20/11/2009

Jazz festival, Stomp e Caravaggio, Lotto e Ribera in mostra!

1258381959949_7.caravaggio.jpgCiao a tutti, rieccoci qui per un altro fine settimana! Anche quest'oggi ho alcune proposte da farvi per come trascorrere il week end in città e, come sempre, quanto vi dirò varrà per chiunque si trovi ad essere a Padova in questi giorni si tratti di cittadini residenti, studenti fuorisede piuttosto che di turisti.

Ieri si è inoltre aperta un'importante mostra ai Musei civici agli Eremitani. Si tratta della "mostra di pittura Caravaggio- Lotto- Ribera" che si protrarrà fino al 28 marzo 2010. Dal sito padovanet si legge "Quattro secoli di capolavori, con oltre cinquanta opere, dalla fondazione Longhi a Padova. Roberto Longhi (1890 - 1970) è una delle personalità più importanti della storiografia artistica italiana del Novecento. Alla sua morte nel 1970 per volontà testamentaria ha lasciato "per vantaggio delle giovani generazioni" la collezione d'arte oltre alla fototeca e la biblioteca custodita nella villa a Firenze, dove oggi ha sede la Fondazione che porta il suo nome. Nell'esposizione, tra i dipinti di maggior prestigio da artisti del Seicento, spicca il celebre "Fanciullo morso dal ramarro" del Caravaggio (vedi immagine) e le tele di Ribera, del Borgianni, del Valentin e Mattia Preti. L 'evento è realizzato dal Settore Musei Civici - Assessorato alla cultura del Comune di Padova e dalla Società 24 ore Motta cultura. Alla mostra è possibile affiancare la visita alla Cappella degli Scrovegni, il famoso ciclo di affreschi di Giotto realizzato tra il 1303 e il 1305". Per approfondimenti clicca quì. Per informazioni e prenotazioni vi rimando direttamente al sito della mostr: www.caravaggiolottoribera.it/.

Altro appuntamento interessante è lo spettacolo degli Stomp, quel gruppo di percussionisti urbani che ricordo di aver già visto in tv diversi anni fa che ballavano, recitavano e creavano ritmi incredibili suonando le percussioni con bidoni e quant'altro. Ci sono stati ieri sera, ci saranno stasera e domani al Gran Teatro all'ex foro boario in corso Australia. E' on line un nuovo sito dedicato al Gran Teatro e agli eventi in programmazione in questo nuovo spazio.Clicca quì! Per la presentazione dello spettacolo degli Stomp clicca quì!

Dopo la mostra e gli Stomp, ritorno al Padova Jazz festival 2009 che già vi avevo presentato la scorsa settimana (vedi quì), visto che è iniziato domenica scorsa e si chiuderà questa domenica. Fin da stasera ci sono eventi in programmazione al Teatro Verdi e all'Hotel Plaza, prima e dopo il concerto al teatro. Vi invito a riguardarvi il programma, se ancora non lo avete fatto: cliccate quì. Vi ricordo che sono ad ingresso libero i concerti presso l'auditorium Pollini e all'Hotel Plaza e l'ultimo evento di domenica 22 al centro culturale Altinate mentre sono a pagamento gli altri concerti. Per info vi rimando all'associazione Miles che ha organizzato il festival (tel. 347 7580904. e-mail: festival@padovajazz.com sito: www.padovajazz.com).

Per chi viene a Padova da fuori città consiglio sempre di guardare prima il sito di Turismo Padova Terme Euganee per conoscere le proposte e le offerte turistiche.

Poi volevo sfruttare questo spazio anche per ricordare a tutti che questo spazio, questo blog. non è un mio blog personale ma il blog di Padova che rientra nel progetto del portale Virgilio.it e che si chiama Virgilio Città. 15 blog per 15 città, tra cui Padova appunto, scritti da chi la città la conosce, la vive, la ama. Questa informazione potrebbe essere interessante anche per chi cercasse idee e suggerimenti per un week-end fuori città e allora potrebbe cercare spunti leggendo i blog di altre città. In Veneto, oltre a Padova ci sono Venezia e Verona ma se un volesse leggere di Livorno, piuttosto che di Modena o Parma, perchè in queste città ha amici, parenti o vorrebbe semplicemente farci un giro può leggersi il blog locale. Idem per le altre città, vicine e lontane che fanno parte del progetto (vedi quì)

Buon week-end a tutti! ;)

 

18/11/2009

Palladio e Padova

palladio-armano-1.jpgCon il post di oggi volevo riprendere le fila di una rubrica che avevo un po' trascurato negli ultimi tempi e cioè quella dedicata ai personaggi illustri di Padova, quei personaggi che, per esservi nati o per le loro opere hano in qualche modo legato il loro nome alla città del Santo. Nei mesi passati ho parlato di Galileo Galilei (leggi quì), di Francesco Petrarca (leggi quì), di William Shakespeare (leggi quì), di Giotto (leggi quì), di Alexi Lalas (leggi quì) e di Gabriele D'Annunzio (leggi quì).

