1-CIMG2153.jpgAll’interno della categoria “la città che cambia” ho scritto riguardo ai cambiamenti che stanno attraversando la nostra città e soprattutto su quelle iniziative e su quei progetti che la stanno modificando proprio dal punto di vista fisico e nel suo assetto territoriale e che rispondono all’esigenza e alla volontà dei suoi promotori di fornire a Padova quelle infrastutture e quegli spazi utili in quella che è la competizione tra città. Città che come dice il vicesindaco Ivo Rossi nel suo sitosaranno sempre di più i luoghi della crescita economica, sociale e civile delle nostre comunità. In questo senso la discussione sulla nascita di un nuovo polo ospedaliero, così come quando si decise il trasferimento dall’originaria collocazione di via San Francesco al Nuovo Giustineaneo, più che un problema edilizio o urbanistico, rimanda ad un’idea generale della città e di una delle sue riconosciute eccellenze“.

Quest’oggi l’argomento è quindi il nuovo ospedale (Azienda Ospedaliera di Padova). Non mi metterò a fare la cronistoria dei dibattiti,  a parlare del problema dei costi e delle risorse finanziarie da reperire, delle polemiche e delle diverse proposte sull’area da scegliere per altro già individuata e scelta dall’amministrazione comunale, vale a dire Padova ovest come saprete, nell’area vicina allo Stadio Euganeo. Spesso e volentieri quando si parla di città e territori si parla di “eccellenze” di prodotti e di servizi e a volte, specie se a parlare sono attori economici e politici del territorio stesso, il tutto sembra molto autoreferenziale e retorico. In realtà l’ospedale di Padova esprime davvero un’eccellenza a livello nazionale e in molti casi, per cure ed interventi particolari un’eccellenza a livello mondiale. In realtà si dovrebbe parlare al plurale visto che le “eccellenze” riguardano varie branche della medicina. Senz’altro famoso l’ospedale di Padova per i trapianti di fegato e di cuore con il centro di cardiochirurgia Vincenzo Gallucci, intitolato al cardiochirurgo che a Padova il 14 novembre 1985 per primo eseguì il primo trapianto di cuore in Italia.

opera.jpegL’attuale ospedale sorge in centro città e le stutture sono addirittura attraversate da una strada. Se un tempo aveva un senso un ospedale in centra città ora ovviamente non lo ha più, specie se si ragiona in prospettiva come deve essere fatto. Se si pensa alla città del futuro per valorizzare le eccellenze e anche per fornire un miglior servizio ai cittadini stessi è normale pensare ad un’area facilmente raggiungibile con ogni mezzo e quindi vicina alle vie di scorrimento veloce, servita da mezzi pubblici e anche abbastanza ampia da permettere una sua espansione. Ed è questo che vorrebbe essere il nuovo ospedale di Padova, ospedale ma anche campus universitario annesso. Riporto ancora una volta lo scritto del vicesindaco Ivo Rossi perchè condivido quanto dice quando spiega così la logica del progetto. “Non è immaginabile continuare a lasciare le cose così come sono, perché, oltretutto, ciò comporterebbe la trasformazione delle strutture ospedaliere in un cantiere permanente in un contesto angusto, impedendo il verificarsi delle condizioni necessarie per un’auspicabile rigenerazione del tessuto urbano. Senza contare che il mantenimento di una simile situazione costa una quantità di risorse che, proiettate nei prossimi anni, rendono comunque conveniente l’investimento in un nuovo sito. Fino ad oggi le dinamiche urbanistiche hanno comportato la concentrazione dei servizi ad alta attrattività, in particolare il direzionale e la zona industriale, nella parte a nordest della città. E’ in questo quadro che nasce la necessità di ripensare all’equilibrio delle funzioni nel contesto di un tessuto urbano moderno ed efficiente. In questo senso, la zona ovest di Padova – fino ad oggi rimasta con un profilo incerto – offre grandi opportunità. Posizionare il nuovo polo ospedaliero lungo corso Australia risponde ad una logica pianificatoria di carattere metropolitano; si tratta di una scelta obbligata alla luce del ruolo di ricerca, di didattica e di cura i cui riferimenti travalicano i confini amministrativi. Tale collocazione risponde ad una molteplicità di esigenze, la più importante è la facile accessibilità: l’area è a circa 1 chilometro dalla Stazione ferroviaria e, attraverso il completamento del piano di riqualificazione urbanistica definito Arco di Giano, sarà collegata, senza soluzione di continuità con via D’Avanzo, e quindi facilmente raggiungibile (grazie alle nuove nervature viarie rappresentate dal ponte della Fiera e dal Ponte Sarpi Dalmazia) sia dal cuore del centro storico sia dall’Arcella. In più, il futuro sviluppo di una nuova linea tramviaria tra la Stazione e il parcheggio dello stadio Euganeo renderà la collocazione di Padova ovest assolutamente centrale“.

jpg_1887893.jpgOspedale che rientra in un’idea di città da progettare e costruire nel medio lungo periodo, un po’ come si fa e si è fatto in molte città europee con piani strategici anche ventennali ed interventi di “urban regeneration” (o “renewal”). Nuove opere, recupero di aree dismesse, rilancio del sistema urbano per disegnare una città in grado di valorizzare maggiormente le proprie potenzialità così come ad esempio il nuovo centro congressi, opera indispensabile ed attesa, a servizio del turismo congressuale piuttosto che il Polo della Musica (auditorium-conservatorio) a vantaggio della città, della sua vivacità culturale, e, anche questo, potenziale attrattore di turismo, la risistemazione del Foro Boario di Prato della Valle, la riorganizzazione urbanistica lungo via Venezia, dove si stanno cimentano architetti di fama internazionale, la trasformazione della Zona industriale Nord. Opere e immagini della città del presente e del futuro che sono state esibite ormai un paio d’anni fa al Centro Culturale Altinate-S. Gaetano nella mostra “Le forme dell’emozione” e che potete vedere dal sito di Ivo Rossi nella pagina chiamata La città uno stato d’animo.

Ovviamente in questo momento di crisi è difficile pensare ad un investimento così oneroso ma non per questo, credo, si debba accantonare il progetto, anzi. Le difficoltà in questo momento sono proprio quelle di reperire i soldi necessari ma continuare a rattoppare e sistemare quello vecchio costerebbe in proporzione di più sicchè magari senza fretta credo si debba programmare questo investimento piuttosto che spendere i soldi in qualcosa che non ha prospettiva futura. Il rischio è quello di perdere la competitività e l’eccellenza della sanità padovana se non si riuscirà a raccogliere nella nuova struttura le attività di formazione, ricerca e assistenza a un livello tecnologicamente avanzato. Quindi secondo me bisogna agire con lungimiranza perchè se si devono spendere soldi è giusto farlo per progetti ambiziosi e che possano anticipare le esigenze anche della Padova futura.

Ebbene questa mattina ci sarà l’occasione di approfondire l’argomento o, come più probabile visto che vi avviso con un’ora di anticipo, leggere domani dai giornali sul Convegno di studi e presentazione del volume “I luoghi della cura” che si terrà, questa mattina appunto, al Caffè Pedrocchi. Dopo il saluto della autorità è prevista la relazioni introduttiva di Umberto Trame dell’università IUAV di Venezia, gli interventi di Giuseppe Zaccaria, rettore Università di Padova, Paolo Feltrin, Università degli Studi di Trieste, Lino Del Favero, direttore generale Ulss 7 Veneto e presidente nazionale Federsanità Anci, Tiziano Nicolini, presidente Ance di Padova; Ivo Rossi, vicesindaco di Padova e assessore all’Urbanistica prima delle conclusioni di Luca Coletto, assessore alla Sanità della Regione Veneto.

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544907543.jpgCiao a tutti e benritrovati al post del venerdì, quello dedicato alle proposte per il weekend a Padova a provincia. Innanzitutto parte oggi il programma del contenitore di eventi, manifestazioni, iniziative, dedicato al Natale che vi ho presentato nel post precedente “Sta iniziando un Grande Natale a Padova, una città coi fiocchi!” (leggi per scoprire i dettagli della proposta natalizia di quest’anno) denominato appunto “Grande Natale a Padova” (clicca per andare al sito ufficiale). Inizierà il tutto oggi alle ore 19 davanti a Palazzo Moroni quando verrà acceso il grande alberto di Natale, l‘albero della solidarietà donato dalla comunità della Val Pusteria che avrà alla sua base un contenitore per le offerte da dare alle famiglie colpite dall’alluvione di inizio mese. Ogni qualvolta il contenitore riceverà una donazione si accenderà un grappolo di luce ad illuminare l’albero. Speriamo sia sempre irradiato di luce quindi. Per il programma completo della manifestazione rimando quindi al sito ufficiale.

