capodanno-2010.jpgCiao a tutti! Eccoci agli sgoccioli di questo 2009. Ultimo giorno di quest’anno. Com’è stato per voi? Se il 2008 aveva a dire poco scontentato molte persone, me compreso, a tal punto d’aver potuto sottoscrivere in prima prima persona il detto “anno bisesto, anno funesto” il 2009 è andato un po’ meglio (ci voleva poco) sebbene “certe tossine” del 2008 se le sia portate dietro e certi situazioni siano finite male…chissà se i valori alti della transaminasi possono essere spiegati, almeno in parte, con certi “bocconi amari mandati giù”. Spero per voi sia stato un bell’anno e che il 2010 (immagine presa da http://viaggi.tui.it) possa essere anche meglio ma non cercate da me di carpire premonizioni sul futuro o previsioni oroscopiche perchè innanzitutto non ne capisco nulla e poi non mi piacciono nemmeno!! 😉

E domani sera che fate per la festa più pazza dell’anno? Cenoni in casa o al ristorante? Discoteche o semplici festicciole a casa di amici? o magari tutti in piazza per la tradizionale festa in Prato della Valle con i fuochi d’artificio a mezzanotte ? Sicuramente saprete già cosa fare e già vi sarete informati sull’offerta di feste in città ma in ogni caso ho pensato comunque di scrivere due righe sui due eventi principali in città.

C_1_Immagini_5241_Immagine.jpgInnanzitutto, come anticipato, la Festa di fine anno in Prato della Valle. dalle pagine del sito padovanet si legge:”Per la serata viene allestito in Prato della Valle, lato Palazzo Angeli, un grande palco dove si esibiscono Alessandro Grazian, Piccola bottega Baltazar e Debora Petrina alternati dalle musiche dei Dj di Radio Company-Radio 80.
A mezzanotte il tradizionale appuntamento con lo spettacolo pirotecnico, accompagnato da una speciale colonna sonora e coreografie luminose.
Dopo lo spettacolo pirotecnico intrattenimento con le ballerine del Brasil Bahia Show direttamente dal San Paolo del Brasile”. Per avere informazioni più dettagliate sul programma vi consiglio di leggere direttamente quì.

E poi l’altro evento sicuramente di cartello è la festa di Capodanno al Gran Teatro con la performance di Beppe Grillo. Il discusso e graffiante comico genovese terrà a Padova il suo graffiante “sermone” di fine anno, che ricordo anni fa, veniva trasmesso in tv ma poi la festa proseguirà e dopo il brindisi con Beppe si potrà ballare con la band Microdisco, sicuramente molto conosciuta in città.

Bene, non mi resta che augurarvi una buona serata, nottata e raccomandarvimisivisi di non mettervi al volante se avete alzato troppo il gomito! Non sarebbe bello iniziare il nuovo anno con una patente ritirata..se vi va bene…Comunque bando alle ciance e, come mi diceva mia nonna dandomi la mancia, “bona fine e bon prinsipio!!”, comunque decidiate di trascorrere questa serata..Ci sentiamo nel 2010!! 😉

VEDUTA_AEREA MUSEI.jpgCiao, avete trascorso un Buon Natale e un buon S. Stefano? Avete ripreso a lavorare oggi o siete tra i più fortunati che si stanno godendo le festività natalizie in ferie? Magari siete già in viaggio o vi state preparando per qualche viaggio esotico per capodanno o per una settimana bianca in montagna…Ho indovinato? Vi ho beccati? In questo caso comunque non sarete di certo al pc a leggere questo mio blog…

Per chi invece è rimasto in città e, in parte, per chi vuol trascorrere qualche giorno a Padova vorrei aggiornarvi su un paio di iniziative che riguardano il centro storico. Innanzitutto fino al 6 gennaio continua la programmazione di quel contenitore di eventi, spettacoli ed iniziative culturali che è “Natale 09-Notti di stelle” di cui già vi avevo parlato nelle scorse settimane.

veduta della Loggia.jpgUna delle due iniziative di cui vi volevo parlare oggi è denominata “La città della loggia” che durerà fino al 6 gennaio. Fino a questa data, se capitate a passeggio per il centro storico, potete fare un giro in Piazza delle Erbe e salire le scalinate  (vedi foto a sinistra de “la scala del vin” da PadovaCultura) di accesso alla loggia del Palazzo della Ragione. Per i non padovani ricordo che si tratta di uno egli edifici più straordinari di Padova, trecentesco, il Palazzo della Ragione era il luogo dove risiedevano i tribunali cittadini. Si potrò dunque camminare lungo il loggiato e guardare la sottostante Piazza delle Erbe, magari di mattina durante le ore di mercato, e ammirare la piazza da un punto di vista insolito, fare qualche fotografia (per gli appassionati di fotografia). Per chi volesse cogliere l’occasione per visitare anche l’interno del “Salone” con il suo grandioso ciclo di affreschi a soggetto astrologico (completati tra il 1425 e il 1440) basati sugli studi di Pietro d’Abano laddove in precedenza c’erano gli affreschi di Giotto distrutti dall’incendio del 1420 (sob!), oppure vedere il grande cavallo di legno, copia rinascimentale del cavallo del Gattamelata posto davanti alla Basilica di S. Antonio, può avere informazioni cliccando quì. La visita al Palazzo della Ragione è un’altra di quelle visite gratuite garantita ai possessori della PadovaCard.

