auditorium_new.jpgTra le molte opere che più fanno discutere a Padova in questi anni c’è sicuramente l’auditorium. Tutte le città cercano di cambiare, valorizzare le proprie vocazioni e migliorare il proprio volto con l’obiettivo di rendersi più competitive e attrattive secondo il principio che città e territori nell’epoca della globalizzazione sono in competizione tra loro.

A Padova diverse sono state le opere realizzate e altrettante sono quelle di cui si parla e si discute per avviare i lavori e consegnarle alla città. nell’ambito della viabilità pensate alla chiusura delle tangenziali, al nuovo viadotto di padova est, per quanto riguarda la mobilità il tram con la sua prima linea (cui faranno seguito altre), il centro culturale Altinate-S. Gaetano nell’ambito della cultura. Sono stati avviati i lavori per il restauro del Castello Carrerese di cui già ho parlato, prossimo sarà il Museo della Medicina ma tra i temi di più grande attualità c’è il futuro centro congressi, da realizzarsi all’interno del quartiere fieristico, e sicuramente l’auditorium.

mc414f.jpgL’attuale progetto dell’auditourium (di cui ho già parlato in questo post e in questo) è quello dell’architetto Klaus Kada che è stato scelto dall’amministrazione dopo che il progetto vincente di Cecchetto fu eliminato per qualche irregolarità di cui non conosco i dettagli. Auditorium che verrebbe realizzato al posto dell’ex-stazione delle corriere di Piazzale Boschetti. Moltissime sono le riflessioni che si potrebbero fare sull’argomento. Ci sono state polemiche sotto ogni punto di vista che hanno coinvolto maggioranza, opposizione, associazioni ambientaliste, appassionati di musica e chi puù ne ha chi ne metta. Si è contestata la scelta dell’area perchè secondo gli ambientalisti e i rappresentanti dell’Associazione degli Amissi del Piovego la zona si dovrebbe lasciare verde perchè permetterebbe una maggiore valorizzazione ambientale del lungargine del canale Piovego e allargherebbe il verde pubblico dei Giardini dell’Arena in rispetto anche di quell’area che ospita il maggior simbolo culturale della città vale a dire la Cappella degli Scrovegni, così come pianificato dal noto urbanista Piccinato ancora decenni fa.  Clicca quì per leggere la lettera di Elio Franzin, il presidente dell’associazione, capire il loro punto di vista e leggere della manifestazione per il verde pubblico a Piazzale Boschetti del 12 giugno, con Amissi del Piovego, Italia Nostra e Legambiente. Si era parlato in passato dell’area pp1 (quella dell’ex parcheggio Valeri) ma fu alienata a privati  e breve inizierà la costruzione di un nuovo quartiere secondo il piano Podrecca. Già sul finire degli anni ’80 c’era stato il progetto per un centro congressi polifunzionale in Prato della Valle realizzato dal famosoa architetto brasiliano Niemeyer. Negli ultime mesi invece la polemica e le proposte vertevano sulla convenienza di realizzare una struttura che potesse fungere sia da centro congressi, di cui la città ha bisogno, sia da auditorium da realizzare in fiera. Insomma una babele di idee e di proposte contrastanti con quanto già era stato deciso dalla giunta comunale.

auditorium pd 2.jpgSecondo il mio modesto punto di vista l’auditorium s’ha da fare per varie ragioni. Lo si attende da decenni e se si riesce a farlo ora bene se no, temo che persa questa occasione, non lo si farà più. Perchè non sono venute fuori prima le opposizioni sulla scelta dell’area?  Cambiare area, amesso che se ne possa trovare una di migliore significherebbe cominciare daccapo con  i susseguenti rischi di non vedere mai l’inaugurazione dell’opera. E’ un’opera che potrà essere da traino all’economia della città, attirare turisti e visitatori e rappresentare un po’ l’effetto Guggenheim di Bilbao. Inoltre, la musica classica ha a Padova una propria storia e un proprio prestigio, pensate ai Solisti Veneti e all’Orchestra di Padova e del Veneto ad esempio, e non esistono in città strutture capienti e in grado di ospitare eventi di livello nazionale ed internazionale per i quali le grandi tournée devono scegliere altre città. A Padova siamo tutti un po’ autoreferenziali infatti. Tra di noi ci diciamo di essere la capitale del Nordest ma quando è ora di dimostrarlo la nostra “grandeur” perde molti punti. Sono stati spesi miliardi delle vecchie lire per uno stadio di calcio orrendo (e sappiamo come il calcio può essere vetrina e immagine di una città), abbiamo appena restaurato in modo egregio un palasport che però non potrà ospitare le partite della Nazionale perchè il soffitto è troppo basso, c’è chi vorrebbe fare auditotorium e centro congressi in un unica struttura perchè “tanto per le esigenze di Padova basta” ed in questo modo si rinuncia ad avere stutture d’eccellenza in un settore e nell’altro. Secondo me il peggior nemico di Padova è il provincialismo da cui non si riesce ad uscirne e che impedisce alla città di sfruttare appieno le proprie potenzialità. Come già detto in vari post, molti padovani credono di vivere in una “cittadina” di provincia anche perchè manca la giusta percezione di cosa sia Padova oggi rispetto a 30 anni fa. Ho già detto di come Padova sia vista dagli stessi padovani come un città piccola perchè nessuno considera la realtà metropolitana (450.000 abitanti circa) e di chi si esprime definendola appunto “graziosa cittadina” (si il centro storico è una graziosa cittadina)e quindi non degna di avere esempi di grande architettura di livello internazionale . Io  forse sarò troppo megalomane ma rimane il fatto che a Nordest l’area metropolitana Padova-Venezia-Treviso (sconfitta nella candidatura per le Olimpiadi del 2020) potrebbe bilanciare (e non lo dico io, lo dicono studi europei importanti quali quelli realizzati da espon, se volete info chiedete) i soliti poli del MiTo (Milano-Torino) e delle città del centro-sud…e questo dal punto di vista politico e culturale, visto che sul piano economico l’area è già forte.

solisti_veneti.jpgL’unica perplessità, che non è da poco, è sulla gestione di questa e di altre strutture quali il centro culturale Altinate e in prospettiva del Castello dei Carraresi. Sono consapevole che in periodo di crisi e di scarse disponibilità economiche come questo, un ‘opera di questo genere possa sembrare un azzardo, tuttavia ritengo ques’opera un’opera in grado di migliorare la città dotandola di una struttura  che qualificherà l’area e l’economia. Di certo il comune non può accollarsi tutti i costi di gestione e sono necessarie fondazioni ed organizzazioni in grado di creare eventi in modo tale bilanciarne i costi, ma su questo aspetto appunto, e quì le note dolenti ,il dibattito mi pare fermo. Ferme non sono di certo le organizzazioni musicali padovane – il Conservatorio di musica “Cesare Pollini”, “I Solisti Veneti” e l’Orchestra di Padova e del Veneto – docenti e allievi del Conservatorio di musica “Cesare Pollini” che questo auditorium vogliono fortissimamente.

