1 maggio.jpgIn questi settimane ho sentito rammaricarsi del fatto che due festività come il 25 aprile ed il 1 maggio quest’anno cadono nel fine settimana e quindi non permettono ponti e week-end lunghi. Senz’altro fa piacere a tutti avere più giorni liberi a disposizione da trascorrere con i propri cari ma non vorrei che il valore di queste ricorrenze venisse meno perchè a mio avviso sarebbe cosa assai grave.

Per cui il 1° maggio, week end o non week end, rimane la festa dei lavoratori un giorno da dedicare a se stessi e da trascorrere come si vuole ma anche riflettendo un attimo sul lavoro, sul suo ruolo ed il peso che ha nella nostra società. Ma soprattutto sui lavoratori, sui loro doveri e sui loro diritti. Dove sta andando il mondo del lavoro? Dite pure la vostra…secondo me già il termine “mondo del lavoro” con questa accezzione di carattere comunitaria è sempre meno una realtà. Più che di un mondo si dovrebbe forse parlare di tante individualità che in tanti modi diversi cercano con più o meno fortuna di garantirsi un reddito più o meno sicuro nell’arco di un tempo x, sperando il più delle volte che al tempo x si possa aggiungere il tempo y e magari poi il tempo z…Ci sono lavoratori più fortunati di altri che possono contare su un lavoro che da loro prospettive di crescita e garanzie ma sempre di più sono quelli precari, di una precarietà contingente dovuta al momento e soprattutto di una precarietà strutturale che mai però viene riconosciuta nelle buste paga. Buon 1° maggio a tutti, dunque, a chi ha una lavoro, a chi lo cerca, a chi è vittima di mobbing, a chi rischia la vita sul posto di lavoro, alle vittime e alle loro famiglie, a chi è sfruttato, a chi si deve accontentare ma che in cuor suo non si accontenta e cerca sempre di migliorare la propria condizione.

monselice.JPGPer questo fine settimana, estraggo un paio di appuntamenti dal contenitore di eventi della primavera padovana presentati nel sito PadovaEventi, ed entrambi in programma nella provincia padovana.

Nel ridente comune di Monselice, dove tra le altre cose sono nato io, è in programma la XII edizione del Trofeo Voga Veneta. Lunedì vi ho parlato di Cappellozza e dei barcari e quindi oggi passiamo all’uso dei canali come attività sportiva e ludica. Evento corredato da una serie di altri eventi e manifestazioni che si susseguiranno lungo tutto il week-end per la PrimaVera festa in Piazza Mazzini. Tra questi eventi (vedi locandina a sinistra) particolarmente attraente è la possibilità di fare dei giri in mongolfiera, prenotandosi alla Pro Loco. Per info cliccate quì!

3497367319_6a83c212ba_m.jpgA Battaglia Terme, il comune di Riccardo Cappellozza, l’ultimo dei barcari (leggi il post “L’ultimo dei barcari”), ci sarà Canale Fiorito ( a destra una foto dalla scorsa edizione) una manifestazione che prevede un allestimento floreale dei ponti, dell lungocanale e dei palazzi che a questo si affacciano, un ricco programma di appuntamenti, visite guidate (Castello del Catajo, Museo della Navigazione Fluviale, Villa Selvatico), esposizioni, degustazioni e giri turistici in barca. Per info cliccate quì!

Per avere una panoramica di tutti gli eventi e le manifestazioni del primo maggio e del fine settimana consiglio di cliccare quì!

26838_1395395175389_1547507002_30945358_2907361_n.jpgQuest’oggi il post più doloroso e difficile che mai avrei immaginato di scrivere e cioè il ricordo di un amico tragicamente scomparso assieme alla sua bellissima famiglia.

Pensando ad Alessio, infatti, ora non riesco ad immaginarlo separatamente da Silvia e dal piccolo Nicholas. La rabbia per il comportamento sciagurato di un balordo ubriaco al volante è tanta ma passa in secondo piano rispetto al dolore perchè non c’è niente e nessuno che possa rimettere le cose com’erano e ridare la vita a questi meravigliosi ragazzi con il loro pargoletto biondo di appena 18 mesi. Se c’è un qualche disegno superiore responsabile di aver consegnato questo terribile destino a questi ragazzi non lo capiamo proprio.

Alessio, amico e collega, aveva molto dentro da dare ancora a se stesso, a Silvia, a Nicholas, a tutti. Lo si può vedere dallo sguardo quanta ricchezza interiore avesse questo ragazzo. Lo sanno i familiari, gli amici e i colleghi di lavoro, volevo lo sapeste tutti. Era un ragazzo buono, e sereno, solare, allegro e socievole con tutti e quando ci si trovava per uscire a pranzo o a cena con quegli altri “jandoni” dei colleghi ci si faceva sempre delle grasse risate, come anche al lavoro del resto. Un flash che mi viene in mente , uno dei tanti, è quello del nostro gruppetto storico di colleghi ikea, dopo aver pranzato al porto di Chioggia poco più di un mese fa, correre e spingere un camper in panne per farlo ripartire! Era una corsa  tra mille risate, scherzi e cazzate varie di cui noi eravamo dei gran maestri…tra di noi bastava davvero poco per divertirci e ti ricorderemo così, scanzonato e pronto allo scherzo.

Silvia l’avevo conosciuta quando era ancora incinta di Nicholas e la ricordo sorridente e gentile in occasione della festa nell’appartamento dell’Arcella prima che partiste per Vienna. Un’appartamento pieno di amici pronti a festeggiare e a brindare a voi due innamorati e al vostro futuro assieme: una famiglia che stava nascendo e attendeva con gioia la nascita del figlioletto.