7. Caravaggio2.jpgL’altra opportunità di cui vi volevo parlare oggi è riservata ai residenti a Padova e Provincia. Per i residenti a Padova e Provincia sarà infatti possibile cogliere un’interessante promozione per trascorrere qualche ora in compagnia dell’arte e della cultura internazionale e cittadina. Fino al 10 gennaio, infatti, per chi andrà a vedere la bellissima mostra “Caravaggio, Lotto e Ribera. 4 secoli di capolavori dalla Fondazione Longhi a Padova”, (mostra che chiuderà il 28 marzo presso i Musei Civici agli Eremitani  e di cui avevo già parlato in questo mio post) sarà possibile con lo stesso biglietto visitare anche la collezione permanente del Museo Eremitani e  di Palazzo Zuckermann. Insomma in unica occasione potrete ammirare straordinarie opere di livello internazionale (a destra  vedi “Il fanciullo morso da un ramarro” di Caravaggio) e la collezione permamente della nostra città, che forse è poco conosciuta dai padovani stessi. Nel complesso Eremitani (vedi il complesso dei Musei Civici nell’immagine in alto a destra), ad esempio, sarà possibile visitare il Museo Archeologico in cui si potranno vedere i ritrovamenti di epoca romana e preromana, o visitare il Museo d’Arte Medioevale e Moderna così come le collezioni del Museo Bottacin all’interno di Palazzo Zuckermann che comprende anche una sezione numismatica: insomma un percorso davvero interessante per conoscere meglio la nostra città.

Per chi non è mai contento e cerca altre proposte culturali in città può sempre fare riferimento alla sezione “Cultura” del sito del Comune, e cioè PadovaCultura, dove può leggere, tra le varie cose, informazioni riguardo alla festa di Capodanno in Prato della Valle.

Alla prossima! 😉

 

Ciao a tutti, se leggete oggi questo post o se lo leggete domani o nei prossimi giorni, se siete lettori abituali o se è la prima volta che capitate su questo mio blog, volevo semplicemente augurarvi Buon Natale con il tutto significato che voi attribuite a questa festa.

christmas-carol-a.jpgPersonalmente avverto molto “rumore” attorno a questa ricorrenza che da religiosa è diventata molto “consumistica”, un’occasione legittima per rilanciare l’economia cittadina, ma il post di quest’oggi vorrebbe bilanciare l’aspetto consumistico con qualcosa di più intimistico. Mi piace molto l’atmosfera natalizia che ci fa tornare quasi tutti un po’ bambini che sentono questo giorno come magico. E’ bello fare e ricevere regali  e questo vale per tutte le classi sociali, per i ricchi e per chi è in maggiore difficoltà (l’immagine è presa dalla fiaba di Dickens “Il canto di Natale”, recentemente apparso sui grandi schermi con il titolo A Christmas Carol, a Natale vista e rivista grazie alla versione con i personaggi Disney) e un eccessiva attenzione da parte dei media sulla “corsa all’ultimo regalo”, sulle cene da preparare, gli eventi vari mi danno come ritorno “troppo rumore”. Il mio invito è di trascorrere il Natale “filtrando” questo rumore e facendo passare solo quello che è compatibile con il vostro cuore, il vostro stato d’animo, il vostro modo di essere…invito valido tutto l’anno comunque.

Per cui oggi mi va di pubblicare una poesia e lo faccio veramente. Una poesia che c’entra con Padova perchè c’entra con qualsiasi luogo del mondo. Una poesia semplice sull’amicizia da parte di Anonimo (il cognome non lo so.. ;)) dal titolo “Che ne dici Signore?”

ln0001.gif

CHE NE DICI SIGNORE?

Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale
faccio un bell’albero dentro il mio cuore e ci attacco,
invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici?
Gli amici lontani e vicini. Gli antichi e i nuovi.
Quelli che vedo tutti i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre
e quelli che, alle volte, restano dimenticati.
Quelli costanti e intermittenti.
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre.
Quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire.
Quelli che conosco profondamente
e quelli dei quali conosco solo le apparenze.
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto.
I miei amici semplici ed i miei amici importanti.
I nomi di tutti quelli che sono già passati nella mia vita.
Un albero con radici molto profonde
perché i loro nomi non escano mai dal mio cuore.
Un albero dai rami molto grandi,
perché nuovi nomi venuti da tutto il mondo
si uniscano ai già esistenti.
Un albero con un’ombra molto gradevole,
la nostra amicizia sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

Anonimo.

mrryanim4.gif

 

 

 

43.jpgCiao a tutti,

un sole neanche troppo timido inizia a far bella mostra di se mentre la neve, già compromessa dalla pioggia di questa notte, vacilla ed inizia a sciogliersi. Proprio mentre sto scrivendo passa un trattore a spalare la neve rimasta in questa strada di campagna a pochi km dalla città. No, il post di oggi non vuole essere un flusso di coscienza da quì ad alcuni minuti, niente “stream of consciousness” di joyceana memoria, ma moooolto più semplicemente volevo raccontarvi di questo momento comunque unico. Va beh, bando alle ciance, torniamo alle cose serie. Oggi faccio sì che la rubrica “El cantòn del cogo” ritorni. Per chi non avesse letto le precedenti puntate può sempre andarsele a rileggere ora: cliccando su El Cantòn del cogo“, la categoria sotto la quale ho già presentato alcune ricette padovane estrapolate dalla rete.

Ormai siamo prossimi al Natale, tuttavia la ricette di oggi è valida sempre, a Natale o in un altro periodo, principalmente in inverno secondo me. Mi riferisco ad un piatto della tradizione che quì è proprio sentito come tale e cioè alla pasta e fasoi (pasta e fagiolli). Un piatto semplice ma buono e capace di ristorarti a dovere dai rigori dell’inverno e dai morsi della fame. Semplice piatto della cucina povera ma in realtà ricco perchè dà una carica di energia e sazia a dovere.