Giovedì 1 luglio alle 18,30 all’Auditorium Pollini di via Cassan, infatti, i musicisti dell’Orchestra di Padova e del Veneto e dei Solisti Veneti si riuniscono in una grandissima orchestra sinfonica e regalano ai padovani un concerto-manifestazione dedicato al nuovo auditorium di Padova. Il programma di questo eccezionale evento, che sarà diretto da Claudio Scimone  prevede l’esecuzione del primo tempo della Sinfonia Eroica di L. van Beethoven, l’Ouverture di Orfeo agli Inferni di J. Offenbach (i cui titoli possono essere interpretati anche come una sottile allusione alla condizione della musica in Italia) e, ad opera dei Pollicini, un Chicago Medley di John Kander. Ecco l’evento su facebook.

E voi che idea vi siete fatti su quest’opera?

 

P1050818.JPGCiao a tutti! Quest’oggi voglio raccontarvi del bellissimo concerto cui ho assistito sabato sera al Piazzola Live Festival e cioè il live di Malika Ayane. A me la musica piace molto e chi mi conosce sa che prediligo la musica rock o generi musicali piuttosto particolari ma non sono un critico musicale quantomeno di professione. Ebbene dopo un concerto di Malika (già la chiamo per nome…) non occorre certo essere degli esperti per apprezzarne la sua arte. Non a caso parlo di arte perchè saranno anche solo canzonette come diceva Bennato ma quì il talento è evidente, la voce ammaliatrice di Malika suggerisce atmosfere, luoghi e suggestioni in grado di portarti via per un po’… Un certo suo grande ammiratore, un certo Paolo Conte la definisce un’artista “dallo stile modernissimo e arcaico. Il colore di questa voce è arancione scuro che sa di spezia amara e rara”, una definizione che rende l’idea.

P1050815.JPGPersonalmente ho sentito per la prima volta le sue canzoni da vari spot pubblicitari come molti di voi immagino e all’inizio non pensavo affatto fosse una cantante italiana, per via dei testi in inglese di queste canzoni e per la voce, decisamente originale ed internazionale mi permetto di aggiungere. Prima di sabato sera me la sarei immaginata come una di quelle cantanti jazz che suonano e a costruirscono l’atmosfera in quei locali dal soffitto basso e pieni di fumo tipici di certi film americani.  Insomma una Billy Holiday dei tempi moderni e poi leggendo di lei ho scoperto che la cantante americana è stata tra le sue muse ispiratrici.

P1050882.JPGCon tutto il rispetto per altri artisti, Malika Ayane non esce da programmi televisivi costruiti che sfornano cantanti/e in serie. Questi saranno senz’altro pur bravi ma gli artisti veri hanno quell’ingrediente segreto in più che riesce a regalare emozioni e far sognare chi si trova a condividere il momento di un concerto. Dicevo di Malika e Billy Holiday nei “locali fumosi”…Ebbene Malika può suonare ovunque e dove vuole. Fin da piccola voleva fare la cantante, esce dal conservatorio e ha suonato nel coro delle voci bianche della Scala di Milano, cantando spesso da solista. Ma della carriera e del curriculum, dai tempi della Scala fino al’incontro con Caterina Caselli, alla partecipazione al festival di Sanremo dello scorso febbraio, alla composizione di “La prima cosa bella”,  colonna sonora dell’omonimo film del livornese Virzì, potete leggere quì.

P1050781.JPGSabato sera, in una location davvero bella di fronte alla villa Contarini (vedi foto a sinistra), che dalla voce della presentatrice ho scoperto volesse essere nelle idee di Camerini, la quinta di un enorme teatro di cui la piazza doveva esserne la platea circondata dai loggionim costruiti solo nell’ala est!), è stata quindi una bella serata di musica in cui una giovane artista ha messo bene in chiaro che sarà tra le più grandi cantanti italiane del presente, del passato e soprattutto del futuro! Non conosco ancora a memoria i titoli delle canzoni, ma ,accompagnata da musicisti davvero bravi Malika ha cantato tutte le sue canzoni più note dei suoi due album con alcune canzoni davvero sorprendenti e simpatiche accompagnata sua volta anche dal pubblico con applausi ritmati. Divertente il momento del cambio d’abito quando distrattamente Malika al rientro dai camerini si era scordata di tirari su la cerniera del vestito…ehehe grasse risate da parte sua e dei suoi musicisti. Dal pubblico si è levata una voce “Sei fantastica!”..chissà forse era proprio di suo moroso Cesare Cremonini, presente alla serata e mischiato al pubblico con alcuni amici. Qualche foto del concerto le potete vedere quì e quì.

Della location spettacolare ho già detto, una nota di merito va anche all’organizzazione del Piazzola Live Festival e soprattutto un suggerimento a chi legge di leggere il mio post dedicato al festival (“Al via il Piazzola Live Festival”) e magari di partecipare ad uno dei prossimi eventi. Qualcuno di voi c’è stato al concerto di Malika sabato sera o magari ieri sera a Verona o in qualunque altra data? Che ne pensate? Commentate pure nell’apposito spazio e ditemi la vostra…ciao e alla prossima! 😉

arena-giardino-pd2-300x224.jpgTempo permettendo, l’estate è la stagione in cui ci si dedica di più a se stessi e al proprio tempo libero e magari si sfruttano le serate (fresche o torride che siano non è dato saperlo) per uscire e stare in compagnia di famiglia, amici, morosi/e e a volte si vorrebbe trascorrerle in modo diverso dal solito. Ecco perchè io insisto affinchè conosciate il sito PadovaEventi. Vi potete trovate tutte le feste, gli eventi, i concerti, gli spettacoli, tutto di tutto su quanto è in programma sul territorio di Padova e provincia nel corso di tutto l’anno.