P1050350.JPGL’atmosfera natalizia inizierà quindi a diffondersi nel centro storico e chissà che impatto avranno tutti i fiocchi rossi, i giochi di luce su palazzi storici, i grandi Babbi di Natale, gli alberi illuminati del Prato della Valle. Io credo che verrà apprezzata questa innovazione nelle decorazioni anche se magari finora eravamo abituati a qualcosa di più discreto. Ma va bene così…è giusto osare ogni tanto. Senz’altro apprezzatissimi saranno i mercatini di Natale che si aggiungeranno a quelli già esistenti e tradizionali. Vai alla pagina di Padova Eventi dedicata ai mercatini delle feste!

linutile.jpegQuesta sera, venerdì 26, presso il Teatro comunale di Vigonza “Quirino de Giorgio” ci sarà la premiazione del Premio de Linutile, organizzato dal Teatro de Linutile di cui già vi ho raccontato nel post “Ed ecco a voi il Teatro de Linutile !” presentando anche gli spettacoli in gara che sono andati in scena gli scorsi sabato. A vincere il Premio è stata la compagnia teatrale Tam Tam Teatro di Genova con il suo spettacolo “Checov in 3 atti” che sarà quindi riproposto questa sera. L’occasione quindi di vedere o rivedere (per chi già l’ha visto nella serata di concorso) lo spettacolo vincitore e come ho già detto nel post di presentazione del Teatro de Linutile, delle loro attività e del Premio, l’occasione anche, per chi non lo conosce ,di scoprire il mondo del teatro ed avvicinarsi anche a questa forma espressiva che in Italia, forse, è diventata eccessivamente di “nicchia”. La serata di gala sarà l’evento conclusivo del Premio che per questa seconda edizione ha coinvolto 5 compagnie provenienti da tutta Italia. Lo spirito che ha portato alla realizzazione del Premio è stato quello di proporre spettacoli che affrontassero testi di teatro antico rivisitati in chiave contemporanea pur rimanendo fedeli al testo originale. A decretare il successo della Compagnia Tam Tam Teatro tra le cinque compagnie che dal 23 ottobre al 20 novembre 2010 si sono succedute sul palco del teatro de Linutile di Padova è stato il pubblico, affiancato nella scelta da una giuria di giovani che si stanno formando nel settore delle arti o della comunicazione.

Checov.JPGAlla compagnia ligure (che potete vedere nella foto, è composta da Viviana Mattei, Andrea Pierdicca, Amandio Pinheiro per la regia di Fabrizio Matteini) un premio in denaro di 2.000 euro, oltre all’opportunità di effettuare una tournée in alcuni teatri della Regione Veneto che hanno sposato con grande entusiasmo l’iniziativa, tra cui il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD), il Teatro Comunale di Occhiobello (Ro), il Teatro Comunale Careni di Pieve di Soligo (TV) e il Teatro Maffioli della Fondazione Villa Benzi Zecchini (Caerano S. Marco – TV). Il teatro di Vigonza, progettato negli anni Trenta dall’architetto futurista Quirino De Giorgio e inserito nel Borgo Rurale che circonda piazza Zanella di Vigonza, è davvero un bel teatro. La compagnia vincitrice, oltre a riproporre al pubblico il proprio spettacolo, riceverà il premio Elefante di Gomma realizzato dalla designer padovana UmmaGumma.

arteccio.jpegVi piace la cioccolata? Eh golosoni che non siete altro?! Questo è anche il weekend di Art & Ciocc! Sarete contenti, no? Dal 26 al 28 novembre, dalle 10.00 alle 22.00, in Piazza Garibaldi, Via S. Lucia e Via del Risorgimento i cioccolatieri che partecipano al tour proporranno specialità e prelibatezze di ogni genere: cuneesi al rhum, cioccolato di Modica, maxi-cremino alla nocciola e al gianduia, torrone con cioccolato, tavolette e spaccati con frutta secca, cioccolatini al peperoncino e olio extravergine, praline, dragées, castagnaccio, strudel… e chi più ne ha più ne metta! Per info vai alla pagina di PadovaEventi! Evento organizzato con il Patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Padova.Inoltre dal 24 al 28 novembre i RistoraNtori Padovani proporrannò nel menù uno speciale piatto a base di cioccolato!

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Ho iniziato questo post ricordando l’accesione di oggi dell’albero della solidarietà e ancora di solidarietà vi parlo presentandovi il prossimo evento. Mi riferisco alla “Partita del cuore” di domani, sabato 27 alle ore 15 allo stadio Plebiscito. La Nazionale di Calcio Attori e una rappresentanza di amministratori della Provincia e del Comune e vecchie glorie del Calcio Padova scenderanno in campo per la partita del cuore. L’iniziativa ‘Dai un calcio all’ingiustizia’ e’ stata presentata da Andrea Nicolello Rossi, presidente di Fairtrade, da Leandro Comacchio, assessore provinciale alla cultura e allo sport, da Umberto Zampieri e Claudio Piron assessori comunali con deleghe ai servizi sportivi e alla scuola. Il contesto della partita, giocata con palloni certificati Fairtrade, e’ l’ideale per ribadire il rifiuto all’impiego di bambini nel lavoro di cucitura e confezionamento di questi articoli. Una parte dei proventi saranno devoluti per la realizzazione di alcuni progetti di faitrade in Pakistan e meta’ dell’incasso sara’ devoluto alla Caritas Diocesana per la ricostruzione e il ripristino delle zone colpite dagli allagamenti del 2 novembre scorso. Sarà possibile acquistare i biglietti della partita a Padova presso la sede di Fairtrade Italia (passaggio De Gasperi 3), nella filiale di Banca Etica (piazza Insurrezione 10), nelle Botteghe di Angoli di Mondo (Riviera Mussato 37, via Barroccio Dal Borgo 10, Riviera Tito Livio 46 e presso il magazzino di Noventa Padovana in via Martiri della Libertà 14), sede CGIL (via Longhin 177), sede CISL (via del Carmine 3), circolo Legambiente Eleonora Chinni (piazza Caduti della Resistenza), C.S.I. Padova (via Guido Gozzano 60), sede Arci (via IV Novembre 19), sede US. Acli (via Ca Rasi). I biglietti saranno disponibili anche il giorno della partita.

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Anche questo fine settimana vi ricordo gli appuntamenti con “Veneto. Gli spettacoli di mistero”, il festival organizzato dalle pro loco dell’UMPLI Veneto e dalla Regione Veneto dedicato ai miti e alle leggende della tradizione veneta. Già quest’oggi ci sono 2 eventi in provicia.  Venerdì 26, quindi, a Campo San Martino (PD) ci sarò il suggestivo spettacolo teatrale “Il tesoro del cavaliere”. Si narra che nella palude di Onara, dove nasce il fiume Tergola, avesse il suo castello il tiranno Ezzelino da Romano. Qui esiste una chiesetta che sarebbe stata costruita dai cavalieri Templari. E in queste zone, tra le acque del lago artificiale in località “Presina”, sarebbe occultato un tesoro nascosto dai Cavalieri del Tempio…“. A San Pietro in Gu (PD) lo spettacolo “Risorgive Mistero e Morte”. Si tratta però di una rappresentazione per le scuole che sarà inscenata nella mattinata di oggi.

1070555951.jpgSabato 27 a Montagnana (PD) altra rappresentazione. Il titolo di questa è: “La Dama Azzurra e il Mastio di Ezzelino”.Misteriose presenze si manifestano, a volte, nel vecchio Castello di San Zeno. Fenomeni inspiegabili: sbalzi di corrente, luci che si spengono e si riaccendono da sole, sordi colpi sulle scale metalliche e inesistenti porte che sbattono, oltre a un rumoroso precipitare di pietre. Su tutto, l’esile figura di una giovane donna, il cui spettro richiama i tempi lontani di Ezzelino, di un assedio fallito e della successiva distruzione della città…“. A Padova c’è invece la possibilità di prenotare un itinerario guidato per una visita a pagamento dal titolo “Medioevo leggendario. Padova e i suoi miti”. Sempre a Padova Il mistero della “tempesta” di Giorgione” con visita alla mostra “Giorgione e l’enigma del carro” ai Musei Civici. A San Pietro in Gu (PD) lo spettacolo Risorgive, Mistero e Morte“.Ceresina era una principessa che abitava al Castellaro, la fortificazione di San Pietro in Gu. Innamoratasi del figlio del mugnaio (che per questo fu chiamato Ceresone), fu riamata dolcemente dal giovane. Ma il principe padre scoprì la tresca, fece impiccare il ragazzo e lo fece gettare nel fiume, che ancora oggi porta il suo nome. Ceresina fu imprigionata, ma il suo amato arrivò in qualche modo a liberarla… mentre il Castellaro fece una misteriosa brutta fine“.

Domenica 28 gli spettacolo di mistero saranno, sempre per quanto riguarda la provincia di Padova,  ancora a San Pietro in Gu (PD) con una replica dello spettacolo “Risorgive, Mistero e Morte” e a Battaglia Terme con una visita speciale al Castello del Catajo dal titolo “Strane visioni. Il castello e il suo fantasma” (prenotazione obbligatoria, visita a pagamento).