La ricetta di oggi l’ho presa dal sito Buoneforchette.com.

1318092619.jpg

Ingredienti

  • 200 gr. di Fagioli Borlotti Sgranati
  • 200 gr. di Pasta Tipo Ditalini
  • 4 Cucchiai di Olio D oliva
  • 1 Spicchio di Aglio
  • 1 Rametto di Rosmarino
  • Prezzemolo
  • 1 Cucchiaio di Farina
  • 1 Cucchiaio di Salsa Di Pomodoro
  • Formaggio Parmigiano
  • Sale

 

Preparazione

Le quantità sono da intendersi per 4 persone.

Tenere a bagno i fagioli per 1 notte. Lessarli in 150 cl di acqua non salata. In una casseruola rosolare l’olio col rosmarino; togliere il rosmarino ed unirvi un trito d’aglio e prezzemolo e la farina. Mescolare e quando la farina è cotta unire 1 cucchiaio di pomodoro e 2 mestoli di brodo di cottura dei fagioli. Portare ad ebollizione, riunire il tutto ai fagioli e salare. Aggiungere la pasta e farla cuocere, quindi togliere dal fuoco, spolverizzare di parmigiano grattugiato e servire.

“Cotto e mangiato” direbbe una simpatica giornalista televisiva sorella di un altra giornalista televisiva, non vi dico cosa direbbe mio nonno, espressione molto meno fine mentre io mi limito ad un Buon appetito, ci “sentiamo” dopo…;)!

4151373098_bb86186f25.jpgCiao a tutti, quest’oggi voglio parlarvi di un’esperienza che ci porterà fuori da Padova. Mi riferisco a quella fatta da un gruppo di persone facenti parte di Arte Laterale, un’associazione culturale dedicata alla fotografia (ma non solo) di cui anch’io faccio parte e che già ho avuto modo di presentare in questo mio blog qualche tempo fa (rileggi la presentazione di A.L e anche nel mio blog personale cliccando quì).

Ebbene, lo scorso novembre, questo gruppo di persone si è recato a L’Aquila per incontrare speaker e collaboratori di Radio L’Aquila 1 che, in seguito al terrificante terremoto dello scorso aprile (la foto in alto a destra è presa dalla gallery di Arte laterale e riguarda il borgo di Onna), hanno perso la loro sede e varie attrezzature e che da allora, senza perdersi d’animo, hanno continuato a dare il loro contibuto di informazione e di intrattenimento trasmettendo da un container. Ho pensato di chiedere direttamente a Sergio Vollono (guarda le sue foto su flickr cliccando quì dove trovate altre foto relative all’Abruzzo) il presidente, di raccontare di questo suo viaggio in Abruzzo (gli altri sono timidi), di quello che ha visto e delle persone che ha incontrato. Dunque questa è la mia prima intervista di questo spazio e magari in futuro ce ne saranno altre…mah, chi vivrà vedrà.

rl1cuffia.jpgSergio, innanzittutto, vuoi raccontare a chi legge come è nata l’idea di un viaggio a L’Aquila per incontrare gli speakers e i collaboratori di Radio l’Aquila 1.

“Nei primi giorni di novembre, ascoltando il programma radiofonico “Grazie per averci scelto” con Marco Santin e Nicoletta Simeone, di radio Rai Due ho ascoltato un’intervista radiofonica fatta a Elio D’Annibale, fondatore e conduttore radiofonico di Radio L’Aquila 1. L’intervista, condotta da Marco Santin della Gialappas, ha evidenziato la realtà delle difficoltà di tutti i giorni spesso taciuta o ignorata per lasciare spazio a commenti “rassicuranti” da parte dei media nazionali e dei politici. Inoltre Elio D’Annibale, in quell’intervista raccontò “immagini” della tragedia che difficilmente possono essere comprese da chi non le ha vissute. I problemi ci sono, ha detto, e la cosa più importante è che l’attenzione dell’opinione pubblica resti desta sulla tragedia de L’Aquila.

Da questa intervista è nata l’idea di Arte Laterale. Contattare la Radio, scendere a L’Aquila per fotografare.  Volevamo, attraverso RL1, contattare persone coinvolte per farci raccontare quella notte e per raccontare poi alla nostra maniera attraverso la fotografia, le loro storie a distanza di quasi otto mesi . Lo scopo è quello di proporre il lavoro fotografico a qualche giornale, venderlo e destinare i proventi a questa emittente coraggiosa che oggi continua a trasmettere notizie ed informazioni utili per la popolazione.”

Che città avete trovato a distanza di 7 mesi dal terremoto? Quali sono state le vostre reazioni e le sensazioni che avete provato una volta di fronte ad una città così duramente provata? E come è stato l’incontro con quelli di Radio L’Aquila 1?

“E’ strano. Prima di arrivare tante volte ci siamo interrogati su cosa avremmo trovato, nessuno di noi aveva esperienze pregresse per poter capire in anticipo. Poi siamo arrivati e abbiamo trovato tante cose diverse, contrastanti, anche belle. Abbiamo trovato gente generosa ed orgogliosa, poco incline all’autocommiserazione, e consapevole della tragedia che ha toccato la loro vita, oltre che la loro città.
Abbiamo trovato però una città profondamente ferita. La cosa più strana è stato camminare per le poche strade ancora agibili, sono veramente poche, ed ascoltare un profondo ed assurdo silenzio. L’Aquila adesso è ferita, silenziosa, rintanata nel suo nido, ma con una gran voglia di tornare a volare. Ma la sensazione è che ci vorrà molto tempo per vederla tornare a volare. E noi dobbiamo aiutarla.”

phoca_thumb_l__sev1582picc.jpgSi legge dal vostro sito (leggi il reportage) che da questa esperienza è nata l’idea di avviare una collaborazione magari comunicando attraverso le fotografie realizzate la situazione in Abbruzzo, a Padova ma non solo, e magari vendere stampe, fotografie a periodici e giornali con l’intenzione di destinare alla radio i proventi raccolti. Anche la radio se non sbaglio ha subito gravi danni e sappiamo dell’importanza e del valore che una radio ha. Puoi raccontarci meglio di questa collaborazione?

