nott.jpegCome ogni estate, da anni ormai, partono i Notturni d’Arte, iniziativa culturale molto apprezzata organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. Questa edizione inizia stasera, venerdì 30 luglio e si concluderà il 4 settembre offrendo un programma che risponde al tema “Padova Carrarese. Il Trecento Padovano tra arte e storia”.

Il tema dell’edizione 2010 va quindi a rinforzare tutte quelle iniziative e gli eventi fin quì pensati ed organizzati con l’obiettivo di valorizzare sempre più l’identità della città di Padova e del suo territorio che viene dalla sua storia, in particolar modo da quel periodo della sua storia che le garantisce più sontuosamente lo status attuale di città d’arte. Mi riferisco ovviamente al Trecento padovano, secolo di massimo splendore in cui  la Padova dei Carraresi era considerata una delle capitali europee della cultura alla cui corte giungevano gli esponenti più ispirati delle varie arti e scienze. Giusto per citarne qualcuno pensiamo al Petrarca e a Giotto a partire dal quale, con i pittori che da lui trassero ispirazione ed insegnamento detti i giotteschi (Guariento, Giusto de Menabuoi, Altichiero etc) (clicca quì per un approfondimento), ci può far dire tranquillamente che Padova è città dell’affresco (guarda l’itinerario in GPS) visto che Padova è la città o una delle città con una maggior superficie di pareti affrescate.

castello cini 03.jpgGrazie al programma di questi Notturni e con un po’ di immaginazione sarà possibile rivivere le atmosfere e “vedere” la Padova medioevale, quella della signoria Carrarese e sarà possibile farlo attraverso visite guidate, passeggiate nel cuore della città, navigazioni lungo i canali che costeggiano le mura cittadine e ci fanno entrare nei luoghi più significativi della corte carrarese in città e nel territorio di loro influenza come ad esempio il castello di Monselice, il castello di Valbona e di Cervarese, la Splendida Abbazia di S. Stefano a Due Carrare, la casa ad Arquà donata al Petrarca.

Si parte stasera dunque, venerdì 30 luglio, alle ore 20,00 presso la Cappella degli Scrovegni, con un appuntamento dal titolo “Giotto e Giovanni Pisano nella Cappella degli Scrovegni”. Dalle 20,00 fino alle 21,40 ci saranno le visite guidate alla Cappella. I biglietti costano 6 euro e si possono acquistare da questa mattina alle ore 08,30 fino ad esaurimento posti (tel 049 8204551). Alle ore 21,00 presso i Musei Civici agli Eremitani “Storia politico sociale della Padova del Trecento”, conversazione con Sante Bortolami e poi “Memorie Trecentesche e ricordi carraresi ai Musei Civici”, visita alla Pinacoteca dei Musei Civici.

Sabato 31 luglio, ore 21,00, Castello Cini di Monselice (vedi a sinistra una bella immagine del castello dal sito euganeafilmfestival.it), via del Santuario, 11. “Il castello di Monselice, dimora signorile e torre difensiva”. Scene di vita medioevale a cura dell’Associazione Giostra della Rocca. Biglietto 5,50 euro da acquistare alla biglietteria del castello la sera stessa.

Per leggere il programma completo de “I Notturni d’arte 2010” clicca quì!

496790201.jpgAnche i Notturni d’Arte rientrano nella programmazione dell'”Estate Carrarrese 2010“. Clicca quì per scaricarti il libricino completo di tutta l’offerta culturale e la programmazione di eventi dell’estate padovana.

Concludo ricordandovi la Padova Carrarese Eventi Card che garantirà sconti ed agevolazioni per godere al meglio ed in modo più conveniente degli eventi che rientrano nell’Estate Carrarese. Rileggi il post “Padova Carraresi Eventi Card: il nuovo modo per (ri)scoprire Padova!” Per i turisti segnalo inoltre la PadovaCard acquistabile in abbinamento alla Padova Carraresi Eventi Card che garantisce moltissime gratuità ed ingressi a prezzo ridotto delle principali attrazioni turistiche e culturali della città oltre che la possibilità di utilizzare gratuitamente la rete dl traporto pubblico urbano ed extraurbano e il parcheggio dell’auto.

Ciao e buon fine settimana a tutti! 😉

 

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E’ risaputo che un po’ tutti quando siamo in viaggio o in vacanza amiamo scoprire le bellezze locali mentre allo stesso tempo può capitare che le ricchezze di casa nostra vengano snobbate con la scusa che tanto le abbiamo sempre a disposizione e che potremo sempre visitarle in un’altra occasione.

Con il post di oggi ho pensato di presentare una novità del turismo padovano (vai al sito di Turismo Padova Terme Euganee), di interesse per chi sta pensando di venire a visitare Padova e a trascorrervi una giornata e più e anche e soprattutto per i padovani che volessero (ri)scoprire il ricchissimo patrimonio culturale del territorio o approffitare della programmazione degli eventi estiva per trascorrere piacevoli serate in città e provincia.

Dopo avervi presentato la programmazione del contenitore di eventi Estate Carrarese (leggi il post “L’Estate Carrarese e i pannelli Mirabilia“) settimana dopo settimana ricordo e propongo alcuni di questi eventi come ad esempio ho fatto per il Portello River Festival. Ebbene è nata la Padova Carrarese Eventi Card, la card collegata all’Estate Carrarese (clicca quì per scaricare il programma e quì per leggere il programma in formato ridotto), che permette di accedere a prezzo agevolato a numerosi siti museali, a eventi, mostre e spettacoli, uniti nel nome dell’antica Signoria nell’ambito del progetto di recupero dell’identità cittadina.