89067180.jpegVisitando il portale Padova Eventi potrete leggere tutte le altre proposte e le manifestazioni di città e provincia. Per chi viene da fuori città, per visitatori e turisti, ricordo come sempre il sito per scoprire i vantaggi della PadovaCard, il sito di Turismo Padova Terme Euganee e quello di Welcome Padova (di cui ho parlato settimana scorsa nel post “Welcome Padova. Il marketplace del turismo padovano!”) dove potete accedere alla pagina per tutte le prenotazioni on line (alberghi, visite guidate, escursioni in battello, pacchetti vari compresi le offerte speciali Padova weekend)

Buon fine settimana! 🙂

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natalepd.jpegCiao a tutti, quest’oggi volevo presentarvi le iniziative legate al periodo natalizio ormai alle porte. Vi piace l’atmosfera natalizia? Tornate un po’ bambini quando è il momento di fare l’albero di Natale o il presepe? Chi ha dei bambini penso si godrà di più questo momento dell’anno e magari starà iniziando a pensare al regalo da far loro magari augurandosi che la letterina a Babbo Natale non sia troppo onerosa..eheh.

Ma arriviamo subito al dunque di questo post. Da venerdì 26 novembre 2010 al 6 gennaio 2011 il Comune di Padova e la Camera di Commercio, in collaborazione con Ascom, Confesercenti, Turismo Padova Terme Euganee e altre associazioni di categoria che operano sul territorio cittadino, hanno realizzato “Grande Natale a Padova”: un contenitore di eventi e manifestazioni legati alle feste natalizie. Le iniziative coinvolgono sia il centro storico che i quartieri della città e propongono mercatini, concerti, spettacoli teatrali, eventi per i bambini per vivacizzare il periodo delle feste.

pdnataleyk9.jpgHo pensato di scrivere questo post leggendo questa mattina l’articolo che presentava questa iniziativa su “Il Mattino di Padova”. Importante da sottolineare il momento dell’inaugurazione, venerdì 26 novembre alle ore 19 davanti a Palazzo Moroni quando verrò acceso il grande albero di Natale in arrivo dalla Val Pusteria. Si chiamerà “albero della solidarietà” visto che verrà posizionato un contenitore nel quale sarà possibile versare un’offerta in favore degli alluvionati del nostro territorio. Ogni qualvolta verrà inserita un’offerta l’albero un grappolo di luce si accenderà come in un juke box. Speriamo dunque che il contenitore si rimpia in continuazione e che l’albero della solidarietà si tutto un grappolo! Ricordo inoltre che fino alla mezzanotte del 30 novembre sarà possibile mandare un sms al 45501 per donare 2 euro. Inoltre, durante il pomeriggio del 26 novembre dalle ore 15:00 alle 20:00 lungo in Liston, coro maschile “Dobbiaco Vocal” e degustazioni/vendita di prodotti di montagna mentre alle ore 19:30 al caffè Pedrocchi, jazz cafè – jazz dj set a cura di Radio Padova &Easy Network. In collaborazione con il Consorzio Alta Pusteria.

E’ già in rete il sito del Grande Natale a Padova dove potrete trovare tutto il programma delle iniziative studiate anche per attirare il numero maggiore di persone in centro storico ed agevolare ed incentivare lo shopping natalizio, momento davvero importante per tutti i commercianti. Tra gli incentivi anche i biglietti famiglia e il biglietto giornaliero per utilizzare i mezzi pubblici.

Per il Natale di quest’anno davvero sono state pensare le cose in grande. Mi riferisco al progetto di decorazione della città e del programma complessivo di eventi. Già dalla scorsa primavera sono stati coinvolti il Parco  Scientifico e Tecnologico Galileo e la Scuola Italiana di Design partecipe con 18 creativi e i risultati di tutti questi mesi di progettazione credo saranno davvero di impatto. Oltre alle luminarie negli alberi del Prato della Valle (il cui effetto lo scorso anno fu molto bello) la città sarà impreziosita da ben 9 fiocchi rossi giganti all’occhiello di altrettanti luoghi simbolo della città. Ecco perchè lo slogan “una città coi fiocchi” da porta Altinate a porta Liviana di Pontecorvo, da Porta Molino alla biblioteca di Corso del Popolo, da porta Portello a Porta Savonarola e al bastione Castelnuovo così che le mura e e le porte di accesso storiche della città possa esprimere a chi sta entrando l’atmosfera natalizia che vi troverà. Dal terrazzo del ex foro boario di Prato della Valle e in Borgo Altinate faranno capolino due installazioni enormi di Babbo Natale mentre la Torre dell’Orologio di Piazza dei Signori e il Duomo saranno impreziositi da giochi di luce.

padocard.jpegPer i bambini girerà per il centro come da tradizione il trenino gratuito “Gomma Magica Orient Express” mentre la novità sarà la Carrozza di Natale trainati da 2 cavalli che partirà il 4 dicembre (costo 5 euro). Gli eventi? Davvero molti tra concerti, cori, gruppi di ballo folkloristico, suonatori di corno alpino, zampognari, spettacoli per bambini, persino la mostra di Barbie al Pedrocchi (?!) oltre che ai tradizionali mercatini così come le mostre già presenti in città e quelle che apriranno. Per il programma completo clicca quì!

Per i turisti e chi verrà da fuori a trascorrere un week end o più piuttosto che una giornata in città e/o provincia per vivere questo Natale padovano consiglio come sempre il sito di Padova Eventi, per scoprire tutte le manifestazioni organizzate sul territorio (città e provincia), il sito Turismo Padova Terme Euganee, e la pagina dei pacchetti speciali del Consorzio di promozione turistica Welcome Padova di cui ho scritto qualche post fa (“Welcome Padova, il marketplace del turismo padovano!”) e dulcis in fondo il sito della PadovaCard che consente numerose agevolazioni, moltissimi ingressi gratuiti a musei e monumenti, riduzioni per mostre ed esposizioni varie, agevolazioni anche per quanto riguarda questo Grande Natale a Padova e che l’occasione di prenterà sotto una veste dedicata.

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Salutarvi con un Buon Natale è un po’ presto ma buona atmosfera natalizia a tutti si può dire! Ho ho ho 😀

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pd.jpegCiao a tutti, quest’oggi torno ad occuparmi di calcio che non si dica che voglia atteggiarmi ad intellettuale parlando solo di arte e cultura..eheh. In un blog che parla di città, nella fattispecie, di Padova, non si può, a mio avviso, ignorare la squadra di calcio della città stessa e quindi oggi parlerò del Calcio Padova 1910. Non si può ignorare perchè le forme di espressione di una città e le sue manifestazioni non sono solo frutto del genio di letterati, artisti, uomini di potere ma anche figlie della gente comune, di quella che qualcuno definisce un po’ snobisticamente “popolino”. Il calcio, piaccia o no, è lo sport che più appassiona nel nostro paese e quindi espressione della sua cultura popolare.

Avevo pensato di scrivere questo post qualche giorno fa e la bruciante sconfitta nel derby contro il Vicenza non mi ha fatto di certo cambiare idea. Sarebbe troppo facile parlare solo di vittorie ma anche le sconfitte fanno parte del gioco come della vita. Quello che voglio esprimere oggi è una considerazione semplice. Il Padova di quest’anno è una bella squadra ma allo stadio ci va poca gente e la città, ad esclusione dei pochi soliti affezzionati, sembra disinteressata alla vicende della sua squadra. Perchè? Le ragioni sono molte, comuni a molte città italiane, ma ogni città ha le proprie specificità.

capd.jpegDicevo della squadra di quest’anno. Dopo la bellissima serata di Trieste lo scorso giugno (la finale play out vinta contro i rivali triestini 3-0) la società si è rinnovata con l’arrivo di un manager esperto come Rino Foschi che ha chiamato un allenatore giovane e promettente, Calori. Assieme hanno costruito una bella squadra fatta di giovani interessanti e pieni di talento e qualche giocatore esperto chiamato a fare da chioccia e i risultati non hanno tardato ad arrivare. Risultati in termini di spettacolo e bel gioco, meno di punti in classifica. Se nelle partite in casa allo stadio Euganeo il Padova ha esibito bel gioco, tanti gol e ha vinto quasi tutte le partite (tranne due pareggi) tenendo una media punti da serie A, infatti, fuori casa non ha mai saputo mantenere la stessa media punti perdendo 4 partite su 8., una media da retrocessione.

m_1287993325_MG_5289.jpgUna trasformazione da Dr.Jeckil e Mr. Hide seppur raramente la squadra abbia peccato sul piano del gioco e della prestazione. Anche a Vicenza, la vittoria dei cuginastri “magnagati” è apparsa casuale e, visto il gioco nel primo tempo, la vittoria pareva essere alla nostra portata. Ma come diceva Max Pezzali è la “dura legge del gol. Fai un grande gioco però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi la buttan dentro a noi. Ecco questo è il Padova fuori casa. Nella speranza che la squadra trovi al più presto un suo equilibrio anche in trasferta i tifosi però, secondo me, hanno ragione ad essere ottimisti. Si sta costruendo un gruppo, una squadra, con prospettive ambiziose ma non si possono ottenere risultati in quattro e quattr’otto. Certo a tutti piacerebbe essere ai vertici della classifica ma sono contento del fatto che questa società, grazie a Foschi e Calori, si stia plasmando tramite la “cementificazione” di un gruppo aspetto questo che è la base di ogni successo. Sono fiducioso che miglioreremo ancora e senza fare inutili sogni campati per aria credo che ci sarà da divertirsi quest’anno e che la squadra saprà superare i limiti emersi finora, specie in trasferta, come detto.