Quest’oggi volevo presentarvi tre manifestazioni inserite nel cartellone dell’Estate Carrarese 2010 (leggi il post “L’Estate Carrarese e i pannelli Mirabilia”) (scaricatevi il libricino-programma completo) che si protrarranno per un mese ancora, uno di questi, e per tutta l’estate gli altri due. Cosa li unisce? La location e cioè l’area del complesso culturale principale della città vale a dire quello che fa perno sui Musei Civici agli Eremitani, il Palazzo Zuckermann e l’Arena Romana con la Cappella degli Scrovegni. Un complesso davvero da riscoprire perchè, come spesso accade per i residenti, non si conosce e non si apprezza nella giusta maniera i tesori della propria città e così è per il complesso agli Eremitani per i padovani. Questi eventi potrebbero essere l’occasione per conoscere e visitare questa nostra ricchezza apprezzata forse più dai turisti che da noi.

C_1_Immagini_2306_Immagine.jpgPresso i Musei Civici (a sinistra foto del chiostro da padovanet) infatti, proseguirà fino al 16 luglio l’Estate ai Musei Civici agli Eremitani. Il giorno 2, il 9 e il 16 luglio saranno messe in scena le 3 serate “classiche”, recital, spettacoli teatrali e conferenze spettacolo dedicate ed ispirate dalla cultura dell’antica Grecia.

400px-Pal_Zuckermann.jpgPresso il Palazzo Zuckermann (a destra foto da wikipedia)  fino all’11 settembre ci sarà Estate a Palazzo Zuckermann: la magia del teatro giardino. Presso il teatro-giardino sono in programma davvero una miriade di eventi che spaziano dal teatro, alla danza, ai concerti di musica classica e jazz, incontri con la poesia e spettacoli vari. Cliccate il link per leggere da noi il programma davvero troppo vasto per raccontarvelo tutto nel dettaglio. In particolare dal 24 giugno al 7 settembre ci saranno i concerti dello Zuckermann. Il 3, il 9, il 10 luglio ci saranno le serate dedicate alla poesia. Il 3 in particolare la serata dedicata alla lettura delle poesie di Andrea Zanzotto. Successivamente, la prima edizione del Premio Padova Carrarese che vedrà in concorso i migliori allievi di conservatori e scuole di jazz italiane, evento sponsorizzato da Porsche. A partire dal 12 luglio dodici gruppi si sfideranno in sei serate a ritmo di jazz e i vincitori, determinati da una giuria di esperti presieduta da Lucio Dalla, faranno parte di una compilation e si esibiranno in un concerto maratona all’interno della rassegna “Porsche Live. Le Notti” (1-5 settembre)

Presso l’Arena (foto in alto a destra da PadovaEventi) fino al 7 settembre ci sarà Arena Romana Estate, la tradizionale e attesa kermesse estiva dedicata a teatro, arte, musica e cinema. Che io ricordi quello all’arena è uno dei primi cinema all’aperto che si sono poi diffusi in città anche altrove. “La selezione è accurata con un programma tutto da seguire: verranno presentate le opere selezionate ai festival internazionali e premiate alla notte degli Oscar, i titoli d’essai e le proposte d’autore, i grandi film della stagione, dalle commedie ai film d’azione e di genere, fino alle ultimissime novità in prima visione. Non mancheranno le serate speciali con anteprime, incontri con registi e maratone con proiezioni non-stop dal tramonto all’alba” (da PadovaEventi). Per vedere i film in programma vi rimando al sito di Promovies, scuola permenente di cinematografia (cliccate quì) che organizza la rassegna in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune.

Ciao!


4029575914_c719564cdb.jpgDomani, giovedì 24, sarà l’occasione per festeggiare il recupero di un’altra ricchezza del patrimonio culturale della città e quando queste situazioni continuano a ripetersi ne sono molto lieto perchè vedo riconosciuto il giusto valore che Padova da alla sua storia. Domani serà è stata definita La notte del tempo” perchè l’orologio della bellissima Piazza dei Signori tornerà a funzionare dopo ben 30 anni! Sono infatti stati ultimati i lavori di restauro della torre e del suo Orologio astrario. Il restauro degli antichi strumenti scientifici è stato curato dall’Arass – Brera Associazione onlus. Il restauro è costato 300.000 euro (di cui 250.000 dalla fondazione Cariparo). A destra la foto presa in prestito dal photostream flick di Gioven (clicca quì per vedere le sue foto!).

dondi.jpgDal sito del comune si legge che: “L’Orologio astrario viene realizzato nel 1344 da Jacopo Dondi, (detto in seguito Giovanni Dondi Dall’Orologio) (sulla sinistra la statua in Prato della Valle,La statua di Giovanni Dondi, opera dello scultore padovano Francesco Rizzi, venne eretta in Prato nel 1778 per volontà dei marchesi Giovanni, Antonio e Francesco Dondi Orologio. In essa il personaggio, vestito alla foggia del secolo XIV, tiene nella destra un compasso e nella sinistra, sorretta da un piedistallo, una sfera con i segni dello zodiaco. Ai suoi piedi c’è un triangolo ed una macchina che indica il suo famoso planetario.) da Chioggia, nel 1437 l’Orologio viene ricostruito fedelmente ad opera degli orologiai Matteo Novello, Giovanni e Giampietro dalle Caldiere. L’Orologio rappresenta la teoria astronomica Tolemaica di un sistema geocentrico che poneva la Terra al centro dell’Universo. Ho già parlato di Giovanni Dondi in occasione di un altro post e quindi merita senz’altro di rientrare nella categoria dei “personaggi illustri” per quanto meno noto del suo amico Francesco Petrarca. Ne avevo parlato nel post “W la gallina padovana” perchè secondo la leggenda fu proprio lui ad importare dalla Polonia la gallina dal ciuffo, la nostra gallina padovana!