1033971432.jpgIl comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa specifica:

“Ingresso gratuito a Musei Civici Eremitani (esclusa Cappella degli Scrovegni), Palazzo della Ragione (salvo la quota parte legata alla presenza in loco di grandi eventi), Oratorio di San Michele, Reggia dei Carraresi,  Battistero del Duomo e Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca.
Ingresso con biglietto ridotto: Osservatorio Astronomico Museo La Specola, a tutte le sedi della mostra
RAM 2010 Nel segno della Creatività, agli spettacoli previsti nell’ambito della rassegna Estate Carrarese e alla mostra del Giorgione a Padova, l’enigma del Carro (16 ottobre 2010-16 gennaio 2011) che si svolgerà ai Musei Civici.

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I punti vendita della card Padova Carrarese Eventi sono i seguenti:

  • Musei Civici Eremitani
  • Palazzo della Ragione
  • Casa del Petrarca
  • Battistero del Duomo
  • Uffici IAT Pedrocchi, Stazione Fs, Santo, Abano, Montegrotto

Il prezzo di vendita è di 15 euro. Se abbinata con la PadovaCard il prezzo di vendita è di 8 euro. In questo caso, esclusivamente per il periodo di validità della PadovaCard, la Padova Carrarese Eventi vale anche per un ragazzo di età fino a 14 anni.

La Card Padova Carrarese Eventi é valida fino al 31 gennaio 2011.”

PD-Card.jpegUn nuovo strumento quindi che permette al turista di approffitare dell’offerta culturale del circuito carrarese e uno strumento di immagine forte per sottolineare il ruolo di Padova come città d’arte, utilizzando l’epoca d’oro del trecento padovano come volano di comunicazione. Per i turisti, come detto, conviene abbinarla alla PadovaCard, a prezzo scontato, card che oltre ad altre gratuità (ad esempio ingresso gratuito nel famoso Orto Botanico che verrà ampliato e restaurato) ed agevolazioni permette di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano gratuitamente così come gratuita è la sosta auto nel principale parcheggio cittadino.

Per i padovani e per chi viene spesso in città l’occasione per conoscere o riscoprire le bellezze della città, visitando musei o partecipando ai moltissimi eventi culturali che rientrano nel programma dell’Estate Carrarese. Approffittando delle agevolazioni della Padova Carrarese Eventi Card i padovani avranno l’opportunità di visitare i bellissimi musei civici, ancora non molto conosciuti ai padovani (!) ad esempio e soprattutto entrare a prezzo ridotto alla Mostra del Giorgione (da ottobre a gennaio) e godere dei numerosissimi spettacoli dell’Estate carrarrese.

Un modo senz’altro piacevole e conveniente ($) per trascorrere le nostre serate di quest’estate!

C_1_Immagini_6008_Immagine.jpgAbbassato il sipario sul Portello River Film Festival è iniziata mercoledì la VI° edizione del Portello River Festival – Ponti di civiltà, manifestazione di arte e cultura che si svolge ogni anno sulla medesima location del festival di cortometraggi durante la quale vengono proposti eventi musicali, teatro e cinema! La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Researching Movie con il contributo dell’Assessorato alla cultura del Comune di Padova.

00-COPERTINA.jpgQuest’anno il River Festival “ingloba” un’altra manifestazione storica della musica padovana vale a dire il Bacchiglione Beat con la musica delle band beat padovane degli anni ’60 che diedero alla città la nomea di Liverpool d’Italia e alla scena musicale il nome di Bacchiglione Beat, in contrapposizione, appunto, alla più famosa scena della Mersey Beat di Liverpool. Avevo già scritto lo scorso anno un bel post sull’argomento secondo me dal titolo “Padova, la Liverpool d’Italia”.

Fino a domenica raggiungeranno con la barchetta la chiatta-palco molte delle formazioni più note del beat padovano degli anni ’60 tra cui FRANCO SERENA de I RAGAZZI DAI CAPELLI VERDI & S.R. BAND, THE PUPPYS,I CAIMANI, I ROYALS, THE BIG BEAT. Un occasione per i giovani di allora di rivivere le emozioni di un tempo e fare un po’ di revival ricordando senz’altro il gruppo più famoso quali i Delfini del compianto Franco Capovilla così come Gildo Fattori (poi diventato famoso anche come radiocronista storico del Calcio Padova) degli Strangers.

logo.jpgDa lunedì sera e via via fino alla chiusura del festival sulla chiatta sul Piovego il programma prevede musica, spettacoli, performances, ancora proiezioni compresi nei cicli “Sunset boulevard” e “Ponti di civiltà” perchè il tema conduttore del festival è proprio quello del gettare ponti tra mondi e culture diverse con l’obiettivo di fornire elementi di dialogo e di confronto utili ad abbattere la diffidenza che ci viene da diverse appartenenze. Il programma, davvero di qualità, lo potete leggere cliccando quì dove troverete un’accurata presentazione degli artisti che si esibiranno giorno dopo giorno. Il festival chiuderà domenica 8 agosto con un concerto speciale dedicato ad Istanbul, capitale europea della cultura 2010. L’evento intitolato “Dal Zeybek al Zeibekiko. I suoni che uniscono le due sponde dell’ egeo”. Concerto con Ali Fuat Aydin e Cenk Güray. Leggi la presentazione.

La rassegna è inserita in “Padova Estate Carrarese 2010“.

 

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37434_1417324871752_1191529377_31142569_7880416_n.jpgTorno a scrivere un post per la categoria Calcio Padova 1910 per parlare di una questione di attualità a Padova ed in tutta Italia.