P1000092bis2.JPGDicevo dello stadio con poco pubblico. Il pubblico scarso è una realtà in tutto il paese. 13 squadra su 20 in serie A non riempiono il loro stadio nemmeno della metà della loro capienza. Alla fine il Padova ha un certo seguito, ha un buon pubblico rispetto ad altre città, il fatto è che Padova avrebbe potenzialità molto maggiori visto il bacino d’utenza, visto che la città non è un paesello della provincia, eppure città come Cesena, Bergamo per citarne alcune hanno un pubblico molto maggiore. Le cause?  Molte e di varia natura secondo me.  La città di Padova si è molto imborghesita rispetto a 20 anni fa e le opportunità per il tempo libero sono sempre più numerose sicchè sono sempre di meno i fedelissimi disposti a sfidare tutte le varie “problematiche” che comporta il recarsi allo stadio.  In primis lo stadio stesso. Gli stadi inglesi e tedeschi, dei veri e propri gioiellini, dei teatri, caldi ed accoglienti sono una cosa, gli stadi italiani e lo stadio Euganeo in particolare il loro opposto che risponde più ad una logica di sicurezza e di controllo militarizzato che ad un concetto di accoglienza e spettacolo! Del resto in Italia le normative in vigore sono proprio orientate alla militarizzazione, alle leggi speciali anche a scapito di certi diritti individuali. Tessera del tifoso e biglietti nominali non mi risulta esistano nelle sempre più citata Inghilterra. Lì si è combattuta la violenza negli stadi con leggi severissime e certezza della pena, concetti questi che stanno all’Italia come Homer Simpson sta alla dieta mediterranea. Ci sono poi molti che preferiscono vedersi il Milan, l’Inter o la Juventus in poltrona davanti alla tv.

n1661957166_102415_4345.jpgLa mia posizione su questo è quella del nostro radiocronista Antonio Ammazzagatti e cioè che a Padova riterrei più comprensibile tifare solo ed esclusivamente per il Padova attribuendo alla squadra di calcio quel senso di appartenenza e di rappresentanza della città stessa che bene è espressa dallo slogan nella foto quì a fianco presa dal forum dei tifosi biancoscudati “Padovanità” che ritrae la squadra che portò il Padova  nel 1994 dopo il mitico spareggio di Cremona.  Purtroppo però noto che a Padova un sentimento di orgoglio e di attaccamento alla città non è che sia molto sviluppato e la freddezza di certi ambienti nei confronti della squadra di calcio ne è espressione. Senz’altro Padova, più di Vicenza, Bergamo, Verona attrae e ha attratto in città persone per motivi di studio e di lavoro che le altre città non attraggono e quindi è comprensibile che non tutti i padovani d’adozione si siano affezionati al Padova.  A Padova, come anche altrove,ci sono molte persone che i seguono le squadre più famose. Scelte legittime, ci mancherebbe, ma se capisco chi segue “una grande” in aggiunta al Padova proprio fatico a capire chi ignora e snobba la squadra della propria città. Per me è incomprensibile e irrazionale. Forse si tratta di provincialismo? Si, credo proprio di sì..In senso buono eh, uno mica lo fa apposta. C’è chi dice di essere nato juventino o milanista. Sarò un sognatore ma vorrei che un giorno qualche ragazzino dicesse di essere nato biancoscudato senza timore di essere preso in giro dai compagni di scuola!! 😉

cp.jpegIl legame storico tra città e squadra c’è ed è stato sottolineato più volte lo scorso anno nel corso delle celebrazioni per il Centenario. Si, se non lo sapete il Calcio Padova ha 100 anni (nella foto a sinistra i “panzer” di paron Rocco che portarono il Padova ai vertici del calcio italiano) ed ha legato generazioni di appassionati di tutte le estrazioni sociali ed in un certo senso, fa parte del patrimonio immateriale della città. Leggete i post nella categoria Calcio Padova 1910 sul Centenario, lo Stadio Appiani e la storia de club biancoscudato per rendervene conto. Che fare quindi? Continuare a seguire il Padova ovviamente! Sognare uno stadio decente per il calcio? Se mai si decidesse di programmare il futuro in Italia non si potrebbe prescindere dall’avere stadi decenti se non si vuol far morire del tutto il gioco più amato. Nel frattempo perchè non indossiamo tutti la maglia biancoscudata quand andiamo in giro, come fanno altrove, o una spilla, un cappellino o una coccarda (:D) del Padova per andare all’università, al lavoro..un modo per riportare il calcio Padova nel cuore della città dopo che con la dismissione dell’Appiani ne siamo stati sfrattati…in attesa magari di uno shop in via Roma! Perchè no? C’è il negozio del Cus Padova in Ghetto perchè non uno del Calcio Padova?

A fondo pagina alcuni bellissimi video di Matteo Tessarolo (vedi il canale youtube Tessa Padova) un tifoso molto creativo che esprime la  sua passione nei confronti del biancoscudo! Già che ci sono segnalo anche il nuovo canale youtube MrPadovaTube

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544907543.jpgCiao a tutti! Come saprete oggi è venerdì e quindi il post seguente è dedicato alle proposte per il fine settimana che seleziono per voi secondo il mio personale gusto che quest’oggi sarà orientato ad una dimensione più “underground” del solito, almeno per i primi suggerimenti che voglio sottolineare.

P1050296.JPGInnanzitutto volevo proporvi una serata a teatro e nella fattispecie l’ultimo spettacolo del Premio Linutile del Teatro (Linutile senza apostrofo mi raccomando!) promosso dal Teatro de Linutile prima della serata di premiazione di venerd’ 26 al Teatro “Quirino de Giorgio” di Vigonza. Che voi siate appassionati di teatro o no credo valga la pena provare anche qualcosa di nuovo e questo appuntamento penso possa essere un’occasione per farlo. Il Teatro de Linutile (cui ho dedicato la settimana scorsa il post “Ed ecco a voi il Teatro de Linutile!”) è una delle realtà più fresche, frizzanti, colorate, interessanti della cultura padovana. Solo la location di questo teatro la definirei usando un aggettivo inglese usato magari dai più giovani e cioè “cool”. Uno spazio ricavata da un progetto di recupero industriale (era una fabbrica di semafori!) come succede nelle grandi città europee in cui spazi abbandonati vengono riconvertiti nella loro destinazione d’uso e spesso utilizzati come spazi della produzione artistica e culturale, quella stessa cultura che dovrebbe o potrebbe essere la nuova industria a vantaggio dell’economia delle città.

anton_cechov_olga_knipper.jpgSabato 20 novembre ore 21 presso il Teatro Linutile ci sarà “Checov in 3 atti”, omaggio che la compagnia Tam Tam Teatro di Genova rende al grande scrittore russo riadattando liberamente tre degli otto atti unici scritti tra il 1884 e 1891: Domanda di matrimonio, I danni del tabacco e L’orso. “L’incontro con Cechov è per un teatrante temuto e desiderato al tempo stesso – afferma il regista Fabrizio Matteini – non solo per il suo valore oggettivo, ma anche perché ogni volta ci si deve confrontare con chi ne ha scritto, studiato e con chi l’ha portato in scena prima di noi. Come per tutti i più grandi maestri del teatro però, anche Cechov, bontà sua, non è riducibile ad un’unica visione artistica e fortunatamente ci ha lasciato un’eredità preziosa aperta a tutti. Dopo essermi misurato più volte come attore nelle sue “commedie”, ho sentito forte il desiderio di mettere in scena alcuni dei suoi celebri atti unici, soprattutto quest’anno che ricorre il 150° anniversario della nascita dell’autore”. Biglietto 11 euro. Per info e prenotazioni clicca quì alla pagina del sito.