2660827309_9e81f574f2.jpgLa Torre, alta 30 m. dal piano stradale, è dotata di 5 piani interni, di cui i primi 3 sono stati destinati a contenere le parti del meccanismo dell’orologio, gli altri 2 costituivano la residenza del maestro orologiaio, custode e manutentore. Il movimento a gabbia è dotato di 2 “treni”: il treno del tempo e quello del suono della campana. Il quadrante ha una forma circolare: nella fascia esterna è incisa la numerazione delle ore con caratteri romani, la fascia interna, in lastre di piombo, riporta le stelle di rame. La terza fascia, invece, contiene i simboli zodiacali a rilievo. Al centro si trova il pianeta Terra. La lancia che indica le ore con il Sole è alla base, la Luna, invece, compare su una finestra circolare. Tutti i segni zodiacali, tranne quello della bilancia che manca, sono rifiniti con foglia d’oro zecchino”. Tra i segni dello Zodiaco posti attorno all’Orologio manca il segno della Bilancia. Per la tradizione popolare sarebbe una ripicca del costruttore nei confronti della mancanza di giustizia della committenza che volle pagargli una cifra inferiore al pattuito. Tuttavia il simbolo della Bilancia è stato posizionato nel basamento di marmo che regge il pennone. Non è visibile a colpo d’occhio perché dello stesso colore del basamento.

In realtà l’Orologio Astrario della Torre dell’Orologio di Piazza dei Signori (che prima di essere costruita nel ‘400 vedeva in quel luogo sorgere la porta principale della reggia carrarese da cui si accedeva nella Piazza del Capitanio, oggi Capitaniato) non è l’originale che è andato distrutto da un incendio ma una copia ricostruita dal padre, Jacopo Dondi. Tant’è nella giornate di sole, con il cielo azzurro il bianco dell’edificio risalta ancora di più ed è davvero tutto molto bello, come risulta dalla foto di Gioven quì a destra!

Di seguito il programma che delinea davvero una serata suggestiva!

PROGRAMMA “Notte del Tempo” – 24 giugno 2010 (da Padovanet):

ore 21:45
osservazione del cielo con tre telescopi a disposizione del pubblico con l’Associazione Astronomica Euganea

ore 22:30
immagini su megaschermo del Planetario

“Il ricordo del vecchio orologiaio” con Alberto Terrani

Nuova illuminazione scenografica dell’Orologio e della Torre

I rintocchi dell’Orologio riprendono vita

Viaggio fra stelle – nebulose – galassie e altri spettacoli dal cosmo, a cura di Roberto Sannevigo, con il commento delle musiche dei Pink-Floyd dedicate al tempo, all’origine dell’universo e ai sistemi celesti

1184839941694_2metrotramallangoloconviabelludi.jpgChi utilizza spesso il tram (foto a destra dal sito di PadovaEventi) come il sottoscritto si sarà accorto della novità a bordo del serpentone blù. Mi riferisco alla voce registrata che accompagna il viaggio dei molti padovani e non solo su questo mezzo pubblico molto apprezzato dai suoi utenti. Ebbene se non avete mai preso il tram o se per caso non l’avete preso da una settimana a questa parte vi preannnuncio che la “voce” è cambiata e soprattutto il messaggio!

Fino ad una settimana fa eravamo costretti, infatti, ad ascoltare un discutibile, secondo me, messaggio che ricordava ad ogni fermata o quasi di “Obliterare il biglietto o di tenere a portata di mano l’abbonamento. Chi non avrà un titolo di viaggio valido incorrerà in una sanzione di euro 50”. Insomma, si sa, che i portoghesi ci sono anche da queste parti e non solo in Portogallo, ma ritenevo un messaggio di questo tipo e per di più così insistente, un’umiliazione per il senso civico di ogni cittadino che sa che il servizio pubblico va pagato tramite un biglietto e se non lo sa sono affari suoi (ignorantia legis non excusat), pagherà la multa. Mi sembrava quasi un messaggio subliminale atto ad agire sulla psiche individuale per stimolare sensi di colpa nel trasgressore..eheh.

1020126834_645013e6f9(2).jpgSarà che nell’anno in corso grazie al tram (foto a sinistra dal mio account flickr) è aumentato il numero di utenti del servizio pubblico così come pare essersi ridotta la percentuale di “portoghesi” a bordo, grazie anche ai numerosi controlli, fatto stà che ora il messaggio è cambiato e spero in via definitiva. Non c’è più la voce che ci ricorda con insistenza di obliterare il biglietto ma informazioni decisamente più utili in italiano ed in inglese, che prima mancava, per fortuna, perchè magari qualche turista straniero si sarebbe sentito offeso dall’avviso dell’obbligo di viaggiare con un un titolo di viaggio valido.

Come detto ora informazioni più utili per cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri. Prossima fermata, attrazioni e luoghi di interesse nei dintorni e indicazione sull’apertura della porta. Per cui “Prossima fermata: Prato della Valle. Scendere quì per Basilica di S. Giustina, Orto Botanico. Uscita a destra” in italiano ed anche in un buon inglese. Solo un piccolo dettaglio non ho capito: perchè Municipio è tradotto con town hall? Ma Padova davvero è una “town” e non una city? Mah…Certo si parla del municipio di Padova e non di tutta l’area metropolitana ma la percezione di Padova come una cittadina piccola piccola non mi convince.

120pdpass.jpgCome avevo preannunciato nel post “A breve il trasporto intermodale urbano” che con l’apertura del nuovo terminal delle autolinee vicino alla stazione dei treni è diventato realtà (leggi “Aperto il nuovo terminal degli autobus extraurbani”) nel prossimo autunno è previsto il via al nuovo sistema di biglietti elettronici. Già da ora i possessori di abbonamenti aps sono invitati a sostituire l’abbonamento cartaceo con la nuova “card elettronica” denominata PadovaPass (leggi anche quì). Questa card potrà portare in tempi brevi, a detta del vicesindaco e assessore alla mobilità Ivo Rossi,ad un’integrazione tariffaria per le corse su tutto il territorio provinciale e quindi ad un biblietto unico. Il tutto in attesa di una prossima fusione APS – SITA che potrebbe diventare realtà già all’inizio del 2011 (visto che la Regione ha bandito nei giorni scorsi le gare per il trasporto pubblico urbano ed extraurbano su base provinciale).