“Si, ho proposto ai responsabili di Radio L’Aquila 1 di fare un gemellaggio fra la nostra Associazione e la Radio. Vogliamo mantenere un canale aperto di informazioni sullo stato dell’Arte, su quello che si sta facendo. E la seconda idea è di riuscire a far passare le nostre foto su qualche giornale per raccogliere fondi, organizzare una mostra con le nostre iniziative con lo stesso scopo per questa radio che ha perso praticamente tutto e che oggi trasmette da un container” (vedi foto a fianco nda).

Arte Laterale, quindi, è disponibile dove possibile e secondo le proprie capacità a partecipare ad iniziative e progetti di carattere sociale. Considerato che l’Associazione è ancora giovane vuoi Sergio cogliere l’occasione per dire qualcosa a chi legge? Appassionati di fotografia, esperti e meno esperti, o suggerimenti su come ed in quali occasioni mostrare le fotografie realizzate a L’Aquila in occasione del viaggio in Abbruzzo.

“Si siamo assolutamente disponibili ed aperti a partecipare ad iniziative rivolte al sociale. Questo forse perchè siamo convinti che la fotografia deve avere sempre una forte valenza sociale e di testimonianza.
A chi ci legge dico solo che Arte Laterale è un’associazione giovane ed aperta ad ascoltare il parere di tutti e sentire quali altre iniziative sono già avviate in questo senso.
Sono convinto che un’associazione rappresenta una grande opportunità per persone che, pur avendo una passione come la fotografia, vogliono collaborare, partecipare, far crescere le idee e farle diventare progetti concreti.
E quindi invitiamo tutti a visitare il nostro sito, www.artelaterale.it, e a mandare una mail a info@artelaterale.it . Invitiamo tutti a partecipare, …e non mi sembra poco.”

Sergio poi ha tralasciato di dire che dopo aver contattato la trasmissione radiofonica “Grazie per averci scelto” di Radio Raidue che gli ha fatto nascere l’idea ha ricevuto da questa un bel messaggio di incoraggiamento che dice “Sergio, l’iniziativa è davvero bellissima e siamo contenti di esserne stati in qualche modo coinvolti. Ci piacerebbe parlare di questa iniziativa in onda…appena troviamo un “gancio” all’argomento o all’attualità ne parliamo. Grazie e complimenti per l’iniziativa! Ciao. La redazione”.

Bene, grazie Sergio per questo racconto. Indubbiamente una bella esperienza che testimonia come nelle situazioni di difficoltà, contino i rapporti diretti, senza fronzoli ne retorica in cui ognuno può dare il proprio contributo in base alle proprie capacità, alla propria sensibilità. In questo caso la passione per la fotografia è uno strumento attraverso il quale esprimere se stessi e la spinta per un’iniziativa che vuole essere d’aiuto concreto a chi ha bisogno del sostegno di tutti.


summertime15.jpgCiao a tutti! Come va? Tutto bene? Quello che sta per iniziare è l’ultimo week end prima di Natale: siete anche voi indaffarati e ansiosi per la corsa al regalo? Seguendo certi tg pare che tutti in Italia siano smaniosi di fare acquisti e regali..è davvero così? Siete voi così consumisti o sono io che non santifico le feste? Mah..A parte gli scherzi a me l’atmosfera natalizia piace ma l’eccessivo consumismo mi fa venire il voltastomaco anche se c’è dire che in questo periodo di crisi c’è gran poco da sperperare. D’altra parte è piacevole fare e ricevere regali sicchè in molti optano per regali ugualmente carini, utili ma magari a basso costo, acquistando cose semplici nelle bancarelle e accontentando per quanto possibile solo i bambini che non possono essere delusi visto che per loro questo è un momento magico.

Per questo fine settimana vorrei proporvi un evento che sicuramente contribuirà ad accrescere in voi lo spirito natalizio, un evento per tutti, un concerto che credo potrà piacere a grandi e piccini. Mi riferisco al concerto del coro gospel “Summertime” (foto a destra da  http://www.informusic.it). Musica religiosa, perchè viene dalla tradizione protestante (battista?) a stelle e strisce e riarrangiamenti nel loro stile di pezzi pop e blues famos, rigorosamente in lingua inglese anche se a salire sul palco è un coro padovano. I nostri concittadini hanno avuto l’onore di cantare per Giovanni Paolo II in Vaticano, hanno suonato anche in feste di Natale (il periodo più gettonato per questo genere di musica) all’estero e in tutta Italia, e domani sera sabato 19 dicembre suoneranno al Gran Teatro di Padova. Per info clicca quì.