Per questa sera, giorno del tuo compleanno, volevamo farti la festa a sorpresa su idea di Silvia che aveva chiamato a raccolta  i tuoi amici, quelli conosciuti all’Università e quelli conosciuti al lavoro, invece oggi saremo a Borno, il tuo paesino in provincia di Brescia, di cui tanto bene ci parlavi, per darvi l’ultimo saluto.

Un abbraccio ai genitori e nonni, a tutti gli amici di Padova, di Borno, agli amici di Silvia, e tutti quelli che piangono per questa  tragedia.

Ciao Alessio, ciao Silvia, ciao Nicholas, tutti assieme aiutate da lassù i vostri cari ad affrontare questo momento. Vi ricorderemo con tanto affetto e rimarrete per sempre nei nostri cuori!

barcaro Riccardo.jpgLo spunto per il post di oggi lo devo ad un servizio del tg1 (così come lo si critica è giusto rendergli merito quando è il caso…) della scorsa settimana nel corso del quale è stato intervistato Riccardo Cappellozza, anziano signore di Battaglia Terme noto tra i suoi conpaesani come l'”ultimo dei barcari” (vedi il video).

Il signor Cappellozza (vedi a destra in una foto di molti anni fa, presa dal sito degli Amissi del Piovego), infatti, è l’ultimo ad aver esercitato una professione che a Padova e dovunque ci fosse stato un corso d’acqua in provincia, ma un po’ in tutto il nord, era piuttosto diffusa. Mi riferisco all’antico mestiere del barcaro, di colui cioè che trasportava merce su una barca lungo fiumi e canali.

Ho già scritto mesi fa di Padova città d’acque e di come canali e corsi d’acqua (approfondisci quì) costituissero le principali arterie del traffico lungo le quali venivano trasportate le merci. Il rione del Portello, sorta di quartier generale dei barcari di città, prende il nome dal porto fluviale al quale attraccavanoe barche in arrivo dalla laguna, le pescherie erano in pieno centro vicino al palazzo del Bò in rivera dei Ponti romani e molte le stampe e le foto antiche in cui  si vede un centro storico attraversato quasi ovunque dai canali, si vedono ponti costruiti in vari epoche storiche, si vedono barche in navigazione piuttosto che ormeggiate, così come sono diverse le immagini in cui si vedono, lungo i canali, delle chiatte trasportate dalla forza di cavalli in marcia sugli argini. Tornando a Battaglia Terme, lungo il canale Battaglia veniva trasportata la trachite, preziosa materia prima per le costruzioni in città e non solo, estratta dai Colli Euganei e portata a Padova e poi nei porti di Venezia e della laguna.

p013.jpg.jpgL’acqua e la vita lungo i canali erano quindi un carattere distintivo dell’identità padovana e del suo territorio circostante (a sinistra barche lungo il Piovego vicino ai Giardini dell’Arena e a Piazzale Boschetti, foto dalla galleria di PadovaNews), prima che le autostrade d’acqua non venissero sostituite dalle autostrade d’asfalto, e di questo rapporto tra uomo e territorio attraverso la vita dei barcari, professione tramandata di padere in figlio, parla il libro del giornalista Francesco Jori e dello stesso Riccardo Cappellozza “L’ultimo dei barcari” Ed. Biblioteca dell’Immagine. Il signor Cappellozza, già da parecchi anni, ha infatti deciso di dedicarsi ed a’impegnarsi per mantenere viva la memoria dei barcari e di quel mondo tra terra ed acqua che oggi è scomparso, anche troppo prematuramente.  Se andate a Battaglia Terme, un piccolo comune a sud di Padova, alle pendici dei Colli Euganei, potete vedere il frutto della sua determinazione , dei suoi sacrifici per decenni, e cioè il Museo della Navigazione fluviale (vedi bellissime foto dal sito Magico Veneto, cliccando quì) il primo nel suo genere in Italia, dietro al quale c’è anche un Centro di Documentazione storica sulla navigazione fluviale e la “militanza” del signor Cappellozza nell’Associazione per la cultura e la tradizione fluviale. Il museo è molto interessante, pieno di oggetti di uso quotidiano dei barcari e di modellini di imbarcazioni utilizzate e vi si può accedere a prezzo ridotto se possessori della PadovaCard (leggi quì una descrizione del museo).

0.jpgRiccardo Cappellozza (foto a destra all’interno della sua seconda casa, il Museo della Navigazione), insignito padovano eccellente 2008 (vedi il video), che ha anche un suo sito-biografia (vai al sito), nell’intervista al tg1 persone fa notare, con delusione e giusto disappunto come la sua professione di barcaro sarebbe potuta sopravvivere se solo il nostro paese avesse fatto la scelta politica, credo, di puntare di più sulle vie ecologiche del trasporto fluviale come in molti altri paesi europei. Certo in Italia abbiamo un solo grande fiume, il Po’ e forse con un portata d’acqua in alcuni tratti non sufficiente,ma fpiù probabulmente, secondo me, lo stato d’abbandono dei nostri fiumi e canali è proprio la conseguenza del fatto che è stata tolta loro una funzione che per secoli hanno sempre esercitato. Quanti tir in meno sulle strade, quanto inquinamento in meno e quanta efficienza in più se il trasporto delle merci corresse sulle vie ferrate e sulle vie d’acqua piuttosto che su gomma? Ma ahimè l’attualità a Battaglia Terme è ancora più dura da accettare per lo stesso Cappellozza per i problemi legata alla scarsa cura e manuntenzione dell’amato canale Battaglia che lo scorso ottobre hanno causato il cedimento del muro di separazione tra strada e canale, come denuncia Cappellozza sulle pagine del Mattino di Padova (leggi quì).