Twitter: albertobotton

Linkedin: Alberto Botton

 

 

sherwood.jpegCiao a tutti e bentrovati per il post del venerdì, quello dedicato alle proposte del fine settimana e agli eventi organizzati in città e provincia. Nelle scorse settimane ho parlato ampiamente delle proposte, dei contenitori di eventi in programma per quest’estate sicchè vi rimando ai post delle scorse settimane in particolare a “L’estate carrarese e i pannelli Mirabilia”.

La scorsa settimana vi avevo presentato il cartellone di concerti e spettacoli del Piazzola Film Festival (leggi “Al via il Piazzola Live Festival”) inseriti nel contenitore di PadovaEventi che raccoglie, divisi in categoria, tutta la programmazione estiva: “Vivi l’estate 2010 in città e provincia”.

Quest’oggi è la volta dello Sherwood Festival 2010, lo storico festival indipendente di Radio Sherwood, che proprio oggi aprirà i battenti per la gioia di chi lo attendeva per via dei concerti, del cinema all’aperto, della cucina etnica piuttosto che per le serate dedicate al teatro o agli incontri culturali e alla promozione delle campagne sociali in cui la radio è impegnata. O più semplicemente per una serata al fresco nel parcheggio nord dello Stadio Euganeo. Come al solito per un mese dal 18 giugno al 17 luglio!

Tra le campagne promosse dal festival di quest’anno c’è quello dedicata alla Campagna referendaria contro la privatizzazione e mercificazione dell’acqua denominata “L’acqua non si vende”. Tutte le informazioni sul festival le trovate sul sito della radio e sulla sezione specifica del festival: Sherwood Festival 2010. La novità della comunicazione di quest’anno è la Sherwood web tv, attiva da oggi. “Dal sito si legge: Fino a qualche anno fa la TV si “subiva” passivamente: oggi, con Internet la TV si può creare. Sherwood Festival WebTv vuole essere uno sguardo sul nostro festival, una presa di parola collettiva, controcorrente e indipendente. Dopo 50 anni di tv a senso unico, dove il telespettatore assorbiva passivamente lo spettacolo trasmesso, ci troviamo, finalmente, ad un punto di non ritorno. Un nuovo modo di fare tv che mette al centro l’utente nell’esperienza di fruizione e in quella di produzione creativa dei contenuti. Sherwood Festival WebTv ti aspetta allo Sherwood Festival, da dove trasmetterà ogni sera”. Leggi il sito se ti interessa partecipare e collaborare!

artoff5233-c4b96.jpgSi inizia dunque questa sera, venerdì 18 giugno con il concerto dei “Tre allegri ragazzi morti”. 1 € può bastare! Mentre domani sabato 19 giugno sarà la volta dei salentini Sud Sound System (12  € più dir.prev).

Poi fino al 17 luglio sono molti altri i concerti di artisti di nome e degli spettacoli in programma, tra cui i concerti di Baustelle, Cristicchi, 99 Posse, Vinicio Capossela, Gogol Bordello e Ska-P e altri. Per scoprire il programma clicca quì.

Buon fine settimana!

P1030733.JPGCome vi avevo preannunciato nel post “A breve il trasporto intermodale urbano!”, la storica stazione delle corriere di Piazzale Boschetti ha chiuso i battenti e da lunedì è aperta e funzionante il nuovo terminal nell’area ex-guidovie (vedi foto a destra) a fianco della stazione dei treni dalla parte della Chiesa della Pace. Lunedì è stato quindi l’intermodale day per cui ora esiste un’area del trasporto intermodale urbano che insiste sulla stazione dei treni. Da quì si potrà scegliere se prendere il treno, piuttosto che un autobus urbano oppure il tram e da lunedì appunto, anche gli autobus che collegano Padova ai vari paesi della provincia piuttosto che delle altre province nonchè le altre destinazioni nazionali ed internazionali. Il nuovo terminal, infatti, a 14 corsie, ospiterà gli autobus della Sita insieme agli autobus dell’Actm, dell’Actv, dell’Atvo, dell’Ftv e della Marca mentre la corsia numero 12 sarà riservata alle linee statali e internazionali. Allo stesso tempo chi arriverà in città in pullman o in treno potrà poi cambiare mezzo e raggiungere altre destinazioni con più facilità! Leggi cliccando quì il comunicato dal sito Padovanet nella sezione mobilità!

In attesa della nuova biglietteria, che sarà disponibile a breve presso il nuovo terminal, rimane funzionante la biglietteria di piazzale Boschetti.
Biglietti e abbonamenti possono essere acquistati all’interno della Stazione ferroviaria presso la Cooperativa Porta Bagagli.
Solamente i biglietti possono essere acquistati in piazzale Stazione presso l’edicola sul lato di corso del Popolo, presso la rivendita tabacchi di via Tommaseo, 17 e all’interno degli autobus (con un sovraprezzo).

P1030737.JPGPiazzale Boschetti (vedi foto a sinistra) verrà dismesso e diverrà in breve tempo un parcheggio di 120 posti, posto più, posto meno, che almeno in parte potrà accogliere le auto di chi era abituato a parcheggiare in via Valeri, parcheggio ora chiuso perchè la proprietà dell’area del pp1 è passata a chi dovrà realizzare il progetto che cambierà l’aspetto dell’area, progetto che prevede abitazioni anche di lusso, un grattacielo e una nuova piazza pubblica. Il futuro più a lungo termine di Piazzale Boschetti è ancora indefinito. L’amministrazione comunale sembra decisa ed intenzionata a realizzare il progetto dell’auditorium di Klaus Kada nonostante gli ostruzionismi e le “barricate” dell’opposizione. Si è iniziato a parlare di un referendum sulla realizzazione dell’auditorium che la città attende da decenni! Insomma un’altra area particolarmente significativa sta per mutare aspetto e, ritengo, apporterà un miglioramento dei servizi dei padovani e anche dei turisti e visitatori. Piazzale Boschetti piuttosto che il nuovo silos auto potrà essere un punto d’approdo strategico per i turisti infatti visto che letteralmente a due passi c’è il complesso museale degli Eremitani, con i Musei Civici agli Eremitani, la Cappella degli Scrovegni, Palazzo Zucherman e poco più distante il nuovo centro culturale Altinate. Un’area che verrà riqualificata e pedonalizzata togliendo auto da via Eremitani e da via Porciglia, migliorandone l’arredo urbano in modo da rendere più accogliente la zona per i turisti. Il tutto organizzato e pensato in comune accordo tra comune e associazioni di categoria dei commercianti come ho scritto tempo fa nel post “Eremitani: cresce la zona pedonale!”.

