lo più nell’ambiente borghese della città ma che in quell’occasione coinvolse anche i popolani della città. Grandi protagonisti furono gli studenti, due dei quali morirono negli scontri. Non a caso l’8 febbraio è anche una delle feste più importanti della goliardia padovana in cui come dirò vengono commemorate queste vittime.

Il teatro di questi scontri (vedi stampa in basso a sinistra) fu proprio quella che oggi conosciamo come via 8 febbraio 1848 (clicca sopra alla via per leggere il post all’interno della rubrica “le strade di Padova“), tra Università ed il Caffè Pedrocchi all’interno del quale, come detto, è visibile il foro procurato da un proiettile asburgico (all’interno della Sala Bianca. PS: In omaggio al tricolore la denominazione delle sale “Sala Bianca, Sala Verde, Sala Rossa”)La sala verde era ed è la sala in cui si può sostare senza obbligo di consumazione e il detto “restare al verde” ha proprio origine da la fatto che anche chi non aveva soldi poteva restare in questa sala).

1288932510.jpgMa non solo…Quest’anno si celebrerà infatti anche il 180° compleanno del Caffè Pedrocchi (precisamente il 9 giugno 2011) di cui ho parlato nel post Lo storico Caffè Pedrocchi e gli studenti ribelli di Padova ricordando proprio i fatti dell’8 febbraio 1848. L’8 febbraio è inoltre la data che rimanda alla festa della goliardia padovana e forse il legame tra l’8 febbraio e gli studenti di Padova è più conosciuto rispetto a quanto accadde effettivamente quel giorno. L’8 febbraio dell’anno scorso ho pubblicato il post Gaudeamus igitur!” e spiegato come dal 1900 questa data fu scelta dalla goliardia padovana per la festa del cambio tribuno e ovviamente della commemorazione delle vittime dell’8 febbraio 1848 (all’interno del post troverete pure dei link a filmati storici dell’Istituto Luce sulle celebrazioni studentesche!)Se volete leggere un’interessantissimo documento ho scovato questa commemorazione di quei fatti letta l’8 febbraio 1892 nell’aula magna dell’Università di Padova pubblicata dagli editori Drucker (la storica libreria di Padova al piano terra del Bò!) in cui potete scoprire la dinamica dei fatti che hanno portato alla rivolta.

pedrocchi2.jpegVenerdì scorso c’è stata la conferenza stampa dell’iniziativa “L’Italia al Caffè!”, un Progetto Speciale realizzato dal Caffè Pedrocchi (vai al sito ufficiale!), scaglionato nell’arco del 2011, per festeggiare i 180 anni dello storico stabilimento centro dei moti risorgimentali padovani, in occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia (1861-2011). Il Caffè si animerà per un intero anno di eventi a tema: intermezzi teatrali, visite animate, spettacoli, degustazioni, mostre.

pedrocchi1.jpegSi parte proprio domani 8 febbraio alle ore 17,30 con una serie di intermezzi teatrali ideati dall’associazione culturale TeatrOrtaet, frammenti di 20 minuti, che racconteranno aneddoti e personaggi storici visti attraverso il Pedrocchi e si susseguiranno come un romanzo a puntate. Il primo “episodio” racconta la nascita del giornale “Il Caffè Pedrocchi”, dove Arnaldo Fusinato pubblicò a puntate il suo “Lo studente di Padova”, nato in contemporanea con l’amore per la poetessa anticonformista Erminia Fuà, seguiti dale storie degli studenti universitari, anima del moti e della lota contro il potere austriaco. Le repliche del primo episodio sono il 10, il 12 e il 13 febbraio. La seconda parte del progetto si concretizza con delle visite “animate” che si terranno a maggio al piano nobile, dove  il “fantasma” di un personaggio illustre come Belzoni (l’esploratore padovano e davvero uno dei maggiori personaggi illustri di Padova come ho scritto nel post “Giovanni Battista Belzoni, l’Indiana Jones Padovano“, amico di Jappelli, il noto ingegnere ed architetto che progettò il Caffè che lo omaggiò con i simboli egizi che vi si trovano come decoro) accoglierà i visitatori nella Sala Egizia così come quello di Antonio Pedrocchi farà da cicerone. A chiudere questa prima parte di festeggiamente una piéce teatrale che racconta la storia di Antonio Pedrocchi e del Caffè e che andrà in scena il 9 giugno, 180° compleanno del Caffè Pedrocchi (fonte “Il Mattino di Padova”).