A Padova, oltre che ripensare ad una riapertura di qualche canale, oggi in città, per recuperare l’identità di  città d’acque per la quale da anni lotta la nota associazione Amissi del Piovego (l’ultima polemica con l’amministrazione comunale riguarda il parcheggio interrato di Largo Europa laddove secondo gli “amissi” potrebbe essere recuperato il’antico porto fluviale,leggi quì) un tema che mi viene da riproporre è quello annoso dell’illustre incompiuta dell’idrovia Padova-Venezia, idea che mi pare sepolta e che invece forse sarebbe potuta essere molto più utile di una nuova strada camionabile. E voi che ne pensate?

Per concludere, agli interessati ricordo il libro “L’ultimo dei Barcari” di Jori, Cappellozza, ed.Biblioteca dell’ Immagine, costo 12 euro, la cui presentazione si può vedere anche in questo video e gli altri correlati, che consiglio anche per le immagini d’epoca. Ciao e alla prossima!

prato_arrivo.resized.jpgCiao a tutti da un internet point della periferia padovana! ebbene si, la connessione mi sta dando qualche problemino..vabbè pazienza cosìcchè sarò più breve del solito e probabilmente lo sarei stato comunque visto che per questo week-end c’è un evento che sovrasta per richiamo tutti gli altri o quasi tutti.

L’evento più importante di questo week-end a Padova è sicuramente la XI edizione della Maratona del Santo, maratona che partita in sordina 11 anni fa sta diventando sempre più rilevante nel panorama degli eventi sportivi nazionali. Padova, è nota nel mondo come Città del Santo, quel S.Antonio le cui spoglie sono state esibite pochi mesi fa richiamando una gra nnumero dei pellegrini. Il perorso della Maratona non è infatti un caso perchè tocca i vari punti di interesse della vita di uno dei santi più venerati.

Ho pensato di scrivere di questo evento perchè indubbiamente è di richiamo, di certo non perchè lo ritenga più importante della festività del 25 aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo, giorno da ricordare e da commemorare per scolpire nell’animo di tutti lo spirito di una comunità che deve sempre e comunque lottare per la propria libertà e per la democrazia, sin troppo vilipesa a mio avviso.

Tornando alla maratona, la scorsa settimana al Palazzo della Ragione c’è stato il galà di presentazione del grande evento alla presenza di molti esponenti dell’atletica padovana ed autorità varie nelcorso del quale è giunta la conferma della partecipazione di Alex Zanardi, un campione vero nello sport ma soprattutto nella vita, un esempio di determinazione, di coraggio e di attaccamento alla vita che mi piace sottolineare.

La Maratona che si terrà domenica 25 così come le stracittadine di chilometraggi e percorsi vari in realtà sono un evento di richiamo e di interesse che va oltre la giornata di domenica. Un po’ perchè siamo ancora all’interno della settimana della cultura, di cui ho parlato nel post di venerdì scorso, un po’ perchè gli eventi primaverili proposti per residenti e turisti sono molti, le opportunità e le cose da fare per chi vivrà Padova e provincia in questi giorni non mancano di certo. Il Prato della Valle sarà un contenitore di iniziative ed il cuore degli eventi collaterali alla maratona. Clicca quì per il programma.

kirwa resized.jpgPer quanto riguarda la maratona e le corse stracittadine vi propongo di visitare il sito Padovanet che riassume con chiarezza tutte le indicazioni per l’uso (cliccate quì) e il sito ufficiale (da cui ho preso le foto per questo post, in cui, opinione personale, la pagina del sito dell’ente turistico Turismo Padova Terme Euganee poteva essere messo in maggior risalto).

Per gli eventi e le proposte dal territorio, a prescindere dalla Maratona il link di riferimento è PadovaEventi. Per leggere in particolare le proposte per il 25 aprile cliccate quì! Il sito ufficiale del Turismo a Padova è Turismo Padova Terme Euganee dove potrete trovare suggerimenti, idee ma soprattutto offerte e vantaggi per chi vorrà venire in città come la PadovaCard e altro! Siti questi due, da tenere sempre presenti (mi rivolgo ai turisti e agli amanti di Padova e provincia) compreso il prossimo fine settimana! l

Il prossimo fine settimana Padova ospiterà un bel gruppo di ragazzi e ragazze da tutta Italia, una quarantina, che già hanno prenotato negli alberghi della città, iscritti alla community u2place, la community dedicata ai fans italiani degli U2.  che verranno a Padova per la seconda volta (e molti altri se ne sono aggiunti per la seconda edizione, leggi il mio post sul primo raduno padovano “In the name of…U2“) sicchè si accettano idee, suggerimenti e proposte per far apprezzare sempre di più il nostro territorio! 😉

Comunque alla fine buon fine settimana a tutti, maratoneti e non e soprattutto buon 25 aprile! Magari, se parteciperete raccontateci le vostre emozioni e sensazioni prima di questa corsa e magari anche il dopo! Nel mio caso se partecipo potrei giusto raccontarvi il pre-gara e dopo la gara finire nei necrologi! eheh giusto per ironizzare sulla mia condizione fisica! 😉

 

Boys-Farmers-Market-Delray-Beach-FL-002.JPGCiao a tutti! L’idea su cosa scrivere per quest’oggi mi è venuta leggendo il forum di CittadiniAMO, il social network dei cittadini di Padova, di cui già vi ho parlato nel post “CittadiniAMO, il social network per discutere di cittadinanza!” che invito tutti a visitare se già non lo avete fatto, ad iscrivervi e a partecipare proponendo e discutendo temi che riguardano la città e che ci riguardano in quanto cittadini (link al sito di CittadiniAMO).