Ebbene i tifosi italiani sono in questi di giorni di fronte ad una scelta per via del discusso provvedimento, anticipato per altro da anni , della cosidetta Tessera del Tifoso. Se ne discute nei bar, per strada e soprattutto nei forum su internet e sui social network. Si tratta di una circolare ministeriale che il Ministro Maroni ha inviato alle società calcistiche per far sì che queste colleghino la campagna abbonamenti alla sottoscrizione di una tessera il cui rilascio è deciso dalle questure italiane dopo il controllo dei dati dei richiedenti. Tu tifoso, se vuoi farti l’abbonamento devi chiedere il permesso alla questura fornendo i tuoi dati e la tua foto. Insomma un nome accattivante quello della tessera del tifoso per descrivere quella che di fatto è una schedatura. Un’iniziativa unica in Europa e nel mondo così come già è una prerogativa italiana quella di vendere biglietti nominali: cioè solo in Italia per acquistare un biglietto per un partita di calcio devi presentare la carta d’identità e fornire i tuoi dati. Ora con la tessera pure gli abbonamenti saranno controllati anche grazie ad un chip, inserito nella tessera, del tipo a codice RFID che non permette di rintracciare il possessore ovunque ma è in grado di tracciarne i movimenti (!). E il tutto per una partita di calcio…In molti casi, a discrezione delle società, le tessere sono collegate a circuiti bancari così i tifosi gireranno con una carta di credito in più e a queste banche pagheranno le commissioni per gli acquisti dei biglietti per le eventuali trasferte etc etc, oltre al costo della tessera stessa. Quindi anche un business per le banche. Va dato atto alla società Calcio Padova di non aver fatto questa scelta assieme a poche altre.

9519_1193706201425_1191529377_30630474_3316166_n.jpgIo avevo già deciso per conto mio da tempo e ritengo sia ingiusto che tutti gli spettatori di uno stadio vengano trattati come potenziali teppisti e violenti (che comunque possono entrare pagando il biglietto) ma che piuttosto debba essere tutelata libertà, privacy a tutti e puniti giustamente i violenti e chi si comporta in modo inadeguato. Per me una decisione da cittadino prima che da tifoso. Per andare al cinema o ad un concerto non vengo schedato e sebbene gli stadi siano luoghi pubblici (?) dove ci sono, ci sono state manifestazione di violenza non mi sento responsabile di queste e non credo che limitare le libertà sia il modo per risolvere certi problemi. Recentemente il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha rilasciato al Fatto Quotidiano un’intervista illuminante che condivido in pieno (leggi l’intervista completa riportata da un blog). Dice Zamparini:“Basta vedere cosa accade nel resto d’Europa. Francia, Inghilterra, Germania Svezia, Danimarca. Devo continuare? In quei paesi non c’è nessuna tessera del tifoso e non ci sono ostacoli. tornelli, gabbie, violenza.” E poi ancora “Avremmo dovuto fare come Margaret Thatcher, anni fa in Inghilterra. Guerra senza quartiere ai teppisti e contestuale libero spazio di espressione ai tifosi veri. Noi abbiamo preferito un compromesso al’italiana, cioè fare pagare alla brava gente, il 99 per cento della popolazione sportiva, il prezzo dell’inazione. Filtraggi, controlli, vessazione, ostacoli in nome della presunta sicurezza. Tutto con risultati disastrosi. La costrizione della libertà individuale, senza ottenere la pace sociale. L’Italia è uno Stato di Polizia. Lo è sempre stata. I governanti conoscono solo la limitazione della libertà, l’aggressione del principio stesso di quel concetto e quest’aspetto, oltre a ripugnarmi, mi addolora profondamente”. Per cui invito tutti a valutare ed ad informarsi attentamente prima di accettare questa iniziativa, che ripeto non è legge (ma una circolare ministeriale), e che comunque lascia aperte delle alternative, quella di acquistare i biglietti ad esempio, per quanto nominali.

Si tratterà solo di calcio ma comunque si tratta di una manifestazione “normale” della nostra società e personalmente dissento su questa iniziativa perchè la lotta alla violenza non si fa limitando i cittadini e chiunque voglia andare allo stadio. Di fronte a questo provvedimento, ripeto, molto discutibile, molte delle tifoserie italiane, in particolare le curve (ma non solo) stanno reagendo in vario modo: chi sciogliendo la tifoseria organizzata (i tifosi della Lazio), chi obbediendo supinamente (i tifosi dell’Inter) chi, lasciando autonomia di scelta ai singoli tifosi chi promuovendo un’azione di protesta e un No deciso come quelli del Padova che si rifiutano di essere schedati e subire l’ennesima iniziativa antiliberale rinunciando a sottoscrivere abbonamenti e tessere per poi acquistare legittimamente i biglietti prima di ogni singola partita.

36012_1417341272162_1191529377_31142617_5904622_n.jpgI ragazzi della Curva Fattori dopo una riunione molto partecipata hanno detto No alla Tessera del Tifoso inoltrando il seguente comunicato e dicendo molto chiaramente che se si vuol far vivere il tifo passionale, folkloristico e la parte bella delle curve italiane la scelta da fare è quella di andare allo stadio legittimamente con il biglietto anzichè l’abbonamento poichè scegliere la tessera significa essere ricattati ed espulsi dallo stadio anche solo per alzarsi dai propri seggiolini. Già da anni è proibito l’uso di tamburi , per fare entrare gli striscioni ,che hanno fatto la fortuna di Cristiano Militello (guarda la sua video-intervista sulla tessera del tifoso) su Striscia La notizia con la sua rubrica Striscia lo Striscione, bisogna chiedere permessi ed autorizzazioni, insomma il calcio perderà la passione ed il colore delle curve italiane (ecco perchè ho barrato alcune foto della tifoseria del padova), certe coreografie e vedere ragazzi in piedi a sventolare le proprie bandiere (già ora quelle grandi sono proibite) potrebbe non essere più ammesso così come le feste sugli spalti  quale quelle di Trieste, il giugno scorso( se ne parla nel forum “Padovanità” cliccando quì). Il risultato in futuro sarà quello di un pubblico silenzioso, seduto e timoroso di essere cacciato anche solo per aver inveito contro l’arbitro. Un teatrino solo parziale perchè gli stadi italiani, salvo rare eccezioni, sono per lo più orrendi, scomodi e fatiscenti, non hanno nulla a che vedere con i veri “teatri” del calcio che ci sono in Inghilterra o Germania. Insomma la morte del tifo organizzato. E’ questo che si vuole? Non credo che uccidere la passione dei tifosi sia il modo per contrastare la violenza perchè temo che i violenti troveranno comunque modo per sfogare i propri istinti.