P1030671.JPGQuello che è successo sabato sera allo stadio N. Rocco di Trieste lo saprete tutti ed è stato tanto incredibile quanto bello! I tifosi del Padova potrebbero fare uno spot sul calcio per raccontare a chi tratta con snobismo gli appassionati di calcio come questo gioco possa regalare emozioni incredibile e contrastanti.

Ebbene dovevamo vincere come lo scorso anno a Busto Arsizio e così è stato. L’incredibile è come ci siano riusciti dopo che per tutta la seconda parte della stagione avevamo visto una squadra in seria difficoltà che nonostante tutti i tentativi, cambio allenatori compreso, non riusciva a schiodarsi dalle ultime posizioni della classifica. Tantè, dopo il pareggio della partita d’andata dei play-out il Padova aveva un solo risultato per poter mantenere questa serie B e cioè la vittoria e in tanti avevamo temuto di non farcela questa volta. Già il timore è pur sempre un’emozione. La speranza è anche un’emozione così come la passione e la voglia di dimostrarla di fronte ai nostri avversari triestini. Con queste emozioni nel cuore abbiamo preso il biglietto e sabato chi in autobus chi in auto ci siamo avviati lungo l’autostrada verso Trieste. Personalmente, con amici sono stato in spiaggia a Lignano, un po’ di sole, qualche  “finezza” a calcio sul bagnasciuga da veri globertrotters del football così tanto per stemperare la tensione del pre partita. Già la tensione, un’altra emozione.

P1030663.JPGPoi di nuovo in strada verso il capoluogo giuliano: Gonars, Palmanova, la città a pianta ottagonale, Redipuglia, ricordi di visite con la scuola all’Ossario, Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Duino, Sgonico, Prosecco con il vicino castello di Miramare. Paesaggio bellissimo, aspro come le colline del Carso, sacre alla patria, duro come il carattere della gente di questi posti e, per un bongustaio, quale sono questa zona non può non farmi pensare alla cucina ed in particolare ai suoi vini, al Collio. Zona di frontiera dalla vegetazione fitta e selvaggia laddove l’arido terreno carsico non la vince.

Trieste. Arriviamo 10 minuti prima del fischio d’inizio, i controlli all’ingresso, e dentro al settore ospiti già ribollente di tifo e passione. Migliaia di bandierine a scacchi bianchi e rossi sventolano quasi a nascondere la visuale del campo. La tensione, il timore si tagliano con un coltello e allora via con i cori. Partiti. Padova in attacco, cross dalla destra, deviazione, calcio d’angolo. Bene così, subito in attacco!! Renzetti, cross, Vantaggiato al limite dell’area, che fa? cincischia, caracolla, si accentra, tiro: GOOOOOOOOOOOOLLLLLLL: Delirio tra i quasi 3000 tifosi padovani, abbracci, urla di gioia, di liberazione, facciamo uscire via dalllo stomaco la tensione, Goooolll!! Ma la partita è lunga. Alla Triestina basta un solo gol…E quando attaccano loro, sono fischi e buuh quasi ad esorcizzare la paura. I tifosi del Padova sanno che dovranno soffrire fino al 95°: è sempre stato così! Le occasioni nel primo tempo le abbiamo entrambi, noi e loro ma ci siamo, la squadra sta giocando davvero bene ma attenzione…Agliardi paratona incredibile su colpo di testa di Godeas!

jpg_2085455.jpgSecondo tempo: speriamo che passi in fretta! La tensione è sempre ai massimi livelli, scoppia qualche petardo lanciato da qualcuno dei nostri. Meglio non fare cazzate ragazzi, non vorrete mica che sospendano la partita mentre la stiamo vincendo, no? Mamma mia, la Triestina si è appena mangiata il gol del pareggio. Non voglio vedere lo stadio esplodere per il pareggio degli alabardati. Ancora Federico Agliardi vola all’incrocio dei pali a deviare un tiro pericolosissimo che sarebbe stato il gol dell pareggio triestino. Infatti, da Jidahi a vantaggiato e poi Cuffa, idole delle folle, che fa? tunnell all’avversario! lo aggira, palla ancora sui suoi piedi, Cuffa, tiro: GOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL Claudio Matias Cuffa!! L’argentino con le braccia al cielo e lo sguardo spiritato corre verso il suo pubblico!! (vedi a destra foto dal sito de “Il Mattino di Padova”) E sono 2: agli abbracci, alle urla e ai cori del 1° gol si notano anche lacrime a rigare il viso di qualche tifoso, troppa la tensione e la paura di non farcela ma ora più che mai ce la possiamo fare. Attenti però, non è finita, se fanno un solo gol poi loro possono attaccare per cercare il pareggio anche alla fine, in mischia. Il calcio è imprevedibile, può succedere sempre di tutto e i tifosi del Padova lo sanno, no? Anche lo scorso anno il gol della Pro Patria ci costrinse ad un finale da infarto. Non vorremo mica ripeterci, vero? Certo che no e allora Di Nardo si invola sulla fascia inbeccato da Italiano, palla in centro area per l’accorente giovane “bocia” Bonaventura e sono 3! S.Antonio (festeggiato il 13 giugno giorno successivo alla partita) ci ha dato una mano anche stavolta! 😉 Triestina 0 Calcio Padova 3!! Ora la tensione sparisce come la paura, la speranza non serve, ora c’è solo gioia, senso di liberazione e felicità: sarà serie B anche il prossimo anno!!