Ho pensato quindi di proporre ai lettori di questo blog quanto letto nel sito sopracitato e vale a dire la recente nascita di un nuovo mercatino a km zero. Il Mercatino contadino in Piazza De Gasperi (l’immagine è presa da internet non raffigura il mercatino padovano) è infatto il nuovo luogo cittadino (fermata “Trieste” del tram) per poter acquistare prodotti del territorio come ortofrutta, salumi, formaggi, miele e vino rispondendo ad una duplice domanda: la domanda dei consumatori di poter acquistare ad un prezzo più equo (grazie al fatto che si tratta di una vendita diretta produttore-consumatore che elimina gli intermediari) prodotti genuini, di stagione, del territorio circostante e quella dell’ambiente, sempre più bistrattato da un sistema economico schizofrenico che fa si che beni prodotti a migliaia di km debbano fare molta strada con relativi costi in trasporto ed impatto ambientale per raggiungere le nostre tavole commestibili grazie a conservanti vari.

mappadegasperi.jpegProdurre e consumare prodotti a km 0 diventa quindi un principio etico di rispetto ambientale e di consapevolezza, valori promossi da associazioni ambientaliste e anche dalla famosa Slow Food che da sempre cerca di valorizzare i prodotti del territorio e della stagionalità. Dallo scorso gennaio la “legge regionale del km 0” è finalmente operativa ed introduce per la prima volta la definizione di “prodotti agricoli a km zero” individuando caratteristiche precise ed essenziali quali: stagionalità, sostenibilità ambientale, qualità organolettiche e legame con la tradizione culinaria veneta. “Si tratta di un segno di grande responsabilità da parte del Governo del Veneto”, commenta Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti,ricordo che ogni pasto percorre in media 1900 km prima di giungere sulle tavole, per cui consumare prodotti locali aiuta la salute, le tasche e l’ambiente in quanto riduce le emissioni di gas ad effetto serra che provocano cambiamenti climatici.

Questa del mercatino, iniziativa dell’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative quali Coldiretti Padova, Cia Padova e Confagricoltura Padova, è indubbiamente un’iniziativa virtuosa e rientra in pieno tra i principi e le iniziative del progetto Il territorio padovano per la Sostenibilità & Responsabilità“, promosso da Confservizi Veneto in collaborazione con Camera di Commercio di Padova e con il riconoscimento del Comitato Nazionale DESS dell’UNESCO.

471311829.pngTramite questo blog già vi avevo presentato questo progetto (leggi il post “Il vocabolario per una città sostenibile e responsabile”) in particolare l’iniziativa del “vocabolario” che alla sua ultima voce “z” parla proprio di “km zero”, in particolare è il titolare dell’Antica Trattoria da Ballotta di Torreglia, Fabio Legnaro a farlo facendo appello alla responsabilità delle persone, senza la quale, aggiungo io, qualsiasi splendida utopia sarebbe irrealizzabile (vedi il video da cui poi si possono vedere le altre voci del vocabolario). Tra le altre cose anhce il Progetto Sostenibile Responsabile ha aderito al sito di cui vi ho parlato all’inizio, CittadiniAMO, giusto perchè le iniziative proposte sono sempre più efficaci quando cittadini responsabili (che si prendono cura della città e del loro comportamento) ed associazioni sono in rete tra di loro.

Questa del mercatino è una delle prime in questo senso in città ma non è la prima ne l’unica che rispondono a quell’idea dei “farmer’s market”  (vedi ad esempio l’ottima iniziativa padovana denominata “Ortocorto”) già diffusi in altri paesi. Un’altra modalità di consumo responsabile è quello dei gruppi di acquisto solidali (i cosidetti gas), iniziative nate dal basso che consentono ai consumatori di risparmiare cercando anche di rispettare maggiormente l’ambiente premiando i produttori sensibili a queste tematiche e che a queste adeguano, per quanto possibile, i loro processi produttivi.

A questo punto sta al cittadino fare la propria scelta tra prodotti classici del supermercato e quelli a km zero  che però penso possano dare maggiori soddisfazioni non solo al nostro organismo ma anche al nostro spirito per via del nostro piccolo grande contributo all’ambiente che daremmo grazie a questo nuovo stile di vita e di acquisti…e poi diciamocela tutta e cioè che il km zero è anche di moda e fa figo comprare in questi mercatini! 😉

itinerari3_b.jpg

Buongiorno a tutti, come saprete da oggi inizia la Settimana della cultura, l’evento promosso dal Ministero dei Beni Culturali, giunto alla XII edizione, che prevede l’apertura gratuita di tutto il patrimonio statale di musei, biblioteche, archivi, palazzi, monumenti storici e quant’altro e che rappresenta un’occasione per scoprire la più grande ricchezza del nostro paese vale a dire il suo vastissimo patrimonio architettonico, artistico, storico. Fino al 25 aprile.