Poi scommetto che in molti si faranno il loro bel giretto in centro, magari accalcandosi sul tram partendo dalla Guizza o da Pontevigodarzere. Ho notato però lo scorso fine settimana che APS ha potenziato il servizio con autobus doppi sostitutivi per integrare il servizio del serpentone blù. Per questo motivo che ripropongo quanto già vi ho detto le scorse settimane in cui vi ho parlato del contenitore di eventi Natale 09-Notti di stelle. Per rileggere il tutto e vedere il programma vi rimando al post della scorsa settimana in cui ho parlato anche della rassegna “Ai bastioni” (aperta fino al 23 dicembre): cliccate quì.

n209418484414_869.jpgDa sabato 19, in piazza Roma a Montegrotto Terme si potrà inoltre visitare il presepe di sabbia. Se siete interessati alla proposta di cura e benessere delle Terme Euganee vi consiglio questo sito: cliccate quì al sito del Consorzio Terme Euganee.

teatrodegliorrori.jpegSe invece del Natale non vi interessa granchè o volete trascorrere una serata alternativa siete liberi di scegliere.  Il messaggio del titolo è chiaro. Potete immergervi nell’atmosfera natalizia ma anche no: fate voi! Ad esempio un’idea potrebbe essere quella di andarsi a vedere un bel concerto di musica rock indipendente. Ad esempio potreste recarvi venerdì 18 al circolo Arci Unwound di Via Fowst, angolo via Dalmazia, proprio sotto al nuovo cavalcaferrovia Sarpi-Dalmazia per vedervi “Il Teatro degli orrori” (eccoli nella foto a destra presa da http://www.savethedate.it) che, per chi non li conoscesse, non sono una compagnia teatrale ma un gruppo rock delle nostre zone. Dalla pagina evento su facebook (clicca quì) si legge “A due anni di distanza dall’osannato “Dell’impero delle tenebre”, il Teatro torna all’Unwound con il nuovo album : “A sangue freddo” è un disco di amore, distacco e protesta, mix di rabbia e armonia che conferma la band come la realtà più interessante e stimolante dell’odierno panorama alternative-rock italiano”.

Buon fine settimana! 😉

P1010253.JPGFin da bambini quando si andava in gita venivamo (almeno io) invitati ad alzare la testa, a quardare di quà e di là, per riuscire a vedere ed ammirare le bellezze architettoniche, paesaggistiche di un certo luogo. Spesso, specie quando andavo a fare una passeggiata con i miei genitori, mi veniva anche detto “Varda dove che te camini che te te rabalti” ( in realtà i miei genitori mi parlavano sempre in italiano perchè volevano imparassi questa lingua “nuova” e poco parlata nelle case dei loro genitori, i miei nonni, ma lo dico così perchè fa più folklore…). Per chi non è veneto traduco “Guarda dove cammini che inciampi”. Per forza che poi uno cresce insicuro: guardare in giro per vedere il più possibile o guardare per terra per fare attenzione a non inciampare? Sarà per questo motivo che tuttora, quando cammino, do occhiate svelte per terra per poi subito tornare a guardarmi intorno.

P1010247.JPGLe città del resto si guardano anche e soprattutto volgendo lo sguardo verso l’alto per vedere i palazzi e i vari edifici, civili e religiosi, o al limite gurdando dritti di fronte a se mentre di solito chi guarda per terra appare semmai assorto nei propri pensieri più che desideroso di conoscere e di vedere. A Padova, però, in un certo senso, si può scorgere una città che ora non c’è più guardando in basso.P1010240.JPG

E’ la vecchia Padova la “città ai vostri piedi” cui faccio riferimento nel titolo”. In alcune zone del centro storico, infatti, specie nella zona del liston e delle piazze, non so quando ed in che occasione (forse proprio quando il listòn è stato pedonalizzato) sono state poste delle scritte (vedi foto) sul pavè che raccontano della città vecchia indicando i “limiti” dei vari edifici, ora non più esistenti o delle contrade, delle aree ora completamente cambiate e che, sicuramente, non lasciano intendere quale che fu la loro storia, il loro uso, la vita che vi si svolgeva anche solo 30, 40 anni fa.

P1010243.JPGGià in alcuni post di tempo fa ho espresso il mio interesse per la cultura popolare delle città, Padova inclusa ovviamente. Si fanno, giustamente, studi e ricerche, si allestiscono mostre e musei dedicate ad epoche remote, forse le più fiorenti per il nostro paese come il Rinascimento ad esempio ma si tralascia la storia recente, quella del Novecento o del finire dell’Ottocento. Credo che molta dell’identità delle città d’oggi, ed in particolare il carattere delle città abbia una propria origine nella cultura popolare di queste, cultura popolare che secondo me meriterebbe una maggiore dignità. Nei post passati ho parlato della musica e in particolare della canzone “Ma quando torno a Padova” (leggi quì), ho parlato dello stadio Appiani (leggi quì) e dei 100 anni di calcio Padova (leggi quì), della “Storia dei trasporti pubblici” (leggi quì) ho fatto riferimento a Luigi Nardo e alla sua proposta di creare un museo della civiltà cittadina di Padova portando anche l’esempio di città come Glasgow e Liverpool che hanno allestito da tempo centri civici e musei delle città (leggi quì). Da ora in poi archivierò i post su questo argomento sotto la categoria “Vecchia Padova (cultura popolare). Su questo argomento finora a Padova c’è il concorso organizzato dalla Provincia denominato “Mi me ricordo” che permette ai più anziani di raccontare la loro Padova, degli anni della loro gioventù, con un tema, un disegno, una poesia, un video. Iniziativa comunque molto bella ed interessante.