Palladio.jpgQuest'oggi invece sarà la volta di Andrea Palladio. Questo nome vi sorprenderà, forse. Ma come? Non è vicentino Palladio? Cosa c'entra con Padova? In realtà, il più grande architetto della Repubblica di Venezia, nacque a Padova il 30 novembre 1508 con il nome di Andrea Di Pietro. La sua era una famiglia umile: il padre Pietro, detto "della Gondola", era mugnaio mentre la madre Marta, detta "la zota" (la zoppa), era donna di casa. In realtà, la sua data di nascita non è certa mentre si attribuisce al 30 novembre la data del suo battesimo che avvenne nella chiesetta trecentesca di S. Michele di cui oggi rimane l'oratorio di S. Michele, appunto. Purtroppo al momento l'oratorio è chiuso per lavori di manutenzione ma quando riaprirà tornerà a far parte di quei monumenti e luoghi di interesse artistico visitabili gratuitamente dai possessori della PadovaCard (leggi quì).

Palladio abitò e crebbe in Riviera Tiso da Camposampiero, in Borgo della Paglia e vi rimase al 1523, anno in cui si trasferì con la famiglia. A Padova non lasciò opere o quantomeno non unanimemente attribuite al grande architetto. A 13 anni iniziò l'apprendistato di scalpellino presso Bartolomeo Cavazza ma ci rimase per soli 18 mesi prima di trasferirsi a Vicenza, dove ebbe modo di incontrare il nobile di Giangiorgio Trissino che cambierà radicalmente la sua attività e dove ebbe modo di esibire tramite la sua opera la sua grandezza.

Per quanto riguarda Padova, lo scorso anno in occasione delle celebrazioni per i 500 anni di Palladio (vedi quì il sito ufficiale delle celebrazioni), l'ente turistico Turismo Padova Terme Euganee ha proposto degli itinerari, sempre validi ovviamente, per seguire le orme del grande architetto anche nel territorio padovano. Per vedere gli itinerari clicca quì.

Sempre lo scorso anno e sempre per i 500 anni di Palladio, è stata inaugurata presso la Riviera Tiso da Camposampiero, luogo dell'infanzia dell'artista, la scultura di Elio Armano (leggi una sua intervista di qualche anno fa, quì) dedicata a Palladio (vedi foto in alto a destra dal blog del vicesindaco Ivo Rossi. Clicca quì per vedere altre foto).

Ciao a tutti e arrivederci al prossimo personaggio illustre padovano! ;)

16/11/2009

"El cantòn del cogo": sugo di gallina padovana.

sugo.jpg

Ciao a tutti! Ho pensato di iniziare la settimana arricchendo di un post la rubrica "El cantòn del cogo", l'angolo dedicato alle ricette tipiche che ho inaugurato la scorsa settimana e che mi pare si stato gradito.

Se nella prima puntata de "El cantòn del gogo" ho parlato della pinza di pane (vedi quì) quest'oggi voglio presentarvi una ricetta direi abbastanza tipica e cioè il sugo di gallina padovana. Della gallina padovana ho già parlato mesi fa tirando in ballo Paris Hilton e la sua passione per la gallina con il ciuffo, la gallina padovana appunto (clicca quì per rileggere quel post che racconta delle origini della gallina padovana e varie curiosità).

Quest'oggi presento dunque un derivato della famosa gallina padovana, direi l'icona gastronomica di Padova. La ricetta l'ho presa dall'ottimo sito Ricette tipiche.

 

cogo.jpg

 

Ingredienti:
1 gallina padovana
300 g. polpa di pomodoro.
½ bicchiere vino bianco secco.
1 gambo di sedano.
2 carote.
1 cipolla dorata.
1 scalogno.
1 ciuffo di prezzemolo.
1 dl olio.
Sale e pepe q.b

Ricetta:
Pulite, fiammeggiate e lavate la gallina.
Tagliate a pezzi la gallina avendo cura di non spezzare le ossa.
Tritate finemente la cipolla.
Scaldate l’olio in tegame, possibilmente di terracotta, e rosolatevi il pollo con la cipolla.
Bagnate con il vino bianco, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per un quarto d’ora.
Nel frattempo tritate grossolanamente le carote, il sedano, il prezzemolo e lo scalogno.
Togliete dal tegame la gallina e una volta raffreddato a sufficienza eliminate tutte le ossa e cartilagini.
Appena avete tolto la gallina dal tegame versatevi il trito di verdure preparato e lasciatelo cuocere a fiamma bassissima.
Passate la carne e la pelle della gallina in un trita carne o tritateli molto finemente a mano.
Unite il macinato di gallina al soffritto di verdure, salate, pepate e aggiungete la polpa di pomodoro.
Coprite con un coperchio il tegame del sugo e continuate la cottura a fiamma bassa per almeno un’ora, mescolando spesso.

Con questo sugo sarà possibile condire un bel piatto di gnocchi di patate piuttosto che di bigoli e adatto a pasticci e lasagne.

Buon appetito! Slurp! ;)


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