Per questa manifestazione il sito PadovaEventi (nel quale sotto la voce “approfondimenti”  nella colonna a destra sono elencati gli ultimi 5 post di questo mio blog), fonte utilissima per i miei post del venerdi e non solo, suggerisce la visita a due luoghi della bassa padovana e cioè il Museo Nazionale Atestino di Este museo archeologico ricchissimo e molto interessante nonchè la visita al Castel S.Zeno di Montagnana in entrambi i casi suggerimenti arricchiti da una serie di iniziative correlate alla manifestazione.

Per quanto riguarda il resto di città e provincia ricordo il contenitore di eventi denominato “Tutte le feste di bella stagione (padovana) da marzo a giugno 2010” in cui potrete trovare una miriade di idee su come trascorrere i vostri fine settimana e anche alcuni giorni feriali, se ne avete la possibilità, perchè no?

Altrettante idee per trascorrere le vostre domeniche a Padova, da quì fino a giugno 2010, è stata organizzata una kermesse di iniziative e proposte di varia natura per vivacizzare il centro storico nella giornata di domenica. C’è sempre molta gente a passeggio ma grazie a questa iniziativa il centro sarà ancora maggiormente un brulicare di vitalità. Negli ultimi giorni si è molto parlato dell’opportunità o meno di tenere aperti i negozi anche di domenica e capisco benissimo i commercianti che vorrebbero riposare almeno un giorno la settimana…Tuttavia mi auguro che questo sforzo serva loro a fare qualche affare in più anche se non tutti hanno aderito. In ogni caso la kermesse si chiama Tuffati nel cuore di Padova” e davvero le proposte sono moltissime comprese le visite guidate e le escursioni in battello. Puoi leggere tutto riguardo al progetto “Tuffati nel cuore di Padova” leggendo il sito ufficiale, davvero molto bello (clicca quì).

C_1_Immagini_5535_Immagine.jpgAltra manifestazione importante di questo periodo a Padova è “Aprile fotografia” (immagine a sinistra da padovanet), una serie di mostre ed iniziative dedicate appunto alla fotografia, di rilievo nazionale, evento giunto alla sua VI edizione. Quest’anno il tema sarà la fotografia di cinema, un tema che vuole ripercorrere alcuni momenti salienti della produzione cinematografica di due cineasti – Carlo Mazzacurati e Krzysztof Kieslowski. Da Padovanet: “La mostra si articola in un percorso composto da due esposizioni: il primo intitolato “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini” e l’altro “Ricordando Krzysztof Kieslowski. Fotografie di Piotr Jaxa”. Il rapporto tra fotografia e cinema viene indagato sotto luci e profili diversi, considerate le differenti produzioni e i differenti sguardi dei due registi e dei rispettivi fotografi. La rassegna è organizzata dall’Assessorato alla cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova; i curatori dell’evento sono Alessandra De Lucia e Enrico Gusella. Fino al 30 maggio.

Ma non mi fermo quì. A Padova, sabato 17 c’è la XIV edizione di Volumi Urbani, la mostra mercato del libro e della stampa antichi. Si tratta di un evento semestrale che vede coinvolti espositori da varie parti d’Italia e che vuole rivitalizzare e riqualificare una via storica com’è via S. Francesco, non a caso una delle vie in cui ci sono vari negozi di libri e stampe antiche. Volumi Urbani è organizzata da Confesercenti con patrocinio e collaborazione dell’Assessorato al turismo del Comune di Padova della Camera di Commercio, della Provincia e dell’ente Turismo Padova Terme Euganee il cui sito consiglio sempre di visitare ai turisti e agli escursionisti per via delle offerte e delle promozioni a loro indicate.

Fino al 25 aprile, presso il centro culturale Altinate, sarà possibile vedere la mostra “Oscar Niemeyer-Un progetto per Padova” . In esposizione i disegni originali eseguiti dal grande architetto di Rio de Janeiro Niemeyer (classe 1907!!!!), in collaborazione con l’architetto vicentino Federico Motterle, per progettare il Palazzo dei congressi di Padova. Per gli amanti di architettura e per chi si interessa ai progetti legati allo sviluppo urbano della città, un’occasione per vedere il lavoro di un maestro!

Senzatitolo.jpgPer concludere questa ricchissimo post dedicato alle proposte per il fine settimana (e oltre) non poteva mancare la parte dedicata alla musica. Il mio suggerimento per questo fine settimana è il concerto di sabato 17 dei Diaframma, storica new wave band fiorentina che suonerà al circolo Arci Unwound, vero tempio della musica underground a Padova, all’angolo tra via Dalmazia e via Fowst, ai piedi del nuovo cavalcavia Sarpi Dalmazia (vedi una mia foto in notturna della zona, eh eh,clicca quì). I Diaframma nascono a Firenze agli inizi degli anni ’80 in piena ondata post punk sotto la guida del compositore, chitarrista e poeta Federico Fiumani  (a destra in una foto d’annata) reclamando ed ottenendo immediatamente un posto importante tra i principali esponenti della new wave italiana. “Difficile da trovare” pubblicato ad Aprile 2009, è il nuovo album dei Diaframma. Federico Fiumani dal 2006 ha pubblicato tre libri Dov’eri tu nel ’77?, Brindando coi demoni e Diaframma track by track, tutti pubblicati da Coniglio Editore mentre Camminando sul lato selvaggio pubblicato nel 2007, ha vinto il Premio italiano della musica indipendente quale miglior album autoprodotto, a conferma di una vena creativa che non ha perso ispirazione. Questo per dire che oltre alle vecchie hit (per gli appassionati di questo si tratta) come “Siberia“, “Tre volte lacrime” si potranna ascoltare canzoni nuove ed altrettanto valide.