Con tutte le società calcistiche che falliscono lungo tutta la penisola, il problema del calcio non sono di certo i tifosi, costretti a pagare colpe non proprie, tifosi che rappresentano la vera anima passionale di un gioco che era il più bello del mondo e che nel nostro paese sembra avviato ormai verso un’inesorabile declino.

“Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza”

(Benjamin Franklin)

 

top-sx.jpgCiao a tutti questo venerdì non vi parlerò di eventi e di proposte per il week-end padovano visto che già nelle settimane e nei giorni scorsi ho presentato contenitori di eventi e manifestazioni di vario tipo. Semmai ricordo appunto i due festival dedicati ai cortometraggi in programma in cttà e provincia quali il Portello River Film Festival (leggi il post) e l’Euganea Film Festival (leggi il post), lo Sherwood Festival, giunto alle sue serate conclusive (vai al sito), il Piazzola Live Festival (clicca per info) oppure il programma de l’Arena Romana Estate (leggi il post).  Ricordo inoltre il programma de “L’estate carrarese” (scarica il programma) che raccoglie tutti gli eventi, gli spettacoli, i  concerti e le manifestazioni in programma quest’estate sul territorio padovano.

Quest’oggi ho pensato di presentarvi un nuovo strumento dedicato ai turisti che scelgono di trascorrere qualche giorno nel territorio padovano, di città e di provincia, a quelli che già conoscono il territorio e a coloro che vorranno farlo nel prossimo futuro. Si tratta della  Carta del Turista e della Carta dei Servizi dell’azienda turistica provinciale Turismo Padova Terme Euganee.

carta dei servizi.jpgDicono i promotori di queste iniziativa che “le carte nascono da una profonda analisi e riflessione del panorama turistico. La domanda turistica degli ultimi anni si è fortemente evoluta, si è affermato un nuovo concetto di turismo in cui il viaggio è sempre più espressione dell’individualità del singolo e del bisogno di vivere esperienze “su misura”.
L’offerta turistica rappresentata da una molteplicità di attori, necessita sempre più di essere coordinata. Anche se i compiti principali dell’Azienda Speciale della Provincia, Turismo Padova Terme Euganee sono improntati principalmente all’accoglienza, all’informazione, all’assistenza turistica e alla promozione locale, nell’interesse del turista e del sistema turistico, è opportuno coordinare tutti gli elementi che costituiscono la catena del valore di una destinazione.
La gestione di una destinazione si trova oggi di fronte a nuove sfide: coordinare gli attori del sistema turistico per un miglior governo dell’offerta cercando di proporre nuovi prodotti in grado di soddisfare le esigenze delle nuove generazioni di turisti. La Provincia di Padova, attraverso Turismo Padova Terme Euganee si propone di farlo negli ambiti turistici padovani e anche a livello Veneto, raccordandosi con la Regione e con la rete degli uffici informazione della altre Province
“.

carta del turista.jpgSe la Carta dei Servizi di Turismo Padova Terme Euganee ha l’obiettivo di spiegare la tipologia e la modalità dei servizi erogati dall’ente e gli standard qualitativi  garantiti, la Carta del Turista, vuole completarne l’informazione. La carta del turista è dedicata in particolar modo ai visitatori che soggiornano nel territorio provinciale e ha l’obiettivo di aiutarli a conoscere le strutture a loro disposizione, la legislazione di riferimento, presentare i loro diritti e tutelarli opportunamente.  Sarà utile, ad esempio, per sapere qual è la differenza tra un agriturismo o una foresteria, se si ha diritto al cambio delle lenzuola o no, sarà utile per conoscere cosa cercare per il soggiorno comodo di una persona in carrozzella, e per sapere chi sono i referenti turistici nel nostro territorio.
Nata all’insegna di un’attiva collaborazione tra Provincia di Padova, Azienda Turismo Padova Terme Euganee, associazioni di categoria e consorzi di promozione turistica, contiene risposte chiare alle esigenze informative dell’ospite.

Le carte si possono scaricare dal sito  www.turismopadova.it/turismo/informazioni/brochures e sono distribuite negli IAT della provincia. Sono disponibili anche nella versione in inglese ed in tedesco.

Benvenuti a Padova, quindi! 😉

P1030949.JPGE’ iniziato lunedì sera e proseguirà fino al 20 luglio la IV edizione del Portello River Film Festival, festival internazionale di cortometraggi (finzione e animazione) e documentari cinematografici. Il Festival anticipa il “Portello river festival”, una manifestazione di arte e cultura che si svolge ogni anno sulle rive del fiume presso il Portello, durante la quale vengono proposti eventi musicali, teatro e cinema! La rassegna è inserita in “Padova Estate Carrarese 2010“. La manifestazione e il concorso sono organizzati dall’associazione culturale Researching Movie con il contributo dell’Assessorato alla cultura del Comune di Padova.