l_52c6419090ee42d2a3c32f65c7dc2b2e.jpgPer quanto riguarda la musica ricordo che ci sono ancora due serate di Padova Jazz Festival, stasera e domani, festival di cui ho parlato nel giorno della sua apertura, lunedì scorso, nel post “Inizia il Padova Jazz Festival: la settimana del Jazz!” dove potete ritrovare i riferimenti per il programma di questi due ultimi giorni. Rimanendo in campo musicale vorrei segnalare anche il circolo arci Unwound di via Fowst (angolo via Dalmazia) il vero club “underground” di Padova. Se sieti cultori della musica indy, se apprezzate la musica nei suoi generi più variegati e non guardate le classifiche di vendita ebbene l’Unwound fa per voi. Come il Teatro de Linutile anche questo è uno spazio ricavato da un intervento di recupero di uno spazio industriale degli anni ’60 dismesso. In questo caso si tratta di un vecchio capannone o magazzino a pochi metri dalla linea ferroviaria, quasi sotto le campate del nuovo cavalcavia Sarpi-Dalmazia. Venerdì 19 suoneranno i Bob Log III, anzi suonerà Bob Rock III, visto che si tratta di una sola persona. Rock blues da Tucson, Arizona, USA e performance: basta che guardiate questo video per capire l’originalità e lo show di questo personaggio! Sabato 20 sarà la volta dei Jaill, musica psichedelica da Milwaukee, Wisconsin, USA, per intenderci dove vivevano quelli di Happy days! Vedi il loro video di “The stroller”.

afr.jpegDopo teatro e musica è la volta dell’arte contemporanea di RAM, la rassegna che vi ho presentato già più volte (vedi posts arretrati). Per vedere il programma RAM di novembre e quindi anche di questo weekend clicca quì. All’interno di Ram il programma di ImmaginAfrica, la sesta edizione della rassegna del cinema africano ch si terrà al Centro Culturale Altinate-S. Gaetano dal 20 al 26 novembre. ImmaginAfrica è un progetto che si colloca nell’alveo delle iniziative promosse dal Dipartimento di Storia dell’Università di Padova e risponde ad una delle funzioni sociali a cui l’Università stessa è chiamata nella continuità e nel rispetto delle grandi tradizioni storiche dello Studio padovano. Ecco il calendario delle proiezioni (quelle delle ore 9 sono riservate alle scuole).

ve.jpegVolevo ricordare il festival “Veneto. Spettacoli di mistero” festival dedicata ai miti e alle leggende venete che mi affascina molto, organizzato dalle Pro Loco aderenti all’Unpli Veneto con la collaborazione della Regione Veneto. In provincia di Padova sono previsti 3 eventi sabato 20 e ben 5 domenica 21! Sabato 20 ad Onara di Tombolo ci sarà lo spettacolo “Il sotterraneo dei Bigolini e la Bella Giulia”, a Padova le visite guidate di Padova Esoterica, a Galzignano Terme lo spettacolo “Strighe! Racconti dal scuro”. Domenica 21 a Urbana sono previsti 2 spettacoli: “La leggenda del Cavalmorto e il Canton del Diavolo”, a Villafranca Padovana lo spettacolo “La storia dea Striga e l’erba di Silva”, a Valsanzibio la passeggiata guidata (prenotazione obbligatoria) “Simboli e segreti del Giardino di Villa Barbarigo” a Bagnoli di Sopra si parla di vino “La magia del Friularo… fa parlare le statue” in corrispondenza della tradizionale Festa della Vendemmia tardiva del Vino Friularo, mentre a Battaglia Terme la visita del bellissimo castello del Catajo (prenotazione obbligatoria) dal titolo “Strane visioni”: il castello e il suo fantasma in riferimento alle tragiche vicende di Lucrezia Dondi dell’Orologio.

Ricordo inoltre che anche questa domenica ci saranno i negozi aperti in centro storico così come i vari appuntamenti di “Tuffati nel cuore di Padova. Su questo tema e sulle domeniche padovane volevo raccontarvi un piccolo aneddoto di domenica scorsa. Ero a passeggio per le vie del centro, mi sono comprato un po’ di castagne da Duilio in una piazza della Frutta piena di gente e ho incrociato due ragazze, evidentemente turiste ed una fa all’altra con aria stupita “Ma perchè c’è tanta gente a Padova di domenica? E’ sempre così? ” E l’altra “Perchè siamo a Padova e non a Parma”. Ecco la turista parmigiana tornerà a Parma contenta e magari farà un positivo passaparola così forse avremo in futuro qualche altro turista proveniente dalla pur bella città emiliana. Un messaggio ai padovani che snobbano la propria città e che vedono l’erba del vicino sempre più verde. Questa domenica, in quanto la 3° mese, è quella in cui ci sarà il mercatino dell’antiquariato in Prato della Valle.

Ovviamente queste sono solo alcune selezioni di quanto è possibile fare nel fine settimana a Padova. Non posso concentrare tutto in un post ma visitando il portale Padova Eventi potrete leggere tutte le proposte e le manifestazioni di città e provincia. Per chi viene da fuori città, per visitatori e turisti, ricordo sempre il sito per scoprire i vantaggi della PadovaCard, il sito di Turismo Padova Terme Euganee e quello di Welcome Padova (di cui ho parlato mercoledì nel post “Welcome Padova. Il marketplace del turismo padovano!”) dove potete accedere alla pagina per tutte le prenotazioni on line (alberghi, visite guidate, escursioni in battello, pacchetti vari compresi le offerte speciali Padova weekend)

Buon fine settimana! 🙂

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pra2.jpegCiao a tutti, con il post di oggi volevo presentare in modo particolare un sito importante per il turismo a Padova in modo tale che i lettori padovani si rendano sempre più conto di vivere in una città turistica e che siano sempre accoglienti e ben disposti nei confronti dei turisti  (ma già siamo accoglienti, no? ;)) e che potenziali turisti o visitatori che passassero da queste parti possano leggere qualcosa di loro interesse.

Un post quindi di benvenuto nei confronti di chi, non residente nella nostra città, voglia venire a trascorrere un fine settimana in città o provincia o semplicemente trascorrervi mezza giornata. Non a caso il sito cui facevo riferimento all’inizio si chiama “Welcome Padova” sottotitolato “Il Marketplace del turismo padovano“, il luogo quindi in cui vengono presentati e commercializzati tutti o quasi i prodotti pensati ed offerti a turisti e visitatori.

box_wp.jpgNei post dedicati alle proposte del fine settimana ho spesso nominato l’ente Turismo Padova Terme Euganee, l’agenzia speciale competente per l’intero territorio di Padova e Provincia in materia di accoglienza, assistenza, informazione e promozione turistica, il sito di presentazione della Padovacard, al portale Padova Eventi, dedicato alla presentazione di eventi e manifestazioni. Il sito Welcome Padova, che d’ora in avanti non mancherò di ricordare, è invece un’emanazione del Consorzio di Promozione Turistica di Padova. Il Consorzio di Promozione Turistica di Padova è il soggetto riconosciuto dalla Regione, con il compito di promuovere e commercializzare il prodotto turistico di Padova e della provincia, ad eccezione dell’area del bacino termale, dove è presente un apposito Consorzio Terme Euganee. Si occupa dello sviluppo turistico e commerciale del territorio padovano e del suo patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico attraverso la realizzazione di materiale cartaceo e multimediale, educational tour, partecipazione a fiere in Italia ed all’Estero, workshop, eventi e realizzazione di progetti di commercializzazione con i soci.

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E’ strutturato appunto come il marketplace del turismo padovano, dotato anche di strumenti di prenotazione online, dove sono presenti tutte le categorie commerciali della filiera del turismo aderenti al Consorzio. Il Consorzio è presente nella rete con il sito istituzionale www.padovaincoming.it, dove sono presenti  informazioni sulle risorse turistiche del territorio. Potremo discutere a lungo dell’opportunità o meno di aveere due consorzi separati tra Padova e l’area termale o quantomeno dell’opportunità di costituire una Destination Management Organization unica in grado di fungere da motore e coordinare lo sviluppo turistico di tutta l’area ma si tratta di argomenti da addetti ai lavori che, almeno per oggi, prefersico lasciare in secondo piano.

Sul sito trovate la pagina dedicata al booking on line. Potete prenotare tutto quanto ritenete necessario per organizzare la vostra visita a Padova: dal pernottamento in hotel, b&b o quant’altro, alle visite guidate, alle escursioni in battello, e in battello lungo la riveria del Brenta ai vari pacchetti speciali (leggi la presentazione quì) quali “Padova weekend”, “Capodanno a Padova 2010”, quelli collegati alle mostre aperte come l’offerta “Da Canova a Modigliani. Il volto dell’800”, l’offerta “Giorgione e l’enigma del carro”, l’offerta “RAM”.

Per chi volesse invece soggiornare alle Terme Euganee e prendersi cura di sè e del proprio corpo il sito di riferimento è quello del Consorzio Terme Euganee ed il centro prenotazioni Abano Montegrotto Sì.