30247_10150213245135611_897215610_13296066_1288520_n.jpgLa squadra sotto la curva (vedi foto a sinistra di Marianna Pagliarin), i 2500 a cantare e a zittire il Nereo Rocco di Trieste (come per tutta la partita del resto!), “Ma quando torno a Padova” è sempre l’inno!(vedi il video a fondo pagina e leggi il post “…ma quando torno a Padova“) Bandiere e sciarpe a colorare questa serata! Una festa, abbiamo vinto e lo abbiamo fatto in uno stadio serio, bellissimo che vorremmo tutti anche a Padova, stiamo festeggiando la nostra Champion’s Leaugue! Finchè non potremmo avere ambizioni più elevate questi sono i nostri grandi successi sportivi e dovremo tutti esserne orgogliosi, tifosi e cittadini di Padova, tutti! Vedo la vicepresidentessa Barbara Carron commossa e dal labiale che ci rivolge leggo “Avete un cuore grande così!” E come potrebbe essere altrimenti? Come “sopportare” tutte queste emozioni senza mai perdere l’attaccamento alla squadra e la passione per questa maglia bianca con lo scudo sul petto (stasera nella versione portafortuna gialla) senza avere un cuore grande così.

Sono fiducioso per il futuro che società e squadra sapranno analizzare gli errori di questo campionato ed imparare da questi! Le sconfitte, nello sport come nella vita, fortificano lo spirito e nonostante le delusioni di quest’anno e le sconfitte siamo ancora quì a sostenere la squadra della nostra città e per questo abbiamo vinto anche noi!

PS: Segnalo il rinnovato forum Padovanità, il forum  di tutti i tifosi del Padova, della tribuna Fattori e di tutti i settori!

 

dylanv.jpgCiao a tutti e benritrovati ad un nuovo post dedicato agli eventi in città e provincia! La stagione estiva con la relativa programmazione è iniziata come ho avuto modo di scrivere nel corso dell’ultima settimana. Ieri il post dedicato al grande contenitore de “L’estate carrarese 2010” (leggi il post). Settimana scorsa vi avevo accennato al tradizionale Villeggiando, manifestazione organizzata dalla Provincia da ben 15 anni. Il portale PadovaEventi sotto la categoria “Vivi l’estate 2010 a Padova e provincia” raccoglie tutti gli eventi che verranno organizzati sul territorio da quì ad ottobre!

tifosicroce.jpgQuesto week end per Padova è segnato inesorabilmente dalla sfida finale play-out tra Padova e Triestina in scena allo stadio N. Rocco di Trieste. La squadra biancoscudata è obbligata a vincere per poter disputare un altro campionato di serie B faticosamente conquistato lo scorso anno dopo 11 anni. I tifosi l’hanno capito e si riverseranno in massa nella città giuliana per sostenere la squadra della nostra città. Per chi rimanesse in città c’è la possibilità di vedere la partita Triestina- Padova dal maxischermo  ceh verrà allestito al Portello. In Prato della Valle, invece, si potrà vedere Inghilterra-Stati Uniti. Questa notizia l’ho dovuta modificare in corso perchè è stato deciso in secondo momento di spostare i tifosi biancoscudati dal centro città…mah, la cosa non mi piace molto sinceramente, comunque sia Forza Padova!

Ma arriviamo ora al tema principale di cui mi ero prefissato di parlare in questo post e cioè l’offerta della musica live estiva ed in particolare del primo festival che sta per iniziare. Se la scorsa settimana avevo presentato la categoria di eventi dal sito PadovaEventi dedicata a “tutte le rievocazioni storiche e medioevali” quest’oggi vi presento la categoria Grandi concerti: un’estate da vivere”.

header_camerini.jpgPrima manifestazione dedicata alla musica live e ai grandi spettacoli è il Piazzola Live Festival 2010! Presso la cittadina dell’alta padovana (leggi su Piazzola sul Brenta), nella cui area di riferimento nacque il Mantegna, ogni anno si svolge questo festival che anno dopo anno sta crescendo portando sempre più artisti di fama internazionale e organizzando spettacoli di alto livello. L’arena predisposta per gli spettacoli, denominata “Anfiteatro Camerini” (vedi foto a destra dal sito zed), sarà allestita proprio sul piazzale di fronte alla bellissima Villa Contarini e quindi, specie per chi viene da fuori città potrebbe essere interessante conoscere e scoprire notizie di carattere culturale sulla zona. A questo fine vi suggerisco la pagina del bellissimo sito “Magico Veneto” (utile per scoprire tutto il territorio regionale) dedicata a Piazzola: clicca quì per visualizzarla.

Si inizia domani sera sabato 12 giugno con lo spettacolo di Fiorello per arrivare al 2 agosto con il concerto di Patti Smith! Suoneranno inoltre artisti del calibro di Bob Dylan (15 giugno) (vedi foto in alto a destra), il “menestrello” della musica d’autore americana nonchè icona di una generazione, gli inglesi Jethro Tull, Mark Knopfler, chitarristi e leader dei Dire Straits, suoneranno gli Zz Top e il mitico Ozzy Osbourne, cantante della più storica band metal direi quale i Black Sabbath. Nel corso del festival ci sarà la possibilità di assistere ad un concerto dell’orchestra cubana Buena Vista Social Club, resa celebre dall’omonimo film di Wim Wenders ormai una decina d’anni fa (come passa il tempo sic…) priva del compianto vecchietto terribile nonchè gran musicista Compay Segundo. Suonerà anche Omara Portuondo che del progetto Buena Vista Social Club pure fece parte. Un tuffo negli anni ’80 e ’90 potremo farlo con la musica dei Simply Red così come sarà possibile ripercorrere la carriera dei “simpaticissimi nonchè elegantissimi” Elio e le storie tese. Tra gli artisti presenti ci sarà anche il pianista Ludovico Einaudi, il cabarettista Arturo Brachetti nonchè la giovane quanto bellissima nuova voce di Malika Ayane. Cito Malika Ayane per ultima per preannunciarvi che il 26 giugno assisterò a questo concerto come inviato Virgilio per poi raccontarvi le mie impressioni sulla serata. Mi farà davvero piacere perchè indubbiamente si tratta di una giovane dal grande talento che il grande pubblico ha potuto conoscere al festival di Sanremo nonchè grazie al singolo “La prima cosa bella”, musica portante della colonna sonora dell’omonimo e bellissimo film di Paolo Virzì.