Il Portello, lo dico ai non padovani, è uno dei rioni più noti della città. Un quartiere tuttora popolare dove un tempo vivevano i barcari padovani (sui barcari ho scritto il post “L’ultimo dei barcari“) che prende il nome da quello che era il porto della città, il portello appunto, presso cui attraccavano le imbarcazioni in arrivo e in partenza da Venezia. La Porta Portello (o Ognissanti) appartiene al sistema di mura e fortificazioni cinquecentesche costruite dalla Serenissima Repubblica di Venezia e fu ritratta anche da Canaletto e sulla riva sinistra del canale Piovego ci sono due moli (il più piccolo dei quali appena restaurato) il più grande dei quali fa da tribuna sulla quale il pubblico del festival si siede per vedere gli spettacoli che vanno in scena su di una chiatta posizionata in mezzo al canale.

C_1_Immagini_4474_Immagine.jpgIl festival è diviso in quattro sezioni: “Il miglior film documentario”, “Miglior compositore della colonna sonora”, “Miglior corto”, “Miglior film di animazione” Sul sito ufficiale della IV Portello River Film Festival trovate dettagli sulla manifestazione nel suo complesso, sul programma e sull’ospitalità visto che ci sono alcuni alberghi convenzionati con la manifestazione.

P1030917.JPGLunedì 12 sono stato all’inaugurazione con la presentazione dei primi cortometraggi italiani in concorso preceduta dall’esposizione e dal racconto molto interessante di due giovani padovani impegnati da “tecnici” nel mondo del cinema ed impegnati ad un livello di eccellenza internazionale. Jacopo Pantaleoni, sviluppatore informatico ha lavorato per Avatar (scusate se è poco) ideando un software utilizzato poi dagli artisti e dai creatori della più famosa pellicola in 3d e Sergio Cremasco che ha raccontato della sua professione, quella del “colorist” che non conoscevo, della cura e del trattamento dei colori delle scenografia cinematografica in collaborazione con il direttore della fotografia. Professioni e specializzazioni molto interessanti, che vanno di pari passo con il progredire della tecnologia e della ricerca e che hanno fatto la fortuna di questi due giovani padovani, ovviamente al di fuori del nostro paese, che ancora una volta e anche in questo settore, dimostra di non credere nella ricerca e nella cultura. Complimenti quindi a questi due giovani (nella foto a destra mentre raggiungono la chiatta-palco assieme  ad Emilio Dalla Chiesa, direttore artistico del festival) che hanno raccontato di quanto lavoro umano ci sia dietro anche alle produzioni cinematografiche più tecnologiche poichè, per quanto ci sia l’aiuto delle tecnologie più moderne e sofisticate, intanto bisogna svilupparle e poi comunque vanno utilizzate da professionisti del settore.

P1030935.JPGIeri, martedi 13 è stata la volta dei corti della London Film School e della Swenska Filminstituten. Clicca quì per vedere una loro presentazione.

Stasera, mercoledì 14, tocca a film prodotti in Italia, Spagna e Messico. Clicca quì per vedere una loro presentazione.

Il festival è diviso in quattro sezioni: “Il miglior film documentario”, “Miglior compositore della colonna sonora”, “Miglior corto”, “Miglior film di animazione” Sul sito ufficiale della IV Portello River Film Festival trovate dettagli sulla manifestazione nel suo complesso, sul programma e sull’ospitalità visto che ci sono alcuni alberghi convenzionati con la manifestazione.

Dal 21 luglio all’8 agosto, invece, al termine del film festival ci sarà come detto all’inizio la VI edizione del Portello River Festival, di cui avrò modo di parlarvi meglio più avanti.

Intanto, il mio invito è quello di andare al Portello in una delle prossime serata, prendere una bibita fresca o un gelato e di sedervi, da soli o in compagnia di chi volete voi, sulle scalinate di fronte alla chiatta-schermo e di godervi le proiezioni del Portello River Film Festival, un festival che cresce di anno in anno (oltre 700 pellicole da tutto il mondo sono pervenute agli organizzatori per questa edizione!!!) e che sta diventando ormai una delle manifestazioni più apprezzate dell’estate padovana.

 

euganea_film.jpgE’ stata inaugurata ieri sera la IX edizione dell’Euganea Film Festival, manifestazione a carattere internazionale dedicata a documentari e cortometraggi che continuerà poi fino al 25 luglio. Dopo l’inaugurazione di ieri sera sarà Marco Paolini questa sera venerdi 7 luglio con il suo spettacolo “Bisogna (la pellagra via sms)” ad impreziosire l’inizio di questa manifestazione che andrà in scena nella splendida cornice dei Colli Euganei.

Dal sito della manifestazione riporto:”La kermesse, che vede più della metà dei documentari e cortometraggi in concorso arrivare da paesi stranieri, è dedicata alle produzioni cinematografiche indipendenti e si articola in numerose sezioni competitive: Cortometraggio Italiano, Cortometraggio Straniero, Documentario, Animazione e due sezioni extra come Veneto Movie Movement, dedicato ai lavori realizzati in Veneto o da autori veneti e la sezione Cinemambulante dedicata ai documentari italiani che raccontano il rapporto tra il territorio e chi lo abita. E proprio attraverso l’itinerario del Cinemambulante, un furgone attrezzato per le proiezioni dei film, il festival attraverserà il territorio dei Colli Euganei, tra Este, Monselice, Battaglia Terme, Baone, Lozzo Atestino, Galzignano Terme, Teolo e Torreglia. portando nei borghi euganei i film selezionati, provenienti da tutto il mondo. In tutto sedici gli appuntamenti in programma. Arricchiranno il festival alcuni eventi speciali che vedranno la presenza di grandi nomi del teatro come Marco Paolini e Natalino Balasso, e la collaborazione con importanti partners come la Scuola Internazionale di Comics, l’Associazione Veneta Amici della Musica e l’ensemble I Calicanto. Gli eventi saranno ospitati nei borghi e nelle ville dei Colli Euganei, rendendo l’esperienza un’occasione imperdibile per conoscere angoli sconosciuti e bellezze inattese del territorio. Alla premiazione dei film in concorso, sabato 24 luglio a Monselice, seguirà domenica 25 luglio, sempre a Monselice, la serata conclusiva con uno spettacolo di Natalino Balasso e Mirko Artuso intitolato “Meneghello reading”, dedicato a Luigi Meneghello”.