P1010244.JPGTornando alle scritte sulla pavimentazione del centro personalmente credo sarebbe carino, visto che creare un museo della città di Padova non ci si impiega poco tempo) posizionare un pannellino in centro in cui venisse riprodotta la piantina della vecchia Padova, magari facendo riferimento proprio alle indicazioni sul pavimento. Poi, vomunque alzando anche di poco la testa si possono notare quà e là targhe, inscrizioni vari che testimoniani passaggi importanti della storia della città, come ad esempio quella che si trova all’angolo tra via Cesare Battisti e il palazzo del Bò, sopra la farmacia per intenderci (vedi foto), dove si legge “8 febbraio 1848. Quì alle irruente orde straniere, studenti e popolani, per improvvisa concordia terribili, il petto inerme opponendo, auspicarono col sangue, il riscatto d’Italia” firmato il Comune di Padova 8 febbraio 1885 (vedi foto). Iscrizione che fa riferimento alla sommossa indipendentista contro gli Austriaci cui parteciparono anche gli studenti (di questo episodio ho parlato anche quì ne post intitolato “Lo storico Caffè Pedrocchi e gli studenti ribelli di Padova”. Di queste targhe ed inscrizioni ce ne sono molte in giro tali che si potrebbe predisporre un itinerario turistico al seguito di queste tracce e, se non sbaglio, esiste già. Mi informerò meglio.

A Dublino dove sono appena stato ci sono le mattonelle con i passi dell’Ulisse di Joyce (ok non è cultura popolare in senso stretto ma lo diventa considerato che il protagonista e i vari personaggi si muovono nella vera Dublino di inizio secolo) e varie tipologie di targhe agli edifici. Sulla casa dove visse Oscar Wilde, su quella in cui visse Bram Stoker e quella di Joyce c’è un tipo particolare di targa mentre le targhe del Rock n’ roll stroll (passeggiata rock ai luoghi del rock, leggi U2, Bob Geldof, Sinead O’Connor etc etc, vedi quì) sono fatte a forma di disco in vinile.

Magari anche per Padova sarebbe interessante catalogare il tutto, organizzare il materiale raccolto e renderlo fruibile come itinerario turistico e culturale appunto. Che ne dite? Niente di che come proposta ma l’obiettivo di questo post è sottolineare il mio parere riguardo a questi argomenti ed in particolare come la cultura popolare possa fare da leva per dare maggior carattere e personalità alla città, anche in ottica turistica, e rappresentare un fattore identitario importante per i cittadini. Non preoccupatevi per me: questi “deliri” mi durano un lampo, quel tanto che basta per scriverli, e poi rinsavisco..eheh. A parte gli scherzi, non scherzo affatto, ciao!

 

 

 

Ciao, rieccomi a suggerirvi qualche idea per trascorrere quest’altro fine settimana prenatalizio in città. Lo scorso week-end ero a Dublino, suggestiva capitale d’Irlanda, troppo pochi 3 giorni! Ma veniamo a noi e alla nostra Padova.

t__santa_croce6.jpgUna rassegna da tenere presente per trascorrere i fine settimana in città da quì a Natale è quella “Ai bastioni” (vedi foto a destra dal sito “Il tamburo di Kattrin”), indicata in modo particolare per i più giovani ma non solo dedicata alla musica, al divertimento, al cabaret , fino al 23 dicembre. Ne hanno parlato molto i media locali le scorse settimane al momento della presentazione dell’iniziativa. Leggi ad esempio dal sito PadovaNews quì, articolo che descrive bene come questo de “Ai bastioni” sia un interessante connubio tra un’impresa del mondo della vita notturna e del divertimento e un’impresa sociale. Interessante ad esempio il pomeriggio del sabato per gli adolescenti in cui saranno serviti solo spritz analcolici ed invitati conosciuti ed apprezzati dj per farli ballare. Così come l’inserimento lavorativo nella pizzeria solidale “che offre opportunità di inserimento lavorativo protetto a giovani in difficoltà, con la collaborazione della cooperativa sociale “La dimora” del Gruppo Edimar di via Due Palazzi. Un’occasione, questa, di accompagnare per mano nel mondo professionale alcuni ragazzi senza lavoro, a loro sarà affiancato un “maestro” pizzaiolo che li formerà nelle fasce orarie adeguate alla loro età”. Un progetto sociale che ha avuto anche l’apprezzamento da parte del Comune. La location poi è particolarmente suggestiva visto che il locale è stato ricavato negli spazi sotto ai bastioni vicini alla porta S. Croce, dietro allo Stadio Appiani per intenderci. L’ingresso è gratuito e non servono tessere, bella novità questa. Per il programma ed info clicca quì.

baglioni_testata.pngQuesta sera venerdi 11 e domani sabato 12 sarà di scena alle ore 21 presso il Gran Teatro di Padova niente popò di meno che Claudio Baglioni (immagina locandina presa dal sito del Gran Teatro). Nonostante personalmente non sia troppo un amante della musica leggera italiana (amo la musica ma preferisco altri generi) sono sicuro che questo sarà per molti un evento di sicuro richiamo. Per info clicca quì. Il cantautore romano non ha bisogno di presentazione mentre forse la struttura in cui si svolgerà il concerto si, visto che è stata inaugurata solo un mese fa. Ne ho parlato più volte nei miei post in cui presentavo dei concerti o degli spettacoli che ivi vi si tenevano ed in particolare ne avevo parlato poco dopo l’annuncio della sua realizzazione (leggi qui il mio post entusiastico), e alla sua apertura (leggi quì). Dopo aver assistito al concerto dei Simple Minds avevo criticato il costo eccessivo del parcheggio ma pare che in settimana sia cresciuta una polemica proprio su questo. Una cifra eccessiva che la Zed ha giustificato con il costo dei parcheggiatori, necessari in gran numero visto che il parcheggio manca di segnaletica orizzontale. Staremo a vedere: pare che con il comune ci sia l’intenzione di trovare un accordo per abbassare questo costo. D’altra parte, su segnalazione di una lettrice di questo blog avevo sollevato il dubbio dell’opportunità di  allestire navette per raggiungere il  Gran Teatro in corso Australia, comodissimo per le auto ma poco accessibile per chi volesse usare i mezzi pubblici o la bicicletta. Ho letto dalla stampa locale che la Zed sta pensando di offrire un servizio navetta dalla stazione anche per venire incontro ad anziani e a chi non ha l’auto. Ottima idea ma forse che qualcuno ha letto questo blog? ehehe scherzo ovviamente. Comunque al di là della polemica sul costo del parcheggio (comprensibile: 5 euro per due, tre ore sono obiettivamente troppi!) c’è solo da rallegrarsi della presenza di Zed in città per via dei concerti e degli spettacoli che ha portato e sta continuando a portare in questi anni…