Per ulteriori informazioni posso anche prestarmi e raccontarvi quanto conosco della mia città in cambio di un piatto caldo e un bicchere di vino! 😀

 

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jf.jpegInizia oggi la 13° edizione del Padova Jazz Festival che proporrà alla città e ai suoi visitatori una settimana ricca di concerti ed eventi collegati, una vera scorpacciata per gli amanti del genere e per chi, come me, vuole approfittare dell’evento per “farsi una cultura” musicale riguardo ad un genere che magari conosce poco e per passare delle serate diverse dal solito e magari vivere emozioni e suggestoni particolari. Io ad esempio associo il jazz  a locali pieno di fumo (ora non sarà più possibile) e ad ambienti eleganti e fascinosi, a belle donne e ad un bicchiere di whisky da bere al bancone magari confabulando con il barman e raccontadogli di come la vita ti metta a dura prova. Insomma una musica che mi rimanda ad immagini del cinema soprattutto, alle grandi città americane come Chicago e a New Orleans.  Il jazz è una storia di persone, spesso geniali e non categorizzabili, di interazione tra generi e tradizioni diverse, tra musica e altre arti: questo è il suo fascino e quello che l’ha reso una musica unica, diversa dalle altre, capace di nutrirsi di ispirazioni diverse e di accoglierle al suo interno senza deformarle in modo irriconoscibile. Grandi maestri e nuove leve celebrano le diverse anime del jazz.

pj_head.jpgDal 15 al 20 novembre 2010, a Padova il jazz incontrerà arte, letteratura, cinema e musiche mondiali. Fra gli ospiti, Gary Burton, Charles Lloyd e Dave Douglas, con un progetto speciale, cinematografico ed elettronico, dedicato a Frankenstein.  Ritorna anche quest’anno il Festival del Jazz di Padova, ideato e prodotto da Gabriella Piccolo Casiraghi con l’Associazione Miles (pagina su facebook “Padova suona jazz”) (in collaborazione con il Comune di Padova, con la Fondazione Antonveneta, Veneto Jazz, con il contributo della Regione del Veneto e il patrocinio della Provincia di Padova) sotto la direzione artistica del sassofonista Claudio Fasoli. Il festival è inserito all’interno dei linguaggi artistici contemporanei che la Ia edizione di RAM Padova 2010 offre alla città. Padova Jazz Festival si propone di rappresentare proprio la complessità di una musica sempre più globale. Sarà un’edizione con proposte musicali di sicuro spessore artistico, proposte che nella tradizone del Festival hanno reso il pubblico padovano attento e pronto a cogliere le migliori suggestioni del jazz italiano e internazionale.

Jazz_Plaza.jpgLe sedi del festival saranno diverse e cioè il Teatro Verdi, l’Hotel Plaza (nel 1958 il grande Miles Davis e il suo sestetto incisero un album al Plaza di New York, Jazz at the Plaza) e il cinema MPX.

ja.jpegIl programma inizia oggi lunedì 15 novembre all’Hotel Plaza (eventi gratuiti) con il tradizionale “APERITIVO IN JAZZ” per snodarsi attraverso cinque intense giornate che avranno luogo prima al Teatro MPX con il doppio concerto dei gruppi di Hakim e Dequidt per spostarsi poi nelle ultime tre serate, 18, 19 e 20 Novembre al prestigioso Teatro Verdi, senza dimenticare che ogni sera si terranno le consuete esibizioni “after hours” di nuovo al Plaza dopo le 23.00, con il titolo di “NOTTE di NOTE”.
Chi raccoglierà l’invito del festival e del suo direttore artistico Claudio Fasoli ad avventurarsi in questo ricchissimo e stimolante percorso farà una vera esplorazione andando alla scoperta delle tante facce di questa musica insieme ad alcuni dei più coinvolgenti artisti del jazz di oggi. Insomma, per quanto mi riguarda credo proprio che andrò molto volentieri ad assistere a qualche concerto, magari iniziando proprio dall’aperitivo in jazz al Plaza.

ramdintorni.jpegCome da tradizione, Padova Jazz Festival 2010 si arricchisce di eventi dedicati ai diversi linguaggi della contemporaneità, con due interessanti MOSTRE. L’originale progetto artistico di Anna Piratti che firma una mostra e un workshop del titolo “DAP – Discorso alla Pari”.

Seconda mostra in programma “Jazz Impressions”. Saranno esposte le fotografie di Michele Giotto, fotografo ufficiale del Festival, con scatti rigorosamente in bianco e nero che ritraggono i musicisti dell’ultima edizione di Padova Jazz Festival.Per informazioni sul programma, i concerti ed i biglietti vi rimando al sito di padovanet. Biglietti gratuiti per gli eventi all’Hotel Plaza, a pagamento gli altri. Biglietto ridotto per giovani fino ai 29, over 65 e possessori della PadovaCard.

Una piccola riflessione che mi mi viene in mente. Non sarebbe  stato di maggiore impatto un festival magari più concentrato dal giovedì alla domenica anche come offerta turistica per il weekend piuttosto che distribuita in tutta la settimana? No? Ovviamente la scelta di una formula “settimanale” avrà delle motivazioni (che non conosco), giusto per esprimere una mia sensazione…

Per info Associazione culturale Miles telefono 347 7580904 e-mail festival@padovajazz.com sito www.padovajazz.com.

Buon festival a tutti! 😉

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544907543.jpgCiao a tutti! Prima di iniziare a segnalarvi qualche appuntamento (o meglio moltissimi appuntamenti) per questo fine settimana volevo ricordarvi la pagina di PadovaEventi “I mille modi per fare solidarietà, pagina già attiva da molti giorni e preziosa nell’indicare e dare suggerimenti sulle modalità attraverso le quali ogni cittadino può rendersi utile e partecipe di questo momento di difficoltà per il nostro territorio. Pagina che è stata aggiornata finalmente anche con il tanto atteso SMS di solidarietà. Basta infatti mandare un SMS al numero 45501 per donare alla causa 2 euro.

mw_cuamm_logo.jpegIeri è stato in visita in città il presidente della Repubblica Napolitano per celebrare e dare i giusti onori alla prima organizzazione non governativa in campo medico italiana vale a dire, il CUAMM, Medici con L’Africa che ha sede nella nostra città in via S. Francesco. Si spende per il rispetto del diritto umano fondamentale alla salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibile a tutti, anche ai gruppi di polazione che vivono nelle aree più isolate e marginali. E’ nata nel 1950 con lo scopo di formare medici per i paesi in via di sviluppo con il nome Cuamm (Collegio universitario aspiranti e medici missionari), negli anni ha scelto di operare particolarmente nel continente africano, da cui il nome Medici con l’Africa. Oggi alle ore 17,30 in Piazza Cavour ci sarà l’inaugurazione della mostra-installazione “NeraMadre” aperta fino al 20 gennaio prossimo.

artepd.jpegNelle scorse settimane vi avevo segnalato la manifestazione “Vivere il design a Padova” e soprattutto la rassegna di arte contemporanea RAM, che continua il suo programma. Ebbene dopo l’inaugurazioni di ieri inizia oggi la fiera “Arte Padova” da cui sono partite anche le esposizioni prima citate. I padiglioni 5, 7, 8 e 78 di Padova Fiere, ospiteranno la 21^ edizione di Arte Padova, prestigiosa Mostra Mercato dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea. Padova, culla dell’arte e della cultura, da sempre meta ambita di visitatori nazionali ed esteri, si vestirà di nuovo per l’occasione. Arte Padova 21^ edizione ospiterà, circa 160 tra le più quotate gallerie italiane affiancate da una selezione di opere di alto livello che spazieranno dall’Espressionismo al Surrealismo, dal Futurismo al Dadaismo, dal Cubismo all’Astrattismo, fino a giungere allo Spazialismo, all’arte Concettuale, alla Pop Art e non solo…Segnalo la possibilità di scaricarsi il biglietto omaggio per entrate in fiera. Per farlo entra nel sito di Padova Eventi cliccando quì.

ram.jpegConsiglio inoltre di prendere in esame il programma di “RAM. Nel segno della creatività” di questo fine settimana, davvero ricco che va dalla musica elettronica e alla cyber art  con il Computer Art Festival 2010 (con eventi collegati che si terranno in dicembre) presso il Teatro Maddalene di via Giovanni da Verdara, all’esposizione di Massimo Lagrotteria “L’incantesimo del Caos moderno” presso la Galleria laRinascente, il laboratorio d’arte IN/EX- “Il gesto nell’arte” presso il centro culturale Altinate-S.Gaetano dove si terrà anche l’interessantissimo Forum Nazionale Gemine Muse-Creatività e Territori (12-13 novembre). Gemine Muse, giunta alla settima edizione, segna una svolta importante nel suo viaggio, un percorso nato e ideato a Padova nel 2000, che gradualmente si è ampliato nelle successive edizioni su scala nazionale ed europea. Un coinvolgimento che ha interessato decine di città, musei, monumenti, spazi urbani, istituzioni, tutti rivisitati attraverso lo sguardo e la sensibilità di giovani artisti. Sempre all’intero del calendario RAM( che sta per Ricerche Artistiche metropolitane) è inserito il concerto del grande chitarrista Joe Satriani in programma al Gran Teatro Geox di Padova (sabato 13 al Gran Teatro ci sarà invece il British Reggae Festival), in programma questa sera oltre che alla mostra presso il centro culturale Altinate-S. Gaetano “Percorsi dello sguardo. Arte  del ‘900 e oltre” (mostra che avevo presentato quì). Ricordo inoltre le due mostre più popolari e famose aperte ancora per qualche mese, vale a dire “Da Canova a Modigliani. Il volto dell’800” presso Palazzo Zabarella e “Giorgione a Padova. L’enigma del carro” presso i Musei Civici.