254788660.jpgPer i dettagli questa edizione di Euganea Film Festival vi invito a visitare il sito ufficiale (clicca quì) mentre il programma lo trovate direttamente cliccando quì. Una manifestazione molto bella quindi di cui sono stato spettatore la scorsa edizione e che vi consiglio perchè coniuga il piacere di vedere interessanti proiezioni di qualità con location davvero suggestive, sparse su tutto il territorio dei Colli Euganei (vedi la mappa) ed è quindi l’occasione per godersi una bella serata e, per chi non li conosce o non c’è mai stato, l’occasione è ancora più giusta per scoprirli e conoscerli. Il territorio dei Colli Euganei  (clicca quì per scoprire il territorio attraverso foto ed informazioni varie) offre molto a escursionisti e turisti come itinerari a piedi, o in bicicletta, visite a ville e castelli, la possibilità di andar per cantine e cenare in una delle molte aziende agrituristiche della zona e altro ancora. Per info vi consiglio come sempre il sito di Turismo Padova Terme Euganee e il nuovo sito de La strada del vino dei Colli Euganei che mette assieme informazioni sul territorio, proposte di itinerari e proposte per gli appassionati di enogastronomia e prodotti tipici della zona collinare padovana.

Buon festival e buon fine settimana a tutti!

P1030879.JPGCome annunciato settimana scorsa ieri sono stato alla giornata di chiusura dell’Heineken Jamming Festival al parco S. Giuliano di Marghera e questo post è il mio resoconto della giornata. Come detto non è così strano che il blogger di VirgilioPadova scriva da inviato per un evento organizzato in territorio veneziano. Padova e Venezia, di fatto, sono un’unica area urbana e pur sempre rappresentano l’area metropolitana veneta assieme a Treviso e per il futuro questo territorio dovrà cercare sempre più di integrarsi. Anche per quanto riguarda gli eventi culturali e gli spettacoli come quello di ieri e dei giorni scorsi.

Un grande festival rock come ce ne sono altri in Europa, più o meno conosciuti di questo, ma pur sempre riconosciuti dal popolo degli appassionati della musica e della musica “live” con protagonisti i più noti e rispettati esponenti, band e artisti solisti, di livello internazionale!

P1030792.JPGRiguardo a ieri che dire? Anzi, ieri per voi che leggete. Io sono appena tornato e mi porto addosso tutto di una giornata veramente campale quanto emozionante. Stanchezza, pelle sudaticcia, facce, immagini,sole, pioggia e pelle bruciacchiata, e tanta musica e divertimento!

P1030810.JPGQuesto è un concerto rock o meglio un festival di musica rock e meglio di me lo potrebbero spiegare coloro che si sono fermati in tenda e sono rimasti a seguire le 4 giornate di concerti e quegli sfortunati che domenica sono stati assaliti da un nubifragio! Insomma un festival non è un concerto singolo, non si arriva, si vede lo spettacolo e si va a casa ma si vivono queste giornate con ben altro spirito, si approfitta dello spazio aperto per fare campeggio, giocare, fare nuove conoscenze: sono giornate di vacanza nel nome della musica, senza scomodare Woodstock…eheh e chi va anche una solo giornata ed arriva presto per mettersi in coda ed accapparrarsi un posto vicino al palco, sotto sole, pioggia o qualsiasi intemperia in attesa dell’inizio del concerto…insomma non è mica da tutti, diciamo che si torna a casa sudaticci e non è consigliato a “fighetti” o a chi ha poca pazienza…però che bello eh quando lo stadio è pieno e la musica, la musica riempie il cielo (cit.) ;).

P1030816.JPGL’ultima giornata del festival prevedeva i concerti di Gomez, Gossip, Skunk Anansie, Ben Harper e Pearl Jam, la band statunitense che conta moltissimi fans in tutto il mondo, band culto anche per il proprio modo di porsi nei confronti dell’industria musicale, band schietta, onesta e ruvida che proprio per questa sua sincerità sa scaldare l’anima del suo pubblico. Non sono un critico musicale ne appartengono alle schiere dei fans più appassionati dei Pearl Jam (che ho riscoperto stasera) e delle altre band ma questa è stata indubbiamente la serata clou del festival e ve la racconto come l’ho vissuta io.

Quando si parla di Heineken Jamming festival viene in mente il disastro di due anni fa con la tromba d’aria a bloccare la manifestazione e quindi all’e previsioni del tempo si bada non poco visot che per la serata era previsto tempo instabile. Questa volta, dopo il nubifragio di domenica sera, la mia grande paura era il caldo e l’afa anche perchè sapevo che sarei arrivato presto anche con l’obiettivo di arrivare il più vicino possibile al palco e temeva appunto la calura. Da questo punto di vista siamo stati fortunati perchè nel tardo pomeriggio  la perturbarzione prevista ha prodotto un po’ di pioggia per una buona mezzora ma niente di che, niente che scaraggiasse il pubblico ad allontanarsi dalle posizioni conquistate! Semmai, almeno per il sottoscritto, è stata un sollievo per rinfrescare un po’ la pelle arrossata dal sole.