1740859756.jpgPer finire ma non perchè si tratti di una proposta meno importante, vorrei ripresentarvi l’iniziativa di Comune e Camera di Commercio denominata Natale 2009-Notti di stelle (che io già avevo presentato in questo mio post). Come tutti i fine settimana prenatalizi un po’ tutti si recano in centro storico per una passeggiata dedicata allo shopping o magari semplicemente per dare un occhio alle vetrine e consumare una cioccolata calda in qualche bar. Notti di stelle è un contenitore di eventi e di agevolazioni studiato per incentivare l’accesso al centro storico (no ai centri commerciali) e nei quartieri delle famiglie in un periodo importante per il commercio quale quello natalizio. Iniziative quali concerti, spettacoli teatrali, visite guidate, il collaudato trenino per i bambini per rendere più piacevole l’esperienza dello shopping. Quest’anno tra l’altro un po’ tutti avranno notate le bellissime luminarie sugli alberi del Prato della Valle. Sono stati anche emessi biglietti speciali per i mezzi pubblici, il biglietto famiglia ( è un biglietto del trasporto urbano Aps valido 6 ore, utilizzabile tutti i giorni sull’intera rete urbana, per un gruppo composto al massimo di 5 persone, di cui almeno tre bambini sotto i 12 anni, costo 2 euro) ed il biglietto turistico giornaliero (è un biglietto del trasporto urbano (prima e seconda tratta) Aps, valido per l’intera giornata senza limiti di corse, al costo di 2,70 euro). Consulta quì il programma di tutti le proposte suddivise in “Mercatini di Natale”, “Natale per i più piccoli”, “Concerti e rassegne musicali”, “Altri eventi”.

Buon fine settimana, a presto! 😉

2316439470_5698f5e974.jpgCiao a tutti! Quest’oggi l’argomento di questo mio blog sarà il turismo o meglio parlerò di alcune tecnologie e forme di espressione a servizio della promozione turistica di una città, in questo caso Padova.

Si sa che turismo equivale ad emozione. Si va in viaggio, in vacanza per riposarsi, rilassarsi ma anche per divertirsi, per ampliare le proprie conoscenze, in una parola per provare emozioni! E qual’è lo strumento più immediato per suscitare emozione, curiosità, interesse attorno ad una destinazione turistica se non le immagini? I depliant sono sempre corredati da bellissime e suggestive fotografie che ci fanno desiderare di raggiungere al più presto certe destinazioni da sogno ma quest’oggi sono diventate uno strumento molto più immediato e utilizzato da parte del turista nel momento di scegliere dove andare in viaggio in vacanza e non solo da chi vuole promuovere una certa località. Leggevo tempo fa in un blog specializzato in turismo che molte strutture alberghiere iniziano ad utilizzare Flickr (per chi non lo conoscesse è un social network dedicato alla fotografia così come il più famoso è incentrato sulla possibilità degli utenti di caricare i propri video) per promuovere la propria struttura su internet e mostare alla propria clientela le stanze, la hall, il giardino piuttosto che immagini del territorio circostante.

Quindi, società ed enti che si occupano di promozione turistica stanno iniziando ad utilizzare nuove tecniche, nuovi strumenti per attrarre turisti nelle proprie località e nelle proprie strutture. Strumenti e tecniche di web marketing e, come detto, all’inizio anche le immagini che risultano molto importanti per questo scopo. Prima di andare in un luogo in molti, me compreso, guardano le immagini di quel luogo presenti in Flickr o video, anche amatoriali su youtube.

Per quanto riguarda la nostra città, oltre alle gallerie fotografiche presenti nei vari siti turistici, una bella idea è quella di cercare foto nei gruppi di Flickr dedicati a Padova. Ci sono foto amatoriali ma anche moltissime foto di alta qualità fatte da professionisti o semiprofessionisti, ci sono le immagini da cartolina del centro storico ma anche immagini della periferia, immagini e scorci magari poco conosciuti ma che possono risultare anche molto suggestivi e si possono trovare foto di attualità magari caricate sul sito poco dopo il loro verificarsi. Ricordo che l’iscrizione a Flickr è gratuita e consente di caricare ed archiviare 100 foto, dopodichè per estendere la propria galleria sarà necessario pagare una quota annuale. Potete vedere le foto del gruppo più consistente, denominato “Padova” cliccando quì o cercarne altri cliccando quì oppure cercare foto relative ai Colli Euganei o ad altri luoghi dell’intera provincia. La bellissima foto in alto a destra della Specola è presa da questo gruppo e l’ho presa in prestito da Mario S.