tea.jpegRimanendo in campo artistico e nella fattispecie di produzione artistica ricordo la penultima serata del Premio “Linutile del Teatro 2010” organizzato dal Teatro de Linutile di cui vi ho parlato mercoledì (leggi il post “Ed ecco a voi il Teatro de Linutile”). Da una delle più famose tragedie di Shakespeare, la Compagnia del Teatro Instabile di Aosta porta in scena sabato 13 novembre al Teatro de Linutile, ore 21.00 Romeo e Romeo, quarto appuntamento della rassegna proposta per l’autunno del Teatro de Linutile. Due attori, due amici, due danzatori, due anime innamorate. Romeo e Romeo parlano d’amore giocando come due bambini, danzano, si vestono, si baciano, si picchiano e si raccontano. I sentimenti non hanno sesso: Romeo ama Romeo, tutto qui.

header1.jpgAnche questo fine settimana sono in programma in tutta la regione gli spettacoli del “Veneto. Spettacoli di mistero” dedicate alle storie di misteri e leggende, promosso dalla Regione Veneto ed organizzato dalle Pro Loco aderenti all’UMPLI Veneto. Ovviamente per via del maltempo alcuni appuntamenti hanno subito delle variazioni. Sabato 13 a Battaglia Terme in programma “Il ritorno di Laura”, una leggenda che riguarda il poeta Francesco Petrarca e non c’entra con la canzone di Nek!! Sabato 13 a Padova c’è inoltre l’opportunità di prenotare una visita guidata e seguire l’itinerario “Medioevo leggendario. Padova e i suoi miti”. Domenica 14 sono in programma 3 eventi sparsi sul territorio provinciale. A Carceri c’è “Il ponte delle streghe”, una rappresentazione teatrale nel chiostro dell’Abbazia di Carceri, luogo senz’altro molto suggestivo ed incantato. Giochi per bambini, visite guidate, assaggi di prodotti tipici e soprattutto di vini del territorio, così che magari  vedrete fantasmi e streghe! 😀 A Correzzola evento ancora più suggestivo e “misterioso” uuhhhhuh. “I lupi, i boschi, la magia nel territorio Benedettino di Correzzola tra realtà e credenze popolari”, spettacolo teatrale in lingua veneta. Attraversare un bosco tra Cinque e Seicento, tra le coltivazioni e i vasti acquitrini che allora il territorio di Correzzola presentava, poteva essere un’esperienza difficile, per la presenza di animali selvatici e per le paure ataviche del buio e degli spiriti che terrorizzavano i viandanti. Erano tempi in cui anche le Strighe non erano forse così brutte come le si dipingeva…Ancora a Battaglia Terme “Strane visioni”: il castello e il suo fantasma”. Nel Castello del Catajo, la notte del 14 novembre 1654, Lucrezia Dondi dell’Orologio – moglie di Enea II degli Obizzi – fu assassinata da uno spasimante respinto che la uccise con una rasoiata alla gola. Lo spirito della sfortunata Lucrezia vaga ancora oggi: la sua figura vestita d’azzurro talvolta si affaccia alle finestre del Catajo, diafano fantasma che non riesce a trovare pace. La splendida residenza-fortezza fu fatta erigere da Pio Enea I degli Obizzi, inventore di un’arma da guerra che ancora oggi porta il suo nome: l’obice. Progetto culturale di ImmaginArte.

Per gli amanti della vita notturna, dei club, della musica del vivo e delle discoteche il sito di riferimento è PadovaByNight che in questo fine settimana segnala un evento storico per Padova vale a dire “Il ballo del tribuno”, per festeggiare la settimana della goliardia padovana, evento che ha più di 100 anni di storia!

Insomma, tanta roba direi e altrettanta l’ho tralasciata perchè non posso concetrare tutto in un post anche se forse ho già messo troppa carne fuoco. Per avere tutte le informazioni su altri eventi vi segnalo come sempre il portale Padova Eventi. A chi abita fuori città, in regione o fuori regione e capitasse su questo blog volevo segnalarvi anche qualche sito dedicato ai turisti vale a dire Turismo Padova Terme Euganee (in particolare la pagina informativa sulla padovacard) e la pagina sui pacchetti promozionali weekend del Consorzio di Promozione Turistica.

Ricordo inoltre che prosegue anche per questa domenica l’iniziativa “Tuffati nel cuore di Padova” con negozi aperti e tante iniziative per padovani e visitatori comprese le visite guidate nel centro storico. Vi saluto ripetendo quanto ho già scritto all’inizio: l’ SMS al numero 45501 per donare 2 euro in aiuto alle popolazioni alluvionate del Veneto. Buon fine settimana a tutti e buon divertimento! 😉

PS: e ora tra poco esco a mangiare un po’ di castagne e bere un bicchere di novello perchè San Martin, castagne e vin! 😀

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scenico.jpgCiao a tutti, il post di quest’oggi è dedicato ad un luogo di Padova a dir poco interessante laddove la ricchezza del luogo è data dalla simbiosi tra lo spazio fisico e le relazioni e le attività che vi si svolgono. Avete mai notato quei colorati ed artistici manifesti alle fermate del tram? Quelle che dicono Teatro de linutile e presentano il Premio Linutile del Teatro? Beh io si e preso un po’ dalla curiosità di un nome così originale e dai disegni accattivanti delle locandine sono andato a visitare il loro sito web, scoprendo poi che esiste anche il blog e la pagina su facebook.

Il luogo cui faccio riferimento è quindi un teatro e più precisamente il Teatro de Linutile di via Agordat, 5, vicino al cavalcavia di Chiesanuova. Proprio dal loro profilo fb si legge “Un teatro da 70 posti ricavato in una vecchia fabbrica di semafori che offre teatro professionale di qualità. Un luogo accogliente e informale dove ognuno può avvicinarsi al teatro nel modo che preferisce” una presentazione sintetica che rende l’idea dell’offerta culturale in termini di spettacoli, corsi ed iniziative che il Teatro de Linutile offre. Già la location mi pare una figata perchè trovo l’archeologia industriale e nello specifico il recupero di spazi industriali o comunque dismessi per ospitare iniziative di tipo artistico e cultura, laddove la cultura nella società dell’informazione, vorrebbe e potrebbe essere la nuova “industria” del futuro.

stupirsi.jpegSi legge proprio dal loro sito: “Frutto di una “riconversione creativa” in linea con le più recenti tendenze europee ed internazionali, lo spazio di via Agordat mantiene ancora visibili i tratti dell’edificio industriale da cui è stato ricavato: allo spettatore si presenta come un’informale scatola nera con pavimento in cemento, a livello strada, a cui si accede attraversando un invitante foyer dove vengono ospitate opere di artisti visivi contemporanei. Una scalinata in legno da sessanta posti e pochi ma essenziali apparati completano lo spazio scenico, facendo sentire lo spettare sempre un po’ parte dello spettacolo. All’interno trovano inoltre spazio un unico camerino per gli attori e un piccolo ufficio dove vengono svolte tutte le attività di gestione del teatro. Attraverso le sue diverse attività il Teatro si propone inoltre come possibile attivatore di nuove modalità di fruizione di un quartiere della città fino a pochi anni fa scarsamente frequentato per motivazioni legate ai consumi culturali o all’intrattenimento”.L’idea di un distretto culturale che possa rappresentare anche uno strumento di rivitalizzazione del quartiere credo sia davvero stimolante e possa essere un tema di grande interesse anche e soprattuto per chi amministra la città. Pensare di realizzare a Padova un quartiere di questo tipo sul modello di Temple Bar a Dublino, giusto per dirne uno, ma in Europa i casi sono molti, con spazi dedicati alla cultura e anche al divertimento darebbe alla città ancora maggior freschezza e vivacità.