Per info sul programma e prevendite clicca quì! Buon festival e buona estate!

 

padova_estate_carrarese.jpgCome già vi avevo preannunciato in qualche post precedente dedicato agli eventi la novità dell’estate padovana sarà un nuovo contenitore in grado di tenere assieme e dare coerenza a tutta la vasta programmazione di eventi culturali e di spettacoli che il territorio propone.

Mi riferisco all’Estate Carrarese! Infatti se fino allo scorso anno potevamo contare su una serie di eventi organizzati in modo indipendente l’uno dall’altro, con l’estate carrarese il territorio padovano e quello circostante sono riuscite a fare sistema tramite la realizzazione di una sorta di marchio in grado di dare maggiore visibilità ed impatto alle varie proposte.

L’Estate Carrarese di fatto si pone come un format in grado di riqualificare l’immagine di Padova Città d’Arte nel segno dei Carraresi, sotto la quale Signoria la città  del Santo è stata una delle grandi capitali culturali del 300 quando in città  lavoravano artisti come Giotto, il Guariento, Giusto de’ Menabuoi, l’Altichiero, Jacopo Avanzi che la resero la capitale dell’affresco italiano. Un ricco calendario (circa 250 eventi) di mostre, concerti, cinema, incontri, teatro, danza, poesia che da giugno a settembre chiamerà  a raccolta i grandi nomi dello spettacolo internazionale e il meglio, per niente provinciale, della cultura e dello spettacolo padovano.

padova_estate_carrarese_2010.jpegPiatto forte dell’Estate Carrarese è la riproposizione, in una formula rivisitata, con molte visite fuori Padova, dei Notturni d’Arte. Il tema proposto quest’anno è ”Padova carrarese. Il Trecento padovano tra storia e arte”. Si tratta di ben 26 appuntamenti dal 30 luglio al 4 settembre, che partono dai Musei Civici agli Eremitani per toccare tutti i principali luoghi cittadini del ‘300; una visita alla città  vista dall’acqua: dal Portello a Ponte Tadi dalla Basilica del Santo a Piazza Duomo con gli affreschi del Battistero, dall’Orto botanico ai Palazzi civili a quelli religiosi. Ma fuori città i Notturni d’Arte delineano un autentico percorso trecentesco. Fanno tappa al Castello di Monselice, a Due Carrare, a Piove di Sacco e alle Mura medievali di Cittadella, al Castello di San Martino della Vanezza a Cervarese Santa Croce, alla Casa del Petrarca ad Arquà , al Castello di Valbona di Lozzo Atestino, a Este per finire con una serata di degustazioni con il menù del Carraresi. Tra i tanti appuntamenti da segnalare: martedì 31 agosto, nella Sala dei Giganti (Liviano), una conversazione con Andrea Colasio dal titolo “Il Castello, le carceri, la Reggia: storia di un recupero”, con visita agli affreschi di Guariento alla Reggia Carrarese ora Accademia Galileiana.

padova_estate_carrarese_2010b.jpegL’Estate Carrarese è l’occasione per dare nuovo luce e sottolineare il grande valore del complesso dei Musei Civici agli Eremitani e del Palazzo Zuckermann. Continueranno i lavori per la sistemazione del Castello dei Carraresi al quale saranno proposte anche visite guidate. Tra le altre cose va sottolineato come l’Estate Carrarese non riguardi solo la città di Padova ma tutto il territorio di riferimento della Signoria, vale a dire gli altri comuni carraresi e cioè Montagnana, Monselice, Due Carrare, Cittadella ed altri. In prospettiva nei prossimi anni potrebbero essere inclusi altri comuni che oggi appartengono al territorio provinciale trevigiano quali Castelfranco Veneto e Asolo.

Ci saranno ovviamente le altre consuete manifestazioni come i vari spettacoli all’Arena Romana, il Portello river festival giusto per citarne alcuni, eventi che potrete trovare sotto la categoria Vivi l’estate 2010 a Padova e provincia del sito PadovaEventi. Quello dell’Estate Carrarese è un marchio ma poi ovviamente il tema degli spettacoli e delle proposte sarà molto vario e lo proporrò io stesso man mano che partiranno i vari eventi. Interessante ad esempio “Perìpatos“, incontri-passeggiata sulla storia di Padova antica presso il Chiostro Albini: 3 giugno, Padova e l’Adriatico preromano, 10 giugno, La leggenda di Antenore; 24 giugno, Cleonimo e l’orgoglio patavino ma poi i grandi eventi Zed come il concerto di Ligabue allo Stadio Euganeo e il Piazzola Live festival che inizierà questo fine settimana e di cui parlerò venerdì.

P1030649.JPGQuesta nuova iniziativa doterà la città di uno strumento nuovo a servizio di cittadini e turisti interessati a riscoprire la Padova Carrarese. Mi riferisco ai circa 80 pannelli (vedi quello in Piazza dei Signori nella foto a sinistra) che sono stati posizionati nelle aree di maggiore interesse culturale della Padova di quel tempo. Sarà quindi possibile seguire un itinerario di turismo culturale seguendo questi pannelli. Uno strumento utile anche alle guide. La società che ha realizzato questi pannelli è la Mirabilia, società convenzionata con il Ministero dei Beni Culturali.

Vi consiglio di scaricarvi il programma dell’Estate Carrarese 2010 cliccando quì! (un libricino di 50 pagine con bellissime foto, informazioni turistiche e culturali oltre che al programma). Ci sono anche bellissime immagini e mappe antiche della padova carrarese! Per Info sul patrimonio culturale di Padova e sulle varie proposte suggerisco inoltre il sito del comune PadovaCultura. per i turisti inoltre il sito Turismo Padova Terme Euganee oltre che PadovaEventi.

Buona estate a tutti!