1750045209.jpgQualche settimana fa vi avevo parlato di Arte Laterale, un associazione di appassionati di fotografia che si sono conosciuti proprio all’interno di gruppi di Flickr. Vedi le loro foto e iscriviti al loro gruppo cliccando quì. Arte Laterale è anche su facebook (clicca quì). Per una presentazione dell’associazione rileggi il mio post.

Image00084003.jpegNon solo foto, comunque, ma anche video. Se su youtube si possono trovare quà e là video girati nella nostra città vorrei sottoporre alla vostra attenzione un’interessante iniziativa della Provincia di Padova, in particolare dell’Assessorato alle Attività economiche e all’Identità Veneta. Ebbene, un anno fa circa è stato indetto un concorso denominato “Padova short festival. Una provincia da filmare” (vedi locandina a destra) che avrebbe premiato i migliori video fatti con il telefonino che riuscissero in qualche modo a comunicare la città e/o la provincia con un breve filmato. Il 1 dicembre scorso sul sito ufficiale dell’ente turistico provinciale sono apparsi i video vincitori di questo concorso evidentemente perchè hanno una loro rilevanza anche di promozione turistica. Non solo dunque pubblicità sui giornali o trasmissioni televise di successo dedicate al turismo (vedi Sereno variabile e altre) o alla cultura (vedi video di Voyager sulla Cappella degli Scrovegni). Si tratta di video leggeri, divertenti ma di grande impatto (guarda quì) e ritengo che un video, magari un po’ più lungo di 3-4 minuti potrebbe stare fisso nella home page del sito del turismo padovano. Turismo Padova Terme Euganee ha anche una pagina su youtube dove sono stati caricati tutti i video in concorso (vedi quì).

Quindi se vi piace girare video o fare foto potreste dare il vostro contributo per far conoscere il nostro territorio a chi non è ancora venuto e magari convincerlo a venire! 😉

TRAM-ARCELLA.jpgSabato dunque è stata inaugurata la linea del tram all’Arcella, la tratta Nord della linea 1 che ora è completa (vedi foto da Padova24ore.it) e  costitisce l’asse nord-sud del sistema di trasporto pubblico cittadino. Da questo articolo de “Il Mattino di Padova” si legge che: “L’obiettivo è trasportare 22 mila passeggeri ogni giorno. Si conclude un lavoro durato oltre sei anni, tra cantieri e disagi per il traffico, per consegnare ai padovani un mezzo di trasporto moderno, veloce e efficiente”.

Con la tratta dalla stazione alla zona Guizza i padovani hanno imparato ad apprezzare questo nuovo mezzo, veloce, puntuale ed ecologico e credo che il medesimo successo ci sarà all’Arcella dove, presso il capolinea di Pontevigodarzere c’è un parcheggio scambiatore da 600 posti più un altro più piccolo, da 200 posti, presso la fornace Morandi. Per quanto riguarda l’Arcella e soprattutto per chi vorrà raggiungere il centro o le zone limitrofe il tram sarà più che un alternativa all’auto ma semmai il mezzo più conveniente visto che lo spazio dedicato alle auto sarà inevitabilmente minore e che, specie da quì a Natale, in attesa che l’intera viabilità della zona venga ottimizzata favorendo l’accesso al nuovo cavalcavia Sarpi-Dalmazia (vedi foto quì), ci potrebbero essere momenti di traffico intenso. Con l’avvento di questo mezzo si calcola che lungo via Aspetti transiteranno 1000 auto in meno al giorno e questo secondo me è un ottimo risultato.

Ricordo che quanto scrivo sono opinioni personali. So di una certa spaccatura tra i residenti, in particolare mi pare di capire che molti commercianti siano preoccupati perchè la linea del tram toglie la possibilità di parcheggiare davanti ai vari esericizi. Io dico che si tratta di un mezzo che migliora la città e quando una città migliora ci potranno essere delle difficoltà di assestamento all’inizio, ci si dovrà abituare e magari modificare un po’ le proprie abitudini ma poi credo che tutta la zona potrà avvantaggiarsi dall’avvento del tram che, se non altro, sarà l’occasione per riqualificare il quartiere e riordinare strade e spazi pubblici. Devo dire che l’Arcella è una delle zona di Padova dove più mi piacerebbe vivere, se non abitassi dove abito, e ora con il tram ritengo che la zona sia ancora meglio servita dai mezzi pubblici.

tram_mattino3_27_3_09.jpgCompletata la linea 1 già si pensa alle successive linee, in particolare alla linea 3, che precederà la 2 (est-ovest da Sarmeola a POnte di Brenta), e che riguarderà il collegamento dallo Stadio Euganeo al quartiere di Voltabarozzo (vedi immagine a sinistra da “Il Mattino di Padova”) servendo dunque la zona degli istituti universitari e la zona Ospedali (leggi dal blog di Ivo Rossi). Sul giornale di pochi giorni fa ho letto la dichiarazione del vicesindaco Ivo Rossi che tra 5 anni verrà inaugurata anche questa linea.

E voi che ne pensate? SI tratta di un tema che ha sempre diviso la città (sono cadute anche giunte comunali su questa questione) ma adesso che se ne può valutare l’efficienza o meno è più facile farsi un opinione. Personalmente sono molto favorevole perchè se ragioniamo dal punto di vista della città e della sua crescita, cercando di sopportare i disagi che certi lavori pubblici inevitabilmente  comportano, un sistema di trasporto pubblico moderno ed ecologico, oltre che a migliorare la qualità della vita di chi ci vive, studia, lavora, porterà dei punti a favore alla nostra città e si sa  quanto le città siano in competizione tra loro quando si parla di sviluppo economico.