P1030894.JPG Gli inglesi Gomez non li conoscevo ma indubbiamente la loro musica è interessante anche se ad un primo ascolto non saprei dare un parere più preciso. Bel concerto dei Gossip della straenergetica cantante beth Ditto, quelli che hanno spopolato lo scorso anno con la canzone “Heavy Cross” (vedi il video). In quanto a carica energetica Skin, la cantante degli Skunk Anansie non è seconda a nessuno così dopo la pioggia, quando è salita sul palco ha iniziato a saltare e far scantenare il pubblico con la sua caratteristica grinta. Ben Harper è salito successivamente sul palco e che dire della sua musica? Può piacere o no, de gustibus non est disputandum, ma una cosa non può non trasperire e cioè la qualità della musica e dei testi di questo cantautore americano. Al momento dell’ultimo pezzo, la cover dei Queen “Under Pressure”, il pubblico è stato omaggiato da una gradita sorpresa e cioè l’arrivo di Eddie Vedder, cantante dei Pearl Jam che ha duettato con Ben Harper (vedi foto a destra). E dulcis in fundo, la band più attesa, i Pearl Jam! Era la prima volta che li vedevo dal vivo e spero ce ne saranno delle altre. Che concerto gente! Amici mi avevano raccontato di come questa band si spenda per il suo pubblico e ci metta l’anima ad un concerto e così è stato. Pure l’atteggiamento mi ha sorpreso e compiaciuto. Avete presente quelle band e quei musicisti viziati, che se la tirano come pochi? Beh i Pearl Jam sono di un altra pasta. Divertente ed ammirevole allo stesso tempo come Eddie Vedder si sia sforzato di parlare e di comunicare con il pubblico in italiano. Un omaggio al nostro paese che dice di amare molto nonostante ieri sera non abba visto la luna che rappresenta un po’ le serate italiane nel suo immaginario prima di salutare e di andarsene bevendo da una bottiiglia di vino di rosso. Anzi no, è tornato ed ha ringraziato più volte il pubblico per fargli vivere di queste serate…sembrava un po’ Bono degli U2 con i suoi ripetuti “grazie mille”!

Scusate se non ho approfondito molto l’aspetto musicale del festival ma primo non sono un critico musicale e secondo sono stanco morto sicchè dopo aver caricato le foto del post, vado a farmi la doccia e mi fiondo a letto! Ciao e buona giornata! 😉

PS: Per un  racconto di queste giornate dell’Heineken Jamming Festival vi segnalo anche i post del mio collega di VirgilioVenezia che ha seguito da vicino e per tutta la sua durata il festival e allo speciale che il canale musica di Virgilio ha dedicato all’evento: http://musica.virgilio.it/news/rock/heineken-jammin-festival-2010.html

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P1060023.JPGCiao a tutti, quest’oggi ho pensato di iniziare la settimana presentandovi una nuova categoria di questo blog che di fatto sarà una “sottocategoria”. Ho pensato infatti di parlarvi, ogni tanto, delle strade di Padova, quelle più conosciute del centro storico e altre magari degne di nota per qualche curiosità. Le strade di una città sono il placoscenico dove va in scena la vita della comunità e negli anni sono state costruite, modificate, hanno visto cambiare il loro aspetto, il loro scenario circostante, alcune sono sparite assieme ad interi rioni, altre mantengono lo stesso tracciato della Patavium romana, molte hanno visto cambiare il loro nome ma senz’altro hanno molto da raccontare sulla storia della città e delle persone ci hanno vissuto.

La categoria in questione sarà quindi “Le strade di Padova”, categoria che rientra in quella già esistente de “La Vecchia Padova (cultura popolare)”, e l’idea mi è venuta sfogliando un libro da pochi giorni acquistato (vedi a destra il libro davanti allo schermo del mio pc) proprio per raccontarvi qualcosa di nuovo sulla nostra città. Mi riferisco proprio a “Le strade di Padova. La vita millenaria della città, la sua storia, i suoi monumenti, le sue tradizioni, rivissute attraverso  la fitta intelaiatura delle vie e delle piazze di oggi” di Giuseppe Toffanin (jr), editrice Newton % Compton Editori, per cui post va anche a rimpinguare la categoria “libri e fumetti“. Ho inoltre inserito questo post nella categoria “turismo” perchè ritengo che quanto concerne la storia e la cultura popolare di una città possano essere temi di interesse turistico e attorno ai quali costruire e pensare eventuali itinerari, categoria quella del “turismo” molto ampia dunque che riguarda la sua città nel suo complesso, a maggior ragione se parliamo di turismo urbano!

Padovaincisionedellaprimametadel8PiazzadelleErbe.jpgGiuseppe Toffanin, noto giornalista e scrittore (Padova, 1932- Grisignano di Zocco 1994), ha scritto moltissime pagine sulla città di Padova, la sua storia, suo costume, la sua cultura, conosciuto come Giuseppe Toffanin jr per via che il padre portava il suo stesso nome, padre che è stato una personalità del mondo accademico padovano ed italiano. “Strade di Padova” è di fatto uno stradario che elenca tutte le vie e le strade del Comune di Padova, anche quelle periferiche, andando alla ricerca dei nomi originali e storici delle strade stesse, spesso sostituite per celebrare qualche personaggio o qualche fatto di caratura nazionale. In particolare negli anni del risorgimento e dell’Unità nazionale c’era un nuovo stato da costruire anche nel cuore del popolo sicchè molte vie i cui nomi erano dedicate a personaggi o famiglie locali hanno iniziato a chiamarsi “via decorati al valor civile”, Fratelli Bandiera, Corso Garibaldi, Piazza Cavour etc etc, giusto per citarne alcune. Nel libro troverete però moltissime informazioni riguardo alla toponamistica della città e allo sviluppo delle sue arterie stradali sin dalle epoche antiche e preistoriche. Pare che l’area in assoluto più antica sia quella attorno al Canton del Gallo nei pressi del quale furono rinvenute sepolture della Padova preromana. Curiosità su edifici che ora non esistono più, su botteghe storiche e popolari che magari ora sono negozi di moda, insomma in questo testo potrete essere catapultati nella Vecchia Padova ed esserne suggestionati vedendo anche vecchi immagini e stampe in bianco e nero. Nella bancarella di Piazza Garibaldi (..appunto!) mi hanno detto di questo libro che ne sono rimaste poche centinaia di copie dopodichè sarà finito e difficilmente ristampato…

Nello scrivere post per questa rubrica “Le strade di Padova” mi servirò quindi molto di questo libro, senz’altro riportandovi qualche brano, così come attingerò a piene mani dall’archivio fotografico di PadovaNews, una galleria sulla vecchia Padova, molto ben fornita (vedi cliccando quì) e da cui ho preso l’immagine quì sopra che raffigura un’incisione di una Piazza delle Erbe della prima metà dell’800!