869065098.jpgLa storia di Padova, dunque, si intreccia alla storia d’Italia, ecco perchè la nostra città può legittimamente celebrare l’Unità nazionale “rivendicando” un ruolo significativo nella storia di questo paese, oggi così sgangherato. Basta citare 4 punti per ricordarlo: l’8 febbraio 1848, come detto, giorno della rivolta di studenti e popolani, primo moto di indipendenza del 1848 in Europa, il numero di padovani che, o con Garibaldi o con l’esercito piemontese, sono fuggiti dall’autorità austriaca per combattere le guerre di indipendenza, il ruolo di Padova, dopo Caporetto, come “capitale del fronte” con tutte el conseguenze e le responsabilità relative e la medaglia d’oro al valore per la Resistenza che si è guadagnata l’Università di Padova, unica in Italia, per l’alta partecipazione di professori e studenti. Ecco perchè è giusto che ci sia a Padova, al piano nobile del caffè Pedrocchi il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea (ingresso libero per i possessori della PadovaCard) (di cui ho parlato nel post “Unità d’Italia e Museo del risorgimento) che merita senz’altro una visita (a destra un fazzoletto con Vittorio Emanuele II ed il figlio Umberto) e che dovrebbe essere conosciuto e visitato da tutti, padovani e turisti, visto l’alto valore simbolico del luogo rispetto alle celebrazioni per l’unità d’Italia.

348608207.JPGMartedì 8 febbraio 2011 alle ore 18.00 in Sala Paladin l’assessore alla Cultura Andrea Colasio presenterà inoltre il cortometraggio “8 febbraio”. Introdurrà lo storico Giuliano Lenci, sarà presente la regista Sarah Revoltella.
Il cortometraggio “8 febbraio”, riferendosi al primo moto rivoluzionario del 1848 in Europa, racconta un episodio significativo della storia risorgimentale italiana ed europea. La vicenda, descrive le tre giornate cruciali che videro l’accorpamento dei cittadini e degli studenti padovani contro il governo austriaco. Punto di ritrovo di questi rivoluzionari erano: il celebre Caffè Pedrocchi, il Palazzo del Bo sede dell’Università di Padova e lo storico Palazzo Papafava dei Carraresi. Il taglio della storia, illustrando l’eterogeneità delle forze politiche che si coagularono in quei giorni, evidenzia le differenti pulsioni che provocarono la rivolta. L’analisi risorgimentale dell’autrice, restando fedele alle notizie storiche riportate nell’autobiografia di Alberto Mario, evidenzia i differenti gruppi sociali cercando di raffigurare il quadro d’insieme e le sinergie che operarono all’epoca.

Poi oltre all’Italia al Caffè ci saranno altri eventi ed iniziative nelle piazze, in Prato della valle perchè anche altri luoghi della città hanno un ruolo rilevante per la storia d’Italia e per l’epopea risorgimentale, come ad esempio la Casa Da Zara in cui fu ospite Garibaldi in via Umberto I di cui ho scritto nella mia rubrica “le strade di Padova“. Per la serata del 16 marzo, infatti, sono previsti i fuochi d’artificio in Prato della Valle ed eventi anche il giorno 17 marzo, giorno scelto per la celebrazione ufficiale nazionale. Vi lascio intanto con il video di presentazione de L’Italia al Caffè e le parole dell’assessore alla cultura Andrea Colasio pubblicato su youtube e sul sito di informazione del Comune di Padova, IPadovaOggi.

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