E adesso non avete più scuse..guai a voi a chi passa il week-end sul divano! 😉

nordest-2019-progetto-anno-europeo.jpgBuongiorno, quest’oggi scriverò di un tema riferimendomi, anche se solo concettualmente, ad un ambito territoriale più ampio rispetto a quello di Padova e della sua provincia.

Venerdì scorso infatti sono stato ad un convegno tenutosi presso l’aula dell’Archivio Antico del Palazzo del Bò (per i non padovani la sede storica dell’Università di Padova) in cui si è parlato per l’appunto della proposta di candidatura del NordEst a capitale europea della cultura del 2019 (immagine in alto a destra presa dal blog Annoeuropeo). In realtà è da diversi mesi che è stata avanzata la proposta per questa candidatura, proposta che mi fece e mi fa un gran piacere perchè esprime un esigenza e una spinta sempre maggiore ad uscire dalla logica dei campanili e del provincialismo nostrano. Ne avevo parlato anche sul mio blog (che aggiorno molto poco, ancora di meno da quanto scrivo quì) Padua bloggers’ Inn (:)) (leggi quì) ricevendo un commento da parte di chi ha voluto da subito portare avanti l’idea presso il consiglio comunale di Padova e cioè l’avv. Gregoria Cavalla.

L’idea è partita dal mensile on line Nordest Europa e dal suo amministratore Filiberto Zunico (ascolta una sua intervista) ed è stata resa pubblica nel corso dell’annuale meeting delle classi dirigenti al CUOA ad Altavilla Vicentina presso la villa Valmarana ancora nel settembre dello scorso anno. Tuttavia dopo poche settimane è stata annunciata la clamorosa candidatura dell’area metropolitana veneta (Padova, Treviso con Venezia capofila) per le Olimpiadi del 2020 (guarda il sito del Comitato Venezia2020) e credevo che l’idea della candidatura per poter diventare capitale europea della cultura fosse stato accantonato.

P1020992.JPGNiente di tutto questo. Come detto all’inizio venerdì si è discusso di questa candidatura presso l’Università di Padova con l’introduzione di Filiberto Zunico, la presentazione dell’idea progettuale e lo studio su di quello che dovrebbe essere l’evento “Nordest capitale europea della cultura 2019” con dibattito successivo delle autorità presenti tra cui l’assessore alla cultura Andrea Colasio, il sindaco Flavio Zanonato, il rettore dell’Università Giuseppe Zaccaria. Tutto molto interessante e d’effetto come l’idea di suddividere gli eventi in differenti linee tematiche di una “metropolitana culturale” in cui le differenti linee, dedicate alla letteratura, all’architettura, alla pittura etc siano in grado di svilupparsi lungo un percorso in cui le varie città del Nordest, sedi degli eventi, possano fungere da stazioni.

Differenti visioni tra sindaco e rettore, il primo preoccupato che un’area così tanto vasta non sia in grado di consentire un impatto forte, una massa critica sufficiente all’evento stesso e che la dispersione territoriale possa fare dell’evento un evento a bassa intensità, mentre il rettore maggiormente concentrato sui possibili effetti duraturi e l’innesco di processi virtuosi a tutto vantaggio del territorio. Zaccaria da meno improtanza all’evento in sè rispetto al processo che potrebbe dare al Nordest, grazie al lavoro da quì ai prossimi anni, una maggiore capacità di governance, di fare rete, di creare relazioni tra le varie città maggiori e quelli minori.  Io stesso ho conseguito un master intitolato Governance delle Risorse turistiche territoriali e quello della governance territoriale è emerso anche dalla mia tesi come il primo problema per lo sviluppo turistico di Padova e provincia (leggi abstract) e questo ragionando solo in ambito provinciale, figuriamoci a livello di Nordest!

Se infatti città come Torino, sede delle Olimpiadi invernali, Genova, capitale europea dell cultura del 2004 sono le città capoluogo di regione, le città maggiori dal punto di vista dimensionale, monocentriche rispetto al territorio circostante, le ex-città tipiche del modello dell’economia fordista, il Veneto è espressione di un altro modello e cioè parte di quella che viene definita Terza Italia, quella dei distretti, dell’economia di rete e del territorio diffuso e ahinoi anche dello sprawl urbano e del consumo di suolo. In Veneto non esiste una città che domina sulle altre anche se si sta delineando quella che è l’area metropolitana del veneto e cioè la famosa PaTreVe che corrisponde all’area tra Padova, Treviso e Venezia, la stessa area da cui è partita la candidatura per le Olimpiadi del 2020.

Nell’era della globalizzazione si sa che i territori sono in competizione tra loro per attrarre investimenti, lavoro e talenti, turismo e quindi per competere con aree vaste quali quella della Ruhr in Germania piuttosto che il sistema metropolitano Glasgow-Edinburgo giusto per citarne un paio è necessario, sopperire ad un’inferiore scala dimensionale con un’organizzazione a rete ed è quello che Nordest Europa propone di fare, anche tramite il progetto di pianificazione strategica “Innovetion valley” sicchè in occasione di certi eventi le singole città quali Padova, Venezia, Vicenza, piuttosto che i vari distretti diventano partners di un unico progetto.

festival_impresa.jpgNordest Europa da qualche anno ha lanciato il Festival delle città impresa, un festival per raccontare le trasformazioni del nordest e per ragionare sul suo futuro, quest’anno dal 21 al 25 aprile con il titolo “La cultura ci fa ricchi”. Il festival avrà luogo presso alcune città simbolo della cultura e dell’economia del nordest, cultura ed economia che quando vanno a braccetto hanno le potenzialità per generare eccellenze di livello internazionale. Sedi di questo festival sono quindi Schio, Rovereto, Maniago, Il Camposampierese, Montebelluna-Asolo, Campoformido, città riferimento di altrettanti distretti.