L’avventura de Linutile parte nel 2006 con la fondazione dell’Associazione Culturale Linutile, fondata da Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, come associazione culturale e di promozione sociale, non riconosciuta e da allora di strada ne hanno fatta moltissima! Basta vedere il curriculum con tutte le loro attività e produzioni. Vedi inoltre come è composto lo staff del Teatro de Linutile. All’inizio del post parlavo di relazioni e basta vedere la sezione “attività” del loro sito per capire che le relazioni sono una parte fondamentale de Linutile. Ora, io non me ne intendo di teatro, ma già di per sè questa forma di espressione non può prescindere, credo, dalle relazioni interpersonali e dal confronto tra attori sul palco e di interazione anche con il pubblico. Se poi si fanno attività anche nel settore sociale e si portano avanti progetti con scuole e collaborando con associazioni no profit, si organizzano corsi per adulti e per ragazzi, si propongono spettacoli domenicali per le famiglie allora si capisce come questo piccolo spazio fuori le mura di Padova sia davvero un luogo vissuto e pieno di quell’energia che nasce dall’incontro tra persone che hanno passione per quello che fanno.

iosonoilre.jpegCome detto Linutile offre formazione e diventa così L’Accademia de Linutile 1.0” con corsi per bambini , ragazzi e adulti. Linutile fa anche produzione di spettacoli propri. Linutile offre una stagione di spettacoli per adulti e gli spettacoli delle Domeniche in Famiglia. Linutile propone alle scuole attività extrascolastiche volte ad arricchire l’iter formativo degli studenti delle province di Padova e Rovigo portando il Teatro a scuola. Linutile utilizza inoltre il teatro come forma artistica in grado di sensibilizzare e promuovere in modo diretto e originale progetti in ambito sociale, collaborando con organizzazioni non profit ed istituzioni pubbliche e private a livello locale e nazionale (vedi Linutile per il sociale).Linutile, inoltre, offre un servizio anche alla aziende. Esperienze internazionali e nazionali dimostrano che il teatro può essere uno ottimo strumento per rafforzare la capacità innovativa, contro i normali nemici della creatività (rigida disciplina, routine, paura di sbagliare, stress) favorendo l’instaurarsi di un clima aziendale positivo, i cui management e/o dipendenti possano esprimersi e confrontarsi, riuscendo a dare il meglio di sé a livello umano e professionale; per migliorare le tecniche di comunicazione e relazione dei propri dipendenti con il cliente (vedi Linutile per le imprese).

premio.jpegPer concludere vorrei segnalarvi il PremioLiNUTILE del Teatro. Giunto quest’anno alla sua seconda edizione, il Premio “Linutile del Teatro” (che si sta svolgendo presso il Teatro de Linutile a Padova il sabato sera alle ore 21 per 5 serate da fine ottobre a fine novembre 2010) è in modo specifico dedicata al teatro classico (dal teatro greco a fine ottocento), in modo da favorire la conoscenza dei testi di repertorio attraverso nuove modalità tipiche del teatro contemporaneo. Anche per la seconda edizione, il Premio sta coinvolgendo nel ruolo di giurati pubblico generico e giovani che si formano nel settore delle arti e/o della comunicazione, per diffondere la conoscenza del teatro e la critica nel campo delle arti performative anche tra i non addetti ai lavori.

romeo foto 4.jpgSabato 13 la penultima serata con lo spettacolo “Romeo e Romeo” (Regia Daniella De Panfilis Compagnia TIDA – Teatro Instabile di Aosta) e sabato 20 con lo spettacolo “Checov in tre atti” (Regia Fabrizio Matteini Compagnia Tam Tam Teatro Liguria) prima della serata di premiazione venerdì 26 novembre presso Teatro Comunale di Vigonza “Quirino de Giorgio”.

Per approndire segnalo anche il blog de Linutile e la pagina facebook. Una proposta quindi molto ricca e diversificata che ho ritenuto, nel mio piccolo, diffondere perchè è davvero un peccato che certe opportunità debbano rimanere confinate solo nella nicchia quando invece potrebbero essere apprezzate da tutti. C’è una mia cuginetta che si è stancata di fare danza, ad esempio, ora le potrò proporre per l’anno prossimo i corsi de Linutile, magari come quello di quest’anno che vedi nella locandina sopra a destra “Io sono il re”!

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Per Emergenza Veneto ricordo il numero di sms per donare 2 euro: 45501. Vai alla pagina creata da PadovaEventi  sui mille modi della solidarietà alle popolazioni colpite dall’alluvione.

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C_1_Immagini_6494_Immagine.jpgCiao a tutti ed un saluto particolare agli iscritti alla pagina facebook de “Il blog di Padova sulla quale potete commentare, esprimere la vostra opinione e propormi argomenti o eventi di cui parlare nel blog ed interagire con il sottoscritto insomma aiutandomi magari se in futuro dovessi trovarmi a corto di argomenti. Finora non è ancora successo ed in queste giornate in modo particolare ce ne sarebbero di robe da dire…

Quest’oggi volevo segnalare a tutti i padovani e a tutte le persone che si trovassero a passeggiare per il centro di Padova che fino al 15 gennaio 2011 avete una nuova opportunità per scoprire un angolo nascosto della città. Mai come in questo caso, infatti, possiamo parlare di angolo nascosto e poco conosciuto visto che mi riferisco alle visite guidate ai sotterranei del Palazzo della Ragione, quello straordinario esempio di architettura trecentesca che abbiamo in città. Qualche settimana fa in concomitanza con le celebrazioni per la fine dei lavori di restauro d mercato “Soto al saeon” (Sotto al Salone, la grande sala del Palazzo della Ragione), il primo ed autentico centro commerciale cittadino, e nonostante la giornata di pioggia moltissime persone dopo aver prenotato in settimana hanno potuto visitare i sotterranei ma altrettante, me compreso, non ci sono riuscite visto che i posti disponibili erano stati esauriti.

C_1_Immagini_6495_Immagine.jpgChi non ha potuto fare questo curioso giro nel sottosuolo del cuore della città ne ha quindi ora la possibilità. Ogni martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00 e il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 (durata della visita un’ora circa, le visite si realizzeranno ogni ora). Le visite sono in programma fino al 15 gennaio 2011 presso il Palazzo della Ragione, piazza delle Erbe – Padova. Il costo della visita è di 3 euro. Le visite devono essere prenotate o attraverso il sito www.arcadia-web.it o telefonicamente chiamando il numero 049/8364363. Le scolaresche possono visitare i sotterranei da lunedì a venerdì, solo di mattina, previa prenotazione.

pr.jpegDurante le visite il Progetto Giovani organizza delle performance d’intrattenimento per i visitatori.
Il restauro, che ha interessato anche l’interrato del Palazzo, consente ora di apprezzare i resti medievali e romani, oltre alla crescita stratigrafica della città. Gli scavi effettuati durante i lavori hanno portato alla luce una struttura organizzata in due gallerie longitudinali ed una trasversale, che fanno emergere le varie sovrapposizioni architettoniche che si sono succedute nel tempo.
Per partecipare alle visite dei sotterranei del Palazzo è necessario prenotare. Le visite sono a cura dell’Associazione ARC.A.DIA.

A chi leggesse da fuori città e volesse fare un giro a visitare Padova consiglio come sempre di visionare il sito di Padova Eventi per scoprire le offerte culturali e gli eventi in programma sul territorio di città e provincia così come il sito di Turismo Padova Terme Euganee dal quale è possibile conoscere le agevolazioni e le proposte pensate per i turisti e visitatori, come ad esempio la Padova Card.

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1A2.jpgNei post della settimana scorsa ho parlato del recente disastro dell’alluvione in Veneto. E’ inutile che approfondisca anch’io e faccia le mie considerazioni perchè tanto già la fanno i media, soprattutto locali, ed iniziano a moltiplicarsi i gruppi sui social network. Ovviamente tutti ne parlano e anche all’ieri allo stadio Euganeo, dove prima della partita si sono raccolte le offerte dei tifosi, non si parlava d’altro. E’ iniziata e si sta organizzando la solidarietà per aiutare chi è rimasto duramente colpito a risollevarsi. Non tutti hanno la possibilità di mettersi gli stivali, prendere una pala ed andare fisicamente ad aiutare anche se con il cuore siamo tutti lì ma ognuno a modo suo può voler dare una mano per questo volevo segnalarvi in particolare l’impegno del portale Padova Eventi ad aggiornare in tempo reale sulla situazione, sulla richiesta di aiuti e sul coordinamento dei volontari rischiesti zona per zona in provincia di Padova. Vai a questa pagina e “Aiuta il Veneto. Ecco i mille modi per fare solidarietà“. Oltre a diversi numeri di conto corrente creati su iniziativa dei vari comuni , della Regione e del Calcio Padova, troverete informazioni su come aiutare mandando viveri, i link alle bacheche di rischiesta aiuto oltre che l’avviso a fare attenzione a quegli infami degli sciacalli che in questi momenti se ne approfittano del bisogno altrui. La scorsa notte hanno sorpreso qualcuno a rubare i cerchioni delle auto degli sfollati.. per esempio..che tristezza! Proprio finchè vi scrivo ha ripreso a piovere con una certa forza. Lo si sapeva viste le previsioni ma non ci voleva. Per chi legge da fuori Regione e magari non ha percepito l’entità dei fatti  segnalo questa gallery fotografica trovata tra i vari gruppi su facebook con le immagini pervenute al Gazzettino, tutte molto drammatiche ed espressive. Il primo video quì sotto è stato realizzato dall’utente youtube “dpfactorymusic” con queste immagini. Sucessivamente ho postato anche un video pubblicato sul canale yotube della Provincia di Padova e che riguarda proprio il territorio padovano. Quando le immagini parlano più delle parole…

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