Twitter: albertobotton

LinkedIn: Alberto Botton

496790201.jpgCiao a tutti! Questo venerdì come da tradizione ho pensato di selezionare e di proporvi qualche evento, qualche concerto o manifestazione in programma questo fine settimana in città. Tutti gli eventi o quasi, quantomeno quelli istituzionali, rientrano nel programma de “L’estate Carrarese”, contenitore di eventi dell’estate padovana e di cui ho già parlato più volte, in particolare nel post “L’estate carrarese e i pannelli Mirabilia”, all’interno del quale troverete il link per scaricarvi il programma completo.

In questo contenitore non può rientrare la programmazione dello Sherwood Festival, il festival indipendente che da moltissimi anni cerca di raccogliere fondi per l’attività di Radio Sherwood, la voce “alternativa” e storicamente “antagonista” della città, e a favore delle campagne sociali promosse. Allo Sherwood Festival questa sera, venerdì 2 luglio, saliranno sul palco i Baustelle.

artoff5236-ee1bc.jpgDal sito del festival riporto: “Dopo l’uscita del quinto album “I Mistici dell’Occidente”, che ha esordito al numero 5 della classifica di vendite, e i 4 eventi di Roma, Milano, Torino e Firenze i Baustelle tornano per una lunga tournée estiva. Parallelamente al tour è stato appena lanciato il secondo singolo “Le Rane”, uno dei brani più incisivi del nuovo album. Le date di aprile hanno presentato la band in un’inedita veste orchestrale con fiati, archi e coro consacrando i Baustelle come una delle più importanti rock band italiane. I concerti estivi, prodotti da Ac Europe Group e Big Fish, avranno una dimensione più rock e diretta, ideale per i grandi spazi dove si esibiranno, e con più spazio per la rivisitazione di canzoni dei vecchi dischi”.

Visto che si parla di musica un breve cenno al grande evento musicale dell’estate veneta che si svolge appena fuori il nostra territorio. Mi riferisco all’Heineken Jamming Festival che vedrà alternarsi dal 3 al 6 luglio sul palco del Parco S. Giuliano di Marghera (Mestre) band e star del calibro di Cranberries, Aerosmith, Black Eyed Pies e Massive Attack, Pearl Jam, Skunk Anansie e Ben Harper e molti altri ancora. Personalmente assisterò ai concerti del 6 luglio (Skunk Anansie, Ben Harper e Pearl Jam) per poi raccontarvi come è andata così come fatto per Malika Ayane. Un’eccezione, quella di uscire dai confini della provincia di Padova, non priva di senso perchè di fatto Padova e Venezia sono un’unica area urbana ed il futuro di questi due territori sarà quello di cercare di integrarsi il più possibile per dare razionalità e vita (concetti che possono anche stridere letti assieme ma non voglio fare filosofia…;)) a quella che, assieme al territorio trevigiano, dovrebbe diventare l’area metropolitana veneta. Per maggiori info leggete il post del mio collega local blogger di Venezia! (cliccate quì!)

loc3.jpgTornando in città e all’Estate Carrarese, per trascorrere delle serate un po’ più tranquille rispetto a quelle sopra presentate, potreste consultare il programma dell’Estate Carrarese appunto, leggere gli appuntamenti di queste giornate sul sito PadovaEventi (da cui consiglio di guardarvi il programma dell’interessante “Scene di Paglia-Bestie e Barene. Festival dei Casoni nei comuni della Saccisica  2010” per ricordare quelle case con i tetti di paglia tipiche del paesaggio rurale della bassa padovana e non solo, la storia, i racconti per riscoprire l’identità della società di quegli anni), o magari leggere il programma delle manifestazioni che vi ho presentato la settimana scorsa nel post “Arena, Palazzo Zuckermann, Musei: un’estate di eventi”.

Ad esempio il cinema all’aperto è sempre un modo piacevole, a mio avviso di trascorrere una serata. All’interno della rassegna Arena Romana Estate

  • Venerdì 2, ore 21:30 – Arena Cinema
    WELCOME di Philipe Lioret, con Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana.
  • Sabato 3, ore 21:30 – Arena Cinema
    BASTA CHE FUNZIONI di Woody Allen, con Evan Rachel Wood e Henry Cavill.
  • Domenica 4, ore 21:30 – Arena Cinema
    BACIAMI ANCORA di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Giorgio Pasotti, Claudio Santamaria

Per quanto riguarda il cinema all’aperto non c’è solo l’arena ma anche Cinema 1 Estate presso i Giardini della Rotonda di Piazza Mazzini, CINéLITE, la programmazione del cinema Torresino e anche Sotto le stelle del cinema al Piccolo Teatro della Paltana, vicino a casa mia, eheh.

Buon fine settimana e se andate al mare occhio a non esporvi al sole nelle ore più calde, mangiate frutta e verdura, bevete tanta acqua…ecco gli originalissimi consigli del blogger padovano che non crediate che solo i noti media nazionali ve li possano dare!!! 😀