Per concludere spero arrivi il messaggio di fondo al di là della candidatura come capitale europea della cultura o per le Olimpiadi e cioè la necessità per il territorio di organizzarsi a rete in modo tale che i campanili possano diventare un motivo di connessione e non di chiusura e di gretto provincialismo. Tra di noi veneti siamo spesso molto autoreferenziali e ci diciamo quanto siamo bravi ma è giunta l’ora di dimostrarlo all’esterno e per far questo è necessario che all’interno del Veneto e del Nordest si inizi a lavorare in modo congiunto come all’interno di un’unica metropoli, la metropoli Nordest.

Commentate e dite pure la vostra sull’argomento perchè tra le altre cose è importante il coinvolgimento della cittdinanza in progetti ambiziosi come quelli citati ed è giusto che i cittadini attivi ed interessati abbiano modo di sentirsi parte attiva. In tema di cittadinanza, e qui, mi riferisco a Padova, ricordo il mio post di mercoledì “CittadiniAMO, il social network per discutere di cittadinanza” riguardo alla community CittadiniAmo, la piazza virtuale dove cittadini e associazioni possono discutere dei temi di interesse per la città.

carmen-consoli.jpgCiao a tutti e benritrovati per il post del venerdì, quello dedicato ai suggerimenti per il fine settimana.

Le proposte per questo week-end vanno in due direzioni: musica e l’evento di cui ho già parlato nel post di lunedì scorso, vale a dire la Caccia al tesoro sulla Strada del Vino dei Colli Euganei!

Per quanto riguarda la musica, ovviamente e rigorosamente “live”, volevo segnalarvi i concerti al Gran Teatro di Padova di questa settimana. Sabato 10 a salire sul palco sarà la “cantantessa” catanese Carmen Consoli (vedi nella foto da classifichemusica.com) a presentare il concerto del suo tour teatrale ed il suo lavoro “Elettra”.““Elettra”: è ancora un personaggio della mitologia classica ad ispirare il nuovo album di Carmen Consoli e ad esso è dedicato anche il suo tour teatrale, un concerto con il quale indaga diversi aspetti del mito greco, ma anche ritrae personaggi femminili inediti: eroina borghese, pazza sanguinaria, matricida, vittima e assassina”.

Ammetto di non aver ascoltato l’album della Consoli ma non c’è bisogno per consigliarvi un suo concerto. A me piace moltissimo ed il valore della sua arte è indiscutibile. Non posso dire lo stesso di Francesco Renga, o meglio personalmente ne riconosco le doti vocali ma le sue canzoni non mi dicono granchè. Visto che preferisco altri generi musicali lo ricordo di più come cantante dei Timoria, la rock band bresciana di cui era leader con Omar Pedrini..de gustibus, no? Comunque sia domenica 11 aprile il palco sarà per Francesco Renga autore di un album riconosciuto dalla critica come uno dei più belli e coraggiosi degli ultmi anni, Orchestraevoce. ““Orchestraevoce” è un album difficile e raffinato, in cui il musicista bresciano ha scelto di affrontare le più belle canzoni delle musica italiana facendosi accompagnare dall’orchestra sinfonica. Il risultato, veramente pregevole, ha messo in evidenza ncor di più le qualità di Renga, coraggioso nell’affrontare i mostri sacri della canzone italiana”. Un album di cover quindi ed un concerto accompagnati dall’orchestra sinfonica.

locandina_2-piccola-300x274.jpgDomenica 11 aprile la Strada del Vino dei Colli Euganei organizza la VI° edizione della Caccia al tesoro sulla strada del vino dei Colli Euganei. La scorsa edizione ha visto partecipare ben 300 persone!! Fanno sapere gli organizzatori che “Durante la giornata vi faremo visitare gli angoli poco conosciuti ma più suggestivi dei Colli Euganei, vi porteremo a conoscere le aziende produttrici e ad assaggiare i loro prodotti e naturalmente vi metteremo alla prova…Gli itinerari sono nuovi nuovi, ma potete sempre scegliere come percorrerli: a piedi, in bicicletta in auto/moto.” Avevo dedicato a questa manifestazione il post di lunedì scorso per dare il tempo agli interessati ad iscriversi ed acquistare i biglietti. Ma c’è tempo anche per chi legge oggi. Il biglietto costa 15 euro interamente devoluti allo IOV (Istituto Oncologico Veneto) e sono acquistabili in vari punti vendita. Per leggere dove poterli prendere e per leggere tutte le info vi invito a cliccare quì.


440942825_3dae337348.jpgCiao a tutti! Quest’oggi ho pensato di parlarvi di come grazie ad un nuovo social network i cittadini di Padova possano ora discutere e proporre temi di discussione che riguardano la propria città. Mi direte che già ci sono i social network tuttavia secondo me il valore di un social network e di un sito sta nella capacità di dialogare e di incidere in qualche modo sul mondo reale piuttosto che rimanere chiuso in una piazza virtuale o disperdere i propri contenuti in una piattaforma troppo ampia.

E’ così che lo staff dell’associazione Aequinet, ha messo in rete (utilizzando, per chi se ne intende, la piattaforma ning) CittadiniAMO, il social network sul tema della cittadinanza e dell’impegno sociale a Padova: pensare globalmente ed agire localmente. Il network socio-professionale Aequinet si propone come partner di Enti Pubblici, Aziende ed Imprese sociali per contribuire ad ottimizzare la gestione, incrementare il benessere delle persone e migliorare lo sviluppo sociale territoriale. CittadiniAMO rientra e di fatto vuole essere la vetrina del Festival della Cittadinanza aperto costantemente tutto l’anno, oltre le giornate del festival ma soprattutto vuole essere lo spazio in cui i cittadini, le associazioni tutte possano dialogare sui vari temi che riguardano la città e fare rete, organizzarsi, proporre iniziative in ottica di promozione e di crescita della società civile stimolando così l’esercizio dei cittadini alla democrazia (per questo ho scelto come immagine il dipinto dell’anonimo fiorentino “La città ideale”).

Il Festival della Cittadinanza, quest’anno in programma il 7-8-9 maggio (anche su facebook e twitter), è alla sua seconda edizione e proporrà per il centro storico di Padova un programma molto denso fatto di convegni, laboratori per le scuole, seminari ma anche una notevole offerta culturale fatta di mostre, spettacoli e concerti e sarà vetrina per moltissime associazioni impegnate nel sociale piuttosto che nella promozione di valori quali la tutela ambientale o impegnate nel mondo della produzione culturale. In realtà il Festival della Cittadinanza è la naturale prosecuzione del cammino di Civitas, la fiera del terzo settore e dell’economia sociale che per diversi anni è stata organizzata presso la Fiera di Padova sicchè parliamo di un’organizzazione ormai ben rodata.

testataning2.jpgTornando a CittadiniAMO quindi, vi invito a visitare il sito (clicca quì), inaugurato la scorsa settimana (e quindi non ancora “brulicante” di cittadini e di iniziative), di iscrivervi registrandovi compilando l’apposito form, mettendo nome e cognome (è giusto che ognuno possa proporre i propri contenuti inserendo il proprio nome, no? senza nascondersi dietro ad un nickname) come ho fatto pure io, di iniziare a partecipare alla community partecipando alle discussioni nel forum, leggendo le interviste e gli articoli, riempendo la propria pagina con le proprie foto di Padova e magari scrivendo post sul blog riguardo agli argomenti che più vi interessano e stanno a cuore. Finora i temi proposti sul forum riguardano le seguenti categorie: Ambiente e territorio, Cultura e creatività, Impegno sociale e terzo settore, Immagini di Padova e provincia.

Per cui se siete buoni cittadini e volete far parte di questa community, iscrivetevi e partecipate attivamente proponendo la vostra Padova’s way! 😉

“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione”

La libertà (1972) – Giorgio Gaber

 

locandina_2-piccola-300x274.jpgCiao a tutti, avete tascorso una buona Pasqua? Vi state preparando per la tradizionale gita fuori porta di Pasquetta? Si? magari seguendo proprio i suggerimenti del mio post di venerdi scorso (Pasqua a Padova)…

Quest’oggi volevo rinfrescarvi la memoria e parlarvi specificatamente di quanto avevo anticipato in chiusura del post pre-pasquale vale a dire della Caccia al tesoro sui Colli Euganei, una caccia al tesoro in nome di Bacco!

La Strada del Vino dei Colli Euganei, il cui sito mi è stato utile alleato nella ricerca di ricette da proporre sotto la rubrica “El Cantòn del Cogo”, l’angolo culinario di VirgilioPadova blog, organizza infatti per domenica 11 aprile la VI°edizione della Caccia al Tesoro sulla strada del vino dei Colli Euganei, un modo insolito, originale ma senz’altro divertente per far conoscere, valorizzare e promuovere il territorio collinare e le sue tipicità enogastromiche, obiettivo questo che è quello dell’associazione stessa…per la felicità degli appassionati, sempre più numerosi, di  enogastronomia, turisti compresi.

Quelli della strada del vino fanno sapere che “Durante la giornata vi faremo visitare gli angoli poco conosciuti ma più suggestivi dei Colli Euganei, vi porteremo a conoscere le aziende produttrici e ad assaggiare i loro prodotti e naturalmente vi metteremo alla prova…… Gli itinerari sono nuovi nuovi, ma potete sempre scegliere come percorrerli: a piedi, in bicicletta (sarà possibile noleggiarla in loco) in auto/moto.”

Vi ho segnalato questo evento con un certo anticipo perchè è necessario iscriversi. Come detto, lo scorso anno in ben 300 si sono trovati per questa caccia al tesoro, molti dei quali credo che si ripresenteranno anche quest’anno visto che è bello ripetere le belle esperienze più e più volte.  La manifestazione è realizzata in collaborazione con il gruppo Lions Club Jappelli, il biglietto costa 15 euro e sarà completamente devoluto in favore dellIstituto Oncologico Veneto (IOV). Il ritrovo è previsto presso il rustico di Villa Draghi di Montegrotto Terme alle 9 di mattina comn partenza prevista per le 9,30.  Tutte le informazioni sui punti vendita dei biglietti e i riferimenti per avere ulteriori informazioni li trovate cliccando quì.

Speriamo sia una bella giornata primaverile e che ci sia tanta gente, insomma le giuste condizioni perchè ci si possa divertire e trascorrere qualche ora in allegra compagnia alla scoperta dei Colli Euganei e delle tipicità del territorio. Evento consigliatissimo. Alla prossima, ciao!